Caserta. Maria De Marco (Cgil Fp): "2008. L'8 marzo compie 100 anni"

07/mar/2008 08.10.00 Maria Beatrice Crisci Contatta l'autore

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Caserta

Caserta, venerdì 7 marzo 2008

Agli organi di informazione

Comunicato stampa

Caserta. Maria De Marco (Cgil Fp): “2008. L’8 marzo compie 100 anni”

 

Maria De Marco, della Segreteria Provinciale Cgil Fp di Caserta, ha rilasciato la seguente dichiarazione sui 100 anni dell’8 marzo:

“Sono passati 100 anni da quel lontano 8 marzo del 1908 quando a Chicago morirono 129 operaie, arse vive, in un incendio scoppiato nella fabbrica dove lavoravano.  Sono trascorsi 30 anni da quei fatidici anni ’70, quando la parola “libertà” diventa parola d’ordine del movimenti femminili e femministi, eppure ci ritroviamo ancora a parlare di parità e a difendere quei diritti conquistati in quegli anni, con tanta fatica, come la legge sul divorzio, 1970, e la legge 194, interruzione volontaria di gravidanza, soggetta oggi ai pesanti attacchi della destra politica e degli organismi ecclesiali che sorvolano sull’aspetto più importante di questa legge che sancisce l’autodeterminazione della donna di scegliere la maternità liberamente e di non accettarla solo come destino.

La cosa più assurda di tutta questa campagna mediatica contro la 194, caratterizzata da una pesante invadenza della Chiesa, è che nessuno mette in risalto che siamo l’unico paese in Europa a non avere una legge sull’educazione sessuale nelle scuole e che la 194 ha eliminato l’aborto  clandestino, salvaguardando la salute delle donne che era legata all’approssimazione operativa di figure non competenti e, nel tempo, si è ridotto anche il ricorso a quelli legalizzati.

Ciò che emerge oggi nell’immaginario collettivo è che le donne hanno ormai conquistato la parità, tanto da prevaricare addirittura i maschi, ma è vero questo? La realtà è profondamente diversa: disparità pesanti nel lavoro e nella retribuzione, cura della famiglia affidata alle donne nella gran parte dei casi, presenza femminile irrisoria dove si conta e si decide, dai consigli di amministrazione ai ruoli politici, uso e abuso del corpo femminile negli spot pubblicitari che fanno passare il corpo come passepartout per il successo delle donne, a ciò si aggiungono le terribili statistiche sulla violenza contro le donne, diventata una delle prime cause di morte assieme al cancro.

Quello che preoccupa di più in questo scenario è che il lavoro che abbiamo invocato come fattore di autonomia si traduce, sommato alla cura della famiglia, in un aggravio duplice di fatica che rende le giornate delle donne  frenetiche per conciliare tutto il carico di impegni e responsabilità.

A fronte di questo la spesa sociale è la più bassa d’Europa e lo Stato risparmia sulle spalle delle donne, mancano servizi importanti come gli asili nido.

Il tema centrale della festa dell’8 marzo 2008 è il lavoro, carente sia nella quantità  che nella qualità, e la lotta alla precarietà, alla differenza salariale e alla insicurezza, nella consapevolezza che qualità del lavoro e qualità della vita vanno di pari passo intercettando i temi dell’ambiente, degli orari della città e della sua vivibilità, dei servizi offerti che possano conciliare i tempi di vita e di lavoro.

Per questo è importante il coinvolgimento e l’unità delle donne per riprendere il filo di quelle iniziative e di quelle lotte che hanno portato all’emancipazione femminile e alle tante conquiste ottenute, riscrivendo radicalmente la condizione femminile in un percorso non ancora concluso.

E’ necessario lottare ancora per non perdere quanto conquistato e per superare quel soffitto di cristallo che sta sopra di noi, ed è in questa direzione che la Cgil Fp provinciale intende orientare l’azione sindacale”.

 

 

               Con preghiera di cortese pubblicazione e radio-tele-web-diffusione. I giornalisti che volessero richiedere foto in formato jpeg o contattare l’ufficio stampa per ogni altra informazione possono rispondere a questa e-mail.

 

Cgil Fp Caserta Comunicazione

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