ANIMALI: FRANCESCO RENGA A CATANIA FIRMA PETIZIONE ANIMALISTA. LAV in 6 piazze Siciliane per difendere 400milioni di galline

LAV in 6 piazze Siciliane per difendere 400milioni di galline COMUNICATO STAMPA LAV - Coordinamento Regionale Siciliano web: www.lavsicilia.it email: ufficiostampa@lavsicilia.it Tel. Uff.

14/mar/2008 00.30.00 Stampa&Comunicati Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
COMUNICATO STAMPA LAV - Coordinamento Regionale Siciliano
web: www.lavsicilia.it email: ufficiostampa@lavsicilia.it
Tel. Uff. Stampa nazionale: 06.4461325
_____________________________________________________________

ANIMALI: FRANCESCO RENGA A CATANIA FIRMA LA PETIZIONE DELLA LAV
CONTRO LE GABBIE DI BATTERIA DELLE GALLINE OVAIOLE

Il 15 e 16 marzo la LAV Sicilia sarà nuovamente in piazza a
Palermo, Catania, Caltanissetta, Messina, Siracusa e Pachino per
difendere 400 milioni di galline

Il cantante Francesco Renga a Catania accoglie l'appello dei
volontari della LAV e firma la petizione contro le gabbie in batteria
per l'allevamento delle galline ovaiole. Nei giorni scorsi il noto
cantautore ha incontrato alcune attiviste della LAV che in via Etnea
stavano raccogliendo le firme contro l'allevamento in batteria delle
galline ovaiole e, con tanto di foto di rito (vedi allegato), Renga ha
sottoscritto la petizione animalista!

L'iniziativa della LAV, partita lo scorso week-end, mira a
sensibilizzare i cittadini e le istituzioni sulle condizioni disumane
inflitte a 400 milioni di animali. Sabato 15 e domenica 16 marzo i
volontari LAV della Sicilia torneranno in piazza - a Palermo, Catania,
Caltanissetta, Messina, Siracusa e Pachino - per chiedere, con una
petizione rivolta al nuovo Governo italiano, che venga confermata la
data del 1° gennaio 2012 per la messa al bando delle gabbie di
batteria per le galline destinate alla produzione di uova, secondo
quanto già stabilito da una Direttiva UE approvata nel 1999.

Più di 400 milioni di galline ovaiole in Europa vivono rinchiuse in
gabbie di batteria grandi meno di un foglio A4, senza alcuna
possibilità di muoversi, sottoposte ad una vita innaturale. Grazie
ad una storica campagna, la LAV ha ottenuto il bando europeo di
queste gabbie a partire dal 2012, ma ora l'industria avicola tenta
di opporsi o di posticipare il bando. Il 15 e 16 marzo le sedi LAV
della Sicilia, in contemporanea con altre piazze italiane, si
mobiliteranno per difendere questa difficile conquista che
finalmente metterà fine ad un sistema di allevamento intensivo
particolarmente crudele: in piazza i cittadini potranno firmare la
petizione, riceveranno una Guida pratica sul sistema di
etichettatura delle uova e l'uovo di cioccolato della LAV (con una
donazione minima di 10 euro) realizzato con ingredienti e sorprese
equo e solidali.


La LAV chiede una più chiara indicazione, sulle confezioni di uova,
del metodo di allevamento delle galline, per un'informazione
completa e trasparente che ponga il consumatore nella condizione di
scegliere in modo consapevole. L'etichettatura delle confezioni
di uova da galline allevate in gabbia, infatti, non reca la
prevista dicitura chiaramente leggibile ed in evidenza, e le
rappresentazioni grafiche non sono in grado di mostrare l'effettivo
sistema di allevamento delle galline, ingenerando nel consumatore
la convinzione che tali uova derivino da galline allevate libere e
all'aperto.



Palermo, 13 marzo 20008

GIORNATE NAZIONALI LAV IN SICILIA ELENCO AGGIORNATO SU www.lavsicilia.it
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl