TECAR® E FISI: UN'INTENSA STAGIONE DI SCI!

In caso di infortuni, non solo muscolo-tendinei degli arti inferiori, ma anche agli arti superiori, dovuti ad esempio all'impatto coi pali nello slalom, la Tecar® si rivela preziosa per la riduzione di ematomi e per accorciare i tempi di recupero.

17/mar/2008 10.49.00 Studio Contatto Contatta l'autore

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TECAR® E FISI: UN’INTENSA STAGIONE DI SCI!

In occasione delle finali di Bormio, Tecar® traccia un consuntivo della
stagione con i fisioterapisti e gli atleti delle squadre di sci alpino. La
terapia con Tecar®, in dotazione a tutte le squadre delle discipline FISI,
viene utilizzata come parte integrante della preparazione degli sciatori e
come trattamento nel post allenamento per scaricare i muscoli degli arti
inferiori e della schiena: “La vascolarizzazione indotta dalla
radiofrequenza di Tecar® favorisce il rilassamento muscolare, prevenendo
contratture da affaticamento” spiega Francesco Ciardetti, fisioterapista
della squadra maschile. “I tessuti diventano così maggiormente trattabili a
livello manuale da parte del fisioterapista, permettendo un lavoro completo
sulla muscolatura dei nostri atleti, sottoposta a continui stress e con
tempi di recupero a disposizione molto brevi”.

In caso di infortuni, non solo muscolo-tendinei degli arti inferiori, ma
anche agli arti superiori, dovuti ad esempio all’impatto coi pali nello
slalom, la Tecar® si rivela preziosa per la riduzione di ematomi e per
accorciare i tempi di recupero.

Mauro Lidestri, fisioterapista della squadra femminile di sci alpino,
commenta così il lavoro svolto con alcune atlete: “Durante la stagione
abbiamo trattato le nostre sciatrici con la Tecar®, a supporto della
preparazione atletica, in fase di recupero e a seguito di traumi e
infortuni; prima fra tutte, la vincitrice della coppa di specialità nello
Slalom Gigante, Denise Karbon. Nell’ultima fase del campionato, ho usato la
Tecar® in particolar modo sui gemelli dei polpacci, gravati da una profonda
tensione muscolare, prevenendo così il rischio di infortuni; ho trattato
invece la slalomista Chiara Costazza per una distorsione alla caviglia: la
Tecar®, in abbinamento alla terapia manuale, ha ridotto i tempi di recupero
dell’atleta, permettendole di concludere un anno decisivo per la sua
consacrazione tra le sciatrici più competitive.”

Anche in situazioni infortunistiche composite, come nel caso della
discesista Nadia Fanchini, la terapia con Tecar® è stata risolutiva: “A
seguito di una caduta” spiega Lidestri “Nadia ha riportato uno stiramento
con versamento unito ad una contusione ossea, molto dolorosa. Il trattamento
ha permesso il completo recupero dell’atleta.” Conferma la sciatrice “Non ho
più dolore, il gonfiore è cessato e mi sento pronta per affrontare nuove
sfide”.


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