Eventi Martedì 1 Aprile 2008 Arte & Cultura Musica Meeting e Congressi Cinema | Canne, pietre, ferrovia e vento Cantano la voce del vento, parlano vibrano le canne al vento per mano tenevo la madre di mia madre per mano scendevamo per un sentiero passannu pi’ petri, canni, ferrovia e ventu si scendeva per un sentiero che portava al mare mare dai piedi ai fianchi mare, il gioco delle onde mare dai piedi ai fianchi mare, anche i miei pensieri cresceva l’amore sul mio corpo, lo sentivo avanzare come onda… come il mare. Lei, seduta come pietra, solo l’abito volava dal gioco delle onde, mi custodiva e il vento tra le canne vibrava la sua voce quell’antico canto lei lo ricordava. Il vento ora sul mio corpo si fermava il mio corpo cambiava per diventare mare [L'Isola] |