VOTO ESTERO: PICCHI (PDL) irregolarità a Zurigo

E' successo ad un cittadino italiano che si è recato nei giorniscorsi al consolato Italiano di Zurigo per ritirare la scheda elettorale nonavendola ricevuta a casa.

09/apr/2008 10.49.00 Guglielmo Picchi Contatta l'autore

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“Ennesimo caso di “malvoto” nei ConsolatiItaliani. E’ successo ad un cittadino italiano che si è recato nei giorniscorsi al consolato Italiano di Zurigo per ritirare la scheda elettorale nonavendola ricevuta a casa. Il cittadino aveva in precedenza controllato pressoil proprio Comune di residenza ovvero Firenze l’iscrizione all’AIREed era tutto in regola, inoltre risiede da oltre 30 anni allo stesso indirizzo.Recatosi al Consolato gli impiegati si sono rifiutati di dare un duplicatoviolando la legge la quale prescrive la possibilità dietro richiesta scrittadel cittadino di dare un duplicato della scheda. Tutto questo non è avvenuto. E’grave e soprattutto non è un caso isolato”.

 

Guglielmo Picchi, deputato e candidato del Popolo dellaLibertà alla Camera dei deputati in Europa commenta il “malvoto” diZurigo: “Ci sono gravi responsabilità da accertare sul voto all’estero.Oltre quelle politiche del Partito Democratico e della sinistra che non hannovoluto meccanismi di voto trasparente, ci sono anche quelle della Farnesina, laquale avrebbe dovuto imporre l’invio dei plichi per raccomandata e non “làove possibile”. Forse a Zurigo non esistono le raccomandate? Mentre aBruxelles esistono”.

 

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On. Guglielmo Picchi

Il Popolo della Libertà

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