da Lydia Tarsitano

12/apr/2008 23.10.00 BIBLIOTECA NAZIONALE NAPOLI Ufficio stampa Contatta l'autore

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SU INTERNET LE CANZONI DI CENTO ANNI FA

IL 15 APRILE ALLA BIBLIOTECA NAZIONALE DI NAPOLI “BENTORNATI PATHÈ”-
L’EVENTO SI INSERISCE NEL PROGETTO DI COLLABORAZIONE AVVIATO TRA LA RAI E
LA BIBLIOTECA NAPOLETANA

I rarissimi dischi Pathé, che fanno parte di una prestigiosa e consistente
raccolta discografica, donata da Mario Prosperi alla Biblioteca Nazionale
di Napoli e per anni conservati nella Sezione Lucchesi-Palli , ma mai
ascoltati per la mancanza di un riproduttore d’epoca, potranno presto a far
sentire la loro voce su internet ad un vasto pubblico, grazie al
riversamento in digitale realizzato a Roma dal laboratorio di RadioRAI, che
ha curato il restauro di 15 degli oltre cento dischi.
il progetto , che prevede l’ istituzione di una discoteca multimediale,
dotata di moderne strumentazioni che raccoglie documenti sonori e che
affiancherà Sezione musicale Lucchesi-Palli, sarà illustrato da Mauro
Giancaspro, direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli, martedì 15
aprile alle ore 17.00 nella Sala Rari della Biblioteca stessa. Intervengono
Rosaria Borrelli, responsabile della sezione Lucchesi-Palli, Anita Pavone,
responsabile del progetto di valorizzazione del fondo e Paquito Del Bosco,
direttore artistico dell’Archivio.

“La Biblioteca Nazionale di Napoli -afferma Giancaspro - intende, infatti,
non solo creare la suggestione e l’emozione di ascoltare interpretazioni
d’epoca , ma anche incrementare la ricerca sulla storia della
riproduzione del suono affermandone l’ importanza nell’ambito della
ricostruzione storiografica degli avvenimenti musicali.”

I brani digitalizzati sono legati alla tradizione della canzone napoletana
da Ninì Tirabusciò e O Marenariello di Gambardella ad Io, 'Na’
chitarra a luna o Non te lo dico di E. A. Mario - a meno note tarantelle,
stornelli, marcette e duetti operistici. La raccolta costituisce un
patrimonio musicale di indiscusso valore artistico e di specifico interesse
storico, infatti trai dischi posseduti dalla Biblioteca napoletana oltre ad
incisioni di aree d’opera vi sono registrazioni dal vivo specifici
avvenimenti accaduti ad inizio novecento.
La casa discografica Pathè fu una delle prime etichette musicali che
produsse materiale fonografico a 100 giri: dischi da grammofono la cui
particolarità è che la registrazione inizia dal centro e si sviluppa a
spirale verso il bordo esterno.

Per permettere di ascoltare eccezionalmente qualche disco dal vivo, saranno
messi in mostra alcuni fonografi Pathé del Museo della Radio d’epoca di
Verona diretto da Alberto Chiàntera, e sarà proiettato un video che utilizza
sulle tracce audio dei dischi materiali originali e filmati d’epoca,
recuperati e montati da Mario Franco.
La mostra sarà aperta fino al 19 aprile (- lunedì venerdi ore 10,00-
13.00 e 14.00-18.00, sabato ore 10.00 -12..00.)//Lydia Tarsitano/ Na 13
aprile


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