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L'acceso dibattito che in questi giorni ha infervorato la città A nessuno sfugge che già da qualche tempo qualcuno si era affezionato all'idea del termovalirizzatore anche perché fino allo scorso anno vi era la dote del Cip 6 che va a gravare sulle nostre tasche attraverso la bolletta dell' Enel.

14/apr/2008 01.49.00 ilmiotg Contatta l'autore

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RIFLESSIONI SUL COMUNE DI MATERA Modifica

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Scritto da Pio Abiusi
L’acceso dibattito che in questi giorni ha infervorato la città dimostra
come l’amministrazione comunale navighi a vista e che il nostromo è
anche miope. L’acceso dibattito che in questi giorni ha infervorato la
città

A nessuno sfugge che già da qualche tempo qualcuno si era affezionato
all’idea del termovalirizzatore anche perché fino allo scorso anno vi
era la dote del Cip 6 che va a gravare sulle nostre tasche attraverso la
bolletta dell’ Enel.

Nata l’idea, si commissiona un dibattito guidato con poca maestria e lo
si evince chiaramente dal video che in questi giorni è andato in onda
sulla rete.

A nessuno è sfuggito che l’intervento più moderato è stato quello
dell’assessore Casino che pur non escludendo l’inceneritore, quale
ultima spiaggia, non lo ha dato per scontato.

Naturalmente oltre non poteva andare dato il rispetto reverenziale che
aveva nei confronti del “Signor Sindaco”

Pertanto se in corso d’opera si cerca di annacquare le posizioni bisogna
averne la capacità: anche il gioco delle tre carte bisogna saperlo fare.


Personalmente non mi sono mai preoccupato delle posizioni assunte in
quel convegno perché sapevo che non era competenza di quegli
amministratori disporre certi interventi e meno che mai a livello
interregionale.

Sbaglio o solo io ho sentito che siccome il bacino di utenza dell’area
murgiana era di oltre 200.000 abitanti un termovalirizzatore si rendeva
opportuno ed allora ecco il project financing di 30 milioni di Euro?

Anche sull’utilizzo del project financing per realizzare i
termovalorizzatori si può registrare un qualificante intervento del
Sindaco di Bari.

L’assessore provinciale all’ambiente ha riportato la discussione
nell’alveo naturale ribadendo la competenza di quel ente alla materia e
che lo stesso si è dotato di un piano di smaltimento e gestione rifiuti
risalente al 2002 (il documento cartaceo ha in dotazione un dischetto e
potrebbe essere donato agli amministratori comunali) ha ribadito anche,
cosa nota, che ha in animo, di concerto con la competente autorità
regionale, di rivederlo e su linee che sono state tracciate nel suo
intervento.

Cittadinanzattiva s i è resa conto, in epoca non sospetta, che un
convegno davvero aperto non fosse più rinviabile ed ha inoltrato una
richiesta al Presidente ed all’Assessore dell’Amm.ne Prov.le ( allegata)
ed ad onor del vero le parole dell’assessore Labriola tranquillizzano
non poco anche perché trovano riscontro positivo in posizioni
qualificate e da più parte assunte.

Il problema grave, invece, non è il dibattito che si è innescato, in
questi giorni, sul termovalorizzatore perché è da considerarsi chiuso
proprio con l’intervento dell’Assessore Labriola ma il modo in cui
naviga la macchina comunale.

Il programma triennale delle opere pubbliche dovrebbe essere per una
pubblica amministrazione il piano di volo del quale dotarsi prima di
partire.

Notiamo invece che oltre ai Fondi Pisu programmati dalla passata
amministrazione e che dovrebbero essere rendicontati, inesorabilmente,
entro la fine dell’anno (vi sono degli interventi non ancora iniziati
perché si è perso del tempo prezioso nello scorso semestre), oltre alle
opere di manutenzione straordinarie ed ordinarie degli edifici pubblici,
il resto degli interventi sembrarono non seguire un nesso logico.

I 95 milioni, circa, spettanti alla città di Matera dei fondi POR per
gli anni 2007/2013 ( gli ultimi, perché la Basilicata è in fasing out)
sono stati seminati per il triennio di competenza con assoluta casualità.

Si prevede una nuova scuola elementare ad Agna- Le Piane ed i quartieri
di recente e più massiccio insediamento nell’area Nord della città hanno
strutture idonee e sufficienti?

Nello scorso Luglio, l’amministrazione appena insediata, ha previsto una
spesa di 400 mila Euro per un Nido nei quartieri Sassi, dove sorgeva
anni addietro una scuola materna, la Regione non ha ancora dato l’Ok
alla sua realizzazione,occorre tenere conto della compatibilità dei
locali agli standards regolamentari ,e già si prevede di passare la
spesa a 800.000 Euro e l’area Nord della Città resta sempre esclusa?

Il Museo Demoantropologico per il quale questa amministrazione sbandiera
la paternità dell’iniziativa ha visto ridotto il finanziamento dai fondi
Fas da 4,5 milioni di Euro a 3,1 .

Seguendo la campagna elettorale regionale dei giorni scorsi ho saputo
che il Sindaco di un comune della Valle dell’Agri avendo risorse
rivenienti dalle royalities e non sapendo come spenderli ogni anno
imbianca la facciata del palazzo municipale.

Seguendo lo stesso filone, visto che l’Unione europea è generosa e mette
a disposizione molte risorse noi utilizziamo 15 milioni di Euro per una
circonvallazione che interesserà un nodo che con poche risorse e qualche
senso unico si potrebbe superare facilmente evitando di devastare il
paesaggio di una amena collina con colate di cemento.

I ponti nel deserto sono come le piste nel deserto: attraggono sempre
perché il piatto degli appalti è ricco.

Non va dimenticato che è possibile raggiungere il lato Nord della città,
partendo da quello Sud in 7 minuti circa e senza utilizzare l’anello
esterno e mettendo in conto anche il parcheggio casuale che si usa fare
e che rallenta la marcia.

Che dire poi dei Project financing, l’unico che si giustifica è quello
dell’area cimiteriali: a prezzi calmierati.

Il ridondante polo fieristico è di sicuro un modo per privatizzare
l’area dell’ex pastificio Barilla tenuto conto che oltre un fiera
gastronomica (ogni campanile una fiera) è difficile andare e la famosa
area mercatale può essere attrezzata sufficientemente nei pressi del
noto scalo ferroviario.

Quando avremo realizzato tanti parchi ed aree attrezzate, con i fondi
Pisu, le risorse per l’esercizio chi li mette? Sempre la Regione?così
come accade per la pulizia delle aiuole?

Non una somma viene destinata, dei futuri Por per la creazione di un
parcheggio in via Lucana nell’are dell’ex-giardino Porcari- le modalità
di intervento sono state segnalate e sono molteplici e che dire del
parcheggio di S.Rocco in via Casalnuovo? Se ne è completamente perso le
tracce.

Non voglio tediare oltre, ma tutte queste cose mi sembrano elementi di
dibattito e le quaranta teste pensanti che seggono in Consiglio dove sono?

Sempre per amore della precisione tengo a far notare che il piano di
videosorveglianza e del quale si è parlato in questi giorni risale ad un
protocollo del 2006 tra il Prefetto dell’epoca (Garufi) e la precedente
amministrazione comunale.

Matera,13/4/2008

Pio Abiusi

fonte: http://www.ilmiotg.it


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