Dal 19 aprile al 9 novembre a Castel Pergine, Trento EgoLogo di SANTOROSSI

Dal 19 aprile al 9 novembre a Castel Pergine, Trento EgoLogo di SANTOROSSI Dal 19 aprile al 9 novembre a CastelPergine, Trento > EgoLogo diSANTOROSSI (segnalatoda F.Bonazzi) Inaugurata il 19 aprile la 16maedizione dell'ormai storico appuntamento con la scultura contemporanea di grandi dimensioni nel suggestivo scenario di Castel Perginein Valsugana, sede che negli anni passati ha visto nomi di grande pregio quali Plessi,Somaini, Lorenzetti, Celiberti, Staccioli, Castagna, Gelmi, Abate, Zavagno ed altri.

19/apr/2008 14.20.00 BONAZETA WORD PRESS Contatta l'autore

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Dal 19 aprile  al 9 novembre a CastelPergine, Trento >  EgoLogo diSANTOROSSI

 

(segnalatoda F.Bonazzi)

 

 

         Inaugurata il 19 aprile la 16maedizione dell’ormai storico appuntamento con la scultura contemporanea di grandi dimensioni nel suggestivo scenario di Castel Perginein Valsugana, sede che negli anni passati ha visto nomi di grande pregio quali Plessi,Somaini, Lorenzetti, Celiberti, Staccioli, Castagna, Gelmi, Abate, Zavagno ed altri.

 

 

         L’esposizione di quest’anno,che come di consueto si può visitare per sette mesi, vedrà protagonistal’artista italiano Santorossiche, invitato a studiare una soluzione totalizzante dai curatori Franco Batacchi, Theo Schneidere Verena Neffha predisposto un apposito progetto comprendentenumerose installazioni inedite che creeranno un percorso tematico attraverso ledue cinte murarie ed il cortile interno. Queste opere, che si situano in unorizzonte tecnico a metà tra la pittura e lascultura, sono realizzate nel materiale tipico della pubblicitàedilizia e stradale della quale riprendono le sembianze portando però contenutidifferenti.

 

 

         Il titolo della mostra – Santorossi: EgoLogo – rispecchia la tematicaapprofondita per l’occasione. Si tratta di una sorta di gigantesca autoanalisi, sul filo di un raccontovisivo in bilico tra ironia edesperienza, comunicazione edemistificazione, cheutilizza alcuni “strumenti” propri della sociologia e dellapsicoanalisi riproposti tenendo conto della scala visiva contestuale,nell’intento di creare le condizioni per una realepartecipazione del pubblicoattraverso un coinvolgimento dapprima fisico e conseguentemente emotivo. Lo straniamento determinato dalla riproduzione di mobilid’uso e arredi di metallo, verniciati con pigmenti clamorosamenteevidenti, in un ambiente integrato nel classico paesaggio montano, punta aprovocare prese di posizione disparate (dubbio, meraviglia, sdegno, curiosità)in un pubblico molto stratificato e, quindi, a verificarne le reazioni. Illuogo subirà una notevole intrusione formale, poiché le pareti delle torrisaranno “vestite” con enormi gigantografie mentre il parco intorno al castello sarà invaso da sculturedi grandi dimensioni edarricchito da un intervento nostalgico dell’artista che ha trasformato la storica Fiat 500in scultura monumentale. Nelle sale interne del castello verrannocollocate opere tendenti a documentare in modo antologico il percorsodell’artista.

 

 

         Da sempre dedito alla ricerca nell'ambito dellacomunicazione per immagini e nello studio dellerelazioni tra i materiali, il segno, l'espressione grafica e delle emozioni chene derivano nell'approccio visivo, Santorossiha cominciato – verso la metà degli anni 80– a sperimentare una nuova tecnica espressiva legata alle proprietà diuno speciale materiale plastico eall’uso di supporti ed accessori propri della produzioneindustriale: ne è scaturito un linguaggio incisivo e del tutto ineditoche ha perfezionato in una lunga serie di applicazioni a temi seriali. Neglianni 90, ha poi approfondito la dimensione concettuale del lavoro, conparticolare riferimento ai rapporti tra immagine, didascalia e la lorointerpretazione. Attualmente l’artista staconducendo una profonda ricerca sullacomunicazione di massa ed i suoi riflessi sull’individuo attuandouna sorta di pulizia delle immagini da essa proposte, immagini inessenziali estraripanti di stereotipi visivi. Attraverso questa operazioneegli le ripropone semplificate ed arricchite di rinnovati significati.

 

Dal sito www.culturaliart.com è possibilescaricare le immagini in alta risoluzione e la cartella stampa completa

 

 

 

 

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