[LAV Sicilia] ANIMALI, PALERMO: SCOPERTO TRAFFICO DI TARTARUGHE PROTETTE

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24/apr/2008 01.30.00 Stampa&Comunicati Contatta l'autore

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ANIMALI, PALERMO: SCOPERTO TRAFFICO DI TARTARUGHE PROTETTE

LAV: FENOMENO SEMPRE PIU' PERICOLOSO, ITALIA E' CROCEVIA DELLE
SCORRIBANDE DEI CONTRABBANDIERI


"Il traffico di tartarughe sta diventando un fenomeno sempre più
pericoloso per la conservazione di questi animali e vede il nostro
Paese come crocevia delle scorribande dei contrabbandieri", dichiara
Ciro Troiano, responsabile dell'Osservatorio Nazionale Zoomafia della
LAV, commentando la notizia del carico illegale di 1.400 tartarughe
terrestri 'Testudo Graeca' (specie protetta), scoperto a Palermo dal
Corpo Forestale dello Stato.

"L'opera svolta dagli Organi preposti al controllo - continua Troiano
- risulta pertanto indispensabile per la repressione di questo
commercio illecito. Il traffico di animali, piante o parte di essi,
naviga su rotte più disparate: da internet ai mercati rionali, dai
giornali di annunci alle televendite. Un mercato florido dietro il
quale, spesso, si nascondono veri gruppi organizzati e ben altri
traffici."

Ma non sempre il contrabbando di fauna assume i caratteri di
un'attività clandestina, segreta, nascosta. Per rendersene conto basta
recarsi in uno dei tanti mercatini specializzati nella vendita di
fauna che esistono in po' in tutta Italia, prevalentemente nel Sud. Si
tratta di tipici mercati rionali, svolti perlopiù a cadenza
settimanale, fatti alla luce del sole, che richiamano centinaia di
persone.

A Palermo, ad esempio, ogni domenica mattina, una parte dell'antico e
popolare mercato di Ballarò, è destinata alla vendita di fauna
selvatica. Ballarò si contende il primato del più grande mercato
illegale di fauna selvatica con quello di Via Brecce a Sant'Erasmo di
Napoli. Centinaia di uccelli, tutti appartenenti al patrimonio
indisponibile dello Stato, in quanto fauna selvatica, sono venduti
impunemente. Si tratta perlopiù di fringillidi quali cardellini,
fringuelli, peppole, verdoni, verzellini, lucherini, ecc., ma si
trovano anche pettirossi, merli, tordi, cesene, capinere, passeri,
cince, luì, storni, taccole, gazze. Gli animali sono detenuti in
condizioni pietose, trasportati in stato di esasperata cattività,
tenuti in condizioni incompatibili con la loro natura, tanto da
configurare il reato di maltrattamento di animali, oltre che i reati
specifici previsti per la detenzione e commercio di fauna selvatica o
per le violazioni alla normativa Cites.

"Molto probabilmente - conclude Troiano - le tartarughe sequestrate a
Palermo sarebbero finite in uno di questi mercati."


22 aprile 2008
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