Caserta. Gli studenti del Liceo Giannone protagonisti su SatDuemila

Glistudenti del Liceo Giannone protagonisti su SatDuemila "È stataun'opportunità unica ed entusiasmante, che ha permesso ai nostri giovanidi fare gruppo, di confrontarsi, di vivere un'esperienza originale e farelezione oltre l'orario curriculare", dichiara il professoreMarcello Natale,docente del Liceo Classico "Pietro Giannone" di Caserta.

06/mag/2008 08.00.00 Maria Beatrice Crisci Contatta l'autore

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Caserta,martedì 6 maggio 2008

Comunicato stampa                                                                        

Agli organi d’informazione

Caserta. Glistudenti del Liceo Giannone protagonisti su SatDuemila

“È stataun’opportunità unica ed entusiasmante, che ha permesso ai nostri giovanidi fare gruppo, di confrontarsi, di vivere un’esperienza originale e farelezione oltre l’orario curriculare”, dichiara il professoreMarcello Natale,docente del Liceo Classico “Pietro Giannone” di Caserta.

Il professoreNatale ha guidato una delegazione di ventisette studenti del “Giannone”delle prime e seconde liceali, che è stata protagonista del programmatelevisivo “1X1” dell’emittente romana SatDuemila.Tema della giornata “Fare chimica: l’uso delle nuove droghe”.

Questii nomi degli studenti: Caterina Ilario, Marilena Ianniello, Ylenia Olibet,Alessandra Tagliatatela, Angelo Della Corte, CarminePelella, Ilaria Di Meo, Stefano Masciello, Ciro Santonastaso, Nicola Valentino, Carmine Caputo, Fiorentina Corbo, Anna Panariello, Diane Paterno, Camilla Sangiuliano    , FrancescoAngelino, Sara Giuseppina D'Ambrosio,Gianmarco Di Matteo, Valentina Mongillo, Federica Blasio, Andrea Giulia Monteleone, Alessio Renga, PierdomenicoCorbo, Giovanna Lippiello, Francesco Centore,Luisa Provvido, Angelo Vagliviello.

Senza ripetere luoghicomuni e frasi fatte o cadere nel tranello delle facili sentenze assolutorie,gli studenti casertani hanno proposto un identikit del giovane che cade nellatrappola della droga.

È una persona normale,che va a scuola, vive in famiglia, ma che nel finesettimana sente il bisogno di sentirsi eroe. Si fa perché lo fanno tutti, si faperché tanto, prima o poi, è certo di smettere, si faperché in casa ha tutto e allora sente il bisogno di trasgredire.

Mica parliamodi droghe pesanti, ma quel misto di ecstasy, anfetamine e alcool, la vera“sbobba” delle discoteche. È la “cultura dello sballo”del sabato sera che, statistica vuole, finisce sempre con la corsa nella notteper schiantarsi contro un muro.

Si può fermare questatragedia? Gli alunni del “Giannone” provano a fare delle proposte:parlarne in famiglia, discutere a scuola, comprendere la pericolosità dellesostanze tossiche.

Prova a chiarirel’esperto, il professore Carmine Fornari dell’Università di TorVergata. All’inizio, certo sembra tutto bello, facile, ma poil’assuefazione, la dipendenza precipitano ilsoggetto in una fase di precarietà e di completa caduta psicofisica.

Cosarimane di un dibattito televisivo durato un’ora e mezza?

Moltavoglia di capire il problema, di fare qualcosa utile per gli altri.

Maanche per sé. Perché l’esperienza di oggi hadato la possibilità di imparare a partecipare alla costruzione di un dibattitoe offerto l’occasione di dar voce ai propri pensieri, alle proprieesperienze, alla creatività individuale utilizzando il mezzo televisivo eparlare ad una platea molto vasta.

“Un’esperienzada ripetere, perché ha facilitato il protagonismo giovanile sano e formativo”,conclude il dirigente scolastico professor Giogio Iazeolla.

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