Bernardo. Il chiostro e la strada (comunicato stampa)

Il chiostro e la strada (comunicato stampa) Sabato 17 maggio 2008, alle ore 17,00 alla Libreria il Libraccio, in Via Candiani, 102, Milano, l'Associazione Culturale Italia Medievale è lieta di invitarvi alla presentazione dell'ultimo libro di Andrea Pamparana, "Bernardo.

09/mag/2008 10.20.00 Associazione Culturale Italia Medievale Contatta l'autore

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Sabato 17 maggio 2008, alle ore 17,00 alla Libreria il Libraccio, in
Via Candiani, 102, Milano, l'Associazione Culturale Italia Medievale è
lieta di invitarvi alla presentazione dell'ultimo libro di Andrea
Pamparana, “Bernardo. Il chiostro e la strada”. (Ancora Edizioni, 2008,
pp. 236, € 16,00). Ingresso libero. Seguirà rinfresco.

Nel silenzio del chiostro echeggiano voci che parlano dritto al cuore.
Si masticano preghiere incarnate, mentre per i corridoi ampi e scuri si
snoda una processione di monaci bianchi e nel coro si intonano Salmi
per un'umanità che cerca redenzione dopo mille Croci. Il raccoglimento
del monastero a rigida forma quadrata, si popola allora delle grida
dell'uomo della strada che cerca un senso all'esistenza. Lì, sotto il
grigio di un tetto d'ardesia, vive un gigante della fede: Bernardo di
Clairvaux (1090-1153). Dio era con lui e per lui tra quelle pietre
forti di vita. E lui, monaco e peccatore, era lì per Lui e con Lui.

A raccontarci la storia di questa icona del vangelo che è punto di
riferimento della cristianità è il nuovo libro del giornalista e
scrittore Andrea Pamparana, attuale vicedirettore del Tg5, che firma
Bernardo. Il chiostro e la strada (prefazione di Suor Maria Gloria
Riva, Ed. 'Ancora, pp. 236, euro 16). Questa nuova fatica letteraria
del giornalista Mediaset conclude una brillante trilogia edita da
'Ancora e composta da un libro su Benedetto ('Benedetto. Padre di molti
popoli', 2006) e uno su Abelardo ('Abelardo. Ragione e passione',
2007), a illuminare con questa ormai consolidata teologia narrativa
dell'autore la vivacità di un Medioevo dove fede e vita si intrecciano
in un unico destino di calvario e di pietra rotolata dal sepolcro.
Bernardo fu, come lui stesso scrisse, "la chimera del suo secolo".
L'uomo cui Dante affidò nel Paradiso le parole più alte mai pronunciate
su Maria, "Vergine madre, figlia del tuo figlio". Un contemplativo,
Bernando. Costretto però dai potenti del suo tempo a girovagare in
lungo e in largo per l'Europa per dare consigli e dirimere questioni in
campo politico o ecclesiale. Papi e re, imperatori e gente del popolo:
tutti guardavano a questo campione della fede innamorato del Cantico
dei Cantici che fu per anni guida sicura degli operosi monaci
cistercensi.

"Bernando è un gigante del nostro tempo - ci dice Andrea Pamparana - è
vissuto nel XII secolo, quasi mille anni fa, eppure ha una profonda
capacità di parlare all'uomo moderno attraverso la sua testimonianza di
fede e contemplazione, ragione e rigore. Un uomo e un monaco spesso
frainteso, considerato un integralista e fautore delle crociate.
Bernando di Clairvaux fu invece altro, come mostra anche questo
contributo. La riforma cistercense mutò l'economia e la società,
insegnò ad essere poveri tra i poveri e cercatori di verità. Una storia
che ha una continuità fino ad oggi. E va raccontata".

Seguendo il racconto di queste pagine scritte col sorriso di un laico
perplesso, come lo stesso Pamparana ama definirsi, non si può fare a
meno di interrogarsi sulle radici della vecchia Europa. Si viene
catapultati tra le pietre degli antichi monasteri e l'inchiostro degli
'scriptorium', la sala capitolare e 'l'armarium', con gli scaffali
zeppi di codici e pergamene, si sosta nel 'refectorium' dove viene
letta la Regola del santo padre Benedetto. Alla sua maniera narrativa,
che mostra senza far pesare la nostra distanza con le figure
tratteggiate, Pamparana sa scavare nell'anima di questo inquieto monaco
abitato dal Verbo, che dopo aver indirizzato al bene potenti e gente
del popolo, a sera dormiva su una semplice panca di castagno accanto al
suo Dio. Ha ragione suor Maria Gloria Riva a scrivere nella prefazione:
"Una simile lettura fa del bene, offre lo stimolo a credere che una
Provvidenza si alza sempre prima di noi ogni mattino". Nel silenzio e
nella parola del chiostro e della strada.

(Con preghiera di pubblicazione)

Cordiali saluti

maurizio calì

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