STREETFOOD e L'Imboccastrada. Educazione alimentare e guide turistico-enogastronomiche per "gustare il territorio"

13/mag/2008 02.00.00 BONAZETA WORD PRESS Contatta l'autore

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STREETFOODe L’Imboccastrada.Educazione alimentare e guide turistico-enogastronomicheper  "gustare il territorio"

 

 

l’AssociazioneStreetfood spopola e si trovano i primi “Amicidel Cibo di Strada”. Davvero Una Bella idea! è statoil commento comune di quanti sono venuti a conoscenza della costituzione di unarealtà che raccoglie antichi sapori facendone chiarezza sull’argomento,svolge ricerca e opera per la loro migliore promozione poiché possono davverocontrastare hamburger e hot dog per qualità, legami con storia e territorio eper la Salute.

 

Il cibo di strada arriva sulsatellite con Streetfood

 

 

È piaciuta davverol’iniziativa dei 9 giovani italiani che hanno deciso di costituireassieme un’Associazione dedicata al mondo dei cibi di strada (www.streetfood.it). Una volta cibi unici,poveri, nel senso di povertà di ingredienti sia perchéevitano lo spreco, oggi recuperati daaltre ricette o da parti di animale poco desiderate come sangue o “quintoquarto” (frattaglie), sia perché non costituisconoricette ricche e “appariscenti” da mangiarsi comodamentea tavola con forchetta e coltello.

 

Fin dall’antichità l’uomo era nomade e nel suo continuo spostamento (pastori e milizie)usava bivaccare nei passi di montagna e organizzarsi per il pasto con ciò chela natura gli offriva; oppure usava fermarsi alle bettole,trattorie e poste dei pellegrini perfermare la fame. Anche oggi questi cibi sono sempre più “nellabocca” di tutti con l’appellativo “di strada”.“Di Strada”perché in gran parte lì sono realizzati – agli incroci principali o lungole direttrici di circonvallazione delle città, fuori dallestazioni ferroviarie o anche nelle piazze di ritrovo di giovani e meno giovani– ma “Strada” anche perdefinire il luogo preferito da sempre dalla gioventù. L’imperversare dipunti di ristorazione rapida ad opera di multinazionaliha portato ad una progressiva scomparsa di queste leccornie o nella miglioredelle ipotesi ad un allontanamento e ritiro in aree subalterne. Può cosìsuscitare ancora scalpore la notizia della piccola bottega di focacce al pomodoro che a pochi passi da un colosso dell’hamburger statunitense ad Altamura (BA) riesce a farlo chiudere.

 

L’Associazione Streetfood si dà quindi subito da fare e traccia i puntidel suo intenso programma: Ricerca, Promozione,Educazione alimentare e guide turistico-enogastronomicheper far “gustare il territorio” oltrea illustrarne le bellezze. La ricerca sarà effettuata, oltre che dall’Associazione, anche dastudenti di ogni livello e in ogni regione d’Italia per creare col tempo interessanti compendi che illustreranno lemolteplici varietà di cibi di strada. Per la promozione,oltre ai tradizionali sistemi, entrerà in gioco uno strumentoall’avanguardia: L’Imboccastrada, un software che, integrato alsistema GPS permette di scaricare itinerari dal web (www.limboccastrada.it) sul navigatoresatellitare riuscendo così a farsi guidare in luoghi lontani e scoprire egustare sapori unici. Nel portale già vi sono schede informative su cibi distrada italiani.

 

L’interesse dimostratoper l’argomento da testate di stampa tv e radio sono un indice di quantastrada ancora questa categoria può fare. I giovani che già amano questi saporie li preferiscono a prodotti d’oltreoceano possonofarsi comunicatori del gusto di strada, amici dei cibi di strada e contribuirea far del bene alla nostre tradizioni culturali oltre che a sé stessi.

 

 

 

 

 

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