14 gioielli d'autore per l'omaggio a Palladio.. Padova e la Scuola dell'oro 16 maggio - 3 agosto 2008

14/mag/2008 17.00.00 BONAZETA WORD PRESS Contatta l'autore

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14gioielli d'autore per l'omaggio a Palladio.. Padova ela Scuola dell'oro

 


Padova, Palazzo della Ragione
16 maggio - 3 agosto 2008

 

(Segnalato da F.Bonazzi)Venerdì 16 maggio, alle ore 18.00 ,presso il Palazzo della Ragione, alla presenza delle Autorità cittadine e dellapresentatrice di RAI 1., la padovana Eleonora Daniele, la grande mostra Gioielli d'Autore. Padova e la Scuola dell'oro
verrà arricchita di altri 14 gioielli, ideati erealizzati da alcuni degli artisti della Scuola orafa padovana per celebrarecon il proprio linguaggio il cinquecentesimo anniversario della nascita diAndrea Palladio. Apre così un'ulteriore mostra, piccola ma preziosa, dal titolo Omaggio a Palladio. Gioielli d'Autore per il grande architetto. Gliartisti che hanno aderito all'iniziativa sono RobertoCecchetto, Lucia Davanzo, Maria Rosa Franzin, Stefano Marchetti, PaoloMarcolongo, Barbara Paganin, Renzo Pasquale, Piergiuliano Reveane, MarcoRigovacca, Graziano Visintin con Paolo Pavan, Alberta Vita, Annamaria Zanella,Alberto Zorzi.
Le opere presentate si ispirano all'armoniae alla purezza delle realizzazioni palladiane e, in maniera più o menopuntuale, a ville e costruzioni del territorio veneto, ponendone in evidenzaelementi strutturali, frammenti architettonici, soluzioni e ritmi compositivi. Vengono citati edifici come villa Pojana, il cui ingressooffre lo spunto all'armonico pendente, dal disegno netto e preciso, di RobertoCecchetto, o il Teatro Olimpico, ripreso con soluzioni totalmente differenti daLucia Davanzo e Renzo Pasquale, o ancora le colonne della Loggia Valmarana,lette nel loro specchiarsi nell'acqua della Seriola, nella spilla di Maria RosaFranzin. Stefano Marchetti si rifà invece al progetto palladiano del Ponte diRialto, opera mai realizzata, cogliendone soprattutto l'aspetto delleproporzioni mentre Paolo Marcolongo, utilizzando plexiglas e oro, riprende palazzo Porto, dove esemplare risulta la lezione vitruviana.Barbara Paganin evoca la Malcontenta sottolineando conuna lastra d'argento e oro la scia d'acqua del Naviglio su cui sorge la villa.Gli anelli di Piergiuliano Reveane e Marco Rigovacca citano rispettivamente laChiesa del Redentore della Giudecca e la funzione strutturale della cosiddettacapriata palladiana. Alberta Vita, negli elementi della sua collana, si èispirata ai ritmi delle strutture della Basilica; Graziano Visintinricostruisce con un filo d'oro, la griglia architettonica della Reonda. mentre Annamaria Zanella, utilizzando argento, ferro, rame,pelle e smalti, richiama la Malcontenta. Alberto Zorzi si ispirainvece, nei piani e nelle volumentrie del suo pendente in oro e madreperla, aicolonnati e alla ritmicità tra interni e esterni della famosissima Rotonda.

A poco più di un mese dall'apertura della grande mostra Gioielli d'Autore. Padova e la Scuola dell'oro, allestita presso il magicoPalazzo della Ragione, entusiati sono i riscontri sia della critica che delpubblico, che ha superato le 10.000 unità.
Dopo la suggestiva inaugurazione che ha visto lapresenza di oltre 1000 persone, e di importanti personalità del settore comeWolfgang Loesche, direttore della Rassegna internazionale Schmuck e dellaCamera di Commercio e Artigianato di Monaco di Baviera, gli artistiPeter Skubic, Pilar Garrigosa, studiosi e collezionisti giunti appositamente daParigi, Londra, Vienna, Pforzheim, Milano, Firenze, Roma l'esposizione, realizzatacon garbo, misura e in perfetto dialogo con gli affreschi del Palazzo, proponeal pubblico più di 500 opere di grande eleganza e originalità, che raccontanoin maniera esauriente e piacevole, l'evoluzione dell'oreficeria padovana daglianni cinquanta del Novecento a oggi. Fra i numerosi visitatori, giunti da ogniparte del mondo, citiamo i coniugi Olnick diNew York, importanti collezionisti di vetri antichi e moderni, che,giunti a Roma per incontrare la figlia, avendoletto sull'inserto culturale dell'Herald Tribune, gli scritti diRoderick Conway Morris dedicati alla mostra, sono appositamentevenuti a Padova per visitarla ed entusiasti, hanno voluto incontrare alcuniartisti. O ancora il gruppo di orafi, gemmologi,designers russi accompagnati da Galine Kovaleva, presidente dell'InternationalFund for supporting jewellery education and art "Forma"; che hannoscelto di venire a Padova proprio per visitare questa eccezionale rassegna; glistudenti del SUNY New Paltz (USA), della Gerrit Rietveld Academy di Amsterdam,del Cardonald College di Glasgow, della Koulutuskeskus Saplaus di Lathi inFinlandia. Ci si augura pertanto che nessun padovano perda l'opportunità discoprire, ammirare, o meglio conoscere quanto è accadutoa Padova in questi ultimi sessant'anni nell'ambito dell'oreficeria di ricerca eacquisisca la consapevolezza dell'eccellenza, riconosciuta in tutto il mondo,che la nostra Città riveste in questo particolare quanto affascinante settoreartistico.

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