Nello Teodori "giallo perugino" Galleria studio.ra Fino a Sabato, 14 Giugno 2008

14/mag/2008 17.10.00 BONAZETA WORD PRESS Contatta l'autore

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Nello Teodori
"giallo perugino"

 

(Segnalato da F.Bonazzi) Mercoledì, 14 Maggio 2008, alle ore 18 si inaugura la mostra di Nello Teodori: "giallo perugino"
(un progetto in fieri dal 2000...),
a cura di Teodori Associati,
presso la sezione 1Fmediaproject della Galleria studio.ra
Via Bartolomeo Platina, 1F, Roma.
Fino a Sabato, 14 Giugno 2008 - dalle ore 17 alle 20,30.

 

On Wednesday, the 14th of May at 6 p.m. opens the exhibition by Nello Teodori: “giallo perugino
(
a project at the planning stage since 2000... ), by Teodori Associati
at the division 1Fmediaproject of the studio.ra Gallery,
1/F, Via Bartolomeo Platina,
Rome.
Until
the 14th of June 2008 - from 5 p.m. to 8 p.m.

L’artista, e il nome collettivo che lo accompagna, ovvero
una versione di se stesso sdoppiata nel suo studio di architetto, presenta un lavoro inedito che si concentra sulla sottile coniugazione e semiotizzazione dell’idea di “giallo”.
Un giallo che si prospetta come un vero e proprio metalinguaggio, tra realtà e finzione, media e informazione, comunicazione e raccolta di dati effettivi, vale a dire tra le ambiguità e le inclinate indecifrabilità del “Giallo”. Per un artista mediale e analitico come Nello Teodori, mentre il lavoro si attualizza, è sufficiente osservare il funzionamento della lingua(e) visiva per accorgersi che essa ha la particolarità di poter parlare non soltanto delle cose del giallo, ma anche di se stessa come funzione metalinguistica generale.
Si tratta di appelli a cui Nello Teodori risponde con la seguente installazione generale: “Dalla strada è possibile vedere un tavolino con un computer collocato nella parete frontale adiacente l’ingresso della galleria. Sullo schermo del computer compare il sito www.gialloperugino.com. Nell’home page il colore dominante è il giallo.
Gialle le scritte e giallo lo sfondo su cui appare la dicitura
www.gialloperugino.com collocata in alto; su tutta la restante pagina c’è una griglia geometrica con circa 40 piccole fotografie
. Ognuna di queste foto rimanda ad una informazione di diversa natura (omicidi, caratteristiche fisiche del colore giallo, la vita di Pietro Vannucci detto “il perugino”, l’uso del giallo nelle opere d’arte, il caso Narducci nel giallo
di Firenze, una squadra di calcio che indossa la casacca gialla, una nota ditta di cioccolato, lo Skyline di New York al tramonto, ecc. ecc.).
Il contenuto della pagina, che si apre cliccando sulla foto, ha attinenza con la medesima solo per l’elemento di colore giallo presente in essa.
Cosa rappresenta l’elemento giallo delle immagini? Un’"avventura” nel mondo del giallo e della vita degli oggetti gialli (il palo della luce di colore giallo, aspetti strutturali ed architettonici delle stazioni di servizio dell’Api, molti oggetti legati alla sicurezza stradale, i giochi dei bambini, le automobili gialle, il casco giallo di Valentino Rossi, le sedie, i contenitori igienici, i fiori e i licheni, i libri gialli, le strisce dei selciati stradali). La luce gialla dipinge tutta la galleria e con essa tutti gli oggetti e le persone presenti.
L’inaugurazione della mostra ricorrerà all’acting della documentazione fotografica di questa “avventura” per offrire immagini di testimonianza dell’evento e di enunciazione della “metafora del giallo”. Le fonti luminose sono presenti tra i due piani dello spazio, insieme alla scritta “giallo perugino”,
realizzata con il tubo al neon dello stesso colore e ad un altro oggetto luminoso di colore giallo come ulteriore elemento. Sui due piani della galleria sono poi collocate altre opere fotografiche come ingrandimento dei fotogrammi dell’home page del sito: www.gialloperugino.com”.
Il marchio che cura la mostra e che tende a dimostrare che il lavoro del singolo artista si profonde in una sorta di gruppo di ricerca, vuole infine ricordare che l’arte stessa è una tecnologia della reminiscenza, un procedimento che attinge dagli artefatti, attraverso cui essa contribuisce a costruire e ricostruire la memoria collettiva di un ambiente sociale e anche di un qualsiasi “giallo”.

 

The artist and the collective name who accompanies him, that is a version of himself divided into two in his architect studio, he presents a new work that concentrates on the slight conjugation and “semiotization” of the idea of “yellow”.
A yellow, that appears to be like a real metalanguage, between reality and fiction, media and information,
communication and real data collection, that is to say between ambiguity and inclined inexplicability of the “Yellow”. For a media and analytic artist like Nello Teodori, while the work becomes relevant, it’s sufficient observe the functioning of the visual language(s) to realize that it has the particularity not only to can speak about things of the yellow, but also of itself as general metalinguistic function.
It concerns appeals to which Nello Teodori answers with the following general installation: “From the street it’s possible to see a small table with a computer placed on the frontal wall adjacent the entrance of the gallery. The website www.gialloperugino.com appears on the computer screen. In the home page the dominantcolour is yellow.
The words are yellow and the background is yellow where appears the wording www.gialloperugino.com placed up; on all remaining page there is a geometric scheme with about 40 small photographs. Every photo refers to an information of different nature (homicides, physical features of the colour yellow, Pietro Vannucci’s life known as “the Perugino”, the use of the yellow in the works of art, the Narducci affair in the Florence case, a football team wear yellow shirt, a known chocolate firm, the Skyline of New York at the sunset, etc. etc.).
The content of the page, that opens clicking on the photo, has connection with the photo itself only for the element of colour yellow inside it.
What does yellow element of the images represent? An “adventure” in the world of the yellow and of the life of yellow objects (the pole of light is yellow, structural and architectonic aspects of the service stations of the Api, a lot of objects linked to the road safety, children’s toys, yellow cars, Valentino Rossi’s yellow crash helmet, chairs, hygienic cases, flours and lichens, yellow books, the lines of the road pavements. The yellow light paints the whole gallery
and
with it all objects and people present.
The opening of the exhibition will appeal at the acting of the photographic documentation of this “adventure” to offer images of evidence of the event and of enunciation of the “metaphor of the yellow”. The source of light are present between the two planes of the space, together with the wording “giallo perugino
, realized with the neon tube of the same colour and to another luminous object of the colour yellow as further element. Besides, on the two floors of the gallery are placed other photographic works like enlargement
of
the single pictures of the homepage of the website:
www.gialloperugino.com”.
The brand that takes care of the exhibition and that aims to demonstrate that the work of the individual artist is lavish with a kind of research group, finally it wants to remember that the art itself is a technology of the reminiscence, a procedure that obtains from the artificial, throughwhich it contributes to build and rebuild the collective memory of a social environment and also of any “yellow”.

Nello Teodori è architetto e docente all’Accademia di Belle Arti ed alla Facoltà di Lettere e Filosofia a Perugia. Nell’imponente curriculum si citano le partecipazioni alla Biennale di Venezia nel 1993 e nel 1999, alla Quadriennale di Roma nel 1996, a “Video Forum” a Basilea nel 1995 ed a rassegne come “Medialismo”, “Va’ pensiero. Arte Italiana 1984/1996”, “Una Babele postmoderna”, la “Biennale di Gubbio”. È citato in numerose pubblicazioni tra cui “Art of the Twentieth Century - Movements, Theories, Schools and Tendencies 1900-2000 di Loredana Parmesani, Skira Editore.

 

Nello Teodori is architect and teacher at the Accademia delle Belle Arti and at the Faculty of Lettere and Filosofia in Perugia. In the impressive curriculum are mentioned the participations in the Venice Biennale in 1993 and in 1999, in the Rome Quadrennial in 1996, in “Video Forum” in Basilea in 1995 and in exhibitions such as “Medialismo”, “Vapensiero. Italian Art 1984/1996”, “Una Babele postmoderna”, the “Gubbio Biennale”. He is mentioned in several publications including “Art of the Twentieth Century - Movements, Theories, Schools and Tendencies 1900-2000 by Loredana Parmesani, Skira publishing house.

 

Galleria studio.ra contemporanea - 1/Fmediaproject
presenta | presents

 

 

 

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