A Padova per la Giornata dell'Ascolto 2008 - 18 maggio, dalle 10:30 alle 24.

Durante la Giornata si offrono musiche - sia occidentali che extraeuropee, siadi tradizione (per lo più) che nuove, appositamente commissionate per l'occasione- che per loro natura e per il modo in cui vengonoofferte devono essere ascoltate diversamente, per risvegliare un'attenzionespesso sopita (o vittima di una anestesia dovuta alla continua esposizione aisuoni).

16/mag/2008 12.30.00 BONAZETA WORD PRESS Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 




La Giornata dell'Ascolto2008
Padova - 18 maggio, dalle 10:30 alle 24.


 


Non è uno dei tanti festival musicali che riempiono la penisola, né una maratonamusicale. Quella che coinvolgerà l'intera città di Padova il18 maggio è molto di più: è la "Giornata dell'Ascolto", un invito aduna cosa che sembra naturale, persino ovvia, ma che invece naturale e ovvia nonè: ascoltare.

 


Cent'anni fa l'ascoltare musica era un fattoeccezionale, quasi magico; oggi è, spesso, qualche cosa di scontato, a voltepersino fastidioso. Dipende dal fatto che la musica è molto più disponibile,che capita di ascoltarla casualmente o addirittura subirla fino a confonderlacon il frastuono, o peggio come un rumore di fondo delnostra quotidianità fino a perdere la distinzione fra ciò che conta davvero,che è prezioso e ciò che non è che sterile ronzio.

 


Eppure l'ascolto può essere appagante, può rivelarsi una esperienzaempatica e illuminante a patto che si svolga in circostanze adeguate, sia essoil frutto di una scelta o di un incontro inatteso.
La Giornata dell'Ascolto, giunta alla sua seconda edizione, offre esattamentequesto: esperienze stimolanti e diverse in situazioniadeguate, nel relativo silenzio di una domenica di maggio e nei luoghi dimaggior fascino di una delle più belle città d'Europa.
La ricetta è semplice, non rivoluzionaria ma sufficientemente diversa rispettoai consueti appuntamenti musicali: mettere al centro del progetto "non lamusica" ma i processi d'ascolto. La differenza è sottile ma essenziale.Durante la Giornata si offrono musiche - sia occidentali che extraeuropee, siadi tradizione (per lo più) che nuove, appositamente commissionate per l'occasione- che per loro natura e per il modo in cui vengonoofferte devono essere ascoltate diversamente, per risvegliare un'attenzionespesso sopita (o vittima di una anestesia dovuta alla continua esposizione aisuoni).

 


Non "solo" musica, però: la Giornata propone anche dei momentinarrativi (Giancarlo Previati racconta Pinocchio),nonché un ragionamento, non strozzato dai tempistretti della televisione, su un argomento antico quanto attuale: GiangiorgioPasqualotto parla di 'Oriente e Occidente'.

 


Il secondo ingrediente della Giornata è la stessa Città, con le sue antichechiese e con i luoghi deputati alla musica o reinventati per la musica, dallaLoggia Odeo Cornaro, alla Sala della Ragione, dal portico di viaRoma - attrezzato on un'installazione elettronica per l'ascolto di musica nuova- alla Sinagoga tedesca, dal cortile antico del Bo' alla chiesa di S. Caterina,ai luoghi infine più consueti come l'Auditorium del Conservatorio Pollini ol'Oratorio/Teatro delle Maddalene.

 


Ma al di là dei luoghi, Padova si mostra nelle suepotenzialità musicali attraverso artisti legati alla città, tanto tra leensembles e i solisti più noti e celebrati (da Sara Mingardo, ai SolistiVeneti, la Stagione Armonica, l'Orchestra di Padova e del Veneto, la Civica Orchestradi Fiati), quanto tra quelli che, come l' Interensemble o il TAM Teatromusica,a volte sono più noti al pubblico nazionale o internazionale che a quellolocale. Da segnalare inoltre l'iraniana Ensemble Mehr,che ascolteremo comodamente adagiati su tappeti persiani.
Le musiche saranno di autori che hanno onorato Padovacol loro lavoro, come Francesco Antonio Vallotti, Giuseppe Tartini, GuidoAlberto Fano ed altri ancora, unitamente a quelle di grandi compositoriinternazionali.

 


Quest'anno parteciperà alla Giornata anche un gruppodi giovani musicisti delle scuola medie e superiori, appositamente selezionati,e ritorneranno gruppi musicali del Conservatorio (quest'anno la classe dipercussioni) come pure quelli amatoriali dell'Università.
Con l'obiettivo di mescolare i pubblici offrendo esperienze insolite, offriregeneri e/o formati poco frequentati, riproporre lafreschezza dell'incontro casuale. Perché l'ascolto possa essere una
esperienza felice.
Cosa non si vorrebbe? Un'indigestione di suoni! Semmai il motto potrebbe essere: poco, ma con gusto! L'anno passato la giornata ha entusiasmato per l'atmosfera vibrantee la sensazione di appartenere alla comunità cittadina, ma forse non avevamospiegato a sufficienza che è importante la qualità dell'ascolto più che laquantità (non tentate allora di sentire tutto: è difficile e neanche tantoraccomandabile!).
Disponiamoci dunque alla giornata: l'arte di ascoltare può essere di tutti.



LA GIORNATA DELL'ASCOLTO
. Seconda edizione.

 

 

 Padova, 18 maggio 2008, dalle 10:30 alle 24. E' una proposta dell'Assessorato alle PoliticheCulturali e Spettacolo del Comune di Padova, in collaborazione con la Cassa diRisparmio di Padova e Rovigo e con Morassutti Group. A curadi Sergio Durante (Dipartimento di Storia delle arti Visive e della Musicadell'Università di Padova). Ingresso libero.

Info:
Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo - Servizio Manifestazioni eSpettacoli del Comune di Padova tel. 049.8205609 - 5611 - 5607
http://padovacultura.padovanet.it

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl