“Sequestrati”, trattati e contenti…

26/mag/2008 12.00.00 Davis Fiore Contatta l'autore

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Una famiglia spezzata e due ragazzini "sequestrati" con provvedimento
del Tribunale dei minori. E' quanto accaduto nei mesi scorsi a
Basiglio, piccolo comune nell'hinterland milanese, dove la figlia
Giorgia di 9 anni è stata allontanata per un disegno un po' osé, che
poi è risultato essere stato fatto da un compagno di classe. [1] La
vicenda ha avuto un lieto fine e i ragazzi hanno riabbracciato la
famiglia, ma le domande sono molte e la gente del posto si è mobilitata
in cortei di denuncia.
Motivo di tanta preoccupazione è il modo in cui i diritti di tutti noi
possono essere violati con diagnosi pseudo-scientifiche di tipo
psicologico. Esami non ne esistono, per diagnosticare un disturbo
mentale è sufficiente un’opinione, una valutazione soggettiva o un
semplice test, non dissimile da quelli che troviamo sulle riviste. Test
che da anni sono distribuiti in molte scuole italiane, dove i ragazzi
vengono indirizzati verso centri neuropsichiatrici. Proprio in questi
giorni in asili nido e scuole elementari di diverse regioni italiane
come il Veneto, prendono il via i cosiddetti Questionari Italiani del
Temperamento (Quit) [2][3].
Se consideriamo nel complesso i bambini indirizzati verso questi
centri, i circa 40 mila sottratti alle famiglie e i più di trentamila
sotto psicofarmaci, ci rendiamo subito conto dell'estensione di questo
fenomeno. Ma non è finita qui, gli psichiatri ritengono che l’8 per
cento dei ragazzi sia affetto da ADHD, questo spalanca la strada a
operazioni di trattamento ben più massiccie. [4] E' necessaria un'ampia
opera di informazione per fare in modo che tutto questo non accada e
che l'Italia non ripercorra le tragiche vicende verificatesi negli
ultimi anni in America con il Ritalin.
Non si può più accettare che avvengano situazioni come quella di
Basiglio, che i bambini vengano diagnosticati affetti da disturbi e
debbano seguire iter inutili e dannosi che rendono impossibile
individuare i problemi reali, spesso di tipo pedagogico o sociale, che
niente hanno a che vedere con aspetti clinici. Soprattutto, non si può
più accettare che un bambino venga allontanato dalla famiglia in
seguito a valutazioni soggettive e superficiali.
Davis Fiore

[1] http://www.corriere.
it/cronache/08_maggio_22/fratellini_basiglio_b053cf62-2831-11dd-b97e-
00144f02aabc.shtml
[2] http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?
Luogo=VENEZIA&Codice=3795325&Data=2008-5-21&Pagina=5
[3] http://www.junior.cybermed.it/index.php?
option=com_content&task=view&id=780&Itemid=58
[4] http://www.dica33.it/argomenti/pediatria/adhd/adhd5.asp




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