Caserta. Alla Reggia la mostra di Peppe Ferraro

05/giu/2008 16.10.00 Maria Beatrice Crisci Contatta l'autore

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Caserta,giovedì 5 giugno 2008

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Caserta.Alla Reggia la mostra di Peppe Ferraro

Spazio espositivo:Reggia di Caserta - viale Douhet 22 - 81100 Caserta -tel 0823-448084/277380

Titolo dell'evento: “Stanze”

Data di vernissage:venerdì 6 giugno 2008

Data dichiusura: venerdì4 luglio 2008

Abstract di presentazione: “Stanze” è il titolo dellamostra che Peppe Ferraroha allestito nella ex pinacoteca degli appartamentistorici della Reggia di Caserta, un luogo di estremo prestigio, fortementecaratterizzato dalla genialità architettonica vanvitelliana,ma al tempo stesso capace di evocare sfide di alto spessore sul tema dellacontemporaneità.

Orari di apertura:8:30 - 19:30 ultimo ingresso: 19:00.Martedì chiuso.

Ingresso: bigliettocumulativo 6 euro

Orario del vernissage:ore 18,30

Catalogo: L’arca el’arco editore, Nola (Na)

Ufficio stampa:Maria Beatrice Crisci – tel. 339.5454974 – bcrisci@tin.it

Curatore: EnzoBattarra e Gaia Salvatori

Artista: Peppe Ferraro

 

S’inaugura domanivenerdì 6 giugno alla ore 18,30 “Stanze”, lamostra che Peppe Ferraro ha allestito nella ex pinacotecadegli appartamenti storici della Reggia di Caserta, un luogo di estremoprestigio, fortemente caratterizzato dalla genialità architettonica vanvitelliana, ma al tempo stesso capace di evocare sfidedi alto spessore sul tema della contemporaneità. Curatori della mostra sonoEnzo Battarra e Gaia Salvatori. In occasione del vernissage la stampa potrà effettuare una visita guidata. L’esposizione èorganizzata dalla Soprintendenza Bappsae di Caserta eBenevento e da Arethusa, con il patrocinio dellaProvincia di Caserta, della Facoltà di Lettere e Filosofia della Sun e dell’Ept di Caserta.

L’artista, nato nel1946 aMarcianise, non ha temuto il confronto e già dalla prima sala mostra di volersimisurare con gli spazi dilatati e suggestivi dellestanze regali. Non a caso nasce il titolo “Stanze”, un modo perevocare la partizione della mostra in tre momenti, ma anche un impegno arimarcare le suggestioni delle tre storiche sale.

Una gigantesca lucertola,divisa in tre tronconi, spellata, si pone come inquietante installazione inequilibrio armonico in uno spazio che è la sublimazione dei rapportivolumetrici. È  questa la stanza del“Dorso della lucertola”, dove protagonisti sono i cento lavori sucarta che rappresentano il cuore della mostra. Sono cento piccoli lavori,allestiti come un’unica opera, capaci di rappresentare i gesti piùimmediati e spontanei di Ferraro, i suoi appuntidalla forte valenza estetica. La mostra nasce per loro e con loro. E il volume che si accompagna all’esposizione,riproducendo questi lavori su carta, è parte integrante dello stesso eventoartistico. Il tutto è curato da Enzo Battarra e Gaia Salvatori.

La seconda stazione delpercorso è la “Stanza delle case”, dove poche ma significative e rappresentative opere giocano sul paradossodi una casa, elemento semplice di rappresentazione, forte di intensi connotatiludici, che va a racchiudersi all’interno di uno spazio minore, la“stanza” dell’opera. È il gioco delle parti che Ferraro induce a considerare. Saltano lescale proporzionali, saltano le logiche. La pittura è protagonistaassoluta della superficie.

Terza e ultima tappa la “Stanza dellastoria”, dove si incrociano opere“storiche” di Ferraro e temi cromatici alui da sempre cari. Qui si intrecciano storiapersonale e storia collettiva, memoria e tradizione di un popolo della nostraterra.

 

Conpreghiera di cortese pubblicazione e radio-tele-web-diffusione.I giornalisti che volessero partecipare all’evento,richiedere foto in formato jpeg o contattare l’ufficio stampa per ognialtra informazione possono rispondere a questa e-mail.

 

    L’UfficioStampa

(Maria Beatrice Crisci)

 

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