Pievi & Castelli in Musica


Riscoprire gli angoli più suggestivi degliantichi paesi del territorio aretino. Cercare le scenografie naturali piùmozzafiato dove allestire le migliori produzioni artistiche della stagione:ecco "Pievi & Castelli in Musica".Un vero e proprio festival itineranteche coinvolgerà molti dei Comuni del basso e alto Casentino, per una dellemanifestazione ormai più consolidate di tutto il territorio aretino che giunge,quest'anno, alla XXI edizione.Saranno ben 13 i comuni interessati dagli eventi nel folto programma cheaccompagnerà il pubblico per tutti i caldi mesi estivi, dal 5 luglio fino al 7 settembre: Capolona, Stia, Poppi, CastelFocognano, Castel San Niccolò, Bibbiena, Chitignano, Chiusi della Verna, Talla,Montemignaio, Raggiolo, Subbiano e Pratovecchio.

Organizzato dalla Comunità Montana del Casentino, incollaborazione con Provincia di Arezzo ei 13 Comuni del territorio coinvolti, Pievi & Castelli in Musica, con la direzione artistica di Maurizio Gatteschi,offre un programma in cui ogni gusto viene accontentato: dalla musica, al teatro, passando per la comicità,fino all'opera e alla danza, coniugando il fascino delle pievi romaniche, o degli antichi castelli feudali e delle piazze storiche della splendida vallata,con la grande qualità degli eventi proposti. La bellissima Pievea Sietina di Capolona, oppure, piazza Bordoni a Poppi, il parco dell'Arno aSubbiano, piazza Landino a Pratovecchio, Pieve di Cetica a Castel San Niccolò etantissimi altri luoghi, spesso nascosti, per una sera diventeranno dei teatrinaturali per rendere un bello spettacolo, qualcosa di unico. Di magico!

Dal 5 di luglio fino al 7 settembre per l'edizione 2008,il festival conferma una programmazione musicale e culturale di primissimopiano. Sfileranno sui palchi artisti del calibro di Marco Paolini con il suo ultimo spettacolo SONG n. 32; Paola Gassmancon Maria, Mater Ecclesiae; l'evergreenShel Shapiro che narrerà, graziealla penna di Edmondo Berselli, le gesta dei formidabili anni '60; Maurizio Crozza con il suo show. E ancora, insieme a Moni Ovadia per parlare di culturaebraica, alle peripezie musicalidell'Orkestra Zbylenka, o a Paola Turci e Giorgio Rossi per un "concerto danzato". Ma non è finita, un'altraserata sarà dedicata alle musiche d'Irlanda con Cyril O'Donoghue e TolaCusty, due virtuosi delle sonorità dell'Isola Verde; senza dimenticare lemusiche di Puccini, o il Jazz, il Tango, fino al Flamenco.

 Quattordici spettacoli intotale per un cartellone aperto a forme e linguaggi musicali differenti. Un castingche anno dopo anno riesce sempre più a coinvolgere un pubblico eterogeneo,coniugando più interessi e passioni, rispondendo così positivamente alproposito del festival: alla base, infatti, l'intenzione di porsi come punto diriferimento, luogo d'incontro per eccellenza, sia inter-culturale, cheinter-generazionale.

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