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com stampa chiusura Neapolis COMUNICATOSTAMPA "CARPISA NEAPOLIS FESTIVAL 2008" 17-23-24 luglio - Mostra d'Oltremare, Napoli MUSICA: SI E' CHIUSO IL CARPISA NEAPOLIS FESTIVAL, 25MILA PRESENZEIN 3 GIORNI DI ROCK È terminata l'undicesima edizionedel Carpisa Neapolis festival.

25/lug/2008 16.00.00 Daniele Mignardi promopressagency Contatta l'autore

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COMUNICATOSTAMPA

 

“CARPISA NEAPOLIS FESTIVAL 2008”

17-23-24 luglio – Mostra d’Oltremare, Napoli

 

MUSICA: SI E’ CHIUSO IL CARPISA NEAPOLIS FESTIVAL, 25MILA PRESENZEIN 3 GIORNI DI ROCK

 

 

 



È terminata l'undicesima edizionedel Carpisa Neapolis festival. Tre giorni  (più quello con iSoulwax e Two many dj's a fine maggio Licola) di grande musica e divertimentoper il festival più importante del sud nonché uno dei più importanti in Italia.


Oltre 25mila persone hanno riempito, in questi tre giorni, la Mostrad'Oltremare, location azzeccatissima, spettacolare esuggestiva, apprezzata sia dal pubblico che dagli artisti. Imperdibile èstata la prima giornata, che vedeva i Massive Attack
come headliner, supportati dalla tanto attesa reuniontra Almamegretta e Raiz, con l'aperturaaffidata ai giovani salernitani Paranza Vibes.

GliAlma hanno dato il meglio di sé, alternandopezzi nuovi ai grandissimi successi dei primi album, con la voce di Raiz ascavare nei cuori dei 6mila che hanno riempito l'Arena Flegrea.

I Massive si sono ancorauna volta dimostrati uno dei migliori gruppi al mondo, e ancora di più aNapoli, città d'origine di Del Naja che, tifosissimo del Napoli, si è aggiratonel backstage tutta la giornata con una maglietta di Lavezzi addosso, tra uncommento su Russotto e il mercato della società partenopea e la speranza di esserechiamato da De Laurentis a scrivere l'inno della sua squadra del cuore.

 

Il 23 è sbarcato a Napoliuno dei gruppi che ha fatto la storia del rock mondiale: i R.E.M.. 12milapersone hanno riempito lo spazio antistante il Teatro Mediterraneo, perascoltare quelli che ormai sono diventati inni da cantare a squarciagola. Laband di Athens è stata protagonista di un'esibizione mozzafiato; non si èfermato un attimo Michael Stipe, cantando e contorcendosi come solo lui safare, cercando quanto più possibile il contatto col pubblico, fino a scenderedal palco, quasi a toccare i fan. Ad aprire il concerto sono stati i giovaniinglesi These New Puritans, che si sonodimostrati uno dei gruppi più freschi di questa era rock. Intensissima, infine,è stata l'esibizione degli Editors, granderealtà del panorama rock mondiale.

 

La giornata del 24 è statadedicata alla grande musica italiana. Uno dei gruppi più bravi e alla moda delmomento, i Baustelle, hanno aperto lagiornata con un concerto energico. Il gruppo di Montepulciano, in granspolvero, ha dato il via a una giornata intensa e pazza, che ha rispecchiato lepersonalità che si sono alternate sul palco. Dopo i Baustelle, infatti, toccavaai Bluvertigo, che, però, per problemilogistici sono stati costretti a spostare il concerto, e a suonare dopo Elio e le storie tese,ritrovatisi catapultati sul palco quasi all'improvviso. Ma trovare gli Eliiimpreparati è impossibile e così il concerto, come sempre, si è trasformato inuno show incredibile, con Elio che non si è fermato un attimo, arrivando allafine del concerto quasi stremato.

 

La chiusura del Neapolis,quindi, è toccata inaspettatamente a un'altra reunion, quella dei Bluvertigo. Attesissimo il ritorno di Morgan e compagni aNapoli, un tuffo al cuore risentire pezzi che hanno caratterizzatol'avanguardia degli anni 90, un tripudio per i fan che li hanno attesitrepidanti fino a mezzanotte; attesa non vana visto lo spessore dello show delgruppo. Si è intravista nel backstage anche Irene Grandi, che ha avuto ottimeparole per il cartellone e la location.


Un appuntamento, quello del Neapolis, che si ripete ogni anno e, ogni anno dàsensazioni nuove, raccoglie diverse generazioni, abbattendo le barrieredell'età e dando vita a una rassegna che riesce a rinnovarsi a ogni
edizione. Un festival che cresce di anno in anno, cercando nuove sinergie, conl'unione, quest'anno, della musica col cinema e la letteratura (con le duepresentazioni dei libri che hanno fatto il pieno e la soddisfazione del
tanti appassionati).

 

Il Neapolis ringrazia gliartisti, gli addetti ai lavori e soprattutto il pubblico che permette a questamanifestazione di continuare a esistere. Da oggi si comincia a pensare alla nuovaedizione, la XII, sperando di
venire sempre incontro al gusto di chi ama la musica, quella buona.

 

 

Ufficio stampa e Comunicazione“Carpisa Neapolis Festival 2008”:
Daniele Mignardi promopressagency

(tel.06.32761758 - info@danielemignardi.it)
in collaborazione con

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hungrypromo@email.it

 

 

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