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Piedimonte Matese(Ce)-Su probabile chiusura struttura salesiani: Testimonial Pace Agnese Ginocchio contro chiusura oratorio Salesiani
 

Agnese Ginocchio, cantautrice e Testimonial per la Pace. Foto: Andrea Pioltini

Mancano le vocazioni perché oggi mancano anime carismatiche e tonache di servizio rattoppate come quella di don Bosco

Piedimonte Matese(Ce)-La testimonial della Pace Agnese Ginocchio nell’apprendere la sconcertante notizia di una probabile chiusura dell’oratorio salesiano a Piedimonte Matese, ha dichiarato di getto: “Mancano le vocazioni? Mancano perché oggi mancano anime carismatiche e tonache di servizio rattoppate come quella di don Bosco. Pazienza, vuol dire che don Bosco oggi desidera educare usando strade alternative. Chiudere l’ oratorio salesiani in Piedimonte Matese”- incalza la testimonial di Pace- “é una diretta ‘offesa’ al testamento ed allo spirito di quel grande e generoso padre carismatico che fu don Bosco, anima ispiratrice e fondatore del movimento salesiano. Abbiamo bisogno dei salesiani a Piedimonte Matese, io stessa mi reco tante volte nell’oratorio per visitare la chiesa e partecipare alla Messa. I salesiani devono continuare a svolgere il loro servizio a Piedimonte, la gente ne ha bisogno. Toglierli da questo luogo, significa cancellare un pezzo di storia e di lavoro svolto a servizio della comunità, della formazione e dell’educazione dei giovani. Un’offesa, lo ribadisco, é un’offesa alla memoria don Bosco. Non capisco con quale criterio si ragiona e come possano venire in mente certe decisioni insensate”. E rivolgendosi agli autori della decisione sulla chiusura dell’oratorio, l’audace donna di Pace ha lanciato questo monito con provocazione: “Ma siete o non siete uomini di chiesa di servizio, mi domando? Cristo disse un giorno che c’era più gioia in cielo per una pecora ritrovata che per 99 giuste. Volete chiudere l’oratorio a Piedimonte? Bene chiudetelo, ma nessuno vi toglierà il rimorso dalla coscienza di avere abbandonato allo sbaraglio le ‘SPERANZE’ di tante persone e di tanti giovani che frequentavano questo luogo con assiduità. Per non parlare del giudizio divino, quando Dio vi domanderà: Avevo fame e non mi avete dato da mangiare.. sete e non mi avete dato da bere… forestiero e non mi avete ospitato… nudo e non mi avete vestito…malato e non mi avete visitato…E quante anime malate oggi che vivono allo sbaraglio senza punti di riferimento e luoghi oratoriali di ritrovo..quante…Beh la parabola la conoscete meglio di me…Voglio sperare dunque che la vostra sia stata solo una desicione presa in un attimo di disorientamento, e che dunque a questa possa avere prevalso il lume della sapienza col debellare del tutto l’ assurda decisione di chiudere la filiale di Piedimonte. Miei cari” - continua -” il regno di Dio non é questione di cibo, di poltrone o di interessi..Il regno di Dio si costruisce con una vita di sacrifici, di servizio con il grembiule, con una tonaca rattoppata e stracciata, esattamente come quella che portava il Santo padre don Bosco. Siatene veri imitatori, veri figli e seguaci. Rinvigoritene lo spirito carismatico. Don Bosco aveva previsto anche questo nei suoi sogni profetici, la crisi nel suo movimento. Non siate complici del nemico che come leone ruggente va in giro cercando chi divorare. Sia Pace tra le tue mura sicurezza nei tuoi baluardi. Chi ha orecchi intenda! A Maria Ausiliatrice ” -e termina la cantautrice di Pace-” a cui don Bosco affidò la sua vita come la missione dell’ opera salesiana, sia affidato ora anche il futuro dell’opera del movimento salesiano fondato da don Bosco, in particolare quello dell’ oratorio di Piedimonte Matese. Shalom”! (Fonte: “Redazione cultura matesina Alto Casertano-Matesino & d”)

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Storia del Salesiani a Piedimonte Matese

Oratorio Salesiani Pirdimonte Matese(Ce)

  Piedimonte Matese(Ce)- ( da red. crocaca matesina) E’ quasi certo, infatti, che a breve, per ordine del Rettore di Napoli Farina, i tre sacerdoti dall’Istituto Salesiano di Piedimonte: don Carmine Del Vecchio, don Antonio Basile e don Gaetano Broccoli, dovranno abbandonare la struttura per mancanza di vocazioni sacerdotali. Delle istituzioni e politici locali e provinciali sulla vicenda il selienzio più assordante. Eppure c’é da dire che i Salesiani nel comprensorio matesino hanno segnato la storia, come la formazione di tante personalità e professionisti che si sono affermati nel matesino. Nel 1946, per interessamento dell’On. Giovanni Caso e con l’approvazione del Vescovo Luigi Noviello, fu aperta una filiale dei Salesiani in Piedimonte dell’Opera Piccoli Apostoli, presieduta dallo stesso Caso. Aveva sette reparti di lavoro ed era frequentata da giovani fino a 18 anni. Ebbe, come sede provvisoria, i locali di S. Domenico (Piedimonte). Fu frequentata da molti ragazzi, fino ad un massimo di 100 interni e 150 esterni. Nel 1952 l’Opera Piccoli Apostoli cambiò il nome in Opera Sociale Ragazzi di Don Bosco. Tuttavia la scuola fu soppressa dalla Santa Sede, per divergenze politiche con Don Zeno, ma l’istituzione non andò perduta perché, nel 1954, fu affidata ai Salesiani. Nel 1954, dunque, ancora per vivo interessamento del senatore Giovanni Caso, vennero i Salesiani a Piedimonte, anche per gestire la disciolta Opera Piccoli Apostoli (mutata, come dicevo, nell’Opera Sociale Ragazzi di Don Bosco). Fu formata una sola istituzione chiamata Istituto Salesiano, con sede nella Casa salesiana di Piedimonte. Suo primo Direttore fu don Vito Camarda. L’Istituto Salesiano aveva per scopo la gestione di una scuola professionale con specializzazione. Esso era frequentato da circa 100 alunni della Scuola media e 160 del Centro professionale. Gli studenti potevano conseguire la specializzazione in meccanica polivalente, macchine utensili e attrezzi. La scuola era dotata di officine, sale per conferenze e proiezioni. Spesso vi si allestivano mostre didattiche professionali. Lo Stato interveniva pagando una retta a favore degli alunni, mentre l’E.N.A.O.L.I. offriva delle sovvenzioni. Dopo l’apertura dell’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato, con sede nella vicina città di Alife, la scuola dovette chiudere. (Fonte: “Redazione cultura matesina, Alto Casertano-Matesino & d” )

Pubblicato da red. prov. “Alto CAsertano-Matesino & d”

 

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