Padre, figlio e uno sloop: giro del mondo non-stop sulla rotta dei clipper

08/set/2008 12.49.56 Alessandro Serena Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Un progetto estremo, un sogno romantico che unisce i sassaresi Piero e Vittorio Fresi, padre e figlio: circumnavigare il globo con uno sloop di 11 metri senza soste tecniche, ripercorrendo la rotta delle navi commerciali ottocentesche. Polartec®  e PrimaLoft®, da sempre in prima linea nel promuovere l’avventura outdoor  più autentica, sostengono l’impresa

 

Milano, settembre 2008

“Padre e figlio sulla rotta dei clipper”: il progetto.

La partenza è fissata per il 7 settembre, da Porto Torres (Sardegna). L’arrivo è previsto nella tarda primavera 2009, stesso luogo. In mezzo, racchiusa nel lasso di tempo che intercorre tra questi due estremi, c’è un’avventura unica: la circumnavigazione del globo a bordo di uno sloop di 11 metri inseguendo la rotta del “clipper”, i velieri commerciali che – a cavallo tra l’800 e il ‘900 – erano costretti a navigare alle alte latitudini. Nessuna tappa intermedia è prevista. L’impresa è ardita e romantica, ed i protagonisti la rendono ancor più singolare: un padre ed un figlio, Piero e Vittorio Fresi, sassaresi con la vela nel DNA.

L’unicità.

Ma il fattore umano è solo un aspetto dell’unicità di quest’impresa. La scelta di compierla navigando alle alte latitudini con una imbarcazione da crociera “classica” (Onitron I°, uno sloop di acciaio di 11 metri), e per giunta senza soste tecniche, equivale a  sfidare condizioni a dir poco proibitive. Perché?

Perché, al pari dei clipper che solcavano i mari quando ancora non esistevano i canali di Panama e Suez, Onitron I° transiterà a sud dei grandi Continenti, lasciandosi a sinistra i tre famosi Capi: Buona Speranza (Africa), Lewuin (Australia), Horn (America). In una parola, tenterà di effettuare il periplo dell’Antartide. Un’avventura estrema, date le temperature polari e la forza dei venti che – nella fascia sud degli Oceani Indiano, Pacifico ed Atlantico – soffiano indisturbati su un mare perennemente agitato, privo di terre che possano smorzarne la forza.

Il tragitto.

Una volta salpati da Porto Torres, Piero e Vittorio percorreranno il Mar Mediterraneo sino allo Stretto di Gibilterra. Navigheranno in Atlantico parallelamente al Continente Africano, doppiando la sua estremità (Capo di Buona Speranza). Quindi attraverseranno l’Oceano Indiano sino a raggiungere l’Australia.

Procederanno dunque con il tratto più lungo e difficile: l’attraversamento dell’Oceano Pacifico del Sud, il doppiaggio di Capo Horn (punta meridionale dell’America Latina) e la risalita dell’Oceano Atlantico fino al Continente Europeo. Lo spazio totale che verrà coperto sarà di circa 30.000 miglia nautiche. Tempo di percorrenza stimato: circa 250 / 300 giorni. Tappe intermedie: zero.

Polartec® e PrimaLoft®: l’unica difesa dagli elementi.

Consapevoli delle condizioni estreme che dovranno affrontare, i velisti hanno chiesto il supporto dei due leader mondiali nella produzione di tessuti e fibre ad altissima prestazione: Polartec® e PrimaLoft®. Polartec® – creatore della gamma di tessuti tecnici che ha cambiato per sempre il modo di vestirsi per fare outdoor - fornirà due set di capi ultra-tecnici, progettati per funzionare in modo sinergico e realizzati con i tessuti: Polartecâ Power Dry® recycled, Polartecâ Power Stretch®, Polartecâ Thermal Pro® recycled, Polartecâ Power Shield®, Polartecâ Windbloc®.

Grazie alle performance di PrimaLoft® - l’unica microfibra in grado di garantire tutti i vantaggi della piuma d’oca e quelli della tecnologia - verrà invece assicurato l’isolamento termico persino in condizioni di bagnato estremo, oltre a ultraleggerezza, traspirabilità, comprimibilità. Materiali dell’ultima generazione per un’avventura fedele ad uno spirito e ad una tecnica di navigazione che rimandano  ad un passato carico di fascino..

Una scelta precisa.

Se si considera che le imbarcazioni moderne che partecipano alle grandi regate oceaniche sono in grado compiere la circumnavigazione del globo in 70 / 90 giorni, appare chiaro che l’impresa in oggetto riflette una particolare filosofia di navigazione. Lungi dal manifestare una forma di snobismo verso lo sviluppo tecnologico (a bordo saranno presenti sistemi moderni per il posizionamento e la comunicazione), i due velisti sassaresi hanno scelto di ispirarsi ai grandi navigatori del passato, protagonisti con imbarcazioni da diporto dei primi entusiasmanti viaggi sulla rotta dei clipper. Ne hanno letto le testimonianze, tra le pagine più belle della letteratura sulla navigazione della vela d’altura. L’impresa, dunque, rappresenta anche e soprattutto un omaggio ad un antico ma mai dimenticato modo di vivere il mare .

 

 


Padre e figlio sulla rotta dei clipper” – Scheda tecnica

 

 

Equipaggio

Piero e Vittorio Fresi (Sassari).

Piero Fresi, 62 anni, ha al suo attivo 3 traversate dell’Atlantico in solitaria. Titolare della Scuola Nautica Zenit che ha formato e patentato centinaia di velisti nel Nord della Sardegna

Vittorio Fresi, 32 anni, oltre a collaborare con la Scuola Nautica Zenit, ha effettuato svariate navigazioni in Mediterraneo

 

Imbarcazione

Onitron I°, sloop di acciaio di 11 metri, già protagonista della doppia traversata del Mediterraneo e dell’Oceano Atlantico

sulla rotta Porto Torres – Barbados -  Porto Torres effettuata da Piero Fresi in solitaria e senza scalo

 

Data di partenza

7 settembre 2008, Porto Torres (Sardegna)

 

Data di arrivo prevista

Tarda primavera 2009

 

Impresa e tragitto                           

Circumnavigazione del globo con un’imbarcazione da vela “classica”, ripercorrendo la rotta delle navi a vela mercantili

(clipper) che, a cavallo tra l’800 e il ‘900 compivano l’impresa navigando alle alte latitudini, effettuando il periplo

dell’Antartide. Partenza da Porto Torres, navigazione del Mar Mediterraneo sino allo Stretto di Gibilterra. Navigazione

dell’Atlantico, doppiando il Capo di Buona Speranza (Africa). Attraversamento dell’Oceano Indiano sino all’Australia.

Attraversamento dell’Oceano Pacifico del sud, doppiaggio di Capo Horn (America Latina), risalita dell’Oceano Atlantico

sino all’Europa. Non sono previste soste tecniche. Spazio totale da coprire: circa 30.000 miglia nautiche

 

Base operativa                

Scuola Nautica Zenit (titolare Piero Fresi con i figli Vittorio e Antonio)

 

Sponsor tecnici                               

Polartec® – tessuti high-performance per l’avventura outdoor,  – e PrimaLoft®, tecno-microfibra per l’isolamento termico

persino in condizioni di bagnato estremo

 

Altri sponsor

Cantiere navale di Orsa Maggiore di Porto Torres (costruttore do Onitron I°)

 

 


Sulla rotta dei clipper”: solo abbigliamento ad alta prestazione.

 

Milano, settembre 2008

Venti gelati, temperature polari, tempeste oceaniche: le condizioni climatiche che dovranno affrontare Piero e Vittorio Fresi si prospettano proibitive. Per il loro abbigliamento solo  materiali avanzatissimi, ultime frontiere della tecnologia: i tessuti Polartecâ  – famosi in tutto il mondo per le performance uniche – e l’isolamento  PrimaLoftâ, - la tecno-microfibra conosciuta ovunque come “l’unica vera alternativa alla piuma d’oca”.

 

 

Capi realizzati con i tessuti Polartecâ:

 

 

-          primo strato:                         Polartecâ Power Dryâ, ultra-traspirante; confortevole; sempre asciutto:

Green T-shirt (Polartecâ); Cap 4 Zip Neck (Patagonia)

 

-           strato intermedio:              Polartecâ Power Stretchâ,  iper-elasticizzato, traspirante, anti-abrasione:

Rho LTW Zip e Rho LTW Pant (Arc’teryx)

Polartecâ Wind Proâ, 4 volte più resistente al vento del fleece tradizionale, caldo, leggero, traspirante:

Tau Pullover (Arc’teryx)

Polartecâ Thermal  Proâ recycled,  ultra-resistente, caldo, traspirante:

Navik Fleece (Norrøna)

 

        -      strato esterno:                    Polartecâ Power Shieldâ, anti-vento, anti-acqua, isolante, traspirante, stretch:

                                                               Gamma MX Pants (Arc’teryx)

 

        -      accessori:                             Polartecâ Thermal  Proâ, ultra-resistente, caldo, traspirante:

                                                               cappello Covent Beanie (Arc’teryx)

                                                               Polartecâ Power Stretchâ,  iper-elasticizzato, traspirante, anti-abrasione:

                                                               Rho Balaclava (Arc’teryx)

                                                                             

 

Creatore oltre 20 anni fa del moderno fleece,, oggi il marchio Polartecâ designa più di 250 tessuti high-performance ottimizzati per lo strato a contatto con la pelle, l’isolamento termico e la protezione dagli elementi. Il costante impegno nella ricerca e nello sviluppo è esteso anche alla progettazione di tessuti ecologici avanzatissimi.

 

               

               

Capi provvisti dello strato di isolamento PrimaLoftâ

 

 

-          Saccoletto ultra-isolante (Salewa)

-          Guanti tecnologici (Danese)

-          Gilet ottimizzato per la vela (Musto)

-          Tecno-giacca HotSpot (Lundhags)

 

 

La tecno-microfibra PrimaLoftâ abbina lo stesso calore, la stessa leggerezza, la stessa morbidezza della piuma d’oca a totale idrorepellenza, capacità di mantenere il calore anche in condizioni di bagnato estremo, perfetta comprimibilità e traspirabilità.

 

Visitate: www.polartec.com; www.primaloft.com

 

Info: ThreeSixty Communication – Alberto Vitali, tel. 02/89421187, avitali@360group.it

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl