Canosa di Puglia, un mix di bellezze naturali e prodotti culinari di qualità.

Chi ama viaggiare ed è interessato a scoprire e confrontarsi con realtà e tradizioni sempre diverse, non può non visitare la bella cittadina di Canosa di Puglia, che sorge ad un paio di chilometri dalla sponda orientale del fiume Ofanto e ad una ventina di chilometri dal Mar Adriatico, su un territorio livellato, anticamera dell'Altopiano delle Murge.

13/set/2008 16.00.26 Alessia Saggese Contatta l'autore

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Chi ama viaggiare ed è interessato a scoprire e confrontarsi con realtà e tradizioni sempre diverse, non può non visitare la bella cittadina di Canosa di Puglia, che sorge ad un paio di chilometri dalla sponda orientale del fiume Ofanto e ad una ventina di chilometri dal Mar Adriatico, su un territorio livellato, anticamera dell'Altopiano delle Murge. Il clima temperato regala agli abitanti stagioni  miti, caratteristica che favorisce le varie produzioni agroalimentari e vitivinicole locali. Eccellente è la produzione di olio d'oliva extravergine di alta qualità per cui la cittadina rientra nel progetto "Strada dell'Olio Extra Vergine d'Oliva dop Castel del Monte" e dell'omonima Strada dei Vini. Dal punto di vista vitivinicolo. La Puglia è sempre stata conosciuta per l'elevata produttività di un vino dalla consistente struttura che veniva utilizzato per dare un po' di acidità e carattere alle altre tipologie meno strutturate. E solo negli ultimi anni i produttori locali hanno rivalutato le proprie uve autoctone (Negroamaro, Primitivo ed Uva di Troia o Barlettana o Uva di Canosa o Uva della Marina)  producendo vini di qualità. L'Uva di Troia, dal nome mitologico, è un uva rossa originaria dell'Asia Minore, portata in Puglia dai greci, che prima era utilizzata solo in assemblaggio ad altre uve nei vini a denominazione di origine controllata delle province di Bari e Foggia come il "Rosso Canosa DOC"  chiamato anche Canusium e negli ultimi anni rivalutata e  prodotta in purezza. L'occasione per apprezzare e far conoscere al grande pubblico, non solo la città di Canosa di Puglia (Bari) con i suoi siti archeologici e le spettacolari cave di tufo in grotta ma anche il nettare prodotto da questo vitigno è stato il primo concorso di vini da uva di Troia "Premio Campi Diomedei". Le aziende in concorso sono state diciassette, dieci per i vini in purezza e nove con almeno il 50% con uve di Troia, le quali si sono sfidate nelle due rispettive categorie. Tra queste, merita una citazione particolare il "Nero di Troia", prodotto dalla Cooperativa Agricola Tratturo Regio di Canosa di Puglia, che ha avuto la menzione di merito nella categoria "in purezza". Il "Nero di Troia" è stato apprezzato in degustazione da solo e gustato in abbinamento con i taralli e la pizza povera (condita soltanto con olio extravergine di oliva, sale, pepe e cotta nel forno a legna) dai turisti nella manifestazione dedicata all'enogastronomia denominata "Le vie del Nero di Troia". La degustazione del "Nero di Troia" di Tratturo Regio, Rosso  IGT Puglia 100%  uve nero di Troia  gr. 13%  anno 2006, prodotto dai vigneti dell'agro di Canosa, avvenuta nelle Grotte di tufo  della Famiglia Leone,  racconta di un vino dal color rosso rubino tendente al granato, con profumi intensi ed abbastanza persistenti dalle piacevoli note di frutti rossi giovani, che al palato risulta  essere piacevolmente fresco, di corpo e sapido. Per gustarlo al meglio è importante scegliere i calici per vini rossi di corpo che ne permettono il giusto arieggiamento e la diffusione degli odori oltre che la giusta temperatura di servizio che deve essere di 16-18°. Questo vino è  abbinabile ai prodotti tipici locali  ed a preparazioni abbastanza strutturate, come salumi, piatti al ragù, carni varie e formaggi come pecorini stagionati e parmigiano reggiano di almeno 24 mesi.  Eccezionale se versato in una brocca con le percoche (pesca tipica locale) tagliate a pezzi e lasciate macerare per qualche ora prima di essere bevuto. Ricordando che l'alcool e la velocità non sono mai buoni compagni di viaggio ed alla guida non bisogna distrarsi. Bere un calice di vino non fa male, basta farlo nei momenti e nei posti giusti e Canosa di Puglia con le sue campagne, gli ulivi secolari, i vigneti a tendone e l'ospitalità della popolazione locale è di certo il posto ideale dove soffermarsi qualche giorno ed apprezzare oltre che la bellezza dei luoghi con le meraviglie archeologiche anche  la piacevolezza di un buon bicchiere di vino e dei prodotti culinari tipici. L'appuntamento è qui, in terra di Puglia, per le prossime manifestazioni eno-gastronomiche e culturali.

Piscicelli Vincenzo (Sommelier AIS)

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