I mercati dell'area euro

22/ott/2008 16.08.39 Ogami Contatta l'autore

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Neanche le banche europee sono riuscite a sottrarsi alla crisi dei mercati finanziari che ha investito gli Stati Unit, anche se qui però ci sono da fare dei distinguo per la gravità e la diffusione del fenomeno, dovuti soprattutto al tipo di portfolio toccato dalle problematiche di oltreoceano. Colpevole della minaccia di collasso di alcuni istituti finanziari qui non è stata tanto la qualità dei portafogli creditizi affossati dai problemi ingenerati dalla crisi dei mutui americani, quanto l’andamento dei mercati monetari. E così il governo tedesco è dovuto correre in soccorso della Hypo Real Estate con un intervento di 35 miliardi di euro perché la società non era più in grado di rifinanziarsi, in un mercato monetario prosciugato. Anche altri Paesi quali il Belgio e la Francia sono dovuti intervenire per evitare il collasso del gruppo finanziario Fortis e della Dexia. Il governo irlandese ha fatto un ulteriore passo avanti e ha annunciato per i prossimi due anni una garanzia statale generale sui depositi e sui prestiti bancari. Questo gesto potrebbe trovare imitatori e rappresentare un possibile modo per uscire dalla crisi. Anche in Europa inoltre è cresciuta notevolmente l’avversione al rischio con il risultato di veder crollare i rendimenti dei titoli di stato. Le obbligazioni a dieci anni del governo federale tedesco alla fine del mese rendevano circa il 4 per cento.

 

Un impatto importante sui mercati obbligazionari l’ha avuto l’andamento predominantemente negativo della generale situazione economica. In quasi tutti i Paesi europei il settore commerciale è andato peggiorando e così l’indice Ifo è crollato ancora una volta, mentre il corrispettivo francese ha registrato una diminuzione che ha toccato livelli che non si vedevano dai minimi degli anni ’90. Con il prezzo del greggio in discesa si è ripresentata l’inflazione ed ecco che a settembre i valori nell’area euro sono cresciuti solo del 3,6 per cento, a fronte del 3,8 per cento del mese precedente.

 

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