La scuola media in difesa dell'italiano

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23/nov/2008 14.11.57 Disvastigo Contatta l'autore

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DISVASTIGO

www.disvastigo.it       DIS372  23/11/08

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Meglio “sacco a pelo” o “sleeping bag”?

 

L’inchiesta in corso nella suola media per conoscere il pensiero dei giovanissimi sulle parole straniere

 

 

 

L'UNESCO ha proclamato il 2008 "Anno Internazionale delle Lingue", sollecitando la presentazione di progetti che si richiamano a questa tematica.

Il Comitato Allarme Lingua ha raccolto l'invito presentando un progetto di ricerca con il titolo

 

Foreign words in the Italian language: trends or threats?- Parole straniere in italiano: una tendenza o una minaccia?

 

 inteso a verificare la penetrazione di termini stranieri nel linguaggio acquisito ed utilizzato da ragazzi che frequentano le scuole italiane. Il progetto consiste in un’inchiesta da svolgere presso un numero significativo di classi comprese fra la 5° elementare e la 1° media superiore, invitando gli allievi a riempire un breve questionario che riguarda la scelta fra un vocabolo straniero ed uno italiano corrispondente, la comprensione di locuzioni contenenti vocaboli stranieri, le ragioni per la scelta di espressioni straniere. Gli insegnanti interessati, ma solleciti dato che le schede andrebbero inviate in tempo per essere elaborate entro l’anno, possono ricevere il questionario e le istruzioni dal prof Nicola Minnaja nicola.minnaja@tiscali.it ..

 

Il  progetto riguarda i giovanissimi che apprendono spontaneamente il linguaggio degli adulti, perpetuando così il degrado culturale in atto. Attraverso i canali di videogiochi, musica, sport, TV, Internet, i termini angloamericani cadono loro addosso a pioggia e vengono assorbiti indiscriminatamente. Il fatto che nei programmi scolastici sia dato ampio spazio all'insegnamento dell'inglese fa sembrare che l'uso di anglicismi sia indispensabile e corrisponda ad essere giovani, moderni, alla moda (si sarebbe tentati di dire “trendy”). Invece, l'uso di importazioni superflue, usate spesso con significati diversi da quelli originali, "è un fenomeno a metà tra il comico e l'irritante" come dice Beppe Severgnini. I nostri ragazzi dovrebbero essere aiutati ad "evitare i fritti misti prodotti in certi ambienti " e saper "passare da un bell'italiano a un buon inglese" se e quando è necessario.

 

 

Gli obiettivi principali che Allarme Lingua con tale iniziativa si pone sono:

          valutare il grado di penetrazione di termini stranieri nel linguaggio dei giovanissimi,

         contribuire al risveglio di un consapevole rispetto per la propria lingua materna e la   

         propria identità culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

Pagine utili:

      Testo ufficiale del progetto presentato all’UNESCO

 http://www.allarmelingua.it/unesco/UNESCO_originale.pdf

      Versione italiana dello stesso testo

http://www.allarmelingua.it/unesco/UNESCO_in_italiano_rev._2.pdf

      Brevi annotazioni su Allarme Lingua

http://www.allarmelingua.it/brevi_annotazioni_su_a.htm

 

 

 

 

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