Caserta. Cgil Fp e Cgil Medici, appello all'Asl Ce1 per l'area Salute Mentale

Cgil Fp e Cgil Medici, appello all'Asl Ce1 per l'area Salute Mentale Funzione Pubblica CGIL Caserta Caserta, martedì 25 novembre 2008 Agli organi di informazione Comunicato stampa Caserta.

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25/nov/2008 17.02.59 Maria Beatrice Crisci Contatta l'autore

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Funzione Pubblica CGIL

Caserta

Caserta, martedì 25 novembre 2008

Agli organi di informazione

Comunicato stampa

Caserta. Cgil Fp e Cgil Medici, appello all'Asl Ce1 per l'area Salute Mentale

         Le segreterie sindacali della Cgil Funzione Pubblica e Cgil Medici che già più volte hanno espresso  preoccupazione al Direttore Generale dell’Asl Ce1 Francesco Bottino per il progressivo depauperamento di risorse umane, economiche, materiali e tecnologiche nell’area della Salute Mentale dell’Azienda casertana, in una lettera aperta al manager ribadiscono le loro preoccupazioni. “Angosce fondate – sottolinea il segretario provinciale della Funzione Pubblica Medici Enrico Tresca - visto che oggi si assiste alla diminuzione del tempo di apertura dei servizi territoriali, all’offerta di posti letto per acuti  ben al di sotto di quanto previsto dalla legge e senza punti d’accoglienza alternativi nei Centri di Salute Mentale, alla perdita di figure professionali complementari a quelle mediche ed infermieristiche, quali riabilitatori, educatori, assistenti sociali, psicologi, terapisti occupazionali previsti nelle normative regionali e nazionali.

          Va detto che – continua -  a seguito di ciò si riduce l’offerta di prestazioni più complesse rispetto alla semplice visita psichiatrica, quali interventi a sostegno delle famiglie, psicoterapie, percorsi di risocializzazione, promozione delle reti di sostegno territoriale, azioni di prevenzione per il riconoscimento precoce delle situazioni problematiche e così via”.

           Il sindacalista della Cgil Fp Franco Di Lucia, inoltre, aggiunge: “Anche nell’ambito dell’assistenza residenziale non ospedaliera c’è stata una riduzione degli investimenti, con contrazione dei posti letto disponibili e trasformazione di molti di questi in bassa assistenza, in alcuni casi troppo bassa rispetto alle reali condizioni dei pazienti ospitati. In particolare i tagli operati dalla Regione Campania hanno portato  per l’anno corrente al taglio di circa il 20% rispetto a quanto previsto nella residenzialità psichiatrica sulla base del numero di pazienti ospitati, per una cifra pari a 800.000 € in meno, con la conseguenza di un blocco dei nuovi ricoveri solo ed esclusivamente per motivazioni economiche”.

            E per questa ragione che la Cgil Fp e la Cgil Medici di Caserta “manifestano la propria contrarietà ad un’operazione che abbatte sì i costi ma abbatte anche l’assistenza”.

            Da qui, dunque, un ulteriore appello al Direttore Generale dell’Asl Ce1 Bottino “all’atto di effettuare i mandati di pagamento per i gestori delle attività esternalizzate, si accerti che quest’ ultimi siano in regola con i pagamenti degli stipendi ai lavoratori. In caso contrario, bisogna privilegiare i crediti vantati dai lavoratori. Attualmente, si segnala, ancora una volta, che i dipendenti di alcune cooperative del consorzio Icaro non ricevono lo stipendio da circa quattro mesi e quindi è già questo il caso che può essere affrontato nella maniera proposta”.

 

           Con preghiera di cortese pubblicazione e radio-tele-web-diffusione. I giornalisti che volessero richiedere foto in formato jpeg o contattare l’ufficio stampa per ogni altra informazione possono rispondere a questa e-mail.

 

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