Auguri di Buon Natale di Pace e di Speranza 2008

25/dic/2008 20.23.12 redazione Contatta l'autore

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Auguri di Buon Natale di Pace e di Speranza 2008 da redazione tutta di “Alto Casertano-Matesino & d” (da meditare fino in fondo…)
 
 

Auguri scomodi  di Buon Natale di Pace e di Speranza dalla redazione ed amministrazione tutta del portale di “Alto Casertano-Matesino & d“. Sperando di fare cosa gradita,  desideriamo dedicare ed inviare i nostri Auguri a tutti gli amici e ai lettori che ci seguono da vicino e lontano, in modo particolare ai nostri connazionali all’estero, attraverso alcuni  significativi  scritti da meditare fino in fondo, che spiegano il reale significato del Natale. Il primo riguarda quello di un grande profeta di Pace: don Tonino Bello, Vescovo di Molfetta e Presidente di “Pax Christi-Italia”. Il secondo é quello di Impegno per la Pace inviato dalla nostra contarranea Ambasciatrice di Pace Agnese Ginocchio. Il terzo, ovvero l’appello per un Natale più solidale, con particolare attenzione alle problematiche del nostro territorio, in particolare sul fenomeno poco conosciuto (e che andrebbe approfondito) del randagismo nel nostro comprensorio matesino & d…

(di don Tonino Bello  )Non obbedirei mai al mio dovere di vescovo, se vi dicessi «Buon Natale» senza darvi disturbo.  Io invece, vi voglio infastidire. Non posso, infatti, sopportare l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla «routine» di calendario. Tanti auguri scomodi, allora! Gesù che nasce per amore, vi dia la nausea di una gesu_bambino.jpgvita egoista, assurda, senza spinte verticali. E vi conceda la forza di inventarvi un’esistenza carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio. Il bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità ad uno sfrattato, a un povero marocchino, a un povero di passaggio. Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la carriera diventa l’idolo della vostra vita; il sorpasso progetto dei vostri giorni; la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate. Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla ove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che lo sterco degli uomini o il bidone della spazzatura o l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa. Giuseppe, che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi tutte le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi cortocircuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro. Gli Angeli che annunciano la pace portino guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che, poco più lontano di una spanna con l’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfrutta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano i popoli allo sterminio della fame. I poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’ indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere «una gran luce» dovete partire dagli ultimi. Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili. Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura ma non scaldano. Che i ritardi dell’edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative. I pastori che vegliano nella notte, «facendo la guardia al gregge» scrutando l’aurora, vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio. E vi ispirino un desiderio profondo di vivere poveri: che poi è l’unico modo per morire ricchiSul nostro vecchio mondo che muore nasca la speranza!!!(Dagli scritti di don Tonino Bello, vescovo di Molfetta, Presidente di Pax Christi Italia)

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Auguri di un Natale scomodo e non rassegnato

(di Agnese Ginocchio) Carissimo Amico  e  Amica  della Pace, Auguro a Te, come a tutti i tuoi cari, un Natale scomodo e non rassegnato! Quello di continuare ad essere ‘ Voce’ per chi non ha voce. / Un Natale Solidale, che sappia riscaldare i cuori di tanti uomini afflitti dai mille problemi, che vivono nel degrado, nell’abbandono, nell’emarginazione e nella miseria. / Un Natale che partendo dalla scena del presepe dell’Amore, sappia rilanciare il messaggio della Speranza e della condivisione fra gli uomini!  La Speranza di cambiamento poi, non venga meno, anche di fronte ai muri, alle sconfitte, alle omertà, alle ingiurie e alle sofferenze della vita! / Solo la Speranza, attraverso strade nuove e imprevedibili,  può restituirci forza, il vigore e la buona volontà di non rassegnarci, / ma di continuare a lottare per un sogno di Pace, di Giustizia e di Libertà da cui prende origine, forza e significato la vita stessa. /  Si lotti e si faccia ogni sforzo per realizzare un mondo diverso, più equo, più solidale e più vivibile, ben lungi da ogni logica di potere, di mafia e profitto. L’ Augurio a non dimenticare mai di guardare con due occhi: uno al vicino e uno al lontano. / Il Dio della Pace, che nasce tra l’ indifferenza dei potenti della terra, per primo ci ha dato l’ esempio:/ Egli, da Re che era si è annichilito, abbassato, fino a chinarsi su di noi e sulle miserie dell’umanità, / assumendo la nostra condizione umana nei panni di un infante / bambino, linguaggio disarmante dell’Amore. / Egli, ‘Grande Re della Pace’ , compassionevole delle miserie dell’ umanità,/ non ha mai dimenticato di volgere il suo occhio al lontano, / per questo è venuto sulla terra: per riportare Pace ai cuori erranti, / restituire Speranza, liberare l’uomo dalla schiavitù, / sollevare il povero dalla polvere, / rinvigorire l’animo dello sfiduciato,  riportare ordine e sicurezza. / Egli, ‘Grande Re della Pace’ ci ha annunciato tramite la ‘Voce’ dei suoi Messaggeri (profeti ) di Pace,/ il lieto annuncio della Speranza. / Coraggio dunque, Coraggio !!! /  Non rassegnatevi di fronte ai lutti, alle sconfitte, alle lotte di camorra che seminano panico nelle nostre città del sud, / ed ancora di fronte alle infinite guerre, alle violazioni dei diritti umani, ai danni ambientali, alle ingiustizie, alle mafie, alle oppressioni, / ma ABBIATE FORZA di andare avanti e di continuare il cammino. / Bisogna lottare tenacemente e trovare la forza di mettersi insieme per vincere ogni intimidazione, ogni ricatto di origine mafioso, ogni paura/. Il male si vince con la forza disarmante del bene cioè: l’Amore. / Non siete soli! / non rassegnatevi dunque e non rassegniamoci! / Nel comune cammino di Pace lottiamo per restituire il vero volto all’ umanità  deturpata dal male della violenza e dalla radice velenosa del potere, causa di ogni male, / affinché a ogni uomo ed al nostro sud sia restituita dignità, diritto, libertà, sicurezza, e giustizia! /  Carissimi Compagni di strada, a Voi é affidato questo Augurio ’scomodo’ di Pace, / perché presto si avveri quel Sogno di Pace e di Giustizia senza confini, che parte dal messaggio del Natale. / Possa dunque questo Natale globalizzare la Solidarietà, mettere radici profonde e trasformare radicalmente la nostra società. / Regni allora Amore e Nonviolenza, Dialogo e Amicizia, Perdono e Riconciliazione fra gli uomini. / Risuoni il Canto della Speranza, affinché vinca la vita e la Pace. / Auguri di Buon Natale di Pace e di Liberazione. / Un Natale di Solidarietà che lenisca le ferite delle membra doloranti dell’ umanità sofferente in cammino,  dell’ umanità sola, emarginata e sfiduciata, dell’ umanità che abbiamo accanto: / povero, indifeso, senza tetto, immigrato, disabile, clandestino, emarginato, mendicante, / barbone abbandonato nel degrado sociale e nella tristezza della propria misera condizione. / Pace e Giustizia si avvererà quando avremo la forza di metterci in movimento, / di impegnarci e di lavorare insieme per restituire Speranza, Diritto e Dignità a tutti gli uomini, / proprio a tutti, nessuno escluso. / E’ a questo ‘Disegno’ che noi Uomini e Donne di Pace di questa terra, siamo stati chiamati, / per rendere vivo e concreto il messaggio del Natale. / Buon Natale dunque e buon anno 2009 di rinascita , di Speranza e di cambiamento. /  Giustizia, Diritti e Liberazione da ogni schiavitù, da ogni mafia e guerra, / nel segno profetico dell’ Arcobaleno, simbolo dei ponti che uniscono uomini e nazioni, e che infine uniscono la terra al Cielo! / Seminiamo la Speranza e nascerà la Pace! Pace, Pace e Pace, ieri, oggi, sempre e ovunque Pace! /

Auguri ‘Scomodi e Non rassegnati’ di Buon Natale 2008 e Buon 2009 di Speranza, Pace, Solidarietà, di Impegno e  di Giustizia  senza confini e senza barriere…! Shalom, Salaam, Amani, Peace, Mir, Pax, Paz, Pace…

Agnese Ginocchio, cantautrice ed Ambasciatrice Internazionale  per la Pace (Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato. Movimento Internazionale Ambasciatori per la Pace). www.agneseginocchio.it

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Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

http://altocasertano.wordpress.com/2008/12/24/auguri-di-buon-natale-di-pace-e-di-speranza-2008-da-redazione-tutta-di-alto-casertano-matesino-d/

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