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22/gen/2009 11.22.40 Zelig Contatta l'autore

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30 GeNNAIO 2009 – ore 20:45
Auditorium Eugenio Fassino - Via IV Novembre, 19 - AVIGLIANA (TO)
TEATRO DELLA COOPERATIVA
in
La nave fantasma ”

- intero ¤ 14,00 - ridotto (studenti, anziani, abbonati) ¤ 11,00 – professionali 5,00 -
informazioni:ArtQuarium, piazza del Popolo 2, Avigliana (TO) - tel. 011.93.13.488


di Giovanni Maria Bellu, Renato Sarti, Bebo Storti
regia di Renato Sarti
disegni di Emanuele Luzzati
musiche di Carlo Boccadoro
con Bebo Storti, Renato Sarti

PREMIO GASSMAN / Città di Lanciano 2005 – Miglior Testo Italiano

Quarto appuntamento della stagione con uno spettacolo esilarante ma anche commovente sulla realtà dell’immigrazione e sulle sue cause con due grandi attori quali Bebo Storti e Renato Sarti.

Il 25 dicembre del 1996, al largo delle coste siciliane, affondò un piccolo battello carico di migranti provenienti dall’India, dal Pakistan e dallo Sri Lanka. Le vittime furono 283: la più grande tragedia navale avvenuta nel Mediterraneo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Nonostante le precise testimonianze dei superstiti, autorità italiane e mass media, eccetto rare eccezioni (Livio Quagliata de Il Manifesto, Dino Frisullo di Senza Confine), non se ne occuparono la tragedia del Natale 1996 divenne il naufragio fantasma.
Gli stessi pescatori della zona, che recuperarono decine di cadaveri nelle reti a strascico, temendo conseguenze per la loro attività, li ributtarono sistematicamente in mare.
Solo cinque anni dopo, con un reportage reso possibile dalla testimonianza del pescatore di Portopalo Salvatore Lupo, il quotidiano La Repubblica, attraverso un’inchiesta del giornalista Giovanni Maria Bellu, riuscì a individuare e filmare il relitto.
Nel giugno del 2001 le immagini della nave fantasmafecero il giro del mondo, ma - nonostante l’appello di quattro premi Nobel italiani (Renato Dulbecco, Dario Fo, Rita Levi Montalcini, Carlo Rubbia) e alcune interpellanze parlamentari – ancora nulla è stato fatto per recuperare il relitto e ri-consegnare questo episodio alla Storia senza menzogne ed omertà.
La nave fantasmaè una sintesi drammatica della vasta problematica connessa al tema dell’immigrazione: la disperazione dei migranti, il silenzio delle autorità e dei mass media, la ferocia dei trafficanti di esseri umani, la terribile indifferenza e paura della nostra società.
Il testo teatrale è stato scritto da Giovanni Maria Bellu (autore dell’inchiesta giornalistica) e Renato Sarti (che ne cura la regia), in collaborazione con l’attore Bebo Storti.
Benché basato su una rigorosa cronaca degli eventi – tradotta sulla scena attraverso i racconti dei protagonisti, ma anche con l’utilizzo di materiale video e la creazione di piantine e percorsi tramite videografica, su disegni di Emanuele Luzzati - l’intento registico è quello di fare ricorso a tutti gli elementi tipici del teatro comico e del cabaret quali l’improvvisazione e il rapporto continuo e diretto con il pubblico.

In scena gli stessi Bebo Storti e Renato Sarti che, in una sorta di cabaret-tragicoestremo e scioccante, coinvolgeranno gli spettatori nella rievocazione di una tragica vicenda e nella riflessione su uno degli argomenti più scottanti dei giorni nostri: toccherà infatti loro rispondere ai quesiti di un ironico e paradossale quiz televisivo, ma anche restituire la testa staccatasi dal corpo martoriato di un manichino-immigrato; così come - in parte - il difficile compito di ricreare, nella scena finale, l’inferno che coinvolse i 283 disperati del battello F-174.


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