DA MEDJUGORIE AL LAGO D'ORTA

28/gen/2009 23.04.58 Consorzio Cusio Turismo Contatta l'autore

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 DA MEDJUGORIE AL LAGO D'ORTA

Incontro di preghiera con Mirjana che dal 1981 vede la Vergine


 

Orta San Giulio (No), 28 gennaio 2009

Grande attesa per il ritorno di Mirjana Dravigevic Soldo. La veggente di Medjugorie, ospite del lago piemontese lo scorso 25 maggio, tornerà ad Orta il primo di febbraio. Per lei è attesa la folla delle grandi occasioni: nel mese di maggio Mirjana era riuscita a richiamare centinai di pellegrini, giunti per ascoltare la sua testimonianza nella chiesa della Madonna del Sasso. Questa volta Mirjana, la veggente che ogni 2 del mese riceve il messaggio di Maria, parlerà al pubblico all'interno del Santuario del Sacro Monte di Orta, patrimonio mondiale dell'Unesco.

La testimonianza è prevista per le ore 17, ma le celebrazioni inizieranno alle ore 15 con un incontro di preghiera e a seguire ci sarà la Santa Messa. Il Sacro Monte di Orta si prepara dunque a festeggiare la Candelora in modo diverso. Mirjana viene in Italia un paio di volte all'anno e quello del primo febbraio potrebbe essere l'unico appuntamento del 2009 nel nord del Paese.

Ad accogliere Mirjana sarà il Consorzio Cusio Turismo, che si occupa di promuovere e valorizzare le sponde del Lago d'Orta.“Al di là del messaggio religioso – spiega il presidente del Consorzio e promotore dell'evento Andrea Giacomini - la presenza di Mirjana è senza dubbio un'opportunità di valorizzazione. Grazie al richiamo della sua testimonianza, ed ovviamente del messaggio mariano, riusciamo ad attrarre l'attenzione della nostra gente e dei pellegrini che arrivano da più regioni. Per l'Unesco il Sacro Monte di Orta è tra i luoghi più belli e lo strumento della preghiera è quello che meglio consente di valorizzarlo. Fondamentale l'impegno quotidiano profuso dalla comunità dei francescani, ai quali è affidata la custodia del Santuario e del Parco annesso”.

Un evento importante, in un momento particolarmente delicato. La crisi di vocazioni sta mettendo a repentaglio la sussistenza di ordini e realtà religiose e i Sacri Monti, che in Piemonte sono ben sette, rischiano di rimanere senza “custode” o meglio senza guida spirituale. E pensare che grazie all'ospitalità dei francescani, il Sacro Monte di Orta è meta ogni anno di migliaia di persone. Da qui la volontà del Consorzio Cusio Turismo di offrire una nuova opportunità di valorizzazione.

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