SurfControl: una ricerca segnala l'aumento di siti che istigano a violenza e odio

31/mag/2004 19.48.09 Sound PR Contatta l'autore

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SurfControl segnala una crescita senza precedenti
dei siti che istigano alla violenza e all’odio
durante i primi quattro mesi del 2004
 
Da gennaio è aumentato del 26% il numero di siti che istigano alla violenza e all’odio;
in quattro anni l’incremento è stato di circa il 300%

SCOTTS VALLEY, Calif., 31 maggio 2004 - Secondo quanto riferisce il Global Content Team SurfControl, i siti Web che istigano all’odio verso americani, musulmani, ebrei, omosessuali e afroamericani, nonché i siti in cui sono pubblicate immagini violente, hanno fatto registrare una crescita del 26% dal mese di gennaio, superando di poco la crescita registrata in tutto il 2003. A quanto affermano le statistiche pubblicate dalla società, il numero di questi siti è quasi quadruplicato in quattro anni.

Il team, composto da ricercatori di quindici paesi, ha il compito di controllare lo sviluppo dei siti Web e gestisce uno dei più ampi database al mondo di contenuti Internet suddivisi per categoria. La combinazione di questo database dotato di un’intelligenza artificiale all’avanguardia e con tecniche di filtering avanzate, rende il software per il filtering Web ed E-Mail di SurfControl (SRF.L) una scelta incontrastata per le aziende di tutto il mondo.

SurfControl ha segnalato che i siti che istigano all’odio e alla violenza sono passati da 2.756 nel 2000 a 10.926 nell’aprile 2004, con un aumento di circa il 300%.

Le pubblicazioni di contenuti che incitano all’odio e alla violenza sono aumentate del 30% nel 2003, ma nei soli primi quattro mesi del 2004 questo numero è già cresciuto del 26%, da 8.667 a 10.926. Per alcuni siti già monitorati da tempo da SurfControl si parla addirittura di un ampliamento della varietà dei propri contenuti in modo scioccante o addirittura curioso. In alcuni siti sono pubblicate foto e immagini di essere umani morti e mutilati. Un sito che inneggia alla supremazia dei bianchi ha attivato una pagina di appuntamenti per single bianchi alla ricerca di partner, nonché una pagina in cui viene offerta una borsa di studio di 1.000 dollari a giovani alunni attivisti che sapranno redarre il miglior saggio sulle "soluzioni pratiche perseguibili" contro coloro che non sono bianchi.

"Abbiamo iniziato a notare una convergenza tra i siti che promuovono la violenza e quelli che istigano all’odio", afferma Susan Larson, vicepresidente del settore Global Content SurfControl. "Monitoriamo i siti Web e registriamo ogni genere di contenuto, dalla sola espressione di opinioni forti all’utilizzo di linguaggio a sfondo ostile, fino all’incitamento all’odio o alle minacce di violenza poco velate."

Larson ha affermato che alcuni eventi salienti, come ad esempio la condanna espressa per il matrimonio di coppie omosessuali oppure la prima del film "The Passion" di Mel Gibson che hanno avuto una vasta eco, hanno fatto innalzare il numero di siti a sfondo politico o religioso in cui venivano esposti punti di vista estremisti. In alcuni nuovi siti, ad esempio, il film di Gibson viene utilizzato come trampolino di lancio per esprimere avversione verso i gruppi religiosi non di matrice cristiana. In un sito, l’episodio di un omosessuale brutalmente assassinato viene descritto come moralmente giustificabile, mentre in un altro sito antisemita vengono presi di mira personaggi politici nazionali, tra cui il presidente George W. Bush, definito tra l’altro "mafioso ebraico".

"Questi siti sembrano riflettere una crescente tolleranza per un comportamento antisociale e una polarizzazione dell’opinione pubblica religiosa e politica che attrae determinati elementi della popolazione statunitense i quali condividono il fascino per le visioni estremiste", dichiara Larson.

SurfControl ha presentato i risultati della ricerca poco dopo che l’FBI aveva annunciato di aver incrementato il monitoraggio dei siti Web di gruppi inneggianti all’odio, in seguito alla condanna di un razzista bianco con l’accusa di istigazione all’omicidio di un giudice. Richard K. Ruminski, agente speciale dell’FBI con incarichi investigativi per l’antiterrorismo, ha affermato che gli ufficiali federali non tollererano i siti che "superano il segno" nel promuovere la violenza.

Larson ha notato che, dopo l’attacco dell’11 settembre, esistono più siti religiosi americani che inneggiano all’odio e siti di militanti islamici che richiamano alla violenza. Alcuni nuovi siti ripropongono gli eventi dell’11 settembre in un’altra chiave, in un modo molto simile ai siti religiosi che si occupano della negazione dell’Olocausto e mettono in discussione la verità sulla strage degli ebrei perpetrata dai nazisti.

"Con questo clima online, la gestione dell’accesso al Web è diventata più che mai fondamentale per i titolari di aziende", conclude Larson. Le tecnologie di Web Filtering possono ridurre in modo sostanziale i problemi relativi alla responsabilità societaria, alla sicurezza e alle prestazioni della rete che possono scaturire dalla navigazione web inappropriata sul posto di lavoro. Larson ha inoltre sollecitato i manager dell’IT a lavorare a stretto contatto con lo staff delle risorse umane per svolgere un’azione decisiva nell’individuazione dei rischi.

SurfControl Web Filter moltiplica le risorse, riduce i rischi impliciti dell’accesso a Internet e consente alle aziende di personalizzare l’accesso in base alle esigenze di informazione dei dipendenti. I clienti hanno accesso a un database di oltre 6 milioni di siti suddivisi in 40 categorie diverse e in più di 65 lingue. Il SurfControl Content Database, il database numero uno del settore, offre una copertura completa dei siti Internet maggiormente visitati ed è organizzato in categorie semplici da gestire. Il contenuto viene tenuto aggiornato grazie alla revisione costante di tecnici esperti, a strumenti automatici all’avanguardia e alle segnalazioni inoltrate dai clienti. Le regole granulari consentono l’implementazione rapida dei criteri di utilizzo accettabile di un’organizzazione. Inoltre, i report prodotti in pratici formati consentono di evidenziare l’utilizzo di Internet da parte dei dipendenti.

Informazioni su SurfControl

SurfControl plc, l’azienda numero uno al mondo per Web ed E-Mail Filtering, mantiene la promessa di aiutare le aziende a ‘Bloccare i contenuti indesiderati’ in ambiente lavorativo con l’innovazione, l’invenzione e l’espansione costanti dei propri prodotti di filtering per eliminare i rischi derivanti da nuovi contenuti non appena si presentano. L’azienda è leader nel mercato della Content Security che, secondo gli analisti, raggiungerà una quota pari a circa 2 miliardi di dollari USA entro il 2007.  

SurfControl è l’unica azienda nel mercato della sicurezza che, per automatizzare il riconoscimento dei contenuti, offre una soluzione di Content Security globale che combina filtri Web, E-mail (inclusi Anti-Spam e Anti-Virus) e per Instant Messaging con il database di contenuti più ampio, accurato e affidabile oggi disponibile e con strumenti di comprensione adattata alle caratteristiche dell’azienda (Adaptive Reasoning tools).  

Tra i partner principali di SurfControl figurano Cisco, Check Point, IBM, Research In Motion e Nokia. L’azienda conta oltre 20.000 clienti in tutto il mondo, incluse molte delle principali multinazionali, e impiega oltre 450 persone in nove sedi separate in Stati Uniti, Europa e Asia/Pacifico.

Per ulteriori informazioni e notizie su SurfControl, visitare il sito http://www.surfcontrol.com/.

Le soluzioni SurfControl sono commercializzate per il mercato italiano da Probiz, realtà distributiva presente in Italia dal 2001, con una forte esperienza nel settore e uno staff di professionisti qualificati in grado di offrire supporto tecnico e alto valore aggiunto nella localizzazione dei prodotti. Probiz copre l’intero territorio italiano grazie a una catena di Rivenditori e VAR presenti principalmente nel Nord Italia (Lombardia, Piemonte, Triveneto ed Emilia Romagna). Per ulteriori informazioni, visitare il sito: www.probiz.it .

Per ulteriori informazioni:
 
Sound PR SurfControl Italia
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