USA

Un ruolo centrale è giocato poi, ancora una volta, dalla discussione se sia opportuno o no separare le banche dalle proprie securities "tossiche".

10/feb/2009 17.47.25 Ogami Contatta l'autore

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I titoli rappresentati nel Dow Jones a gennaio 2009 hanno perso l’8,8 per cento del loro valore. Nella storia più che centenaria di quest’indice non è mai successo che un’annata sia iniziata con dei risultati mensili così deboli. Questo è un inequivocabile segnale di quanto gli operatori finanziari continuino a ritenere difficile la generale situazione economica degli Stati Uniti, dove spiccano soprattutto gli irrisolti problemi del settore finanziario. Un ruolo centrale è giocato poi, ancora una volta, dalla discussione se sia opportuno o no separare le banche dalle proprie securities “tossiche”.

 

Ci si aspettava un rally dovuto all’arrivo di Obama e alle sue dichiarazioni d’intenti ma di fatto questo non c’è stato. In realtà sono ben poche le speranze che i titoli americani possano riprendersi in maniera significativa anche nel corso dei prossimi mesi. Ci vorrà chiaramente del tempo prima che le dinamiche economiche possano ritrovare vitalità, anche tenendo conto di quelle che sono le politiche monetarie e fiscali attuate e in procinto di essere attuate. Per di più la maggioranza di questi nuovi movimenti potrebbe essere già stata assorbita dai mercati che evidenziano una chiara diminuzione dei livelli dei corsi, segnati oltretutto dalle cattive notizie provenienti dal fronte delle imprese e che stanno limitando ulteriormente le potenzialità attuali del mercato.

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