Misericordia

11/feb/2009 00.29.41 Revestito Contatta l'autore

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uesta desueta, vecchia, stanca parola, gettata nell’ospizio delle categorie mentali e della cultura, dove la si ritrova? Questa parola bella e dolente, che avevamo per tutti ,dove è andata? E’ persa tra gli sputi dei video, degli impulsi mediatici, non è più domestica come era, come l’abbiamo conosciuta.
he fatica di coscienza capire cosa fare per Eluana ed i suoi genitori, per la vita e per la morte. La parola vita è bella, fatta di lettere leggère o tali divenute nella mente.La parola morte è dura, perché fatta di lettere forti e di furti. Furti di vite che dovevano e volevano trascorrere , ma distrutte ed interrotte da malvagità ,e banalità o dal caso. Al di là di ogni considerazione, la considerazione superiore che dovremmo fare è che ci sono rapporti, piccole filamenta tra la vita e la morte ,che sono come l’acqua del mare che va e viene, e non sanno forse dove vanno ma esistono, e noi ignoriamo quanto loro stessi i loro lidi.
Cosa sappiamo di quanto padre e figlia si dicessero, o fossero, l’un per l’altra? Quanto la Madonna, e parlo ora alla Chiesa, abbia fatto per fermare Cristo dalla sua distruzione dinanzi all’ambiguo potere del potere,quanto si può tenere in “vita” un corpo per tenerselo, quale simulacro di vita? Non sono in grado di parteggiare per chi lega le ali per non farle andare nei cieli;
e non sono in grado di parteggiare per chi le apre per farle andare. Ma un cristiano che crede nei cieli, o un dottore ( come Englaro) che pensa che è meglio ad un certo punto fare aprire quelle ali, sono la stessa cosa.
a misericordia ha spinto il padre di Eluana ad aprire le ali al cielo, e la sua è stata forza cristiana. La misericordia oggi dice a noi sciocchi commentatori che non dobbiamo dirgli che è un assassino. Egli è, era, un padre, che ha rispettato sua figlia sottraendola al limbo, e dandole lacrimata sepoltura.
Potete non condividere, possiamo non capire, ma non gli apponiamo un’altra croce, che serva al nostro disumano bisogno di parteggiare. Almeno in questo caso, nobile e devastante assieme, sappiamo stare zitti,ed aspettare di pensare con calma, di sentirci tutti egualmente miseri, bisognosi, con calma?Con misericordia.
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