Zoran Mu¹i in mostra con il Gruppo Hit, a Nova Gorica dal 12 febbraio

11/feb/2009 18.20.51 Blu Wom Contatta l'autore

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In occasione del centenario della nascita dell’artista, giovedì 12 febbraio, sarà inaugurata la mostra di Zoran MuÅ¡iÄ alle ore 20.00 presso la piccola galleria d’arte del centro amministrativo del Gruppo Hit a Nova Gorica. Sedici sono le opere d’arte esposte, che rappresentano i diversi periodi della vita creativa dell’artista.

La galleria d’arte "Paviljon", all’interno della sede amministrativa del Gruppo Hit a Nova Gorica, ospita la prima esposizione di questa 12° stagione artistico-culturale. La galleria accoglie ogni anno artisti rinomati dell'ambiente sloveno ed internazionale. In questo primo appuntamento verranno esposte 16 opere di Zoran MuÅ¡iÄ realizzate con tecniche diverse, provenienti da collezioni private degli amanti dell`arte della regione GoriÅ¡ka (Goriziano) che hanno voluto contribuire all’esposizione per rendere omaggio all’artista. La vita dell'artista e le opere saranno presentate da Nelida Nemec.

Zoran MuÅ¡iÄ, uno dei più grandi e più importanti pittori di tutti i tempi, ha avuto senza dubbio un impatto decisivo nello sviluppo di tutta la creatività artistica post-bellica in Slovenia. L'evento segue la celebrazione della giornata della cultura Slovena in Montenegro, in cui la società Hit, in collaborazione con le ambasciate della Repubblica del Montenegro, espone dal 7 febbraio una mostra di grafiche di MuÅ¡iÄ al Resort Maestral a Pržno in Montenegro.

Le opere realizzate con varie tecniche (olio su tela, acrilico su tela, acqua colori, gouache/carta, grafici) saranno esposte al Paviljon fino al 29 marzo 2009 ogni giorno dalle 10.00 alle ore 19.00.  

Recensione di Nelida Nemec

“La mostra, che celebra il centenario della nascita di Zoran MuÅ¡iÄ, vuole rendere omaggio al grande artista sloveno conosciuto in tutto il mondo che nel dopoguerra, conteso tra Parigi e Venezia, ha creato un opus di dipinti e grafiche riconoscibili dal suo stile unico che lo ha posto a fianco degli artisti più importanti del XX secolo. Zoran MuÅ¡iÄ si annovera a tutti gli effetti tra i pittori che hanno contribuito allo sviluppo del modernismo e sono entrati, con le loro opere, a far parte della storia.” Continua la Nemec - “il cammino artistico di MuÅ¡iÄ viaggia tra il figurativo e l'astratto, portando con sé la grandezza della sua creatività e la profondità della sua forza espressiva. Le sue opere regalano la vita eterna al paesaggio carsico aspro, roccioso, duro, bruciato dal sole con la sua terra screpolata dalle sfumature rosse, marrone e ocra. Per decenni gli funse da metafora di sofferenza, fugacità, durezza, tenacia e perseveranza, un’ispirazione anche per la creazione di altre serie dalle tematiche diverse. Anche nelle opere di Zoran MuÅ¡iÄ, come in quelle di tanti altri artisti, si può intuire il Carso come punto di partenza formale e di contenuto dei viaggi interiori che hanno generato nella versione liricizzata un sempre nuovo comunicare dell’autore.”

Zoran MuÅ¡iÄ (1909-2005)

Nato nel 1909 nel villaggio di Bukovica presso Nova Gorica visse tra Parigi e Venezia, nel periodo dal 1945 fino alla sua morte realizzando una serie di importanti cicli. Già negli anni cinquanta a Parigi penetrò con la pittura figurativa, nonostante la scena artistica in quel momento favoriva l'astrazione. Nel anni ’70 si guadagna la fama con lo sconvolgente ciclo "Non siamo gli ultimi" che rappresenta la memoria del pittore sopravvissuto a Dachau. L'artista, vissuto fino all’età di 96 anni, è il destinatario del premio PreÅ¡eren, il più eminente riconoscimento nel campo della cultura in Slovenia, ed ha ricevuto inoltre anche la più alta premiazione dal governo francese. Il suoi lavori sono giuridicamente protetti come bene mobile del patrimonio culturale sloveno, e le sue opere sono presenti in tutto il mondo, nelle più grandi e più importanti gallerie e musei. L'unica sua collezione permanente di opere grafiche del museo al castello di Dobrovo nel Collio Sloveno. In Italia ha ottenuto diversi riconoscimenti come il Premio della Grafica alla Biennale Internazionale di Venezia (1956), alla Biennale di Lubiana (1957) e il Premio UNESCO alla Biennale veneziana (1960). Morto nel 2005 le sue opere continuano a fare il giro del mondo, segno di un grande apprezzamento per i suoi lavori.

Fonte: Teresa Nuzzi – Blu Wom
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