Design dalle radici profonde, creatività, tecnologia e innovazione al centro dell’Innovative Day di Monza

Design dalle radici profonde, creatività, tecnologia e innovazione al centro dell'Innovative Day di Monza La Camera di Commercio di Monza e Brianza e la sua azienda speciale per l'innovazione, Innovhub, hanno ospitato una giornata incentrata sulla filosofia del "learning by doing", in cui si sono alternati conversazioni, ricerche, workshop e incontri, tutti orientati allo sviluppo della creatività, unico strumento possibile per un reale rinnovamento.

19/feb/2009 16.10.55 redoffice Contatta l'autore

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La Camera di Commercio di Monza e Brianza e la sua azienda speciale per l’innovazione, Innovhub, hanno ospitato una giornata incentrata sulla filosofia del ‘learning by doing’, in cui si sono alternati conversazioni, ricerche, workshop e incontri, tutti orientati allo sviluppo della creatività, unico strumento possibile per un reale rinnovamento.

Monza, 19 febbraio 2009. Proprio in occasione del quarto compleanno del protocollo di Kyoto, il trattato internazionale in materia ambientale sul riscaldamento globale (entrato in vigore il 16 febbraio 2005), si è tenuto un incontro centrato sul ‘Deep Design’, il design dalle radici profonde, che non vuole essere soltanto attento all'estetica, come avveniva per il design degli anni ‘80, ma anche alla tutela ambientale e alla condivisione con gli utenti. La conversazione ha costituito la prima parte dell’Innovative Day, la giornata dedicata alla creatività e all’innovazione, in collaborazione con Innovhub e svoltasi presso la Camera di Commercio di Monza e Brianza. L’open day è proseguito con la presentazione della ricerca psicolinguistica ‘Monza Futura’, condotta da Psycho Research, con il workshop ‘CreaAttività’, volto a migliorare le proprie capacità creative ed infine con il laboratorio ‘Dire/fare’, in cui è state mostrate alcune piattaforme web 2.0.

 

L’Innovative Day ha reso il concetto di creatività ed innovazione un fattore concreto, un terreno d’elezione sul quale competere e uno strumento indispensabile per emergere nell’era della globalizzazione. Il claim dell’open day è stato ‘l’innovazione vuol dire più idee, più produttività, più successo insieme ad un maggior risparmio’, il suo strumento il ‘learning by doing’ e la visione ‘creative oriented’.
 
Hanno partecipato alla prima parte della giornata ‘Deep design: un design innovativo con le radici’ figure di differente estrazione professionale: designers, architetti, ricercatori ed esperti di nuove tecnologie si sono confrontati con rappresentanti delle istituzioni, uomini d’azienda, giornalisti e bloggers, dando vita ad una conversazione informale in nome della condivisione della conoscenza.
L’incontro si è svolto contemporaneamente in due sale, in cui, accanto agli intervenuti per la conversazione, erano seduti gli uditori e ha visto la presenza di Mina Pirovano e Paolo Barichella (Simpeg Eating Evolution), Maral Kinran (vincitrice Samsung Young Design Award), Sergio Tonfi (Philips), Davide Casali (Maison, the), Fulvio Alvisi (Alvisi & Alvisi), Gaetano Grizzanti (Univisual), Enrico Miglino (Contesti.eu) e Lucia Enrici (Il Giornale dell’Architettura) nella Sala Quadrato, condotti da uno dei due promotori dell’Innovative Day, Fabrizio Bellavista (Psycho Research).
L’altro promotore, Massimo Giordani (Time & Mind), ha fatto da facilitatore nella Sala Rettangolo, in cui si sono riuniti, sempre accanto agli uditori, Ilaria Massari (Reindustria), Matteo Capra e Dario Abate (Ormadesign), Alberto D’Ottavi (Infoservi.it), Angelo Rondi (Umania), Davide Agostoni (Lumen Group), Giacomo Longoni (G Design), Clara Ceppa (Politecnico di Torino) e Piero di Camillo (ITIM).
 
L’idea di design emersa si riassume nella necessità di andare incontro ai bisogni delle PMI e a quelle del consumatore. Per fare ciò il design deve scaturire dalla coopetition tra intervento pubblico, gestione privata, ricerca e formazione, oltre a possedere semplicità e funzionalità. Uno dei punti importanti scaturiti dall’incontro è la centralità del design sull’uomo; il futuro sta infatti nella personalizzazione, capace di creare socializzazione e frutto della co-creation, l’apporto creativo individuale prodotto dai contenuti generati dagli utenti che si sta materializzando nella trasformazione e reinterpretazione degli oggetti fisici. Caratteristiche indispensabili di un oggetto di design moderno sono inoltre l’emozionalità, l’attenzione all’ambiente (deve essere fatto con materiale non solo riciclabile, ma anche riciclato) e la capacità di adattamento ad ogni ambiente naturale e sociale al fine di migliorare la qualità della vita dovunque e a chiunque.
In Italia esistono solide basi per un’innovazione solida e progressiva in questo campo: secondo Chris Anderson “il modello della PMI italiana è il modello del XXI secolo”, anche in un momento di recessione. La crisi di cui tanto si parla può infatti divenire un’opportunità se ci si focalizza sulle esigenze da una parte dei clienti, dall’altra degli utenti e se si utilizzano i nuovi strumenti tecnologici: “bisogna tradurre in software tutto quello che si può” sostiene Anderson.
 
Dopo un lunch all’insegna dell’innovazione, preparato secondo i dettami del Food Design di Riccardo Marcialis, l’Innovative Day ha ripreso il suo percorso con ‘Monza Futura’, presentazione di una ‘ricerca psicolinguistica per una città ideale’ a cura di Psycho-Reserach e illustrata da Fabrizio Bellavista. Questa ricerca è frutto di una serie di circa 1.000 interviste incrociate con il software-database neurale di Psycho-Research che individua il paradigma dei codici efficaci collettivi. Il risultato della ricerca ha evidenziato che il concetto di Monza “reale” presenta un sistema percettivo che alla base possiede una non polarizzazione emotiva; il suo posizionamento è risultato all’interno dell’area megalomanitica, all’incrocio tra eccitazione ed aggressività, mentre quello di Monza ideale cade nell’area ludica, tra felicità e serenità.
Monza emerge quindi molto o troppo connesse a stereotipi genitoriali, maturi, legati
all’imprenditoria laboriosa, ma con una visione ed un percepito passato, legato all’immobilismo ancora da “postumi del boom industriale”.
Monza ideale tende a sollevare una domanda di “illuminazione” di leadership e rinascimento postindustriale a cui si chiede di inventare un futuro, un nuovo concetto di industria e di energia puliti, che coniuga la qualità della vita, il lavoro, l’aggregazione e la natura.
 
I due workshop che hanno concluso la giornata, ‘CreaAttività - Più idee, migliori idee’ a cura di Massimo Soriani Bellavista (Creattività Srl) e ‘Dire/fare’, presentato da Massimo Giordani, si sono concentrati sull’applicazione della creatività e l’utilizzo dei nuovi strumenti web 2.0.
Il primo workshop è partito dalla definizione di creatività per passare poi a spiegare i diversi ed indispensabili momenti del percorso che porta a concretizzare un’idea creativa e ha concluso mostrando, attraverso alcuni esercizi, in che modo migliorare le proprie capacità creative.
Il laboratorio‘Dire/fare’, partendo dalla definizione di Internet quale sistema complesso (che, secondo lo studio di Barabasi, ricalca i sistemi del mondo naturale) e dalla nuova mentalità che lo sostiene, ha illustrato l’utilità dei nuovi canali web 2.0 (wiki, blog, social network) e ne ha mostrato la facilità d’uso in diretta: è stato infatti attivato un blog su Wordpress e postata una foto su Flickr.
I promotori dell’Innovative Day Fabrizio Bellavista e Massimo Giordani hanno tirato le fila dei concetti e degli stimoli espressi durante questa giornata. “L’innovazione non è più un concetto lontano: ho visto - ha dichiarato Bellavista - durante l’incontro della mattina l’innovazione scesa sul campo con forza, determinazione e più attenzione ai valori umani”; “Un incontro ad elevata concentrazione esperienziale in ambiti molto diversi fra loro. Il risultato è stato un’ibridazione di idee davvero interessante e molto stimolante in un momento in cui le idee possono prendere concretezza grazie alle rapide trasformazioni in corso” ha aggiunto Giordani.
 
Innovative Day
L’Innovative Day, nato un’idea di Fabrizio Bellavista e Massimo Giordani, è un open day organizzato per diffondere la cultura della tecnologia, della creatività e dell’innovazione con una metodologia basata sul ‘learning by doing’. Giunto alla sua quarta edizione, è stato inserito anche nelle attività della rete europea EEN “Enterprise europe network” relativa al programma comunitario CIP “competitiveness and innovation frame work programme 2007-2011”.
 
Innovhub
Innovhub è l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Milano, Monza e Brianza per l'Innovazione ed è nata all'inizio del 2008 come evoluzione dell'Euro Info Centre, l'Azienda Speciale creata nel 1987 per fornire servizi di informazione ed assistenza  tecnica  sulle  varie tematiche  della  legislazione  comunitaria. 
Una specializzazione sempre più forte sui temi dell'innovazione, del trasferimento di tecnologia, dei finanziamenti per la ricerca e sviluppo coerentemente con le politiche di indirizzo della Camera di Commercio di Milano ha portato a questa evoluzione.
Innovhub ha il compito di promuovere l’innovazione – gestionale, organizzativa, tecnologica - e la competitività del sistema imprenditoriale con gli obiettivi di:
- promuovere la creazione di un ambiente favorevole allo sviluppo dei processi innovativi e di una cultura d’impresa orientata all’innovazione;
- promuovere la progettazione e lo sviluppo di servizi a supporto dell’innovazione nelle imprese, anche in collaborazione con strutture di eccellenza.
 
Info: http://www.innovativeday.com/
http://innovativeday.blogspot.com/
http://innovativedaymonza.wikidot.com/conversazione/
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