SurfControl:in crescita le minacce provenienti da Instant Messaging e Peer-to-Peer

12/lug/2004 17.49.51 SOUND PR Contatta l'autore

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Gentile giornalista,
 
SurfControl, azienda numero uno al mondo per Web e E-mail Filtering ha presentato un'analisi dal titolo "Protecting the Enterprise from Instant Messaging and Peer-to-Peer threats", dedicata alle nuove e crescenti minacce che derivano dall'utilizzo di queste applicazioni all'interno delle aziende.
 
Secondo gli studi di SurfControl, l'85% delle aziende utilizza oggi sistemi di Instant Messaging e reti Peer-to-Peer di file sharing, ma i responsabili riescono a gestire solo il 10% del traffico e hanno dunque un bassissimo controllo sugli spyware e trojan che si introducono nella rete aziendale tramite i sitemi IM e P2P.
 
Per ovviare a questa crescente vulnerabilità, SurfControl consiglia ai responsabili IT di implementare una difesa efficace che preveda uno strumento basato sulle firme e con capacità di analisi dei protocolli come SurfControl Instant Message Filter.
 
Di seguito la notizia in dettaglio.
 
 
Per ulteriori informazioni:

 
Sound Public Relations                                                                                                     

Giulia Serazzi / Gianna Avenia

e-mail: g.serazzi@soundpr.it

e-mail.: g.avenia@soundpr.it

Tel. 02 80649.1 (int. 203)

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www.soundpr.it

 

Cordiali saluti

 
Giulia
 
 

SurfControl invita i responsabili IT a proteggere le reti dalle minacce in costante aumento

provenienti da reti di Instant Messaging e Peer-to-Peer

Virus, spyware e perdite di dati riservati, provenienti da reti IM e P2P pubbliche, sono in cima alla lista dei rischi

che interessano le reti aziendali. Tutte le informazioni su un white paper di SurfControl.

 

Milano - 12 luglio 2004 - SurfControl (Londra: SRF) - l’azienda numero uno al mondo nel Web ed E-mail Filtering - pubblica un white paper che illustra come la crescita senza precedenti di applicazioni pubbliche di Instant Messaging (IM) e Peer-to-peer (P2P) file sharing negli ambienti aziendali abbia contribuito a far aumentare in modo drammatico le vulnerabilità di rete che affliggono i professionisti IT di tutte le aziende.

Nel white paper, intitolato "Protecting the Enterprise from Instant Messaging and Peer-to-Peer Threats" vengono analizzate le principali reti IM e P2P pubbliche ed evidenziati i rischi per le reti aziendali causati dall’attività incontrollata dei dipendenti. Secondo gli studi di SurfControl, l’85% delle aziende utilizza oggi qualche sistema di Instant Messanging, ma i responsabili IT riescono a gestire e controllare solo il 10% del traffico IM. Inoltre, le reti di P2P file sharing, come Kazaa e Gnutella, introducono regolarmente adware, spyware e trojan nella rete aziendale.

Lo studio di SurfControl evidenzia, inoltre, come l’uso delle applicazioni IM e P2P file sharing pubbliche rendano le aziende più vulnerabili alla perdita di dati riservati. Ciò rappresenta una preoccupazione fondamentale per i professionisti IT che, come riportato in un recente sondaggio a livello globale tra i clienti di SurfControl, considerano la perdita di dati riservati il problema più serio che le aziende devono affrontare oggi, oltre lo spam.

"Sebbene i rischi associati alle applicazioni IM e P2P file sharing non siano nuovi, la velocità con cui gli utenti adottano e usano questi strumenti e l’entità dei potenziali danni meritano la massima attenzione", dichiara Jim Murphy, responsabile marketing prodotti di SurfControl. "Le aziende devono creare criteri di utilizzo ben definiti, educare attivamente i dipendenti e implementare strumenti di sicurezza completi per ridurre i rischi associati alle attività incontrollate di IM e P2P file sharing".

Le applicazioni IM sono fonte di diversi problemi per i professionisti IT. Le tre principali reti IM pubbliche (AOL, MSN e Yahoo!) attualmente supportano esclusivamente i rispettivi protocolli proprietari, rendendo difficile controllarne l’utilizzo in ambiente aziendale. Yahoo! e AOL hanno recentemente ritirato le rispettive soluzioni IM aziendali, rendendo ancora più complesse le responsabilità per la gestione IT aziendale. Inoltre, la maggior parte dei fornitori di anti-virus non sono stati tempestivi nel realizzare soluzioni aziendali per i virus che si introducono nelle reti tramite IM perché i protocolli vengono modificati e aggiornati frequentemente.

Secondo le ricerche di SurfControl, le aziende sono inoltre esposte a una serie crescente di vulnerabilità associate all’attività di P2P file sharing non autorizzata. L’architettura delle reti P2P rappresenta una sfida impegnativa per i professionisti IT, perché non esiste un modo semplice per monitorare il download di contenuto indesiderato che spesso contiene virus, worm e spyware.

"La maggior parte del software IM e P2P è dotato di funzionalità specifiche che consentono a tali applicazioni di funzionare e di violare anche le configurazioni di rete più restrittive", afferma Jim Murphy di SurfControl. "Infatti, molte applicazioni P2P non possono essere filtrate con i firewall tradizionali. Le tre principali reti IM possono mascherare le loro connessioni come traffico HTTP valido, scavalcando efficacemente la maggior parte dei criteri di filtering HTTP entro il perimetro di rete".

I responsabili IT aziendali devono, inoltre, affrontare la nuova minaccia rappresentata dall’utilizzo non autorizzato di sistemi P2P file sharing. Una nuova proposta di legge presentata recentemente al Senato degli Stati Uniti la scorsa settimana e appoggiata dai principali leader di entrambi i partiti si prefigge di perseguire i servizi di condivisione di file online di musica e video e renderà uguale la responsabilità per la violazione delle leggi sul copyright per chiunque "induca" l’attività di copia illegale a chi esegue materialmente le copie. Se approvata, questa legge prevede che le aziende i cui dipendenti scarichino illegalmente file e usino la rete aziendale per condividere file con utenti esterni, potrebbero essere giuridicamente perseguibili.

Secondo Jim Murphy, le soluzioni di sicurezza complete rappresentano la chiave per fronteggiare i rischi associati alle reti IM e P2P file sharing. Tali soluzioni devono basarsi sulla protezione del perimetro, prendendo in considerazione firewall, proxy server e router; e devono inoltre includere tecnologie di filtering del contenuto intelligenti, flessibili e aggiornate per bloccare tutti i contenuti indesiderati e fronteggiare efficacemente i rischi di sicurezza, perseguibilità e riservatezza correlati all’uso delle applicazioni IM e P2P in ambito lavorativo.

SurfControl raccomanda ai responsabili IT di implementare una difesa efficace contro l’uso delle applicazioni IM e P2P che preveda uno strumento basato sulle firme e con capacità di analisi dei protocolli come SurfControl Instant Message Filter. Tramite un database di firme frequentemente aggiornato, SurfControl Instant Message Filter è in grado di identificare e bloccare le applicazioni di Instant Messaging oltre alle più diffuse reti P2P file sharing. SurfControl Instant Message Filter permette ai responsabili IT di bloccare completamente il traffico IM pubblico o le applicazioni P2P, consentendo esclusivamente l’uso di prodotti specifici, oppure di limitare l’uso di tali applicazioni a dipendenti o reparti specifici.

Per una copia del white paper di SurfControl, visitare il sito:

http://www.surfcontrol.com/general/assets/whitepapers/IM_and_P2P_whitepaper.pdf

 

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  1. Informazioni su SurfControl

SurfControl plc, l’azienda numero uno al mondo per Web ed E-Mail Filtering, mantiene la promessa di aiutare le aziende a ‘Bloccare i contenuti indesiderati’ in ambiente lavorativo con l’innovazione, l’invenzione e l’espansione costanti dei propri prodotti di filtering per eliminare i rischi derivanti da nuovi contenuti non appena si presentano. L’azienda è leader nel mercato della Content Security che, secondo gli analisti, raggiungerà una quota pari a circa 2 miliardi di dollari USA entro il 2007.  

SurfControl è l’unica azienda nel mercato della sicurezza che, per automatizzare il riconoscimento dei contenuti, offre una soluzione di Content Security globale che combina filtri Web, E-mail (inclusi Anti-Spam e Anti-Virus) e per Instant Messaging con il database di contenuti più ampio, accurato e affidabile oggi disponibile e con strumenti di comprensione adattata alle caratteristiche dell’azienda (Adaptive Reasoning tools).  

Tra i partner principali di SurfControl figurano Cisco, Check Point, IBM, Research In Motion e Nokia. L’azienda conta oltre 20.000 clienti in tutto il mondo, incluse molte delle principali multinazionali, e impiega oltre 450 persone in nove sedi separate in Stati Uniti, Europa e Asia/Pacifico.

Per ulteriori informazioni e notizie su SurfControl, visitare il sito http://www.surfcontrol.com/.

 
 
 
 
Giulia Serazzi
Account Executive
 
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Corso di Porta Romana, 2  - 20122 Milano -  Tel. +39 02 806491 - Fax +39 02 80649.220
 
Sound Public Relations è un’agenzia di comunicazione integrata nata dalla fusione di MaxiMarketing srl, Work in Progress srl e dalla omonima Sound PR srl. Per migliorare l’efficacia della comunicazione a supporto degli obiettivi di business, Sound Public Relations adotta metodi innovativi e un approccio multidisciplinare. La propria mission consiste nell’aiutare le aziende a migliorare la qualità della propria comunicazione - on timing e on budget - amplificandone gli effetti e mantenendoli costanti nel tempo.
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