EPATITE, APPELLO DI EPAC AL GOVERNO ITALIANO

18/mag/2009 12.24.32 Francy Antonioli Contatta l'autore

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Rischia di essere cancellata dall’agenda dell’OMS una risoluzione decisiva per combattere l’epidemia. Nel mondo 500 milioni di persone colpite, ogni anno un milione di morti
 
Roma, 18 maggio 2009 – Un persona ogni 30 secondi nel mondo muore a causa dell’epatite. Epac, la principale associazione di riferimento in Italia per le persone colpite da questa malattia, ha chiesto oggi al governo italiano di non sottovalutare la condizione di 500 milioni di persone che nel mondo vivono con l’epatite B o C. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) potrebbe infatti cancellare dall’agenda dell’imminente Assemblea Mondiale della Sanità (World Health Assembly), che si svolgerà a Ginevra dal 18 al 27 maggio, un’urgente risoluzione sull’epatite virale che era stata inizialmente prevista in calendario. Ciò a causa degli sforzi richiesti per far fronte alla diffusione dell’influenza ‘A’. Rischia quindi di non essere discussa fino al 2010 la risoluzione già schedulata (‘Proposal for the Establishment of a World Day for the Struggle against Viral Hepatitis and other issues relating to the Disease’) che ha l’obiettivo di incrementare gli sforzi di tutti i Paesi per combattere la malattia. La notizia giunge proprio alla vigilia della Giornata Mondiale dell’epatite che si celebra il 19 maggio. Charles Gore, presidente della World Hepatitis Alliance, una Organizzazione No Profit che rappresenta oltre 200 Associazioni nel mondo che tutelano i malati di epatite B e epatite C, ha spiegato che, al di là degli sforzi necessari per fermare l’influenza ‘A’, i responsabili della salute globale non possono più permettersi di ignorare la condizione delle persone colpite da epatite. “L’epatite virale non ha mai goduto della giusta attenzione e le conseguenze sono state disastrose - ha commentato Charles Gore -. Se l’Assemblea mondiale della salute deciderà di posticipare la risoluzione sull’epatite virale, un milione di persone morirà prima che venga adottato un approccio coordinato dai leader mondiali”. Da quando i virus dell’epatite B e C sono stati scoperti rispettivamente nel 1967 e nel 1988, non c’è stata una sola risoluzione dell’OMS che abbia pienamente indirizzato gli sforzi per combattere l’epidemia globale. “In Italia – afferma Ivan Gardini, presidente di Epac Onlus - si registrano oltre 20.000 decessi ogni anno per malattie del fegato, in larghissima parte causati dalle complicazione dei virus dell’epatite. Siamo uno dei Paesi occidentali con il più alto tasso di mortalità e detentori di questo triste primato in Europa. Negli ultimi due anni, tra i nostri associati sono aumentate in modo preoccupante le diagnosi di tumore al fegato, necessità di trapianto epatico, e decessi. Da 10 anni a questa parte abbiamo fatto presente ad ogni nuovo governo a cosa si sarebbe andati incontro in assenza di interventi adeguati, ma senza successo. Ci auguriamo che questo non accada anche stavolta, e sia fatta senza esitare una seria analisi della situazione - insieme alle Regioni, Associazioni di volontariato, Medici di famiglia e Associazioni scientifiche – per istituire un pacchetto di interventi volti al contenimento delle nuove infezioni e contrastare l’insorgere delle complicanze nei portatori di epatite cronica.”
 
Il 19 maggio è la seconda Giornata Mondiale dell’Epatite e più di 200 associazioni di 50 nazioni identificheranno il giorno con lo slogan della campagna “Sono io il numero 12?”, per incrementare la consapevolezza su un dato quasi sconosciuto, ma allarmante: si stima che, nel mondo, una persona su 12 sia colpita da epatite B o epatite C cronica, ma la maggiore parte non lo sa ancora. A differenza di altre malattie, la consapevolezza e conoscenza su queste patologie rimane inspiegabilmente bassa, nonostante ci siano gli strumenti per diagnosticarle, e in parte curarle definitivamente: l’informazione e la prevenzione sono gli unici strumenti a disposizione per ridurre l’enorme e largamente prevenibile tasso di mortalità.
 
La diffusione della malattia
o   Nel mondo, 500 milioni di persone sono attualmente portatori dei virus dell’epatite B o C cronica: mediamente, una ogni 12 persone.
o   E’ una quantità di pazienti 10 volte superiore rispetto a quelli affetti da HIV/AIDS.
o   Le epatiti B e C uccidono un milione di persone all’anno.
o   Nel mondo, una persona su tre è entrata in contatto con uno o entrambi i virus.
o   La maggior parte dei 500 milioni infetti da epatite non sa di esserlo.
 
 
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