Intervento chirurgico in diretta del dott. Gaetano Gigante al 7° Congresso Internazionale SOI

Gaetano Gigante al 7° Congresso Internazionale SOI Il chirurgo oculista della Bernardini di Taranto illustra le modalità di intervento in un caso complicato di cataratta Una microincisione di 2,8 mm, la frantumazione e l'aspirazione della cataratta con l'ausilio di una cannula ad ultrasuoni, l'impianto di un cristallino artificiale del tipo Tecnis +26.

28/mag/2009 15.09.17 Ufficio Stampa Consolidati.it Contatta l'autore

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 Il chirurgo oculista della Bernardini di Taranto illustra le modalità di intervento in un caso complicato di cataratta

Una microincisione di 2,8 mm, la frantumazione e l’aspirazione della cataratta con l’ausilio di
una cannula ad ultrasuoni, l’impianto di un cristallino artificiale del tipo Tecnis +26. Tutto in 11
minuti. Tanti quanti ne ha impiegati il dott. Gaetano Gigante, oculista chirurgo, in una sessione di
chirurgia in diretta, tenutasi lo scorso 22 maggio nell’ambito del prestigioso 7° Congresso
Internazionale SOI (Società Oftalmologica Italiana - Associazione Medici Oculisti Italiani) di
Roma.
Si tratta di un intervento dal carattere innovativo, possibile grazie all’ausilio del sistema Phaco
emulsificatore, recentemente messo a disposizione della pratica operatoria dalla società
statunitense Abbott Medical Optics (AMO), la quale ha scelto il 41enne chirurgo, originario di Sava (TA),
per presentarne le potenzialità alla platea mondiale di specialisti e luminari della chirurgia
oculistica, riuniti a Roma dal 20 al 23 maggio.
La tecnica utilizzata, coadiuvata dall’uso del microscopio, è quella di operare una microincisione
corneale e introdurvi la cannula del Phaco, la quale prima frantuma la cataratta e poi ne
aspira i frammenti, preparando il successivo inserimento del cristallino artificiale e la sua corretta
collocazione. Anche la lentina in questione presenta notevoli innovazioni tecnologiche, che ne
rendono più agevole l’introduzione (viene inoculata mediante un iniettore, attraverso la microincisione)
e più alta la funzionalità visiva (riduce le aberrazioni sferiche e migliora la visione
notturna).
L’intervento, inoltre, non necessita di punti di sutura, poiché il particolare angolo di inclinazione
con cui viene operata l’incisione ne permette una rimarginazione naturale, cosiddetta “self sealing”.
Di particolare difficoltà l’intervento assegnato dalla direzione SOI al dott. Gigante, che al
Congresso ha affrontato un caso complicato di cataratta in occhio ipermetrope. Il paziente, un
uomo di 81 anni, presentava, infatti, un occhio piccolo, con ridotti spazi di operatività chirugica.
La scelta di Gigante di operare “in topica”, ovvero con l’uso di anestetico in gocce, ha
ulterioremente aumentato la complessità dell’intervento, nell’esclusivo intento di limitare i rischi e
aumentare i benefici per il paziente.
«L’uso delle gocce al posto dell’iniezione - spiega Gigante - è preferibile perché scongiura esiti
di possibili lesioni dirette e di ematomi retro-bulbari, rendendo inoltre immediato il decorso postoperatorio.
Certamente questa scelta richiede una maggiore prontezza di riflessi da parte del
chirurgo, oltre che la collaborazione del paziente, che può muovere l’occhio anche durante
l’intervento. Ma gli aspetti positivi di questa opzione non sono affatto trascurabili».
La presenza del dott. Gigante al Congresso SOI - quest’anno arricchito dalle lezioni magistrali
di due tra i più grandi oftalmologi al mondo, Stanley Chang e Roger Steinert – costituisce motivo
di orgoglio anche per la Casa di Cura Bernardini di Taranto, struttura di cui l’oculista savese è
consulente chirurgo dal 2006 e nella quale è prossimo all’avvio un servizio di chirurgia refrattiva,
mediante l’impiego di laser a femtosecondi.

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