DOPO 50 ANNI LA CONTRACCEZIONE DIVENTA “BIO”. ARRIVA IN ITALIA KLAIRA, LA PRIMA PILLOLA NATURALE

10/set/2009 12.11.16 Francy Antonioli Contatta l'autore

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Roma, 10 settembre 2009 – Da oggi disponibile l'anticoncezionale con lo stesso estrogeno prodotto dalla donna. La prof.ssa Graziottin: “L’'innovazione che tutte noi aspettavamo”. Significativi pure i vantaggi extracontraccettivi

 

Si chiama Klaira ed è la prima pillola disegnata intorno alla donna. Naturale, perché rilascia l’estradiolo, lo stesso estrogeno prodotto dal corpo femminile. “Bio” perché, dopo mezzo secolo di ricerche, si è sostituito il derivato sintetico, l’unico utilizzato finora, con una sostanza esattamente identica a quella rilasciata normalmente dall’organismo. Da oggi è disponibile anche in Italia. “Un’innovazione che tutti noi aspettavamo - afferma la prof.ssa Alessandra Graziottin, direttore del centro di ginecologia e sessuologia medica dell’ospedale San Raffaele Resnati di Milano. “Una pillola che apre nuovi orizzonti per tutte le donne in età fertile – continua la prof.ssa Rossella Nappi, ginecologa dell’Università di Pavia -. Il buon controllo del ciclo mestruale, abbinato ad un’elevata sicurezza contraccettiva, ad un’alta tollerabilità e al ridottissimo impatto metabolico, la rendono infatti una valida scelta a tutte le età”. Ma come agisce? “ Con un mix a dosaggio flessibile di estradiolo valerato e dienogest, un progestinico già ampiamente impiegato con successo per il suo potente effetto sull’endometrio – spiega la prof.ssa Franca Fruzzetti, ginecologa della clinica universitaria dell’Ospedale S. Chiara di Pisa -. Ogni confezione è composta da 28 compresse: 26 a base dei due ormoni, variamente combinati, più due placebo, così da assicurare un’assunzione continuativa e ridurre le dimenticanze”. Klaira si presenta quindi come una nuova opzione anticoncezionale che risponde alle perplessità di chi, oltre l’80% delle italiane, è tuttora restio verso la pillola. Il nostro Paese infatti resta il fanalino di coda in Europa, con una media di utilizzatrici del 16,2%, a fronte del 50% in Olanda, del 40% in Francia e Portogallo o del 30% della Svezia. Dopo di noi, solo la Grecia. “Scegliere l’anticoncezionale giusto non è semplice: le donne sono esigenti ed hanno molti timori, spesso infondati – continua la Graziottin - . Oggi una su due tra i venti e i ventinove anni e due su tre oltre i trenta ci chiedono un prodotto naturale, che considerano più rispondente alle loro esigenze. Per la gran parte di loro Klaira sarà la giusta risposta”. La novità presentata al Congresso della Società Europa di Ginecologia, presieduto dal prof. Andrea Genazzani, che si apre oggi a Roma, è stata accolta con grande entusiasmo dagli oltre 3.000 clinici presenti.
Sono proprio la variabilità del dosaggio e la combinazione con il dienogest ad aver permesso a Klaira di riuscire dove tutti i precedenti tentativi avevano fallito. Fino ad oggi infatti, utilizzare l’estradiolo, l’ormone che il corpo riconosce come proprio, era risultato impossibile poiché non assicurava un sufficiente controllo del ciclo.
Klaira, rappresenta il capostipite di una nuova classe di estroprogestinici per via orale, con potenzialità del tutto peculiari. “Per la prima volta sono disponibili dati clinici di sicurezza contraccettiva e tollerabilità in tutte le fasce dell’età fertile, dai 18 ai 50 anni – afferma il prof. Vincenzo De Leo, ginecologo all’Università di Siena -. Il 79,4% delle donne arruolate in uno studio di confronto si dichiara soddisfatto di questo nuovo contraccettivo e l'aderenza al trattamento è risultata del 97,1%. E, più accurata è la personalizzazione, maggiore sarà la soddisfazione fisica ed emotiva. È fondamentale comprendere l’importanza di questo meccanismo di ricompensa e capire che ogni persona ha proprie esigenze e resistenze. Che possono magari renderla diffidente nei confronti di una pillola percepita come “estranea”. È soprattutto a loro che pensiamo come potenziali utilizzatrici di questo strumento integrativo e innovativo del nostro ventaglio di scelta”. La protezione da gravidanze indesiderate è garantita e pari a quella delle altre pillole oggi in commercio. I principali vantaggi extra-contraccettivi riguardano invece la migliore stabilità ormonale grazie al minore intervallo senza ormoni (solo 2 giorni invece dei 7 delle pillole “convenzionali”), il controllo del ciclo in particolare in caso di mestruazioni abbondanti, prolungate o frequenti - con un ridotto numero di giorni di sanguinamento e flussi più brevi e più leggeri - e un minor impatto metabolico, proprio perché l’estrogeno utilizzato è quello che il corpo femminile conosce da millenni.
“La contraccezione è un tema centrale del nostro meeting – conclude Andrea Genazzani, professore al Dipartimento di Medicina della Procreazione dell’Università di Pisa e presidente del Congresso - , per questo siamo particolarmente felici che l’annuncio di questa nuova formulazione giunga proprio da qui. In settembre viene introdotta e resa disponibile in circa 20 paesi europei: una conquista che testimonia il costante impegno di noi professionisti nella messa a punto di molecole e combinazioni sempre più affinate e rispettose del corpo femminile, dal menarca fino alla menopausa”.
Klaira si trova da oggi nelle farmacie italiane dopo il lancio, nelle settimane scorse, in Germania, Inghilterra e altre nazioni, dove sta riscuotendo unanimi consensi.
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