Fiera delle Utopie Concrete a Città di Castello

20/set/2009 18.04.12 Azeta Contatta l'autore

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Ripensare la cooperazione internazionale, tenendo conto delle nuove necessità di un mondo che deve confrontarsi con un modello economico occidentale non più sostenibile a livello planetario. Partirà da qui la riflessione al centro di uno dei principali incontri previsti nell'ambito della diciottesima edizione della Fiera delle Utopie Concrete, in programma a Città di Castello dall'8 all'11 ottobre. “La giusta misura nell'interdipendenza globale. Un'altra idea di cooperazione” sarà infatti il titolo del seminario che si terrà, nel pomeriggio di venerdì 9 ottobre, al Circolo degli Illuminati di Palazzo Bufalini, nel centro storico della cittadina altotiberina. All'incontro, a partire dalle 15.30, interverranno Mauro Cereghini, della Fondazione Alexander Langer, e Michele Nardelli, presidente del Forum trentino per la pace e i diritti umani, autori del libro “Darsi il tempo - Idee e pratiche per un’altra cooperazione internazionale”. Con loro ci sarà anche Francesco Petrelli, presidente dell'Ucodep, (Union des Comités pour le Dévelopment des Peuples - Unione dei comitati per lo sviluppo dei popoli), Edvige Ricci, dell'associazione Mila Donnambiente, e Guido Viale, economista ambientale e saggista di fama internazionale. Ad impreziosire il dibattito, fornendogli quell'indispensabile prospettiva “trasversale” che non deve mancare se si vuole seriamente ragionare di cooperazione internazionale, ci sarà poi la testimonianza di Anastasia Pavlovna Tolzina Jon Isak Lyngman Gaelok, rappresentanti rispettivamente dei Chanti del nord-Sibera e dei Sami della Svezia del nord, due popoli indigeni del nord Europa.
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