PRESENTATO DALL'ARCH. RICHARD MEIER IL PROGETTO "JESOLO LIDO VILLAGE"

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04/nov/2004 14.10.57 RdP Comunicazione ed Immagine Contatta l'autore

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Da ex-colonia a complesso residenziale turistico:

al via i lavori per la realizzazione di “Jesolo Lido Village”

progettato in esclusiva da Richard Meier

 

Nell’area dell’ex-colonia Monte Berico a Jesolo verrà realizzato

 il nuovo villaggio residenziale concepito per diventare

il nuovo punto di riferimento nel Lido di Jesolo.

 

Milano, 3 novembre 2004 - Offrire a Jesolo un gioiello architettonico che potesse lasciare un segno nella città: è questo lo spirito che ha guidato Richard Meier - noto architetto di fama internazionale - nella progettazione di ‘Jesolo Lido Village’, un complesso residenziale turistico che renderà Jesolo Lido una destinazione privilegiata per i turisti internazionali.

 

Nell’ambito di un programma di riqualificazione ambientale, il litorale jesolano aspira ad aumentare la qualità dell’offerta turistica cercando di rimediare alla cementificazione selvaggia degli anni ’50 e ’60. Nel nuovo millennio, Jesolo si svilupperà in altezza con un mix di palazzi che si estenderanno verso il cielo aprendo nuovi spazi al mare.

 

E’ in quest’ottica che Richard Meier ha concepito il suo primo progetto residenziale in Italia. “L’architetto ha il compito di scovare una relazione precisa e deliziosamente reciproca tra l’architettura finita e l’ambiente naturale - sostiene Richard Meier - nella progettazione dello Jesolo Lido Village ho cercato di creare un nuovo concetto di spazio dove vivere il tempo libero e le vacanze, utilizzando la dimensione umana come unità di misura”.

 

Finanziatrice del progetto è la Jesolo Immobiliare, controllata del gruppo HOBAG, impresa edile altoatesina, che ha già investito nella progettazione e realizzazione di complessi residenziali e turistici sul litorale veneto, l’ultimo dei quali in ordine di tempo è il Golf Club di Jesolo. “La Hobag ha sempre fatto della qualità la sua chiave del successo - afferma Peter Reichegger, membro del Consiglio di Amministrazione della HOBAG SpA - per questo abbiamo contattato Richard Meier per la progettazione di quello che sarà un vero e proprio capolavoro architettonico, che farà di Jesolo un centro turistico d’avanguardia

 

La nascita di Jesolo Lido Village avrà dunque importanti risvolti, non solo dal punto di vista turistico, ma anche da quello architettonico ed ambientale. Entro il 2006 Jesolo vedrà realizzata la prima parte di un complesso residenziale innovativo e di grande impatto a livello estetico: all’interno di un’area di oltre 30.000 mq, verranno costruiti i primi 81 appartamenti (tutto il complesso ne avrà altre 200) completamente immersi nel verde e dotati dei servizi più moderni.

  

Richard Meier è il più giovane beneficiario dell’ambito Premio Pritzker per l’architettura. Ha progettato molti dei musei più famosi tra cui citiamo: il Getty Center e il Museum of Television & Radio di Los Angeles - California; High Musem of Art di Atlanta - Georgia; il Museo di Arte Applicata di Francoforte - Germania e il Museo di Arte Contemporanea a Barcellona - Spagna.

In Italia l’arch. Richard Meier ha realizzato la Chiesa del Giubileo (Dio Padre Misericordioso) nel quartiere Tor Tre Teste a Roma, che è stata inaugurata un anno fa. Nel centro storico di Roma, invece, il museo Ara Pacis è tutt’ora in costruzione.

 

Per maggiori informazioni sulle opere di Richard Meier è possibile consultare il sito www.richardmeier.com

 

 

Ufficio Stampa Jesolo Lido Project:

 

RdP Comunicazione ed Immagine

Tel: + 39.02.7490794 - Fax +39 02 45480419

rdp@rdp.it

 

 

Ufficio Stampa Richard Meier:

 

Lisetta Koe, Director of Communications

Richard Meier & Partners Architects LLP

Tel: + 212.967.6060

L.Koe@richardmeier.com

 

Jesolo Lido Village: via Levantina 158 - 30017 Lido di Jesolo (VE) - www.jlv.it

Tel. 0421/36 34 12 - Numero Verde: 800 366 266 - info@jlv.it


 Jesolo Lido Project

Villaggio, Condominium Tower, Residence Hotel Tower e Hotel Tower

Jesolo Lido, Italia 2004

 

Jesolo Lido Project, concepito per attrarre gli ospiti presso le sue strutture, ha l’obiettivo di diventare un punto di riferimento turistico sul lungomare di Jesolo. Il complesso includerà lo Jesolo Lido Village (costruzioni di 3 piani), situato arretrato dal mare di solo 100 metri e concepito in proporzione con la struttura residenziale adiacente, e tre torri: Jesolo Lido Condominium Tower (23 piani), Jesolo Lido Residence Hotel Tower (13 piani) e Jesolo Lido Hotel Tower (13 piani) poste sul fronte mare.

Lo Jesolo Lido Condominium Tower sarà orientato in modo da garantire ai suoi appartamenti più lussuosi vedute ideali che si estendono da Ovest verso Sud, in direzione Venezia. Due delle torri, invece, saranno girate sull’asse nord-sud in modo da mantenere i corridoi visivi esistenti. Il villaggio residenziale, progettato asimmetricamente, sarà posto a est di tale asse.

 

 

JESOLO LIDO VILLAGE

 

Il villaggio residenziale a tre piani sarà formato da due parti: un edificio - comprendente 21 appartamenti con i negozi al piano terra - orientato verso il mare e affacciato su una piazza che sarà il ‘cuore’ dell’intera struttura, e altri 60 appartamenti posizionati lungo entrambi i lati della piscina e del giardino.

Il tipico modulo residenziale del villaggio sarà composto da appartamenti con 2 camere da letto, disposti sui tre piani, con scale esterne comuni e un giardinetto privato al piano terra.

Tale modulo residenziale fornirà un’alternanza di volumi e spazi vuoti, con un sistema ‘brise-soleil’ che si estende lungo tutto il lato rivolto verso la piscina. La luce dell’aurora e del tramonto filtrerà attraverso gli spazi tra i moduli residenziali, creando condizioni di luce particolarmente animate.

I vari paesaggi, formati da terrazze pavimentate combinate con alberi già esistenti e arbusti che saranno piantati, creeranno un parco armonioso che, attraverso una serie di gradini illusori, si estenderà fino al mare.

 

Programma

 

Villaggio                        3 piani, 81 unità, 3 negozi

Condominium Tower     23 piani (110 unità ca.)

Residence Hotel Tower  13 piani (50 unità ca.)

Hotel Tower                   13 piani (100 camere ca.) 

 

 

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito http://www.jlv.it/



 

CARATTERISTICHE TECNICHE

 

a. FRONTEMARE:

 

a.1.  Jesolo Condominium Tower:

- altezza: circa 70 mt. per una porzione e circa 67 mt. perl'altra

- piani: 23 una parte e 22 l’altra

- appartamenti: 110di 100 mq circa

- garage: circa 110 box interrati

 

a.2.  Jesolo Lido Hotel Tower

- altezza: 40 m

- piani: 13

- camere: 100 circa

- garage: interrato

 

a.3.  Jesolo Lido Residence Hotel Tower

- altezza: 41 m

- piani: 13

- unità abitative: 45-50 circa

- garage: circa 50 box interrati

 

 

b. VILLAGGIO

 

Piscina: lunghezza 50 mt

 

b.1. Edificio fronte piazza

- altezza: 10 m circa

- piani: 3

- appartamenti: 21

- negozi: 3

 

b.2. Fabbricati Villaggio

- altezza: 10 m

- piani: 3

- appartamenti : 60

 

 

c. I TEMPI DI REALIZZAZIONE

 

Fase I:              novembre 2004 - entro 2006   “Jesolo Lido Village”          

Fase II:            2006 - entro 2008     “Jesolo Lido Condominium Tower”

Fase III:            2007  - entro 2009   “Residence Hotel Towers”


  

RICHARD MEIER - BIOGRAFIA

 

Richard Meier, architetto conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo per le sue opere ed i suoi progetti, si è laureato in architettura presso la Cornell University e ha aperto il suo studio a New York nel 1963. Da allora la sua esperienza internazionale è stata premiata con una lunga serie di commissioni affidategli, tra le quali si annoverano Palazzi di Giustizia, sedi municipali, musei,

sedi commerciali, progetti istituzionali ed ecclesiastici e piani regolatori. Inoltre la sua società ha realizzato numerose residenze private ed altri progetti residenziali.

 

Richard Meier ha ricevuto i più importanti riconoscimenti esistenti nel campo dell’architettura. Nel 1997 è stato insignito della Medaglia d’oro AIA dall’American Institute of Architects, e del Premium Imperiale da parte del Governo Giapponese, a riconoscimento di una vita dedicata all’arte. Nel 1995 è stato eletto Membro dell’Accademia Americana delle Arti e delle Scienze. Nel 1993 è stato insignito dell’Architektur Preis Tedesco e nel 1992 il Governo Francese lo ha insignito del titolo di Ufficiale dell’Ordine delle Arti e delle Lettere. Nel 1989 è stata la volta della Medaglia d’Oro consegnatagli dal Royal Institute of British Architects, e nel 1984 Richard Meier si è aggiudicato il primato di più giovane beneficiario dell’ambito Premio Pritzker per l’architettura,

considerato uno dei riconoscimenti più importanti nel settore. È stato insignito della Medaglia d’Onore dall’American Institute of Architects ed è membro sia dell’AIA sia del Royal Institute of British Architects.

 

Tra le opere più famose citiamo il prestigioso Getty Center di Los Angeles; l’High Museum of Art di Atlanta, Georgia; il Museo di Arte Contemporanea di Barcellona, Spagna; il Museo di Arte Applicata di Francoforte, Germania; la sede di Canal + a Parigi, Francia; il Municipio e la Biblioteca Centrale dell’Aia, Olanda; e la Chiesa del Giubileo (Dio Padre Misericordioso), consacrata di recente a Roma, Italia.

Lo studio, al momento, è impegnato nella realizzazione del Municipio di San Jose, California; l’ala tecnologica della Cornell University a Ithaca, New York; il Museo Ara Pacis a Roma, Italia; il Burda Collection Museum di Baden-Baden, Germania e l’Arp Museum di Rolandseck, Germania. Attualmente sono in costruzione, inoltre, i Charles Streets Apartments, poco distanti dalle prestigiose Perry Street Condominium Towers a New York City.


 

L’AREA

 

“Il processo di valorizzazione del litorale si sviluppa intorno agli inizi del ‘900 quando latifondisti e operatori agricoli vendono ad operatori immobiliari vaste aree potenzialmente sfruttabili sia a scopo agricolo che edilizio. L’espansione urbana si realizza parallelamente alla spiaggia e per fasce edilizie distinte, a partire da quella centrale, con una direttrice di sviluppo verso ovest per gli edifici di tipo privato, ed una verso est per quelli di proprietà di enti morali.

Ma le valenze balneari del sito sono legate - come in molte altre località adriatiche - alla retorica dell’efficienza fisica ed alla ricerca di effetti benefici - curativi dell’idroterapia.

Fin dagli anni’20 furono organizzate vacanze per bambini bisognosi di cure talassoterapiche, che potevano contare sulle strutture della colonia intitolata alla contessa C.Frova, sull’Istituto marino (oggi ospedale di Jesolo), sul centro operativo della Croce Rossa Italiana.” (1)

Alla costruzione di queste  prime attrezzature, alla fine degli anni ‘40, seguirà l’edificazione di altre colonie erette da istituzioni di beneficenza (enti religiosi ed enti non-profit): Monte Berico, M. Assunta,  Stella Maris e Delle Maddalene.

 

Con la costruzione di questi fabbricati si è assicurato, almeno fino ai primi anni ‘80, l’utilizzo di tali strutture da parte di bambini non residenti di provenienza di varie zone, principalmente del Veneto e del Friuli, al fine di garantire loro un soggiorno turistico. Con il cambiamento dello stile di vita e soprattutto delle disponibilità economiche pro capite, avvenuto con la fine anni ‘70, tale sistema di trascorrere le vacanze da parte dei bambini meno abbienti è entrato in crisi. Tale crisi unitamente al progressivo degrado dei fabbricati, ai sempre più costosi interventi per mantenere le strutture in funzione e al modificarsi delle Leggi sempre più restrittive in materia di sicurezza, hanno di fatto obbligato queste strutture alla chiusura.

Il passo dalla chiusura al completo abbandono è breve. Tali strutture, infatti, sono rimaste per molti anni completamente incustodite diventando quindi, negli ultimi anni, posto di ritrovo di sbandati, di non residenti, di extracomunitari, di tossicodipendenti ecc.., rendendo necessario ed urgente un intervento di riappropriazione del territorio anche da un punto di vista del controllo e della riqualificazione urbana.

 

Con il passare degli anni tali aree hanno perso le loro funzionalità, diventando con il tempo strutture vecchie, fatiscenti e non più utilizzate. Tale situazione attualmente non è più sostenibile data la frequentazione dei luoghi da parte di persone senza fissa dimora, che utilizzano le strutture come luogo di bivacco, il più delle volte senza i più elementari canoni igienico sanitari.

E’ per tale motivo che il Nuovo Piano Regolatore riconferma la necessità di sanare l’area e di trasformarla in un’occasione per riqualificare una parte di territorio ormai assolutamente degradato.

L’intervento previsto si inserisce a ridosso delle ex-colonie consentendo sia un maggior controllo dell’area che un processo di trasformazione edilizio/urbanistico della stessa.

Il progetto rappresenta un funzionale intervento in un’area attualmente abbandonata e che, con la realizzazione del villaggio residenziale e con la ristrutturazione delle strutture alberghiere fronte mare, sarà invece completamente riqualificata.


 

COLONIA MONTE BERICO

 

Il primo appezzamento di terreno su cui venne costruita la Colonia Monte Berico fu venduto dalla S.A. Prati alla Soc. An. “Domus” rappresentata da Mons.. D. Ofelio Bison, il 18/06/1948 (foglio 64 mappale 39). All’epoca la proprietà confinava a nord con la S.A. Prati , ad est con la proprietà di Mons. Sarretta di San Donà di Piave , a sud con il Demanio dello Stato (la spiaggia) e ad ovest con l’Ente morale Opera Pia “Ospizi Marini” di Vicenza.

Successivamente vennero acquisite le proprietà relative a:

·           Fg.64 mapp. 7 il 17/11/1954

·           Fg.64 mapp. 78/b - 78/c il 23/05/1957

·           Il terreno di confine fra le due proprietà viene acquistato dall’ Opera Pia “Ospizi Marini” il 6/11/1967.

 

L’edificio viene progettato e costruito tra il 1948  ed il 1957 su disegno degli ingegneri Fontana e Valdo come colonia predisposta ad ospitare fino a 300 bambini. Tale struttura  è gestita dall’Opera Diocesiana di Assistenza.

Essendo la costruzione dell’edificio successiva a quella dell’Istituto Marino, della Croce Rossa e di un altro edificio destinato all’accoglienza di bambini durante il periodo estivo, alcuni punti fermi ne hanno caratterizzato la progettazione: la destinazione a parco dell’area prospicente la strada principale, il contenimento dell’altezza dell’edificio e l’arretramento sul litorale.

 

La destinazione a parco deve permettere di mantenere inalterata la pineta della zona, visti gli interventi in tal senso distruttivi che avevano fino ad allora caratterizzato la zona est del litorale. L’accesso, sia pedonale che carrabile, è costituito da un lungo viale alberato che si diparte dalla strada principale ed è affiancato, lungo tutto il percorso, da una zona a verde che successivamente sarà in parte destinata ad ospitare dei campi da gioco.

Al termine del viale si erge l’edificio. Il primo corpo di fabbrica che si incontra ha l’altezza di un solo piano, a voler mediare il passaggio di scala. La restante parte del fabbricato presenta la successione di piano terra, piano mezzano, piano primo e piano secondo.

 

L’arretramento rispetto al litorale ha anch’esso la funzione di mediare il passaggio di scala rispetto a chi si trova a spostarsi dalla spiaggia verso la città e, inoltre, ha lo scopo di evitare la costruzione di nuovi fabbricati a ridosso dell’arenile.

La tipologia è quella di un edificio a corpi disgiunti caratterizzato dalla successione di volumi sfalsati rispetto alla direttrice principale. Tale principio compositivo permette di creare delle corti sul lato ovest e destinare il lato est ai servizi.  Lo sviluppo longitudinale e la disposizione perpendicolare all’arenile permettono, inoltre, di massimizzare le viste verso il mare.

Dal punto di vista distributivo, al piano terra la successione degli spazi è continua, priva della mediazione di corridoi o diaframmi, con il passaggio da una sala all’altra. Ai piani superiori la successione degli spazi riprende quella del piano terra ma è caratterizzata da una maggiore frammentazione dello spazio stesso.

L’edificio nel complesso si avvale di principi semplici; i volumi, la successione di pieni e vuoti, la copertura a padiglione rispecchiano la semplicità rappresentata e voluta dall’Ente morale, oltre che architettonica. 

Nel corso degli anni la Colonia verrà ampliata con numerose migliorie  e nuove installazioni di impianti e la messa a norma degli stessi.

Dal 1964 inizia una collaborazione con il Comune di Jesolo per la concessione di locali per la scuola materna, elementare, media e successivamente per la Scuola Alberghiera  Elena Cornaro.

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