Terapia elettroconvulsivante

27/set/2009 16.17.49 Rosario Muto Contatta l'autore

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Terapia elettroconvulsivante

Con dispositivi protesici e/o oggettistica in leghe metalliche non bioinertizzati si rischia di subire un trattamento assai pericoloso,  una terapia nota come elettroshock, basata sull’….

Attenzione agli impianti in titanio e a tutte quelle protesi in cromo-cobalto, a tutte le protesi in lega aurea non bioinertizzate.

Cmq avere metalli non bioinertizzati, significa essere disturbati di continuo, avere mal di testa, interferire il proprio sistema fisiobiologico, divenire meteopatici ed incorrere in patologie potenzialmente pericolose.

Allarme………….internazionale non cadere nell’inganno delle protesi in zirconia, ancor più pericolosa e tossica, paragonabile, forse più pericolosa dell’amianto!

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

http://it.wikipedia.org/wiki/Terapia_elettroconvulsivante

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La terapia elettroconvulsivante (TEC), comunemente nota come elettroshock, è una tecnica terapeutica, basata sull'induzione di convulsioni nel paziente successivamente al passaggio di una corrente elettrica attraverso il cervello. La terapia fu sviluppata e introdotta negli anni trenta dai neurologi italiani Ugo Cerletti e Lucio Bini.

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