THE WALL STREET JOURNAL: i risultati di WOMEN TO WATCH

08/nov/2004 17.11.56 Arianna Riva Contatta l'autore

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Comunicato stampa

 

 

WOMEN TO WATCH: THE WALL STREET JOURNAL PREMIA LE 50 DONNE DA TENERE D’OCCHIO.

Alessandra Facchinetti e Cristina Siletto nella Top Ten Europea

 

Milano, 8 novembre 2004 - The Wall Street Journal pubblica oggi la classifica di ‘Top 50 Women to Watch’ su tutte le sue edizioni (americana, europea e asiatica) e sul sito www.wsj.com.

La competizione è stata indetta per individuare donne che hanno conseguito risultati brillanti negli scorsi anni e che sono pronte a rivestire ruoli importanti nel business degli anni a venire. Donne dall’Europa, dall’Asia, dall’America. Donne che occupano posizioni chiave, o che le occuperanno in futuro, imprenditrici, ereditiere di grandi società, avvocati ed esponenti della Pubblica Amministrazione.

Sono state raccolte 550 candidature, tra potenziali candidati individuati da reporter e editor del Wall Street Journal e nomination provenienti dall’esterno.

 

Secondo una  ricerca condotta da European Professional Women’s Network, il 16% delle posizioni chiave in America è occupato da donne, mentre questo valore scende al 5% in Europa.

Tuttavia The Wall Street Journal Europe ha voluto dare un riconoscimento alla crescente importanza delle businesswomen europee e ha stilato un’ulteriore classifica che vede, nella Top Ten, le italiane Alessandra Facchinetti (Gucci, Pinault-Printemps-Redoute SA) al quinto posto e Cristina Siletto (Fiat Auto, Fiat SpA) in decima posizione.  Secondo il quotidiano le due italiane meritano di essere tenute d’occhio nei prossimi dieci anni.

 

Per quanto riguarda la competizione, che per la prima volta ha avuto portata globale, le americane dominano in tutte le categorie con Carly Fiorina (Hewlett-Packard Co.) alla guida della classifica “Running the Show” (CEO o presidenti), seguita da Margaret Whitman (e-Bay Inc.) e Andrea Jung (Avon Products). La prima europea è l’inglese Rose Marie Bravo (Burberry Group) in sesta posizione, mentre la prima asiatica è Xie Qihua (of Shanghai Baosteel Group) al nono posto.

Nella categoria “In Line to Lead”, sono state considerate tutte quelle businesswomen che presentano i requisiti adatti per un futuro al comando. Anche in questo caso le americane la fanno da padrone con Karen Katen (Pfizer Global Pharmaceuticals) al comando, mentre le europee si piazzano al nono posto con Linda Cook (Royal Dutch/Shell Group).

 

Tra le “Owners”, imprenditrici alla guida di proprie aziende, spicca il nome di Oprah Winfrey che con il suo Show in onda in 100 Paesi ha sbaragliato ogni concorrente.

 

Elisabeth Murdoch, presidente e amministratore delegato della società televisiva inglese Shine Ltd, si è classificata quinta tra le “Inheritors”, cioè tra coloro che sono destinate a rivestire un ruolo chiave nell’azienda di famiglia.

 

Infine, anche “The Watchdogs”, categoria che include donne che operano nella Pubblica Amministrazione e in ambito giuridico e “The Grant Giver”, impegnate in aree umanistiche, sono state dominate dalle americane Grossman (US Equal Employment Opportunità Commission) e Linda Chatman Thomsen (US Security and Exchange Commission).

 

Per ulteriori informazioni e per la classifica completa, suddivisa per categorie:

Arianna Riva - BTP&P

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Email: ariva@btp.it

 

THE WALL STREET JOURNAL EUROPE (www.wsj.com)

Fondato nel 1983, The Wall Street Journal Europe ha uno staff di oltre 70 giornalisti in Europa, Medio Oriente e Africa che lavorano da 10 sedi. E’ parte del network globale di Dow Jones che conta un organico di 1800 unità. Ha una diffusione giornaliera di 87.018 copie (ABC Gennaio Giugno 2004). 

 

Grazie alla sua capacità di copertura delle più importanti vicende economico finanziarie, alla sua imparzialità e incisività, The Wall Street Journal Europe si è aggiudicato numerosi riconoscimenti tra cui il  Best Global Business Media assegnato dall’istituto di ricerca Media Tenor.  Un team di giornalisti del Wall Street Journal ha inoltre vinto il  Peter R. Weitz Senior and Junior Prizes (2004) per l’ottima capacità di occuparsi delle questioni europee, assegnati dal German Marshall Fund degli Stati Uniti.

 

Secondo l’European Business Readership Survey (EBRS) 2002, The Wall Street Journal Europe è il titolo con la crescita più rapida in Europa. I lettori sono cresciuti infatti di quasi il 26% rispetto al 2000, più del doppio della popolazione EBRS 2002 cresciuta dell’11.7%.

 

Da aprile 2003, quotidianamente, The Wall Street Journal Europe pubblica notizie e articoli d’opinione selezionati del Washington Post.

 

The Wall Street Journal Europe è stampato in sei Paesi - Italia, Germania, Belgio, Svizzera, Gran Bretagna e Spagna - ed è distribuito in più di 50 Stati.

 

The Wall Street Journal Europe è pubblicato da Dow Jones & Company, insieme al The Wall Street Journal (U.S.), The Asian Wall Street Journal e The Wall Street Journal Online, il sito a pagamento con il più alto numero di abbonati. Tutto il circuito di The Wall Street Journal conta quasi 2,6 milioni di copie in tutto il mondo.

 

 

 

 
 
 
 
 

Arianna Riva
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