ELEZIONI STUDENTI 2005 - UNIVERSITA' SAPIENZA DI ROMA - MARTINO MASSIMILIANO TRAPANI - VENTO DI CAMBIAMENTO

Le altre due formazioni rivendicano una maggiore indipendenza: si tratta della lista "I Corvi", i cui componenti si definiscono «veramente indipendenti, di sensibilità umanista e non violenti per scelta e convinzione», e di "Vento di cambiamento", formazione in prima linea negli ultimi anni, nata nella facoltà di Medicina e vicina a Luigi Frati, neo-Rettore e Preside di Medicina di lunga data.

06/ott/2009 20.08.29 SIMS Contatta l'autore

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E’ in corso da ieri la due giorni elettorale per l’elezione dei rappresentanti degli studenti alla Sapienza di Roma. Le urne designeranno sei membri del Consiglio di Amministrazione, cinque del Senato Accademico, due del Comitato territoriale Adisu e altrettanti del Cus. Saranno inoltre prescelti i componenti di alcuni consigli di facoltà. Sono otto le liste che hanno presentato candidati agli organi centrali dell’Ateneo. Agli universitari piace svolgere anche il ruolo di vivaio della politica parlamentare e quindi molte liste hanno una connotazione politica o un’area di riferimento; del variegato fronte di sinistra o centro-sinistra fanno parte: “Collettivi in movimento – Anomalia Sapienza”, “Unione degli studenti – sindacato studentesco”, “Sapienza in Movimento”, che racchiude nelle parole «ambiente e legalità» l’essenza del suo pensiero, e “Studenti democratici”, il cui nome richiama esplicitamente al Partito Democratico. Alla destra del fronte politico universitario si colloca “Azione Universitaria”, la storica base di “Alleanza Nazionale”. Al centro collochiamo la lista d’ispirazione cattolica “Mondo Sapienza – Lista aperta”. Le altre due formazioni rivendicano una maggiore indipendenza: si tratta della lista “I Corvi”, i cui componenti si definiscono «veramente indipendenti, di sensibilità umanista e non violenti per scelta e convinzione», e di “Vento di cambiamento”, formazione in prima linea negli ultimi anni, nata nella facoltà di Medicina e vicina a Luigi Frati, neo-Rettore e Preside di Medicina di lunga data. La campagna elettorale è stata inevitabilmente dominata dalla tema della protesta “anti-Gelmini”, tra chi contestava principi ispiratori e contenuti dei decreti 112 (legge 133/08) e 137 (legge n.169/08), chi (pochi) difendeva in toto l’operato del Governo e chi, come Azione Universitaria, operava dei distinguo: ben vengano i tagli se colpiscono sprechi, come i corsi inutili, e privilegi dei docenti. Non altrettanto se si colpiscono la didattica virtuosa, la ricerca e più in generale gli interessi degli studenti. Gli altri argomenti al centro della breve campagna elettorale vertevano tutti sul miglioramento della didattica e dei servizi a disposizione degli studenti: maggiore meritocrazia nel corpo docenti, estensione delle agevolazioni economiche sul trasporto pubblico, aumento delle residenze universitarie, decentramento dei servizi di segreteria per le sedi periferiche. I seggi sono stati allestiti all’interno delle facoltà e sono stati aperti ieri, mercoledì 25, dalle 8.30 alle 19.00; oggi si vota dalle 8.30 alle 14.00. Gli studenti aventi diritto di voto sono circa 120.000 ma i numeri per questo genere di elezioni sono tradizionalmente molto bassi, ci si aspetta un numero di votanti effettivi compreso tra il 10 e il 20%. Proprio l’individuazione degli aventi diritto al voto ha determinato prima forti polemiche tra studenti e Rettorato, poi il rinvio delle elezioni rispetto alle date originarie del 12 e 13 novembre. Era stato stabilito che a poter votare fossero solo gli studenti che prima delle elezioni avevano già pagato la prima rata d’iscrizione all’anno accademico 2008-09, ma la scadenza per il pagamento era il 17 novembre, dunque sarebbero stati esclusi i tanti che avrebbero regolarizzato l’iscrizione negli ultimi tre giorni. Occorre però precisare che anche la scadenza per il pagamento della rata d’iscrizione era stata posticipata dal 5 al 17 novembre per via dell’ “autunno caldo” che ha visto la Sapienza tra i principali centri di protesta studentesca contro i decreti Tremonti-Gelmini. Sulla vicenda dal candidato al CdA di “Azione Universitaria” Cristian Alicata arriva un’ accusa rivolta a “Vento di Cambiamento” e al Rettore: “Se veramente avessero potuto votare solo gli studenti iscrittisi al nuovo anno accademico entro il 6 novembre, la lista ‘Vento di Cambiamento’ avrebbe avuto un indubbio vantaggio perché alla facoltà di Medicina, dove loro hanno il grosso dei consensi, per ragioni di scadenze interne erano già state regolarizzate tutte le iscrizioni. Inoltre tutti gli specializzandi erano già legittimati a votare. Dunque proprio nella facoltà di Frati la base elettorale era completa, cosa che non sarebbe successa nelle altre facoltà”. Quanto allo svolgimento delle operazioni di voto, Alicata lamenta che “la gestione separata tra le elezioni per i consigli di facoltà e quelle per gli organi di Ateneo ha creato problemi rilevanti. Le facoltà, che organizzano in autonomia il voto per i CdF, si sono trovate a dover affrontare carenze di personale per la gestione dei seggi, con conseguenti forti ritardi”. Da “Vento di cambiamento” ha replicato Martino Trapani, consigliere d’amministrazione uscente: “Non è vero che esistiamo quasi solo a Medicina. E’ vero che siamo nati lì e che siamo vicini al Rettore Frati, ma è altrettanto vero che siamo ben presenti in tante altre facoltà e Frati non è in nessun modo un Rettore che fa il nostro interesse, né, per chiarezza, il leader di un partito a noi legato. Soprattutto non è vero che a Medicina tutti gli studenti erano già iscritti e quindi titolari di diritto di voto. E’ vero quanto detto sugli specializzandi, ma in verità sono pochi quelli che vanno a votare; posso invece garantire personalmente che molti ragazzi del corso di laurea non avevano ancora pagato le tasse in quei giorni. Avevamo anche noi i problemi delle altre liste”. Trapani conferma invece i ritardi e le carenze d’organico nei seggi riservati al rinnovo dei consigli di facoltà.
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