MANIFESTAZIONE DAVANTI A MINISTERO WELFARE SPECIALIZZANDI PROTESTANO PER CONTRIBUZIONE

- Gli specializzandi, in Italia sono circa 30 mila, hanno manifestato sotto il Ministero del Welfare contro l'obbligo alla contribuzione con aliquota piena (24,7%) ad un Fondo Speciale dell'Inps nonostante il contestuale "obbligo" di contribuzione al fondo generale dell'Enpam.

06/ott/2009 20.31.40 SIMS Contatta l'autore

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(AGI) - Roma, 16 dic. - Gli specializzandi, in Italia sono circa 30 mila, hanno manifestato sotto il Ministero del Welfare contro l'obbligo alla contribuzione con aliquota piena (24,7%) ad un Fondo Speciale dell'Inps nonostante il contestuale 'obbligo' di contribuzione al fondo generale dell'Enpam. Questa contribuzione doppia, con effetti retroattivi al 2006, grava totalmente (per il 35-40%) sulle retribuzioni previste dai contratti di formazione (1.700 eu medi mensili lordi, 25-28 mila eu lordi annui), con evidenti risvolti sulle condizioni socio economiche di professionisti tra i 26 e i 32 anni. "Hanno perfettamente ragione, appoggiamo in pieno la loro protesta contro la doppia ed iniqua contribuzione", ha detto il Rettore dell'Universita' di Roma nonche' Preside 'reggente' della Facolta' di Medicina, Luigi Frati. "Abbiamo avuto un tempestivo e positivo riscontro da parte del Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi che si sta sta gia' adoperando - ha concluso Frati - per risolvere la questione". La protesta degli specializzandi contro "una misura iniqua e ingiusta, adottata dal Ministero del Welfare - ha detto Massimiliano Trapani, dell'Associazione Segretariato italiano medici e specializzandi - per rimpinguare le casse dell'Inps", e' stata sostenuta anche dall'Ordine dei Medici ed Odontoiatri di Roma e dalla FNOMCeO. "Gli specializzandi sono sfruttati, mal pagati, sottoposti ad orari di lavoro massacranti e per di piu' beffati oggi da una doppia contribuzione per cui con una mano gli si danno dei soldi e con l'altra gli vengono tolti", ha osservato il Presidente dell'Ordine, Mario Falconi per il quale "la protesta di questi giovani riguarda anche la qualita' del lavoro: se il Paese non e' all'altezza di saper investire adeguatamente sugli specializzandi, per i quali oltre che saper essere conta e molto il saper fare, non va da nessuna parte". E la FNOMCeO, con il suo Presidente Amedeo Bianco ha lanciato un nuovo appello affinche' "l'Inps torni a prevedere per i medici specializzandi una contribuzione ridotta: siamo stati vicini ai 25-30 mila - ha ricordato Bianco - medici in formazione specialistica, sostenendo le loro buone ragioni contro una circolare dell'Inps. Sono fiducioso e auspico una nuova circolare dell'Inps che preveda l'applicazione dell'aliquota ridotta". E questo - ha concluso Bianco - "e' un primo importante passo su un cammino ancora lungo e difficile, per offrire agli specializzandi di oggi e a quelli di domani una posizione previdenziale solida ed efficace".

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