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maggio 2004, il fenomeno si ripetè su un'altra icona di Padre Pietro, che

04/dic/2004 19.23.23 Fabrizio Artale Contatta l'autore

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La Buona Battaglia del K@ttolico

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Le immagini della Madonna e di Gesù versano sangue e gli scienziati dicono:

FENOMENO VERO E SCONCERTANTE

di Renzo Allegri

            Ogni tanto si legge di qualche immagine della Madonna che piange. A volte il pianto è costituito da lacrime di sangue e la notizia fa sempre molta impressione.  Gli scettici sorridono; le autorità ecclesiastiche valutano, e, giustamente, con estrema prudenza evitano di emettere giudizi definitivi; la Scienza non si impiccia, se non a livello dilettantistico.  Poi,  passa il tempo, il fatto perde di interesse, sbiadisce, viene dimenticato. E solo in casi rarissimi il fatto assume importanza fino a ottenere i giusti riconoscimenti che sono la convalida della serietà e della sua valenza soprannaturale, come, per esempio, è accaduto per la “Madonna delle Lacrime di Siracusa”.

            Ora, noi vogliamo raccontare un fatto simile recente, ancora sconosciuto, ma che si presenta clamorosissimo proprio perchè il primo giudizio emesso è quello della Scienza, Scienza ad altissimo livello, giudizio che apre prospettive a ipotesi sconcertanti.

            Il fatto riguarda due icone sacre che hanno versato lacrime di sangue in due diverse occasioni. Le due icone appartengono a Padre Pietro Maria Chiriatti, 59 anni, sacerdote dal 1990, fondatore di una piccola congregazione i “Missionari di Nostra Signora della Cava”, che vive in una povera abitazione ad Alberobello, in Puglia. <<Il 3 maggio 2003>>, racconta Padre Pietro <<intorno alle sei di sera ero andato in camera per prendere delle medicine ed ho visto che l’icona, che rappresenta la Madonna con il Bambino e che tengo sul mio inginocchiatoio, aveva delle macchie sul viso. Poichè ci vedo poco, ho toccato l’immagine ed ho sentito che era bagnata. Ho chiamato i confratelli e abbiamo visto che versava lacrime>>.

            Il fenomeno durò una trentina di minuti, fu visto da diverse altre persone che Padre Pietro aveva subito chiamato e venne anche ripreso con la videocamera. Padre Pietro  raccolse il sangue su un fazzoletto e poi lo consegnò a un Laboratorio per l’esame.

             A un anno di distanza, il 27 maggio 2004, il fenomeno si ripetè su un’altra icona di Padre Pietro, che raffigura il volto di Gesù come si vede sulla Sindone. Questa volta più che di una lacrimazione si trattò di una sudorazione di sangue. Il volto di Gesù venne rigato da sette rivoli di sangue, che partivano dalla fronte e scendevano lungo le gote, sulla barba, uscendo addirittura dal quadro. Padre Pietro, spaventato, chiamò le persone che erano in casa, telefonò ai carabinieri, al parroco, al medico. Il fenomeno durò un’ora e mezzo e venne visto da una cinquantina di persone.

            Anche questa volta, il religioso raccolse del sangue e un campione lo inviò al Laboratorio scientifico cui aveva inviato quello apparso sul volto della Vergine. Ed è stato lì, in quel Laboratorio scientifico che si è rivelata la straordinarietà del fatto.

            Va subito detto che quel Laboratorio Scientifico è uno dei più prestigiosi d’Europa. Si tratta del “Laboratorio di Genetica Forense dell’Università di Bologna”, modernissimo, con apparecchiature sofisticatissime, che si avvale di una équipe di Medici e Biologi ricercatori che sono docenti Universitari. Quindi, strutture tecniche e personale preparatissimi.  Il Laboratorio è  specializzato in tutto ciò che riguarda il DNA. Lavora con i Servizi Segreti di mezzo mondo, ed è in contatto con altri simili Laboratori di altre nazioni. Insomma, è il meglio del meglio e un responso emesso da quel Laboratorio ha  valore indiscutibile.

                Ebbene, dopo aver eseguito tutte le analisi, i ricercatori di quel Laboratorio hanno inviato a Padre Pietro un documento ufficiale, nel quale, in sintesi, si dice che il sangue esaminato è “sangue umano, di gruppo B, maschile”, ed è “identico” in tutti e due i campioni presentati, cioè sia quello del sangue ricavato dalle lacrime dell’immagine della Vergine, come quello apparso sul volto di Gesù. 

            E fin qui, niente di straordinario. Ma il documento prosegue con delle valutazioni che  hanno veramente dell’incredibile. “La configurazione di tratti genetici trovata nel cromosoma Y”,  è scritto in quel documento “non corrisponde ad alcuna delle configurazioni presenti nella banca dati mondiale, nella quale sono raccolti i dati di 22.000 soggetti maschi provenienti da 187 popolazioni”.  E più avanti si legge ancora: “Questo sangue è talmente raro da dover essere considerato pressoché irripetibile. Con particolari calcoli di rilevamento e di valutazione matematici, si può affermare che la probabilità statistica di trovare, nel corso dei millenni, una tipologia di sangue analogo, è quasi nulla: una probabilità su 200 miliardi di possibili casi osservati”.

            Che significa tutto questo?  Per prima cosa, i dati ottenuti escludono, nel modo più assoluto,  che ci sia frode, inganno, imbroglio. Nessuno al mondo potrebbe essere in grado di produrre un sangue con simili caratteristiche. E indicano, poi, che si tratta di un sangue “unico”, appartenuto quindi a una sola persona e a nessun altro nella storia dell’umanità. Un uomo che non ha avuto ascendenti né discendenti. Ed è chiaro che il pensiero corre a quanto i  Vangeli scrivono di Gesù,  l’unico uomo con queste caratteristiche. E’ significativo, a questo proposito, che il sangue delle lacrime apparse sull’immagine della Vergine sia identico a quello apparso sul volto dell’immagine di Gesù. Si potrebbe dire che, con questi risultati, per la prima volta, si ha un dato scientifico che potrebbe riguardare la persona fisica di Gesù, il DNA di Gesù, il Dio incarnatosi in un corpo che è stato e resterà “unico”.

                Naturalmente, è presto per trarre conclusioni. Il responso della Scienza è, comunque, preciso, pubblico, inequivocabile. Gli scienziati che lo hanno emesso, hanno usato un linguaggio freddo, matematico, ma chiarissimo. Hanno esplicitamente affermato di trovarsi di fronte a un caso unico. Basti pensare alla loro frase: “ci sarebbe 1 probabilità su 200 miliardi di trovare, nel corso dei millenni, un sangue analogo”. E’ tutto dire! E sono loro, abituati alla freddezza scientifica, a dimostrare, con la loro meraviglia, la straordinarietà di questi risultati. In una lettera privata, uno dei ricercatori ha scritto a Padre Pietro: <<Sono dati da far rimanere stordita dallo stupore anche una statua>>. E ancora: “Di fronte al risultato di queste analisi, che per me sono a dir poco inaudite, non sono riuscito a nascondere le lacrime>>.  Un altro gli ha detto:  <<Questo è sangue umano, ma sembra  proprio venire da un altro mondo”.

            Le autorità ecclesiastiche sono naturalmente al corrente dei fatti e stanno indagando e valutando. La loro prudenza sarà giustamente grandissima, ed è bene che lo sia. Ma i risultati scientifici inducono già a pensare che, forse, siamo di fronte a un “segno soprannaturale” di eccezionale importanza.

 

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