FARMACI: IN SICILIA NEL 2008 RISPARMIATI 100 MILIONI DI EURO GRAZIE ALLA DISTRIBUZIONE DIRETTA DELLE AZIENDE SANITARIE

11/nov/2009 09.48.04 Francy Antonioli Contatta l'autore

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Distribuire i farmaci per continuare le cure al proprio domicilio direttamente ai pazienti quando escono dall’ospedale o tramite i servizi farmaceutici territoriali delle Asl o con l’assistenza domiciliare. Con questo ‘escamotage’ che bypassa il canale distributivo delle farmacie private, gli ospedali siciliani nel 2008 hanno risparmiato ben 100 milioni di euro con un investimento in forza lavoro di 90 farmacisti. Un sistema, questo della distribuzione diretta dei farmaci, attivo da luglio 2008 e attuato nell’ambito del piano di rientro e di riqualificazione del Sistema Sanitario Regionale (SSR) sottoscritto tra la regione e i ministeri della Salute e dell’Economia, che consente alla Sicilia di risparmiare e che piace alla popolazione. Un sondaggio condotto su 700 pazienti recatisi presso i Servizi farmaceutici territoriali della Asl 3 di Catania per la distribuzione diretta di diversi medicinali essenziali per la cura di patologie croniche e gravi, ha infatti messo in evidenza che l’85% degli intervistati esprime un giudizio ‘ottimo’ su tale servizio offerto dalle aziende sanitarie. I risultati, incoraggianti, arrivano dal convegno “La continuità Ospedale Territorio“ tenutosi il 24 ottobre 2009 a Palermo nella sede del Rettorato dell’Università degli Studi a Palazzo Steri, organizzato dalla segreteria regionale siciliana della Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie (SIFO), presieduta da Giuseppe Bellavia, ideato e moderato da Vincenza Di Giovanni, responsabile del servizio di farmacia del presidio ospedaliero Abele Aiello di Mazara del Vallo, ASP Trapani. Pietro Finocchiaro, Segretario Nazionale SIFO (dell’ARNAS Civico - Ascoli – Di Cristina di Palermo), ha portato il saluto della SIFO ai presenti sottolineando che la scelta operata in Sicilia “è contraddistinta da caratteristiche di etica, efficacia, equità ed economicità". Oltre al tema della distribuzione diretta dei medicinali, il convegno ha rappresentato un’occasione per fare il punto in tema di politica sanitaria, in particolare sulla nuova organizzazione del SSR prevista dalla legge regionale del 14 aprile 2009 n. 5, che a due mesi dal suo avvio (1 settembre 2009) ha visto l’accorpamento su base provinciale delle aziende ospedaliere con le ex Asl, con la sola esclusione delle aree metropolitane di Palermo, Catania e Messina. Sulla base degli ottimi riscontri della distribuzione diretta dei farmaci del Prontuario Ospedale Territorio (PHT) e di quelli dispensati come primo ciclo di terapia direttamente alle dimissioni in ospedale, l’assessore regionale alla sanità Massimo Russo - intervenuto alla tavola rotonda del convegno - si è detto determinato a inserire la figura del farmacista delle aziende sanitarie nelle équipe operanti nell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI): è stato infatti posto in evidenza come il ruolo di medici, infermieri, psicologi, fisioterapisti, ed altre figure sia stato opportunamente definito nel sistema delle cure domiciliari, mentre quello del farmacista sia stato ‘trascurato’. Ciò malgrado l’ADI implichi nella gran parte dei casi problematiche inerenti l’utilizzazione di farmaci, medicazioni, dispositivi medici anche complessi e/o di specifica applicazione, nonché le problematiche connesse ai relativi approvvigionamenti, alla sicurezza e alla distribuzione fino al domicilio del paziente. L’assessore si è inoltre impegnato a riproporre per i prossimi 3 anni la dispensazione diretta dei farmaci sia per il PHT sia per il I ciclo di terapia alle dimissioni, quantificando in un numero pari a 120 i farmacisti da assumere, e manifestando anche l’intendimento di regolarizzarne le assunzioni, ancorché atipiche, riconducendole ad un unico modello, comunque equiparato per la retribuzione a quella prevista dal CCNL. La tavola rotonda del convegno di Palermo è stata coordinata dal giornalista di Repubblica Enrico Bellavia e ha visto protagonisti tra gli altri Toti Amato, presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo, Carmelo Mandarà, direttore del Dipartimento per l’Integrazione Socio Sanitaria dell’ASP di Ragusa, Salvatore Di Rosa, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Cervello-Villa Sofia, Giuseppe Greco, responsabile regionale di Cittadinanza Attiva.
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