Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Comitato Pendolari Siciliani Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Comitato Pendolari Siciliani Fri, 19 Jul 2019 15:30:57 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://www.comunicati.net/utenti/10509/1 Una mattinata di disagi sulla relazione ferroviaria ionica. Tue, 16 Apr 2019 14:10:46 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/548672.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/548672.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Catania. Martedì 16 aprile 2019 �“ Una mattinata di disagi sulla relazione ferroviaria ionica.

I primi treni del mattino della fascia oraria tra le 5.00 e le 9.00 sulla relazione Messina-Catania-Siracusa hanno subito pesanti ritardi.

Nel dettaglio i primi dodici treni penalizzati:

-sei hanno accumulato ritardi per 300 minuti pari a 5 ore (3865, 12865, 26576, 12868, 3866, 12780);

-tre sono stati soppressi e/o limitati  per un totale di 85 treno*km (26577, 26672, 26579);

-gli altri tre hanno transitato più o meno regolarmente (26575, 12866,12861).

E’ divenuto ormai una costante l’annuncio della sala operativa: Guasto temporaneo agli impianti di circolazione” del gestore dell’infrastruttura “Rete Ferroviaria Italiana Spa”. Guasti ormai divenuti normalità per problemi tecnici, per manutenzioni, per condizioni meteo, per problemi ai P.L., per incidenti vari lungo la linea ferrata in quasi tutte le relazioni ferroviarie ma a piangerne sempre le conseguenze è l’utenza che si trova a recuperare ore di lavoro che nessuno mai gli rimborserà. 

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Nuovi orari ferroviari, impossibile viaggiare tra Catania-Caltagirone-Gela. Fri, 07 Dec 2018 07:51:22 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/507659.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/507659.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Catania. Premesso che abbiamo ritenuto opportuno e doveroso non partecipare all’incontro del 14 novembre 2018, presso l’assessorato regionale ai trasporti, evitando così di prendere parte alla presentazione dei nuovi orari ferroviari 2018-2019, perché ritenuta una “mera presa d’atto” di un’offerta commerciale che non condividiamo, essendo rimasta fuori buona parte delle nostre richieste. 

Ancora una volta, da quando la Regione è la committente del trasporto ferroviario isolano, non tiene conto dei bisogni dell’utenza pendolare e dei fabbisogni dei territori (Ragusa, Messina-Catania-Siracusa, Catania-Caltagirone-Gela e Messina-Palermo). 

Fatta questa premessa, riteniamo necessario informare l’assessore ai trasporti, On. Marco Falcone, dimostratosi sensibile alle problematiche dei pendolari, su quanto abbiamo richiesto nei vari incontri con il Dipartimento Trasporti Servizio 2.01 U.O. Trasporto ferroviario regionale, in merito alla ottimizzazione degli orari e delle relative tracce orarie, senza mai aver avuto risposta. 

Alla luce dei nuovi orari, già acquistabili sul portale di Trenitalia.com, vogliamo fare presente che per il terzo anno consecutivo sulla tratta ferroviaria Catania-Caltagirone-Gela vengono confermati orari senza alcun senso logico, rendendo del tutto inappetibile l’offerta ferroviaria su un territorio che unisce due province.  Teniamo a precisare che la Catania-Caltagirone è chiusa dal mese di settembre 2017 a tutt’oggi con la seguente motivazione: “lavori di manutenzione straordinaria”.

Ma di lavori non se ne sono visti se non in queste ultime settimane, alla luce di un finanziamento di circa 10 milioni di euro, e quindi le corse treno vengono effettuate con bus sostitutivi.

Ritornando sugli orari che entreranno in vigore il 9 dicembre, abbiamo rilevato che così come strutturati non hanno alcun senso per l’utenza che da Catania si sposta verso Caltagirone, Gela e viceversa. Questi gli orari:

CATANIA-CALTAGIRONE: 

Bus PA 805 partenza da Catania alle ore 5.38 arrivo a Caltagirone alle ore 7.35

Bus PA 809 partenza da Catania alle ore 13.16 arrivo a Caltagirone alle ore 15.19

Bus PA 807 partenza da Catania alle ore 17.00 arrivo a Caltagirone alle ore 18.57

CALTAGIRONE-CATANIA:

Bus PA 806 partenza da Caltagirone alle ore 8.00 arrivo a Catania alle ore 9.57

Bus PA 808 partenza da Caltagirone alle ore 15.23 arrivo a Catania alle ore 17.26

Bus PA 810 partenza da Caltagirone alle ore 19.18 arrivo a Catania alle ore 21.15     

Guardando questi orari, risulta piuttosto evidente quanto siano incompatibili con la tempistica di chi viaggia per motivi di lavoro o di studio. Infatti i pendolari hanno un corsa che li fa arrivare in un orario lavorativo ma non hanno la rispettiva corsa che li faccia tornare alla fine della giornata lavorativa (orari di lavoro standard: 7.30/13.30 �“ 8.00/14.00). 

Per esempio non è stata prevista alcuna coincidenza a Gela con i treni che arrivano da

Caltanissetta né a Catania con i treni in partenza per Messina (soluzione di continuità di viaggio).

CALTAGIRONE-GELA:

Bus PA 801 partenza da Caltagirone alle ore 7.55 arrivo a Gela alle ore 8.53

Bus PA 803 partenza da Caltagirone alle ore 13.30 arrivo a Gela alle ore 17.26 

GELA-CALTAGIRONE:

Bus PA 800 partenza da Gela alle ore 7.02 arrivo a Caltagirone alle ore 7.50

Bus PA 802 partenza da Gela alle ore 14.13 arrivo a Caltagirone alle ore 15.10

Bus PA 804 partenza da Gela alle ore 18.11 arrivo a Caltagirone alle ore 19.08

Anche qui si evince scarso senso logico, sia per il primo bus PA801 che arriva a Gela alle 9 circa, sia per la partenza del bus PA 803 alle 13.30, per di più considerata scolastico; i bus di ritorno da Gela, invece, rispettano gli orari standard lavorativi.

Avendo voluto controllare le corse dei bus di alcune aziende di trasporto su gomma sempre sulla stessa linea Catania-Caltagirone-Gela, abbiamo riscontrato che vengono effettuate 22 corse giorno dall’Azienda Siciliana Trasporti (AST) tra Catania-Caltagirone (e viceversa) e 29 corse giorno dalla Etnatrasporti tra Catania-Gela (e viceversa), tra l’altro in tempi di percorrenza più brevi e con meno spese (sui biglietti).  Quindi, chi mai prenderà il treno/bus sostitutivo che da Catania a Caltagirone impiega due ore e altri 60 minuti circa per arrivare a Gela, impiegando in totale circa 3 ore?

Altre domande ci sorgono spontanee, visti i circa 200 mila treno*km impiegati e pagati dalla Regione all’impresa ferroviaria Trenitalia, che anche se effettuati, al momento, con bus sostitutivi ai treni, non sono effettivamente fruibili dall’utenza visti gli orari: perché nessuno del Dipartimento Trasporti regionale ha mai pensato di intervenire?

E’ possibile conoscere la frequentazione giornaliera di tutte queste corse treno/bus sostitutivi della Catania-Caltagirone-Gela e viceversa?

Quello che in questi anni, ad ogni cambio orario abbiamo cercato di far capire al Dipartimento

Trasporti regionale, è che non chiediamo di avere più treni/bus durante l’arco della giornata ma di ottimizzare le tracce orarie esistenti per renderle più vicine alle esigenze dell’utenza pendolare.

Tenuto  conto  che  questo  servizio  viene  effettuato  con  bus  sostitutivi,  ormai  da  anni,  perché  il Dirigente Responsabile U.O. Servizio 2.01, Ing. Michele Zambuto del Dipartimento Trasporti, che si occupa  dell’affidamento  dei  servizi  di  trasporto  pubblico  ferroviario,  della  gestione,  controllo  e monitoraggio  dei  Contratti  di  servizio,  della  determinazione  del  livello  dei  servizi  minimi  e  dei rapporti con l'utenza del servizio ferroviario regionale, non ha mai pensato di rivedere questa offerta commerciale sulla Catania-Caltagirone-Gela?

Perché non ottimizzare, nel più breve tempo possibile, i treno*km previsti evitando così di sperperare soldi pubblici e risorse in treno-km???

Attendiamo di avere risposta ai nostri quesiti ma quello che riteniamo più importante e necessario è che siano ottimizzati gli orari il prima possibile, per renderli fruibili alle esigenze delle persone e del territorio, visto che si tratta di corse bus, almeno per il momento. 

Chiediamo all’assessore ai trasporti, Marco Falcone, di intervenire in soccorso all’utenza di due territori, Catania e Caltanissetta, che reclamano la necessità e l’urgenza di avere una mobilità sostenibile più consona alle loro esigenze di lavoro e/o studio, perché con i nuovi orari ferroviari è impensabile ed impossibile viaggiare tra Catania-Caltagirone-Gela.

Giosuè Malaponti Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer



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Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer
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Infrastrutture ferroviarie in Sicilia: Basta con gli annunci vogliamo il piano di investimenti e il cronoprogramma definitivo. Thu, 29 Nov 2018 15:56:09 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/506444.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/506444.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Fiumefreddo di Sicilia, 29 novembre 2018

Viste le ultime dichiarazioni dell’Amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile (in cui snocciola alcuni degli interventi previsti nel piano degli investimenti da 14 miliardi per la Sicilia), riteniamo opportuno e doveroso fare presente all’Ad Gentile e all’opinione pubblica che l’ennesimo annuncio sui tempi di percorrenza della Catania-Palermo continua ad essere una presa in giro per la Sicilia e i siciliani (alta velocità, velocità light, etc) ed è veramente riduttivo parlare della sola Catania-Palermo.

Infatti, nel C.I.S. (Contratto Istituzionale di Sviluppo) firmato nei primi mesi del 2013, veniva previsto proprio per la Palermo-Catania di portare i tempi di percorrenza dalle attuali 2 ore e 45 (che poi nella realtà sono sempre circa 3 ore)  a 2 ore e 30 entro il 2014. Peccato che siamo nel 2018 e per arrivare da Catania a Palermo ci vogliono sempre 3 ore circa.

Se vogliamo andare un po’ a ritroso di qualche anno, precisamente nel 2009, dopo l’operazione “Freccia Rotta”, Rfi Spa (Rete Ferroviaria Italiana) - aveva chiesto ed ottenuto nel Contratto di Programma 2007-2011, 30 milioni di euro per ammodernare e velocizzare l'attuale tracciato della Catania-Palermo, portando i tempi di percorrenza al di sotto delle 2 ore e 30. Come mai Rete Ferroviaria Italiana Spa dal 2009 ad oggi non ha mai dato seguito a questo Contratto di Programma? Se oggi con appena un miliardo di euro si penserà a raddoppiare una piccola parte, tutto il resto, quando verrà ammodernato?

Al danno la beffa di un raddoppio che non verrà mai raddoppiato, tenuto conto che dal 2003 ad oggi la spesa prevista per ammodernare tutta la rete ferroviaria era ed è di oltre 14 miliardi, ma quando si parla di Sicilia arrivano appena le briciole. Per esempio, su un investimento di circa 6 miliardi sulla Napoli-Bari, sono stati finanziati circa 3 miliardi, mentre per la Catania-Palermo per cui la spesa prevista era di circa 6 miliardi, sono stati finanziati appena 823 milioni. Lavori che devono ancora iniziare.

I siciliani, infatti, si aspettano ancora di vedere realizzate quelle opere che furono iscritte nel primo APQ (Accordo di Programma Quadro) tra Regione Siciliana (Cuffaro Presidente) e il Ministero dei Trasporti (Lunardi Ministro), quasi ventanni fa,  e precisamente nei primi giorni di ottobre del 2001.

Questo il quadro della situazione nell'intera rete siciliana:

Raddoppio Catania-Palermo - Il raddoppio della Catania-Palermo doveva essere l’unica linea ad alta velocità e capacità a collegare Palermo con Catania in 1 ora e 20 minuti, mentre sembra che finisca la sua corsa veloce da Catania a Raddusa-Catenanuova e il rimanente tracciato resterà ad unico binario anche se verrà ammodernato, chissà quando, in considerazione che al momento non ci sia alcun importo finanziato.

Castelbuono-Patti - nel 2003 erano previsti per il raddoppio 4,3 miliardi oggi scomparsi dai finanziamenti e non se ne parla nemmeno.

Fiumefreddo-Giampilieri - Fino a quando non vedremo posta la prima pietra e l’apertura dei cantieri non ci bastano le conferenze dei servizi che restano solo dei passaggi obbligati.

Caltagirone-Gela - La linea è chiusa dall’11 maggio 2011 per il crollo di alcune arcate del ponte ferroviario, finito di demolire nell’ottobre 2014 ed anche qui un nulla di fatto a distanza di sette anni e mezzo e non si hanno date certe nonostante siano stati finanziati 90 milioni di euro per la riapertura e la messa in sicurezza degli altri viadotti del tracciato.

Gela-Canicattì - in questa tratta sono stati spesi per ammodernamenti 35 milioni, da oltre tre anni e mezzo, lasciando la stessa ancora non elettrificata.

Alcamo-Trapani Via Milo - Linea ferroviaria chiusa per smottamenti dal 25 febbraio 2013 e ad oggi non viene prospettato nessun intervento di riapertura, se non il finanziamento sbandierato di circa 70 milioni risalente a circa 4 anni fa che è diventato oggi di oltre 140 milioni ma di date certe di inizio lavori non se ne parla.

Velocizzazione della Alcamo-Trapani - nel 2003 erano previsti 300 milioni  

Velocizzazione della Siracusa-Ragusa-Gela - nel 2003 erano previsti 600 milioni

Catania Centrale interramento stazione nel 2003 erano previsti 427 milioni

Velocizzazione Bicocca-Targia - nel 2003 erano previsti 76 milioni

Di tutte queste opere elencate qualcuno ci potrà spiegare lo stato dei lavori e/o dei finanziamenti che in alcuni casi dal 2003 ad oggi sono stati quasi raddoppiati?

Allora una volta per tutte è possibile avere il quadro degli investimenti infrastrutturali previsti nei 14 miliardi da spendere da  in Sicilia da oltre 15 anni?

E’ possibile venire a conoscenza del Piano degli Investimenti aggiornato con il relativo cronoprogramma che stabilisce tempi, modi, progetti e finanziamenti già confermati?

Infatti non ci sorprende la dichiarazione di qualche mese fa dell’Ad di Rfi Spa Gentile che in Sicilia non serve l’alta velocità. In tempi non sospetti avevamo dichiarato che alla Sicilia non serviva "l’alta velocità" ma bensì la "normale velocità". Si, proprio la "normale velocità" nell’ammodernare e velocizzare tutte le infrastrutture ferroviarie esistenti, dando così ai siciliani la possibilità di poter viaggiare in condizioni più umane e dignitose. In conclusione desideriamo evidenziare, ancora una volta, che continueremo come sempre, con ogni mezzo legale, nella nostra battaglia per una mobilità eco ed equo-sostenibile che veda uscire finalmente la Sicilia da quella gogna di arretratezza in cui è stata relegata volutamente, ahimè, non solo da una classe politica regionale poca attenta ai bisogni dello sviluppo del territorio pari passo a quello nazionale ma anche da parte dei parlamentari nazionali, che in tutti questi anni, non hanno portato avanti un attento programma di progettazione e di finanziamenti per cercare di fare uscire il territorio siciliano da quel gap infrastrutturale che ha allontanato la Sicilia dal continente Italia.

Giosuè Malaponti Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer



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Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer
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AUGURI BUONA PASQUA Fri, 30 Mar 2018 08:45:13 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/474935.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/474935.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani
A nome del Comitato Pendolari Siciliani, porgo i migliori Auguri di una Serena e Santa Pasqua.

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Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer
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Sottoscrizione Contratto trasporto ferroviario 2017-2026 Fri, 29 Dec 2017 09:24:48 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/464662.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/464662.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Palermo 29 dicembre 2017

Al Presidente della Regione Siciliana On. Nello Musumeci

All’Assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità On. Avv. Marco Falcone

Al Dirigente Generale delle Infrastrutture e della Mobilità Dott. Fulvio Bellomo

A Dirigente Dipartimento delle Infrastrutture e della Mobilità Servizio 2 Piano Regionale dei Trasporti e Trasporto Ferroviario Dott.ssa Carmen Madonia 

Al Dirigente Dipartimento delle Infrastrutture e della Mobilità Servizio 2 �“ U.O. S2.01 Trasporto Ferroviario Ing. Michele Zambuto

Loro Sedi

Oggetto: Contratto trasporto ferroviario 2017-2026.-

Esattamente due anni fa come oggi veniva sottoscritto il primo Contratto di Servizio “Ponte 2015-2016”per il trasporto ferroviario siciliano, tra la Regione Siciliana e Trenitalia. Oggi la Giunta regionale dovrebbe deliberare se approvare o meno il nuovo contratto decennale 2017-2026 da affidare all’Impresa ferroviaria Trenitalia Spa. La Regione ha avuto un anno di tempo per entrare nel merito di questo contratto decennale, tenuto conto che il contratto è scaduto esattamente il 31/12/2016 e visto anche quanto previsto nell’Intesa firmata il 25 giugno 2015 tra Regione e Trenitalia. Grazie alla bozza del Contratto decennale, consegnataci il 21 dicembre 2017 nell’incontro tenutosi il 19 dicembre scorso, grazie all’intervento del neo assessore ai trasporti On.le Marco Falcone, siamo venuti a conoscenza dei contenuti del  contratto.

Fatta questa premessa desideriamo dare cifre e numeri per quanto riguarda la bozza del Contratto decennale 2017-2026 per il trasporto ferroviario siciliano che la Regione dovrà firmare entro dicembre 2017. Sono previsti aumenti del costo dei biglietti e degli abbonamenti del 3.5% annui sino al 2026 che rapportati al costo di un abbonamento mensile medio di fascia chilometrica di 40 che passa dai 61,00 euro del 2016 sino ad arrivare al costo di 90,00 euro circa nel 2026;

I treno-km da effettuare in totale nel decennio sono 94.472.260, a questi vanno sommati i treno-km aggiuntivi pari a 12.127.740, ed infine vanno aggiunti i 1.930.577 treno-km (pari a 2 milioni di euro l’anno sino al 2027) del piano di ammortamento per il cofinanziamento dell’acquisto dei treni Minuetto (2002-2004) nostra stima. Il costo del Contratto di Servizio decennale ammonta a 1.115.359.200,00 a questi vanno sommati gli 83.380.000,00 finanziati con l’art.19 del collegato alla finanziaria per un importo totale di euro 1.198.739.200,00.

Una domanda ci sorge spontanea se l’impresa ferroviaria ha già incassato 223.071.840,00 per il Contratto di Servizio “Ponte 2015-2016” e ha investito 40 milioni di euro corrispondenti ai 6 treni “Jazz” messi in esercizio a fine 2016 e dovrà incassare ulteriori 1.198.739.200,00 di euro per il Contratto di Servizio “Decennale 2017-2026” perche gli investimenti previsti nel contratto decennale, da parte di Trenitalia, pari a 42,5 milioni di euro non vengono impiegati per l’acquisto di ulteriori mezzi rotabili da mettere in esercizio sin da subito e non per quanto previsto all’art. 16 del contratto, che prevede il revamping dei treni già in esercizio; interventi di ammodernamento impianti di Palermo, Messina e Siracusa; investimenti in tecnologia ed informatica.

Teniamo a precisare che stiamo ancora aspettando la linea telefonica fissa per informazioni all’utenza, il Wi-Fi, gli abbonamenti per le forze dell’ordine, gi abbonamenti scolastici e il Comitato di verifica e controllo con un componente dei comitati pendolari e per concludere chiediamo di chiamare le cose con il proprio nome. Nel decennale, a differenza di quanto previsto nel contratto ponte non viene mai menzionato l’aggettivo e sostantivo “PENDOLARE”: Lavoratore o studente che quotidianamente si sposta dalla località di residenza per raggiungere quella della propria attività e non passeggero che è tutt’altra storia.

Giosuè Malaponti �“ Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer


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Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer
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Contratto per il trasporto ferroviario scaduto dal 31/12/2016, ancora…top secret il Contratto decennale 2017-2 026. Tue, 19 Dec 2017 13:28:16 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/464105.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/464105.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Palermo 19 dicembre 2017

Al Presidente della Regione Siciliana On. Nello Musumeci

All’Assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità On. Avv. Marco Falcone

Al Dirigente Generale delle Infrastrutture e della Mobilità Dott. Fulvio Bellomo

Al Dirigente Dipartimento delle Infrastrutture e della Mobilità Servizio 2 Piano Regionale dei Trasporti

e Trasporto Regionale Ferroviario Dott.ssa Carmen Madonia 

Al Dirigente Dipartimento delle Infrastrutture e della Mobilità Servizio 2 �“ U.O. S2.01 Trasporto Ferroviario Ing. Michele Zambuto

Loro Sedi

Oggetto: Contratto per il trasporto ferroviario scaduto dal 31/12/2016, ancora…top secret il Contratto decennale 2017-2026.

Dal gennaio 2015 è la Regione Siciliana che ha preso in mano le sorti del trasporto nell’Isola sottoscrivendo il 30/12/2015 con Trenitalia il Contratto di Servizio “Ponte 2015-2016” per il trasporto ferroviario.

Premesso che sino a dicembre 2014, il servizio di trasporto ferroviario in Sicilia era affidato dal Ministero dei Trasporti a Trenitalia e che, con l’Accordo di Programma stipulato in data 26 novembre 2014 tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti,  il  Ministero dell’Economia e delle Finanze, vengono passate dal 1 gennaio 2015 alla Regione Siciliana le funzioni e i compiti di programmazione e di amministrazione connessi ai servizi di trasporto pubblico ferroviario eserciti da Trenitalia Spa nel territorio siciliano.

In tutti questi anni, siamo sempre riusciti a dialogare con i vari Direttori di Trenitalia per la realizzazione di un servizio più a misura di pendolare e per un trasporto più efficiente ed efficace, ottenendo l’inserimento dei Comitati dei Pendolari nella “Carta dei Servizi” sino al 2010/2011.

Fatta questa premessa, ritenevamo che la gestione del servizio ferroviario in mano alla regione avrebbe sicuramente accorciato le distanze di dialogo e di collaborazione tra i comitati dei pendolari e l’Istituzione regionale in qualità di committente ma così non è stato a differenza invece degli ottimi rapporti intrattenuti, sin dal lontano 2001 ad oggi, con l’impresa ferroviaria Trenitalia, che gestiva e gestisce il trasporto ferroviario.

Ci consta fare presente che si sta percorrendo la stessa strada già percorsa nel 2015 per la firma del Contratto Ponte e cioè quella dell’ultimo momento, anche per un Contratto importante quale è il Contratto di Servizio decennale sino al 2026 che dovrà assicurare e garantire certezza nel trasporto ferroviario.

La Regione ha avuto un anno di tempo per entrare nel merito di questo contratto decennale, la Commissione Trasporti all’Ars a più volte chiesto di avere la bozza di questo contratto ma senza ottenere nulla, tenuto conto che il contratto è scaduto esattamente dal 31/12/2016.

Il Contratto Ponte scaduto ma in deroga prevedeva all’art. 8 (Variazioni dell’offerta di servizi - Variazioni del programma di esercizio) citiamo testualmente: 1. Al fine di consentire la piena attuazione dell'articolo 1, comma 2 dell'Intesa del 25 giugno 2015, Trenitalia si impegna a

trasmettere alla Regione entro il 31 gennaio 2016, secondo le indicazioni da questa ricevute, la proposta di servizi per l'anno 2017.

2. La Regione entro 60 (sessanta) giorni dalla trasmissione delle proposte di cui al comma 1, ha facoltà di richiedere variazioni quantitative e/o qualitative.

La Regione o meglio il dipartimento viene a conoscenza della nuova offerta commerciale, dopo la pubblicazione sul sito online di Trenitalia, venerdì 17 novembre 2017. Ci sembra strano che il committente non abbia contezza di quanto acquistato tenuto conto che sono stati i pendolari ed i Comitati dei pendolari a fare presente al Dipartimento che gli orari pubblicati sul sito di Trenitalia presentavano delle anomalie.

Quello che ci preoccupa invece è che non conosciamo i contenuti di questo contratto nonostante l’assessorato regionale e il dipartimento trasporti ci abbiano invitato a Palermo il 31 di ottobre 2017 per parlare di Contratto di Servizio 2017-2026 e di Offerta Commerciale 2017-2018. In questa occasione ci è stato presentato l’allegato n.5 relativo agli “Standard di Qualità” e una sintesi dell’offerta commerciale non specificata nel dettaglio orario.

Un altro punto da tenere presente è quello dell’impresa ferroviaria che per la quadratura del conto economico e nella previsione della riapertura, più volte rinviata, dell’anello ferroviario palermitano, chiede alla Regione di integrare ulteriori 83,3 milioni (da ripartire tra il 2020 ed il 2026) ai 111,5 milioni di euro previsti dall’accordo di programma tra Mit e Mef, che dopo vari tira e molla vengono approvati dall’Ars, ad agosto, nel collegato alla finanziaria regionale.

Già nel dicembre 2016 avevamo sottoposto all’A.R.T. (Autorità Regolazione Trasporti) alcune clausole del “Contratto di Servizio Ponte 2015-2016” disattese da parte dell’impresa ferroviaria, senza alcuna presa di posizione da parte del Dipartimento, tra le quali le più semplici: - l’attivazione da parte dell’impresa ferroviaria Trenitalia di una linea telefonica fissa attiva 12 ore almeno per le emergenze e/o criticità e - l’altra relativa all’attivazione del wi-fi sui treni regionali veloci.

Fatte queste premesse desideriamo dare cifre e numeri per quanto riguarda il Contratto decennale di Servizio 2017-2026 per il trasporto ferroviario siciliano che la Regione dovrà firmare entro dicembre 2017.

Sono previsti aumenti del costo dei biglietti e degli abbonamenti del 3.5% annui sino al 2026 che rapportati al costo di un abbonamento mensile medio di fascia chilometrica di 40 che passa dai 61,00 euro sino ad arrivare al costo di 90,00 euro circa;

I treno-km da effettuare in totale nel decennio sono 94.472.260, a questi vanno sommati i treno-km aggiuntivi pari a 12.127.740, ed infine vanno aggiunti i 1.930.577 treno-km (pari a 2 milioni di euro l’anno sino al 2027) del piano di ammortamento per il cofinanziamento dell’acquisto dei treni Minuetto (2002-2004). 

I treno-km da effettuare per tutta la durata del Contratto di Servizio sono in totale  108.530.577.

Il costo del Contratto di Servizio decennale ammonta a 1.115.359.200,00 a questi vanno sommati gli 83.380.000,00 finanziati con l’art.19 del collegato alla finanziaria.

L’importo complessivo del costo del Contratto di Servizio nel decennio è di euro 1.198.739.200,00.

Una domanda ci sorge spontanea se l’impresa ferroviaria ha già incassato 223.071.840,00 per il Contratto di Servizio “Ponte 2015-2016” e dovrà incassare ulteriori 1.198.739.200,00 di euro per il Contratto di Servizio “Decennale 2017-2026” che in totale sommano a €. 1.421.811.040,00, quali sono gli investimenti di Trenitalia Spa oltre i 40 milioni di euro corrispondenti ai 6 treni “Jazz” messi in esercizio a fine 2016 in Sicilia?

Il Contratto di Servizio in Sicilia è Top Secret.

In merito alla sottoscrizione del Contratto di Servizio, desideriamo fare presente che, occorre fare molta attenzione, in quanto Trenitalia farà sentire tutto il suo peso di monopolista, cercando di imporre a suo piacimento le regole che sarà chiamata a rispettare.

Giosuè Malaponti Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer


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Incontro Comitato Pendolari e Assessorato regionale ai Trasporti Mon, 18 Dec 2017 16:12:52 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/463994.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/463994.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani
Palermo. Incontro con i Comitati dei Pendolari del 19 dicembre 2017 ore 11.00, presso la Sala Riunioni - Assessorato alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità - Via L.Vinci 161, per la l'esame delle problematiche inerenti il trasporto ferroviario.


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Incontro Comitato Pendolari e Assessorato regionale ai Trasporti Mon, 30 Oct 2017 14:14:58 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/458512.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/458512.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Palermo. Incontro con i Comitati dei Pendolari del 31/10/2017 ore 12.00, presso la Sala Riunioni - Assessorato alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità, per la trattazione dei seguenti punti: Nuovo Contratto di Servizio �“ Standard di qualità; esame del programma di esercizio relativo al 2018, da attivare nel prossimo mese di dicembre 2017.


Il Comitato Pendolari Siciliani �“ Ciufer (Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali), comprendente i pendolari della Messina-Catania-Siracusa, Messina-Palermo, Catania-Caltagirone-Gela, Ragusa, Caltanissetta-Palermo e Associazione Ferrovie Siciliane di Giovanni Russo aderenti al C.I.U.FE.R., parteciperà all’incontro convocato dall’assessore delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti, Ing. Luigi Bosco e dal Dirigente Generale del Dipartimento Infrastrutture, Mobilità e Trasporti, dott. Fulvio Bellomo.

Tenuto conto che il Contratto di servizio “PONTE 2015-2016” per il trasporto ferroviario tra Regione e Trenitalia è scaduto il 31/12/2016 e che a tutt’oggi non è stato ancora sottoscritto il nuovo contratto, nonostante è stato rimpinguato il capitolo di bilancio, nel collegato alla finanziaria, di ulteriori 83 milioni ai 111,5 milioni previsti per la copertura del periodo contrattuale 2020/2026.

Fatta questa premessa, dobbiamo denunciare all’opinione pubblica che in questi dieci mesi non ci è stato presentato alcuno schema, né i contenuti del “Contratto decennale sino al 2026, né ci risulta che lo stesso sia stato discusso in Commissione Trasporti all’Ars”. Inoltre, in questi dieci mesi è stato disatteso quanto previsto dall’art. 8 Variazioni dell’offerta di servizi - Variazioni del programma di esercizio, del Contratto Ponte scaduto ma in deroga fino alla sottoscrizione del contratto decennale.

Riteniamo necessario rappresentarle la necessità di conoscere, discutere e approfondire quanto di nostro interesse, in considerazione del fatto che una volta sottoscritto non potrà essere modificato per alcun motivo sino alla naturale scadenza.

Prenderemo parte a questo incontro di martedì 31 ottobre, di certo non per avallare un Contratto di Servizio di cui sconosciamo i contenuti e di un offerta commerciale che non è stata concordata con i comitati dei pendolari, nonostante in questi due anni circa, gli stessi hanno suggerito proposte e modifiche senza ottenere risposte dal Dipartimento Trasporti regionale.

Nell’ipotesi in cui non verranno accettate le nostre richieste metteremo in atto una eclatante protesta civile affinché vena tutelato il diritto ad una mobilità efficiente ed efficace vista la spesa di oltre 1,3 miliardi di euro in 10 anni di contratto per la mobilità ferroviaria siciliana.  

Certi dell’accoglimento delle nostre richieste, porgiamo cordiali saluti.

Firmato Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani �“ Ciufer 


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Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer
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Situazione ferroviaria insostenibile in Sicilia Tue, 10 Oct 2017 10:37:43 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/455983.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/455983.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Fiumefreddo di Sicilia, 10 ottobre 2017

Alla Cortese Attenzione della Redazione

Situazione ferroviaria insostenibile in Sicilia.

Rete Ferroviaria Italiana, gestore delle infrastrutture ferroviarie, in quest’ultimo mese e mezzo ha procurato e sta procurando enormi disagi e ritardi insostenibili alla circolazione dei treni. Nel mese di settembre sono stati, circa, 15 i giorni di interruzioni per problemi più svariati che hanno rallentano e paralizzato la circolazione. In appena 10 giorni del mese di ottobre sono già 7 i giorni con disagi e problemi alla circolazione. Questi disagi, una volta rari, sono diventati quasi la normalità in Sicilia. Chiediamo l’intervento del Ministero dei trasporti, del Dipartimento dei trasporti regionale, dell’Autorità regolazione trasporti, della Procura per la tutela dell’utenza pendolare, dei viaggiatori occasionali, dell’impresa ferroviaria che gestisce il trasporto ferroviario e per garantire e rispettare un servizio di trasporto pubblico efficiente ed efficace.

Vista la nostra premessa, ci fanno indignare le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato del gruppo Ferrovie dello Stato Italiano, Renato Mazzoncini, che dichiara di voler costruire il Ponte sullo Stretto e dei fantomatici 10 miliardi di euro stanziati per gli investimenti in Sicilia per il triangolo Messina, Catania, Palermo che stiamo aspettando da almeno 15 anni. L’eventuale ma remota costruzione del Ponte sullo Stretto, non può e non deve procrastinare l’intero sviluppo infrastrutturale della Sicilia che è ancora fermo all’Unità d’Italia.

L’Ad Mazzoncini, il ministro Delrio e l’Autorità regolazione trasporti, spediscano urgentemente in Sicilia degli ispettori per verificare quanto sta accadendo nella gestione della rete ferroviaria siciliana visti gli enormi e frequenti disservizi di questi ultimi mesi.  

Giosuè Malaponti �“ Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer


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RIAPERTURA DELLA SR-CT-ME DOPO 80 GIORNI ANCORA DISAGI Tue, 19 Sep 2017 16:32:34 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/452646.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/452646.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Domenica 10 settembre riapriva la tratta ferroviaria Siracusa-Catania-Messina, dopo circa ottanta giorni di chiusura per lavori di ammodernamento e velocizzazione. Diversi sono stati i disagi e le disattenzioni nei confronti della clientela, da parte di Rete Ferroviaria Italiana e di Trenitalia, a differenza della precedente chiusura, nello stesso periodo, dello scorso anno. Lo scorso anno tutti i treni, soppressi e sostituiti con bus, venivano fatti partire dal primo binario a differenza di quanto è avvenuto quest’anno. Una grave disattenzione, da parte di Rete Ferroviaria Italiana, che ha previsto le partenze dei treni dal settimo, dal terzo e/o dal quinto binario nonostante alcuni di questi erano previsti in orario in partenza dal primo.

Ciò ha creato disagi a buona parte dell’utenza che si è trovata a scendere e salire scale per raggiungere i binari di partenza, non essendo la stazione di Catania dotata di alcun ascensore.

Ma torniamo alla riapertura della tratta ferroviaria in questione. Se si ammoderna e si velocizza si dovrebbero ridurre i tempi di percorrenza e gli eventuali disagi-disservizi. Ma così non è stato nella prima settimana e precisamente dall’11 al 16 settembre abbiamo tenuto d’occhio diciannove treni regionali e regionali veloci da e per Siracusa. In totale in questi sei giorni abbiamo monitorato 114 treni, 19 ogni giorno, che hanno accumulato ritardi per 1691 minuti pari a oltre 28 ore.

Oltre a questi disagi-disservizi viene diffusa una locandina da parte di Trenitalia che recita: - dall’11 settembre al 10 ottobre 2017 - Linea Messina-Catania-Siracusa - Modifiche circolazione treni - “Da lunedì 11 settembre a martedì 10 ottobre 2017, per lavori di potenziamento infrastrutturale nella stazione di Lentini, i treni sulla linea Messina-Catania-Siracusa subiranno variazioni. I quadri murali esposti nelle stazioni saranno aggiornati con la nuova offerta oraria dal 10 settembre, per ulteriori informazioni e dettaglio dei treni interessati: emettitrici automatiche self service ETS, www.trenitalia.com>Informazioni>Orario Ferroviario “In Treno”, uffici informazioni e assistenza clienti e biglietterie”.

Di questa locandina e delle variazioni paventate non è stato dovutamente informato il Dipartimento Regionale dei Trasporti che sentito dal Comitato non sapeva, nel dettaglio, quali variazioni fossero state attuate sino al 10 di ottobre.

Ci sembra alquanto strano che il Committente, la Regione Siciliana, non venga prontamente ed adeguatamente informata delle variazioni relative all’offerta commerciale che si va a modificare.

Tra l’altro ci sembra doveroso segnalare ancora una volta che il Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario in Sicilia è scaduto da nove mesi circa e precisamente il 31/12/2016 e nessuno è a conoscenza della bozza contrattuale nè si sanno quali siano gli intendimenti della Regione/Dipartimento Trasporti per l’eventuale rinnovo, giusta nostra segnalazione a mezzo PEC all’ART (Autorità Regolazione Trasporti del 05/12/2016. L’unico dato certo è che nel collegato alla finanziaria 2017 l’Ars ha approvato ulteriori 83,3 milioni di euro da integrare a partire dal 2020 sino al 2026 ai 111,5 milioni/annui del Contratto di Servizio 2017-2026 ancora da redigere e da sottoscrivere e del quale nessuno ad oggi conosce i contenuti.

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Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer
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Treni in ritardo per 242 minuti e meno servizi alla stazione centrale di Catania per la chiusura della Siracusa-Catania. All. 3 files Thu, 29 Jun 2017 15:01:13 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/438498.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/438498.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Catania, 29 giugno 2017


Alla Cortese Attenzione della Redazione


Treni in ritardo per 242 minuti e meno servizi alla stazione centrale di Catania per la chiusura della Siracusa-Catania.

 

Duecentoquarantadue minuti, pari a quattro ore e 2 minuti è il ritardo accumulato da tredici treni del trasporto regionale di Trenitalia, per un guasto agli scambi del doppio binario alla stazione di Fiumefreddo di Sicilia, nella pomeriggio di mercoledì 28 giugno2017. Tale disservizio ha procurato gravi disagi all’utenza pendolare mettendo in crisi la circolazione ferroviaria della dorsale jonica Catania-Messina. Questi i treni in interessati dai ritardi:

Intercity 727 ritardo 35 minuti, Regionale veloce 3856 ritardo 33 minuti, Regionale 12882 ritardo 29 minuti, Regionale 12880 ritardo 26 minuti, Regionale 12815 ritardo 25 minuti, Regionale 12879 ritardo 17 minuti, Regionale 12875 ritardo 15 minuti, Regionale Veloce 3872 ritardo 15 minuti, Regionale veloce ritardo 12 minuti, Regionale veloce 3869 ritardo 9 minuti, Regionale 12884 ritardo 9 minuti, Regionale 12831 ritardo 9 minuti e Regionale 12883 ritardo 8 minuti. Un’altra questione urgente che desideriamo sottoporre al Dipartimento Trasporto Ferroviario della Regione Siciliana, dopo 12 giorni, è quella della chiusura della relazione ferroviaria Siracusa-Catania dal 17 giugno sino al 10 settembre 2017 per i lavori programmati di ammodernamento all’infrastruttura ferroviaria. Dalla chiusura del 17 giugno della tratta ferroviaria in questione, tutti i treni vengono fatti partire dal 3, 5, e 7 binario creando enormi disagi all’utenza che si trovano a scendere e salire scale per raggiungere i binari di partenza dei treni. Un esempio per tutti: - il treno regionale veloce 3856 delle ore 14.11 viene fatto partire dal 7° binario e per giunta fatto sostare a cento metri circa dall’uscita del sottopassaggio. A differenza di quanto messo in campo lo scorso anno da Rete Ferroviaria Italiana e da Trenitalia, per ridurre al minino disagi e disservizi per il trasbordo dei passeggeri da e per Siracusa, attestando tutti i treni in partenza dal 1° binario. Abbiamo chiesto spiegazioni, dopo alcuni giorni, sia ai dirigenti del Dipartimento regionale trasporti che a Trenitalia e ci è stato riferito che avrebbero chiesto al gestore Rete Ferroviaria Italiana di modificare i binari di partenza dei treni in questione che a tutt’oggi stiamo ancora aspettando. Come al solito è opportuno evidenziare la mancata attenzione del gestore dell’infrastruttura ferroviaria, Rete Ferroviaria Italiana, che oltre al danno di chiudere per lavori, nel periodo estivo, anche se programmati, una relazione ferroviaria importante quale è la Siracusa-Catania si aggiunga la beffa di non attestare i treni in partenza dal 1° binario della stazione centrale di Catania per evitare enormi e gravi disagi di salire e scendere scale magari con il bagaglio al seguito, tenuto conto che la stazione centrale di Catania non è dotata di alcun ascensore.

Giosuè Malaponti �“ Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer


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Catania. La Regione chiude per un mese e il trasporto ferroviario siciliano che fine farà in questo mese??? Thu, 18 May 2017 18:20:38 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/433363.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/433363.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Si comunica quanto segue:

<<La Regione chiude per un mese e il trasporto ferroviario siciliano che fine farà in questo mese??? Un atto irresponsabile nei confronti dei 50 mila pendolari siciliani che si vedranno tagliare servizi ferroviari dall’impresa ferroviaria Trenitalia Spa perché non è stato trattato in finanziaria regionale l’articolo che prevedeva l’integrazione di 83 milioni di euro necessari alla sottoscrizione del Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario decennale gennaio 2017 �“ dicembre 2026, tenuto conto che il Contratto Ponte è scaduto il 31/12/2016>>.


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Palermo. Incontro 11/05/2017 Comitato Pendolari Siciliani e Dipartimento Infrastrutture e Mobilità Wed, 10 May 2017 17:50:37 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/432182.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/432182.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Si comunica quanto segue:

<<Il Comitato Pendolari Siciliani, comprendente i pendolari della Messina-Catania-Siracusa, Messina-Palermo, Catania-Caltagirone-Gela, Ragusa, Caltanissetta-Palermo, Associazione Ferrovie Siciliane di Giovanni Russo aderenti al C.I.U.FE.R.  (Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali), parteciperà all’incontro convocato dal Dirigente Generale del Dipartimento Infrastrutture, Mobilità e Trasporti, dott. Fulvio Bellomo che si terrà domani 11 maggio 2017 alle ore 11.00, presso la Sala Riunioni - Assessorato alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità, per la trattazione dei seguenti punti:

Orario Estivo 2017 e Varie ed eventuali”.

Nell’incontro di domani 11 maggio 2017 chiederemo al Dirigente Generale del Dipartimento Trasporti di notiziarci sul Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario regionale 2017-2026, non ancora sottoscritto.

Riteniamo, debba essere l’argomento principale, in considerazione del fatto che una volta sottoscritto non potrà essere modificato per alcun motivo, sino alla naturale scadenza, a differenza delle varie offerte commerciali che potranno subire variazioni in qualsiasi momento nel corso dei vari anni contrattuali>>.

Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani �“ Ciufer


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“Riapertura linea ferroviaria Caltagirone-Niscemi-Gela Maggio 2011 - Maggio 2017”.- Sat, 06 May 2017 14:17:10 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/431587.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/431587.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Fiumefreddo di Sicilia, 05 maggio 2017


All’Assessore Regionale alle Infrastrutture

Al Dirigente Generale alle Infrastrutture

Al Direttore Compartimentale di RFI Spa

Al Presidente IV Commissione Ars

Alla Sezione Polizia Ferroviaria Stazione Fs Catania

Al Signor Sindaco del Comune di Caltagirone

Al Signor Sindaco del Comune di Gela

Al Signor Sindaco del Comune di Niscemi

Agli Organi di Stampa

Loro Sedi


Oggetto: Manifestazione 07 maggio 2017 - Stazione ferroviaria di Caltagirone per la “Riapertura linea ferroviaria Caltagirone-Niscemi-Gela Maggio 2011 - Maggio 2017”.-

L’8 maggio 2011 crollavano due arcate del viadotto ferroviario in territorio di Niscemi, contrada Angeli, della linea ferroviaria Caltagirone-Niscemi-Gela.

Il Comitato Pendolari Siciliani guidato da Giosuè Malaponti, con la presente invita le SS.LL. a voler intervenire alla manifestazione che si terrà domenica 07 maggio 2017 nel piazzale antistante la stazione ferroviaria di Caltagirone dalle ore 10.00 alle ore 12.00.

Il Comitato Pendolari Siciliani e il C.I.U.Fe.R. (Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali), ha organizzato negli anni successivi al crollo ed organizza per domenica 07 maggio 2017 una manifestazione per tenere viva l’attenzione e l’interesse su questa tratta ferroviaria, con lo scopo di sensibilizzare e sollecitare l’intervento della Regione Siciliana ad interessarsi sulle future sorti di questa importante arteria ferroviaria chiedendo a Rete Ferroviaria Italiana cosa vuole fare della Caltagirone-Niscemi-Gela a distanza di sei anni.

In Sicilia non crollano solo i ponti e i viadotti di strade ed autostrade ma anche i viadotti ferroviari non sono da meno.

Caltagirone-Niscemi-Gela Maggio 2011-Maggio 2017.

F.to Giosuè Malaponti - Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer


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La Sicilia aspetta la "Cura del Ferro" dall'Unità d'Italia Tue, 28 Feb 2017 01:04:00 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/423110.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/423110.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Si avvicinano le scadenze elettorali e torna in campo, meglio sui binari la politica degli annunci.

E’ il turno del Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Simona Vicari che ci riferisce degli ulteriori 350 milioni di euro, in aggiunta agli 823 milioni già disponibili per il progetto di raddoppio della Palermo-Catania. Oltre alle cifre, fa anche presente che una volta portato a termine il progetto, si pensa entro il 2024, la tratta Palermo-Catania sarà percorribile in 2 ore, un sogno che potrebbe diventare realtà.

Ma il sottosegretario, forse, non si è resa conto che il costo previsto per l’intera opera e di 5.106.064.928 di euro ed al momento i soli importi finanziati ammontano appena a 1.173.000.000 di euro, ne mancano altri quattro di miliardi, però vengono dati tempi di realizzazione 2024 e tempi di percorrenza di circa 2 ore.

Tenuto conto che sulla linea Catania-Palermo verranno raddoppiati i binari nelle tratte Bicocca-Motta-Catenanuova e Catenanuova-Raddusa-Agira. Per quanto riguarda la tratta Raddusa-Enna-Fiumetorto era prevista la tempestiva realizzazione di uno studio di fattibilità, d’intesa con la Regione Siciliana, per valutare tre possibili soluzioni: la prima - riqualificazione della linea ferroviaria esistente; la seconda - variante del tracciato Enna-Pollina-Castelbuono; la terza - variante di tracciato contigua all’asse autostradale Catania-Palermo. Con il finanziamento che annuncia il Sottosegretario alle Infrastrutture, Simona Vicari, pare che sia stata scelta la prima soluzione e cioè la riqualificazione dell’unico binario dell’esistente tracciato. Quindi il raddoppio della linea ferrata avverrà solamente nel tratto tra Bicocca e Catenanuova-Raddusa e da questa stazione sino alla stazione di Fiumetorto verrà ammodernato l’attuale e singolo binario.

Dopo l'operazione freccia rotta del gennaio 2009 Rete Ferroviaria Italiana Spa, gestore della infrastruttura ferroviaria, aveva chiesto ed ottenuto 30 milioni di euro per ammodernare e velocizzare l'attuale tracciato della Catania-Palermo, portando i tempi di percorrenza al di sotto delle 2 ore e 30 minuti, nel Contratto di Programma (2007-2011) con la seguente descrizione:  Opere in Corso - Tabella A03-Sviluppo Infrastrutturale Rete Convenzionale - Modifiche anno 2009 - Codice Intervento NAD04: Interventi di potenziamento infrastrutturale per adeguamento al nuovo modello di esercizio della Regione Sicilia, prioritariamente per la velocizzazione dell’itinerario Palermo-Catania per un importo di 30 milioni (vedi foto). Una domanda ci sorge spontanea come mai Rete Ferroviaria Italiana Spa dal 2009 ad oggi non ha mai dato seguito a questo Contratto di Programma? Mentre oggi con oltre un miliardo di euro si raddoppierà una piccola parte e tutto il resto, a singolo binario, verrà solamente ammodernato. Al danno la beffa di un raddoppio che non verrà mai raddoppiato tenuto conto che dal 2003 ad oggi la spesa prevista per ammodernare tutta la rete ferroviaria era ed è di oltre 11 miliardi, ma quando si parla di Sicilia arrivano appena le briciole. Vedi il caso della Napoli-Bari, su questo investimento di 6 miliardi circa ne sono stati finanziati 3 miliardi mentre per la Catania-Palermo spesa prevista circa 5 miliardi finanziati appena 823 milioni. E’ bene evidenziare al Sottosegretario Vicari ed al Ministro alle Infrastrutture Delrio che la Sicilia sta ancora aspettando “la cura del ferro” è sono i fatti ad evidenziarlo:

 -Raddoppio Catania-Palermo - Il raddoppio della Catania-Palermo doveva essere l’unica linea ad alta velocità e capacità a collegare Palermo con Catania in 1 ora e 20 minuti, mentre sembra che finisca la sua corsa veloce da Catania a Raddusa-Catenanuova e il rimanente tracciato resterà ad unico binario anche se verrà ammodernato.

- Palermo-Messina - Si sta lavorando sulla Cefalù-Castelbuono ma non se ne sa nulla del completamento della dorsale Tirrenica tra Castelbuono e Patti.

- Giampilieri-Fiumefreddo - Già finanziata nel 2005 con 1970 milioni di euro, ma dopo le varie progettazioni, i vari studi di fattibilità, il raddoppio non è stato ancora realizzato, anzi dovrà essere riprogettato, finanziamenti previsti solo 46 milioni.

- Catania Ognina-Catania Centrale - Il raddoppio di 2 km di linea che va avanti da un decennio e che doveva essere consegnato ad aprile del 2016 ma si continua ancora a lavorare.

- Caltagirone-Gela - La linea è chiusa dall’11 maggio 2011 per il crollo di alcune arcate del ponte ferroviario, finito di demolire nell’ottobre 2014 ed anche qui un nulla di fatto a distanza di sei anni.

- Gela-Canicattì - Chiusa per ammodernamenti (spesi 35 milioni) da oltre un anno e mezzo, aperta alla circolazione a dicembre 2016 e dopo due mesi circa chiusa per smottamenti al sedime ferroviario.

- Alcamo-Trapani via Milo - Linea ferroviaria chiusa per smottamenti dal 25 febbraio 2013 e ad oggi non viene prospettato nessun intervento di riapertura.

Prendiamo atto ancora una volta che realizzare le infrastrutture in Sicilia ritenute, tra l’altro, dal governo come opere prioritarie e strategiche diventa sempre difficile e complicato finanziarli definitivamente.

Altro che cura del ferro sottosegretario Vicari, la Sicilia è anemica dall'Unità d'Italia.

Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer


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Cordialità

Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer
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Infrastrutture ferroviarie siciliane serve accordo di programma Tue, 14 Feb 2017 17:17:54 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/421334.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/421334.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Con il brutto tempo dei giorni scorsi chiude la linea ferroviaria Gela-Canicattì, per gli smottamenti al sedime ferroviario nel tratto tra Campobello Ravanusa e santa Oliva. Prendiamo spunto da questa chiusura di un tratto della linea Modica-Ragusa-Gela-Canicattì-Caltanissetta-Palermo, per fare presente a tutti i livelli, organi istituzionali compresi, che sta diventando sempre più difficile e complicato viaggiare sulle infrastrutture siciliane di Rete Ferroviaria Italiana Spa. Il punto della questione che desideriamo sottoporre sotto gli occhi di tutti, sono le continue interruzioni per problema tecnici, interruzioni per i furti dei cavi di rame o per altre problematiche che in questi primi mesi del 2017 stanno complicando sempre più la vita ai pendolari e all’utenza in generale, in quasi tutte le tratte ferroviarie regionali.

Questi i dati presi dal portale Fsnews.it-Sicilia, che tra l’altro non aggiorna tempestivamente le info sulla mobilità ferroviaria.

Queste le rilevazioni del mese di dicembre 2016, gennaio e febbraio 2017:

Problemi Tecnici alle infrastrutture:

Linea Messina-Catania 08.12.2016) - Linea Palermo-Trapani 16.12.2016)

Linea Palermo-Messina (20.12.2016)

Linea Alcamo-Trapani (16.01.2017)

Linea Messina-Siracusa (18,19 e 29.01.2017 �“ 07 e 13.02.2017)

Linea Messina-Palermo-Catania-Siracusa (27.01.2017)

Linea Lentini Diramazione-Scordia(28.01.2017)

Linea Piraineto-Alcamo (29.01.2017) �“ Linea Palermo-Agrigento (29.01.2017)

Linea Agrigento-Palermo (01.02.2017) �“ Linea Lentini Diramazione-Gela (02.02.2017)

Linea Palermo-Trapani (08.02.2017) �“ Linea Alcamo Dir.ne-Palermo (09.02.2017)

Linea Gela-Modica-Siracusa (09.02.2017)

Linea Canicattì-Gela (13.02.2017)

Interruzioni Varie alle infrastrutture:

Linea Trapani-Alcamo (05.12.2016) �“ Linea Messina-Siracusa (09.12.2016)

Linea Messina-Palermo (13.12.2016) Linea Gela-Scordia-Siracusa (17.12.2016)

Linea Caltanissetta-Canicattì (18.12.2016)

Linea Palermo-Agrigento (23, 27.01.2017 e 09.02.2017)

Linea Gela-Siracusa (23.01.2017) �“ Linea Piraineto-Trapani (04.02.2017)

Linea Palermo Notarbartolo-Palermo-Centrale (06.02.2017)

Linea Palermo-Trapani (09.02.2017) �“Linea Alcamo Dir.ne-Trapani (11.02.2017)

Interruzione per furti di cavi di rame:

Linea Messina-Catania-Siracusa (16.12.2016)

Linea Modica-Siracusa (03.01.2017)

Linea Siracusa-Catania-Messina (10.01.2017)

Interruzione per Piano antineve dal 05.01 al 10.01.2017

Linee Catania-Palermo, Palermo-Agrigento, Messina-Catania

Inconvenienti tecnici, interruzioni varie, eventi meteorologici, queste le cause che in quest’ultimi mesi stanno penalizzando e danneggiando i pendolari, l’utenza in generale e anche l’impresa ferroviaria Trenitalia Spa, che gestisce il Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario siciliano, che in molti casi non può garantire gli standard della puntualità prevista da contratto. Al danno la beffa per il pendolare titolare di un abbonamento settimanale e/o mensile che a differenza dell’utente occasionale con un semplice “biglietto” di viaggio, nei casi previsti ha diritto al rimborso a differenza del pendolare titolare di abbonamento. Di solito in questo tipo di disservizi il gestore dell’infrastruttura non da tempi certi costringendo l’utenza ad attese estenuanti sia nelle stazioni di partenza che a bordo dei treni con lunghe soste nelle stazioni intermedie nell’attesa di ripartire. E’ un aspetto che la Regione Siciliana deve prendere in considerazione prima del rinnovo del Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario. Riteniamo importante che la Regione sottoscriva un Accordo di Programma Quadro (APQ) con il gestore dell’infrastruttura Rete Ferroviaria Italiana Spa per garantire i vari programmi di adeguamento e di investimento su tutta l’infrastruttura regionale. 

Questo deve essere l’obiettivo principale della Regione, se vuole pianificare in modo serio e tangibile il miglioramento della rete ferroviaria esistente e di conseguenza il livello di qualità e quantità del servizio di trasporto ferroviario, prima della definitiva sottoscrizione del Contratto di Servizio “decennale” o il 10 + 5 anni con Trenitalia.

Per la sottoscrizione di questo Accordo di impegno istituzionale non è prevista alcuna spesa e tra l’altro garantirebbe ammodernamenti e investimenti su tutta la rete regionale rendendo sempre più efficiente, efficace e competitivo il trasporto ferroviario nell’Isola.

Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani �“ Ciufer

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I Problemi tecnici all’infrastruttura ferroviaria penalizzano i pendolari Thu, 19 Jan 2017 14:38:45 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/418555.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/418555.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Fiumefreddo di Sicilia, 19 gennaio 2017

Nota Stampa

I Problemi tecnici all’infrastruttura ferroviaria penalizzano i pendolari

Sempre più spesso si verificano degli imprevisti tecnici all’infrastruttura ferroviaria gestita da RFI (Rete Ferroviaria Italiana). Questi imprevisti tecnici procurano gravi disagi ed enormi disservizi oltre che all’impresa ferroviaria Trenitalia, che gestisce il trasporto, a tutta l’utenza pendolare che viaggia in treno in tutto il territorio regionale.

Non è più sopportabile da parte di tutta l’utenza pendolare che subisce disagi e disservizi una volta per il furto dei cavi di rame, un’altra per problemi meteo, altre ancora per problemi al materiale rotabile. Teniamo a precisare che all’utente deve essere garantita un’informazione tempestiva così come prevista nel MAS (manuale annunci sonori) sia a bordo treno che in stazione. Informazione tempestiva che molto spesso non c’è. Di solito in questo tipo di disservizi il gestore dell’infrastruttura non da tempi certi costringendo l’utenza ad attese estenuanti sia nelle stazioni di partenza che a bordo dei treni con lunghe soste nelle stazioni intermedie nell’attesa di ripartire.

E’ un aspetto che la Regione Sicilia deve prendere in considerazione prima del rinnovo del Contratto di Servizio. Riteniamo importante che la Regione sottoscriva un Accordo di Programma Quadro (APQ) con il gestore dell’infrastruttura Rete Ferroviaria Italiana.  

L’importanza di questo APQ (accordo di programma quadro), tra Regione Sicilia e RFI, è fondamentale e risolutivo rispetto al trasporto ferroviario perché impegnerebbe RFI, gestore della rete ferroviaria a garantire i vari programmi di adeguamento e di investimento su tutta l’infrastruttura regionale. Quali:

·       Programmare la capacità di traffico ferroviario sulle linee ferroviarie siciliane per tutta la durata del Contratto di Servizio.

·       Potenziare i collegamenti delle relazioni metropolitane, realizzare una progressiva specializzazione e omogeneizzazione dei servizi, sia velocità commerciale sia fermate, garantendo un sistema di integrazione e coincidenze nei principali nodi ferroviari della rete siciliana (Palermo, Catania, Messina, Caltanissetta).

·       Integrare le diverse modalità di trasporto della Sicilia elaborando un sistema integrato di servizi: cadenzamento orario e coincidenze.

·       Investimenti sulla rete in itinere, previsti e da prevedere.

·       Integrazione dell'utilizzo del mezzo ferroviario con le politiche per lo sviluppo della ciclabilità.

Questo deve essere l’obiettivo principale della Regione se vuole pianificare in modo serio e tangibile il miglioramento della rete ferroviaria esistente e di conseguenza il livello di qualità e quantità del servizio di trasporto ferroviario, prima della definitiva sottoscrizione del Contratto di Servizio “decennale” o il 10 + 5 anni con Trenitalia.

Per la sottoscrizione di questo Accordo di impegno istituzionale non è prevista alcuna spesa e tra l’altro garantirebbe ammodernamenti e investimenti su tutta la rete regionale rendendo sempre più efficiente, efficace e competitivo il trasporto ferroviario nell’Isola.

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Infrastrutture: la storia infinita della Palermo-Catania e della Messina-Catania.(All.2 file jpg) Mon, 29 Aug 2016 23:08:32 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/403472.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/403472.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani Catania. Alle ulteriori promesse e dichiarazioni del ministro Delrio: "Subito le linee ferroviarie Pa-Me e Me-Ct" non sarebbe opportuno dare gli importi finanziati per il la realizzazione definitiva di queste opere? La storia infinita di due infrastrutture importanti per l'Isola. Da almeno 40 anni si parla del raddoppio della Messina-Catania nel tratto che va da Giampilieri sino a Fiumefreddo di Sicilia, 42 km di ferrovia ad un solo binario anche se elettrificato. Nel 2005 il Cipe aveva con la delibera 62 dato il via al finanziamento di questo importante raddoppio ferroviario ma oltre agli studi di fattibilità ed alle varie progettazioni nulla di fatto. Un'opera che rientrava nel PIS (Piano Interventi Strategici) mai realizzata  e che aveva un finanziamento di 1.970 milioni di euro scomparsi del tutto a fine 2011. Nella riprogrammazione attuale la stessa opera necessita di 2.200 milioni di euro e finanziati solo 46 milioni per la progettazione.
Per quanto riguarda la Palermo-Catania, per quello che ci risulta, il solo importo finanziato è di circa 823 milioni di euro e prevede il tratto Catania Bicocca-Catenanuova. In quasi tutte le occasioni si impiegano fiumi di parole e di inchiostro su queste due infrastrutture importanti ma di concreto non si vede nulla. Alle ulteriori promesse e dichiarazioni del ministro Delrio: "Subito le linee ferroviarie Pa-Me e Me-Ct" non sarebbe opportuno dare gli importi finanziati per la realizzazione definitiva di queste opere? Non è possibile ogni qualvolta cavalcare queste opere che non possono essere realizzate di certo sui giornali e nei Tg ma con finanziamenti certi e definiti che la gente deve conoscere. La invitiamo signor Ministro a comunicare ai Siciliani, su queste due opere importanti, gli importi già finanziati a completamento delle stesse. Grazie per l'opportunità.
Giosuè Malaponti - Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer

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Infrastrutture: la storia infinita della Palermo-Catania e della Messina-Catania.(All.2 file jpg) Mon, 29 Aug 2016 22:49:21 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/403471.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/403471.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani Catania. Alle ulteriori promesse e dichiarazioni del ministro Delrio: "Subito le linee ferroviarie Pa-Me e Me-Ct" non sarebbe opportuno dare gli importi finanziati per il la realizzazione definitiva di queste opere? La storia infinita di due infrastrutture importanti per l'Isola. Da almeno 40 anni si parla del raddoppio della Messina-Catania nel tratto che va da Giampilieri sino a Fiumefreddo di Sicilia, 42 km di ferrovia ad un solo binario anche se elettrificato. Nel 2005 il Cipe aveva con la delibera 62 dato il via al finanziamento di questo importante raddoppio ferroviario ma oltre agli studi di fattibilità ed alle varie progettazioni nulla di fatto. Un'opera che rientrava nel PIS (Piano Interventi Strategici) mai realizzata  e che aveva un finanziamento di 1.970 milioni di euro scomparsi del tutto a fine 2011. Nella riprogrammazione attuale la stessa opera necessita di 2.200 milioni di euro e finanziati solo 46 milioni per la progettazione.
Per quanto riguarda la Palermo-Catania, per quello che ci risulta, il solo importo finanziato è di circa 823 milioni di euro e prevede il tratto Catania Bicocca-Catenanuova. In quasi tutte le occasioni si impiegano fiumi di parole e di inchiostro su queste due infrastrutture importanti ma di concreto non si vede nulla. Alle ulteriori promesse e dichiarazioni del ministro Delrio: "Subito le linee ferroviarie Pa-Me e Me-Ct" non sarebbe opportuno dare gli importi finanziati per la realizzazione definitiva di queste opere? Non è possibile ogni qualvolta cavalcare queste opere che non possono essere realizzate di certo sui giornali e nei Tg ma con finanziamenti certi e definiti che la gente deve conoscere. La invitiamo signor Ministro a comunicare ai Siciliani, su queste due opere importanti, gli importi già finanziati a completamento delle stesse. Grazie per l'opportunità.
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Sicilia: Continuità territoriale è la fine??? (All. n. 1 file Pdf e 1 Jpg) Fri, 01 Jul 2016 17:07:57 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/397680.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/397680.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Messina. La Capitaneria di Porto “Autorità dello Stretto di Messina” con la nota n. 14760 del 30 giugno 2016, impone alle navi traghetto di RFI Spa (Rete Ferroviaria Italiana) per motivi di sicurezza al fine di garantire l’incolumità dei passeggeri, a bordo dei treni della lunga percorrenza, che devono abbandonare i treni prima della partenza del traghetto e recarsi sul ponte passeggeri durante la traversata nello Stretto di Messina.  Il responsabile siciliano della navigazione di RFI, invita il Comando di bordo dei traghetti ad accertarsi che, prima dell’inizio del traghettamento, tutti i passeggeri siano scesi dal treno e che stazionino per tutto il tempo della traversata sul ponte passeggeri.

Prendiamo atto di questa disposizione, visti i motivi esposti relativi alla sicurezza, ma vorremmo capire in merito a queste operazioni di salita e discesa dai treni dei passeggeri come verranno gestiti da RFI??

Come verrà realizzato il servizio sugli ICN (Intercity Notte) che attraverseranno lo Stretto nelle ore notturne?

Quali servizi RFI metterà a disposizione di tutti i passeggeri: normodotati, con ridotta mobilità e per i diversamente abili, per limitare al minimo i disagi?

Quali controlli relativamente alla vigilanza degli effetti personali lasciati a bordo del treno verranno effettuati?

Per quanto tempo dovrà durare questa disposizione?

Quello che è certo che vigileremo su questa assurda, per certi versi, situazione di mobilità sullo Stretto di Messina che di anno in anno vede sempre più ridurre quella Continuità Territoriale che non ci è stata mai accordata e che vede la Sicilia allontanarsi sempre più dal continente Italia e dalle paventate Reti TEN-T e dai tanto decantati Corridoi Europei.

Il Presidente Crocetta, il Prefetto, il Sindaco di Messina e tutti i nostri rappresentanti politici come pensano di intervenire su questa questione che oramai per forza di cose sta diventando sempre più paradossale e grottesca?

Giosuè Malaponti �“ Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer

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