Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Comitato Pendolari Siciliani Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Comitato Pendolari Siciliani Wed, 27 May 2020 01:32:54 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://www.comunicati.net/utenti/10509/1 Programma di esercizio dei treni che riprenderanno a circolare a partire da lunedì 04 maggio 2020 e Procedure di rimborso di biglietti e abbonamenti. Tue, 21 Apr 2020 15:59:03 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/631328.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/631328.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Fiumefreddo di Sicilia, 21 aprile 2020

All’Assessore Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità

On. Marco Falcone

assessorato.infrastrutture@certmail.regione.sicilia.it

 

Al Dirigente Generale del Dipartimento delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti

dipartimento.infrastrutture@certmail.regione.sicilia.it

 

Al Dirigente del Servizio 2°

Piano Regionale dei Trasporti-Trasporto Ferroviario

servizio2.infrastrutture@regione.sicilia.it

 

All’Autorità di Regolazione dei Trasporti

pec@pec.autorita-trasporti.it


Loro sede

 

Oggetto: Programma di esercizio dei treni che riprenderanno a circolare a partire da lunedì 04 maggio 2020 e Procedure di rimborso di biglietti e abbonamenti.

 

A seguito delle disposizioni in materia di prevenzione e contenimento del Coronavirus, il programma dei treni regionali è stato più volte rimodulato in ottemperanza all'Ordinanza della Regione Sicilia, committente del servizio, in accordo con l’impresa ferroviaria Trenitalia Spa.

Preso atto che con tutte le rimodulazioni del servizio sono stati cancellati oltre il 70% dei treni regionali, passando dai previsti 440 treni giorno ai 120/130 treni giorno.

Queste rimodulazioni hanno procurato parecchi disagi all'utenza pendolare che per esigenze di servizio dovevano continuare a viaggiare in orari lavorativi e in fasce orarie garantite.

Fatte queste premesse desideriamo chiedere al Dirigente Generale del Dipartimento delle Infrastrutture, dei Trasporti e della Mobilità di conoscere quale è il nuovo programma di esercizio dei treni che riprenderanno a circolare a partire da lunedì 04 maggio 2020.

Ravvisiamo la necessità di conoscere per tempo l’eventuale riprogrammazione dei treni per evitare che chi si appresta a rientrare a lavoro, dovendo acquistare l’abbonamento per il mese di maggio, abbia sin da subito contezza del servizio che andrà ad acquistare e che avrà a disposizione per i propri spostamenti.

E’ fondamentale, riteniamo, fidelizzare l’utenza che in questi mesi ha dovuto abbandonare il mezzo treno per la riduzione drastica dei servizi ferroviari ridotti al minimo vedendosi costretto ad utilizzare il bus o la propria auto per i propri spostamenti.

Alla luce di tutto questo chiediamo all’assessore regionale ai trasporti, On. Marco Falcone, e al Dirigente Generale del Dipartimento, Dott. Fulvio Bellomo, di voler convocare, sempre che lo ritengano utile, un tavolo tecnico in video conferenza così come già richiesto dagli scriventi oltre un mese fa (16 marzo 2020), per conoscere e pianificare assieme l’eventuale riprogrammazione del trasporto ferroviario in merito alla paventata e graduale apertura del 04 maggio 2020.

Ed infine di conoscere quali sono gli intendimenti del Dipartimento delle Infrastrutture, dei Trasporti e della Mobilità relativamente ai rimborsi dei titoli di viaggio mensili e annuali, giusta nostra nota del 19 marzo 2020 che a tutt’oggi non ha avuto risposta.

Ci consta fare presente che, come di consueto, nessuna risposta abbiamo ricevuto dal Dipartimento delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti in merito alle nostre note inviate, se non da parte dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti:

 

·      In data 16 marzo 2020 a mezzo email/pec rappresentavamo al Dirigente Generale del Dipartimento dei Trasporti e all’Autorità di Regolazione dei Trasporti le indiscriminate cancellazioni dei treni non preventivate e la richiesta di una video conferenza con la Regione Sicilia, Trenitalia e i Comitati dei Pendolari per una pianificazione dei servizi minimi da assicurare. L’Autorità di Regolazione dei Trasporti in data 20/03/2020 prot. 004629/2020 ci risponde quanto segue: - “Con riferimento alla nota avente oggetto: Riprogrammazione del servizio ferroviario regionale acquisita agli atti prot. ART n.4426 del 16/03/2020, nel ringraziarVi innanzitutto per la tematica segnalataci, si informa che la stessa è stata posta all’attenzione della Regione Siciliana qui inclusa in copia conoscenza”. Dal Dipartimento regionale dei Trasporti ad oggi ancora nessuna risposta.

·      Con l’email del 19 marzo 2020 avente oggetto: Richieste procedure di rimborso di biglietti, abbonamenti mensili e annuali, inviata all’Assessore regionale ai trasporti, On. Marco Falcone, al Dirigente Generale del Dipartimento dei Trasporti e all’Autorità di Regolazione dei Trasporti chiedevamo di conoscere quali fossero gli intendimenti che l’Assessorato Regionale ai Trasporti avrebbe voluto intraprendere per venire incontro all’utenza pendolare per il ristoro/rimborso dei biglietti, abbonamenti mensili/annuali non utilizzati in questi mesi di emergenza e anche in questo caso nessuna risposta da parte del Dipartimento regionale dei Trasporti. Mentre l’Autorità di Regolazione dei Trasporti in data 01 aprile ci risponde quanto segue: Gli Uffici stanno procedendo ai necessari approfondimenti ai fini delle valutazioni di competenza dell’Autorità - Segnalazione (prot. Art n. 4574/2020 del 19 marzo 2020 da parte del Comitato Pendolari Siciliani-Ciufer. Presa in carico).

 

In attesa di un urgente riscontro porgiamo cordiali saluti.

 

Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani 

Giovanni Russo - Presidente Associazione Ferrovie Siciliane

Fabrizio Gemelli - Pendolari Messina-Catania-Siracusa

Francesco Mondì - Pendolari Messina-Palermo

Andrea Patriarca - Pendolari Ragusa

 

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Cordialità

Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer
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Covid-19: Procedure e richieste di rimborso di biglietti e abbonamenti per i pendolari siciliani Wed, 18 Mar 2020 21:31:41 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/624901.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/624901.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Premesso che il Gruppo FS Italiane, in ottemperanza alle misure approvate dal Consiglio dei Ministri con il Decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6, in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, ha attivato procedure particolari per garantire la gestione di situazioni riconducibili a possibili casi a bordo sia dei treni a media e lunga percorrenza sia dei treni regionali a favore della massima sicurezza degli utenti-pendolari in viaggio e del personale di bordo, macchinisti e capitreno.

Atteso che alla luce delle successive misure restrittive approvate dal Consiglio dei Ministri molti utenti già dai primi giorni del mese di marzo sono stati costretti a rimanere a casa per la chiusura delle scuole, altri in ferie d’ufficio, altri lavorando da casa avvalendosi dello smart working e molti altri invece continuano a viaggiare per motivi di lavoro penalizzati da improvvise cancellazioni delle corse.

Viste le varie note esplicative diramate dal Gruppo FS Italiane in merito al rimborso dei biglietti e degli abbonamenti acquistati dall’utenza.

Viste le varie rimodulazioni del servizio di trasporto dei treni regionali in vigore dal 12 marzo al 03 aprile 2020, operate da Trenitalia d’intesa con la Regione Siciliana, committente del servizio.

Considerato che con queste rimodulazioni del servizio sono stati cancellati oltre il 60% dei treni in molte tratte ferroviarie, causando enormi disagi all'utenza pendolare che per motivi ed esigenze di servizio deve continuare a viaggiare in orari lavorativi ed in fasce orarie garantite, chiediamo di conoscere quali sono gli intendimenti che l’Assessorato Regionale ai Trasporti vorrà intraprendere per venire incontro all’utenza pendolare che avendo acquistato biglietti, abbonamenti mensili/annuali che non ha potuto utilizzare per i motivi di cui tutti siamo a conoscenza e per le motivazioni su esposte. Nell’attesa di una vostra attenta valutazione e sicuri di un risultato che soddisfi l’utenza pendolare che ne farà richiesta, porgiamo cordiali saluti.

Giosuè Malaponti Comitato Pendolari Siciliani-Ciufer    

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Cordialità

Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer
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Il sistema delle penalità ha lo scopo di assicurare all’utenza regionale il ristoro di eventuali disagi e danni. Thu, 20 Feb 2020 19:07:11 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/621228.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/621228.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Caltanissetta. Il sistema delle penalità ha lo scopo di assicurare all’utenza regionale il ristoro di eventuali disagi e danni.

Interessante e proficuo il lavoro svolto dal “Tavolo Tecnico di Confronto ex art. 18 comma 2 del C.d.S. 2017/2026 sul trasporto ferroviario” del 19/02/2020, presso gli uffici della stazione centrale di Caltanissetta. Presenti l’assessore regionale ai trasporti on. Marco Falcone, i dirigenti del dipartimento trasporti, i dirigenti regionali di Trenitalia, le associazioni dei consumatori Legambiente, Federconsumatori, Adoc e i Comitati dei Pendolari: Comitato Pendolari Siciliani (Me-Pa, Me-Ct-Sr, Ragusa, Ct-Caltagirone-Gela, Associazione Ferrovie Siciliane e il Comitato Pendolari Sicilia (Me-S.Agata Militello). L’ordine del giorno dell’incontro: Deliberazione Giunta regionale n.468 del 13/12/2019 “Utilizzo penali anno 2018 sul Contratto di Servizio 2017/2026. Le penali elevate dalla Regione Siciliana all’impresa ferroviaria Trenitalia Spa nel corso dell’anno 2018 ammonterebbero a circa 1.740.000,00 euro. Apre i lavori l’assessore Falcone, presentando ai presenti le eventuali proposte di ripartizione delle penali, prevedendo una scontistica sull’emissione di abbonamenti e biglietti ferroviari e queste sono le relazioni ferroviarie interessate:

Piraineto-Trapani del 30%

Modica-Ragusa-Caltanissetta del 30%

Caltagirone-Catania del 55%

Oltre alla scontistica di intervenire sull’integrazione vettoriale e tariffaria del “Biglietto Unico” nella città di Palermo e successivamente su catania e Messina. Ed ancora all’immissione di servizi  aggiuntivi, nell’ambito di iniziative e manifestazioni (carnevale di Acireale, il mandorlo in fiore di Agrigento, l’infiorata di Noto, etc.) e  una parte delle penali da destinare all’assistenza dei viaggiatori e all’inclusione dei lavoratori ex Servirail. E’ importante fare presente cosa è previsto nel Contratto di Servizio all’art. 20 comma 7 (Sistema delle penalità e sistema di riduzione/mitigazione delle medesime): “Il sistema delle penalità ha lo scopo di assicurare all’utenza regionale il ristoro di eventuali disagi e danni; le somme relative alle penali, ridotte dell’ammontare delle forme di mitigazione/riduzione delle stesse penali, nonché delle somme che Trenitalia dimostri di aver sostenuto in applicazione del Regolamento (CE) 1371/2007, saranno destinate dalla Regione, con delibera della Giunta regionale, sentito il Tavolo di cui all’articolo 18, comma 2, al miglioramento dei livelli prestazionali di qualità dei servizi e, in particolare, a promuovere azioni a sostegno delle aree e dei collegamenti oggetto di maggiori disservizi, anche incentivando interventi di innovazione tecnologica volti alle medesime finalità, nonché ad azioni in favore degli utenti a ristoro di  disagi subiti. Tali ultime azioni riguarderanno principalmente buoni sconto (indennità per abbonati), per l’acquisto di  abbonamenti, da intendersi convenzionalmente emessi a compensazione delle indennità da ritardo previste all’art. 17 del citato Reg. (CE)  1371/07. Per la determinazione dell’indennità per  abbonati è utilizzato l’indicatore di scostamento orario entro cinque minuti a destino, misurato per linea e per mese, considerando tutte le cause di ritardo”. Alla luce di quanto prevede il comma 7 dell’art.20 ho fatto presente all’assessore Falcone e ai presenti del “Tavolo di Confronto” che non ritenevo giusto ed equo limitare la scontistica solamente alla tratte citate ma sarebbe stato esattamente più corretto, visto quanto acclara il comma 7 dell’art.20 del C.d.S., ripartire il ristoro delle penalità su tutti i pendolari abbonati di tutte quelle relazioni ferroviarie che hanno subito disagi e disservizi (soppressioni e/o cancellazioni, ritardi). Nel caso in cui le somme per il ristoro degli abbonati non dovessero essere sufficienti sarebbe opportuno stabilire un eventuale bonus di acquisto pari al 20/30% dell’abbonamento per una mensilità. In conclusione questa mia proposta è stata accettata da tutti i presenti al “Tavolo di Confronto”, quanto emerso dall'incontro odierno, sarà oggetto di inclusione nella predisposizione della deliberazione della Giunta Regionale così come previsto dal Contratto di Servizio 2017/2026, che dovrà deliberare assicurando all'utenza pendolare il giusto ed equo ristoro sui disagi e disservizi relativi al 2018.

Giosuè Malaponti - Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer

Giosuè Malaponti - Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer

recapiti telefonici: 3475545402
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Il Comitato Pendolari Siciliani ha effettuato il monitoraggio di circa 11.000 dei treni nelle principali tratte ferroviarie Sun, 15 Dec 2019 22:25:16 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/611449.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/611449.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani   Si invia allegata alla presente la relazione del monitoraggio effettuato dal Comitato Pendolari Siciliani nei mesi di ottobre e novembre nelle principali tratte ferroviarie siciliane  

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Cordialità

Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer
recapiti: 3921727757 - 3475545402  - comitatopendolari@gmail.com  

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Caro tariffe aeree. Ai siciliani non resterebbe che volare...con Isee alla mano Fri, 15 Nov 2019 08:20:52 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/607031.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/607031.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Di sicuro non sarà l’eventuale costruzione del ponte sullo Stretto a riavvicinare ed unire la Sicilia al continente Italia e all’Europa ma l’attuazione immediata di un’attenta programmazione infrastrutturale per ridurre quel gap in cui è stata volutamente relegata in questi ultimi 50 anni.

Sorvolando sulle difficoltà e la penuria di collegamenti ferroviari da e per la Sicilia, cinque sono le coppie treni di cui quattro collegano l’Isola con Roma e una con Milano. Appena dieci ore circa per raggiungere Roma e più del doppio per raggiungere Milano.

Ai Siciliani quindi non resterebbe che volare.

Ma anche volare per i Siciliani è diventato un vero incubo per il salasso degli eccessivi costi dei biglietti aerei.

A prescindere che l’art.3 della Costituzione sancisce il principio della non discriminazione e considerato che la Regione Siciliana nel suo Statuto Speciale all’art.17 recita: - “Entro  i limiti dei  principi  ed  interessi  generali cui si informa la legislazione dello Stato, l’Assemblea regionale può, al fine di soddisfare alle  condizioni particolari ed agli interessi propri della Regione, emanare leggi, anche relative all’organizzazione dei servizi, sopra le seguenti materie concernenti la Regione: a) comunicazioni e trasporti regionali di qualsiasi genere…”; e all’art.22 sancisce: - “La Regione ha diritto di partecipare con un suo rappresentante, nominato dal Governo regionale, alla formazione delle tariffe ferroviarie dello Stato ed alla istituzione e regolamentazione dei servizi nazionali di comunicazione e trasporti, terrestri, marittimi ed aerei, che possano comunque interessare la Regione”.

Alcune domande ci sorgono spontanee:

La Regione Siciliana ha mai nominato un suo rappresentante che abbia partecipato alla formazione delle tariffe ferroviarie dello Stato ed alla istituzione e regolamentazione dei servizi nazionali di comunicazione e trasporti, terrestri, marittimi ed aerei, di interesse regionale?

E’ stata mai sollevata, discussa e pianificata nelle conferenze Stato-Regioni l’insularità e la continuità territoriale della Sicilia?

Quali sono stati gli interventi e le strategie che la Regione Siciliana ha messo in atto e che vorrà attuare per venire incontro al popolo siciliano relativa agli spostamenti aerei, ferroviari e marittimi?

Un dubbio ci sorge continuamente, quanti sono e/o sono stati i nostri rappresentanti politici al parlamento romano ed europeo che viaggiano in aereo dalla Sicilia per Roma e Bruxelles in questo ultimo trentennio?

Beh, non ha importanza conoscerne il numero esatto anche perché loro viaggiano a spese degli italiani e quindi non si sono né si saranno posti mai il problema dell’elevato costo dei biglietti aerei.

Un’ultima domanda ci sorge spontanea: se il costo dei biglietti aerei per raggiungere da Palermo o da Catania la città di Roma fosse stato a totale carico dei nostri rappresentanti politici, probabilmente si sarebbero resi conto del costo eccessivo dei voli aerei da e per la Sicilia? “Tanto paga Pantalone” e quindi il problema non interessa loro!!!

In merito a quanto sta cercando di mettere in atto il viceministro ai trasporti Cancelleri sul caro tariffe aeree, lo troviamo assurdo e discriminante per il popolo siciliano, il quale con certificazione Isee alla mano dovrebbe acquistare un biglietto aereo.

Non serve, ancora una volta, mettere pezze ad un colabrodo di servizi e di inefficienze ma è urgente trovare una soluzione che garantisca dignità e diritti a tutti i siciliani a poter viaggiare, e non ad elemosine estemporanee, grazie alla continuità territoriale che ci spetta di diritto, per la posizione geografica in cui ci troviamo, e che ci viene negata allontanandoci sempre più dall’Italia e dall’Europa.    
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La cura del ferro che la Sicilia aspetta da anni Wed, 09 Oct 2019 14:41:54 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/602316.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/602316.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Fiumefreddo di Sicilia, 09 ottobre 2019

Allegato un file img                                                                                                    

Alla Cortese Attenzione della Redazione Giornalistica

 

Ci pregiamo segnalare quanto segue:

 

<<Nel corso di questi anni abbiamo constatato che la Sicilia, anno dopo anno e treno dopo treno è stata sempre più isolata ed allontanata dal resto d’Italia. Già nel 2009 veniva operato il primo taglio dei treni del trasporto universale da e per il nord, lasciando appena cinque coppie di treni, di cui quattro su Roma e uno su Milano. E puntualmente si ripresenta lo spettro del completo azzeramento dei treni della passeggeri che dalla Sicilia traghettano per raggiungere il continente. La totale assenza di una programmazione regionale dei trasporti ed una disattenta attività politica ed economica del territorio, ha permesso che si perpetrassero questi continui tagli ad un servizio ferroviario che costituisce per la Sicilia ed i Siciliani, l’unico mezzo di collegamento tra l’Isola ed il continente “Italia”. La nostra regione aspetta ancora di vedere i risultati infrastrutturali del Piano per il Sud, del Decreto del Fare, dello Sblocca Italia, del Patto per il Sud. La nostra Sicilia “ANEMICA” dall’Unità d’Italia aspetta ancora quella tanto decantata e acclarata “Cura del ferro” dal ministro Lupi, Delrio e Toninelli. Cura del Ferro che alla neo ministra del Mit, on.le De Micheli, non interessa più, visto che intende agire in una prospettiva prevalentemente commerciale, concentrando le risorse delle infrastrutture ferroviarie sui collegamenti tra i porti. Porti che sino a ieri erano collegati con le ferrovie, ma giacchè negli ultimi trent’anni queste infrastrutture sono state abbandonate al loro crudele destino, oggi richiederebbero investimenti di miliardi di euro per la loro ricostruzione. Risorse che dovrebbero essere utilizzate per problemi più urgenti, come nel caso della Sicilia, che ha appena 200 km di ferrovia in doppio binario su circa 1.400 km, e presenta gravi disfunzioni che condizionano in modo importante la vita dei pendolari e lo sviluppo sociale, economico e turistico. Quindi, sulla base della nuova invenzione della ministra De Micheli deduciamo che, in Sicilia, dovremo cambiare le nostre abitudini di viaggio adoperando le navi per raggiungere le nostre città passando per le infrastrutture ferroviarie dei porti. Mentre noi siciliani, a differenza di Gesù che camminò sulle acque del Mar di Galilea, cammineremo sulle acque dello Stretto per raggiungere il “continente Italia”.  In queste ultime settimane si è fatto tanto clamore sull’abbandono della Sicilia da parte del Governo e delle Ferrovie dello Stato, tuttavia il malcontento dei siciliani non ha avuto una cassa di risonanza rilevante sui quotidiani e sui media nazionali.  Gli errori di queste disattenzioni, non spettano di certo alla sola classe politica siciliana e nazionale ma, anche alla scarsa attenzione dei Siciliani verso un servizio pubblico carente ed al rispetto da parte dello Stato della continuità territoriale che dovrebbe spettarci di diritto.  Non è possibile ad oggi, che si continui a parlare della costruzione del “Ponte sullo Stretto”, vorrei suggerire ai Siciliani ed alla politica siciliana di voler pensare invece, alla costruzione del “Muro sullo Stretto”, per evitare che avvengono questi continui saccheggi, disattenzioni e penalizzazioni, che hanno finito per isolare  la Sicilia e i Siciliani che, di certo, non lo meritano.

Noi continueremo il nostro lavoro così come stiamo facendo da circa 20 anni, provando a svegliare le coscienze dei Siciliani e di tutta la classe politica per fare uscire da questa gogna di arretratezza la nostra meravigliosa Terra.

Queste sono alcune delle infrastrutture che da anni aspettano di essere realizzate, anche se inserite nei vari Contratti di Programma tra il Governo e Rete Ferroviaria Italiana (Gestore dell’infrastrutture), tutto il resto sono annunci e fiumi di parole e di inchiostro:

-              Tratta ferroviaria Alcamo-Trapani via Milo chiusa dal febbraio 2013;

-              Tratta ferroviaria Catania-Caltagirone-Gela chiusa dal maggio 2011 per il crollo di un viadotto in C.da Angeli Piano Carbone (Niscemi) tra Caltagirone e Gela;

-              Velocizzazione della Catania-Siracusa;

-              Velocizzazione della Siracusa-Ragusa-Gela;

-              Velocizzazione della Palermo-Trapani;

-              Raddoppio della linea ferroviaria Fiumefreddo-Giampilieri finanziata dalla delibera 62/2005 del Cipe;

-              Raddoppio della linea ferroviaria Patti-Castelbuono scomparsa da tutti i contratti di programma;

-              Raddoppio della linea ferroviaria Catania-Palermo.

La Sicilia non è solo mafia, i siciliani hanno diritto alla mobilità come il resto d’Italia>>.

Grazie per l’attenzione.

F.to  Giosuè Malaponti -  Comitato Pendolari Siciliani-Ciufer  (Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali)

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Una mattinata di disagi sulla relazione ferroviaria ionica. Tue, 16 Apr 2019 14:10:46 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/548672.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/548672.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Catania. Martedì 16 aprile 2019 �“ Una mattinata di disagi sulla relazione ferroviaria ionica.

I primi treni del mattino della fascia oraria tra le 5.00 e le 9.00 sulla relazione Messina-Catania-Siracusa hanno subito pesanti ritardi.

Nel dettaglio i primi dodici treni penalizzati:

- sei hanno accumulato ritardi per 300 minuti pari a 5 ore (3865, 12865, 26576, 12868, 3866, 12780);

- tre sono stati soppressi e/o limitati  per un totale di 85 treno*km (26577, 26672, 26579);

- gli altri tre hanno transitato più o meno regolarmente (26575, 12866,12861).

E’ divenuto ormai una costante l’annuncio della sala operativa: Guasto temporaneo agli impianti di circolazione” del gestore dell’infrastruttura “Rete Ferroviaria Italiana Spa”. Guasti ormai divenuti normalità per problemi tecnici, per manutenzioni, per condizioni meteo, per problemi ai P.L., per incidenti vari lungo la linea ferrata in quasi tutte le relazioni ferroviarie ma a piangerne sempre le conseguenze è l’utenza che si trova a recuperare ore di lavoro che nessuno mai gli rimborserà. 

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Nuovi orari ferroviari, impossibile viaggiare tra Catania-Caltagirone-Gela. Fri, 07 Dec 2018 07:51:22 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/507659.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/507659.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Catania. Premesso che abbiamo ritenuto opportuno e doveroso non partecipare all’incontro del 14 novembre 2018, presso l’assessorato regionale ai trasporti, evitando così di prendere parte alla presentazione dei nuovi orari ferroviari 2018-2019, perché ritenuta una “mera presa d’atto” di un’offerta commerciale che non condividiamo, essendo rimasta fuori buona parte delle nostre richieste. 

Ancora una volta, da quando la Regione è la committente del trasporto ferroviario isolano, non tiene conto dei bisogni dell’utenza pendolare e dei fabbisogni dei territori (Ragusa, Messina-Catania-Siracusa, Catania-Caltagirone-Gela e Messina-Palermo). 

Fatta questa premessa, riteniamo necessario informare l’assessore ai trasporti, On. Marco Falcone, dimostratosi sensibile alle problematiche dei pendolari, su quanto abbiamo richiesto nei vari incontri con il Dipartimento Trasporti Servizio 2.01 U.O. Trasporto ferroviario regionale, in merito alla ottimizzazione degli orari e delle relative tracce orarie, senza mai aver avuto risposta. 

Alla luce dei nuovi orari, già acquistabili sul portale di Trenitalia.com, vogliamo fare presente che per il terzo anno consecutivo sulla tratta ferroviaria Catania-Caltagirone-Gela vengono confermati orari senza alcun senso logico, rendendo del tutto inappetibile l’offerta ferroviaria su un territorio che unisce due province.  Teniamo a precisare che la Catania-Caltagirone è chiusa dal mese di settembre 2017 a tutt’oggi con la seguente motivazione: “lavori di manutenzione straordinaria”.

Ma di lavori non se ne sono visti se non in queste ultime settimane, alla luce di un finanziamento di circa 10 milioni di euro, e quindi le corse treno vengono effettuate con bus sostitutivi.

Ritornando sugli orari che entreranno in vigore il 9 dicembre, abbiamo rilevato che così come strutturati non hanno alcun senso per l’utenza che da Catania si sposta verso Caltagirone, Gela e viceversa. Questi gli orari:

CATANIA-CALTAGIRONE: 

Bus PA 805 partenza da Catania alle ore 5.38 arrivo a Caltagirone alle ore 7.35

Bus PA 809 partenza da Catania alle ore 13.16 arrivo a Caltagirone alle ore 15.19

Bus PA 807 partenza da Catania alle ore 17.00 arrivo a Caltagirone alle ore 18.57

CALTAGIRONE-CATANIA:

Bus PA 806 partenza da Caltagirone alle ore 8.00 arrivo a Catania alle ore 9.57

Bus PA 808 partenza da Caltagirone alle ore 15.23 arrivo a Catania alle ore 17.26

Bus PA 810 partenza da Caltagirone alle ore 19.18 arrivo a Catania alle ore 21.15     

Guardando questi orari, risulta piuttosto evidente quanto siano incompatibili con la tempistica di chi viaggia per motivi di lavoro o di studio. Infatti i pendolari hanno un corsa che li fa arrivare in un orario lavorativo ma non hanno la rispettiva corsa che li faccia tornare alla fine della giornata lavorativa (orari di lavoro standard: 7.30/13.30 �“ 8.00/14.00). 

Per esempio non è stata prevista alcuna coincidenza a Gela con i treni che arrivano da

Caltanissetta né a Catania con i treni in partenza per Messina (soluzione di continuità di viaggio).

CALTAGIRONE-GELA:

Bus PA 801 partenza da Caltagirone alle ore 7.55 arrivo a Gela alle ore 8.53

Bus PA 803 partenza da Caltagirone alle ore 13.30 arrivo a Gela alle ore 17.26 

GELA-CALTAGIRONE:

Bus PA 800 partenza da Gela alle ore 7.02 arrivo a Caltagirone alle ore 7.50

Bus PA 802 partenza da Gela alle ore 14.13 arrivo a Caltagirone alle ore 15.10

Bus PA 804 partenza da Gela alle ore 18.11 arrivo a Caltagirone alle ore 19.08

Anche qui si evince scarso senso logico, sia per il primo bus PA801 che arriva a Gela alle 9 circa, sia per la partenza del bus PA 803 alle 13.30, per di più considerata scolastico; i bus di ritorno da Gela, invece, rispettano gli orari standard lavorativi.

Avendo voluto controllare le corse dei bus di alcune aziende di trasporto su gomma sempre sulla stessa linea Catania-Caltagirone-Gela, abbiamo riscontrato che vengono effettuate 22 corse giorno dall’Azienda Siciliana Trasporti (AST) tra Catania-Caltagirone (e viceversa) e 29 corse giorno dalla Etnatrasporti tra Catania-Gela (e viceversa), tra l’altro in tempi di percorrenza più brevi e con meno spese (sui biglietti).  Quindi, chi mai prenderà il treno/bus sostitutivo che da Catania a Caltagirone impiega due ore e altri 60 minuti circa per arrivare a Gela, impiegando in totale circa 3 ore?

Altre domande ci sorgono spontanee, visti i circa 200 mila treno*km impiegati e pagati dalla Regione all’impresa ferroviaria Trenitalia, che anche se effettuati, al momento, con bus sostitutivi ai treni, non sono effettivamente fruibili dall’utenza visti gli orari: perché nessuno del Dipartimento Trasporti regionale ha mai pensato di intervenire?

E’ possibile conoscere la frequentazione giornaliera di tutte queste corse treno/bus sostitutivi della Catania-Caltagirone-Gela e viceversa?

Quello che in questi anni, ad ogni cambio orario abbiamo cercato di far capire al Dipartimento

Trasporti regionale, è che non chiediamo di avere più treni/bus durante l’arco della giornata ma di ottimizzare le tracce orarie esistenti per renderle più vicine alle esigenze dell’utenza pendolare.

Tenuto  conto  che  questo  servizio  viene  effettuato  con  bus  sostitutivi,  ormai  da  anni,  perché  il Dirigente Responsabile U.O. Servizio 2.01, Ing. Michele Zambuto del Dipartimento Trasporti, che si occupa  dell’affidamento  dei  servizi  di  trasporto  pubblico  ferroviario,  della  gestione,  controllo  e monitoraggio  dei  Contratti  di  servizio,  della  determinazione  del  livello  dei  servizi  minimi  e  dei rapporti con l'utenza del servizio ferroviario regionale, non ha mai pensato di rivedere questa offerta commerciale sulla Catania-Caltagirone-Gela?

Perché non ottimizzare, nel più breve tempo possibile, i treno*km previsti evitando così di sperperare soldi pubblici e risorse in treno-km???

Attendiamo di avere risposta ai nostri quesiti ma quello che riteniamo più importante e necessario è che siano ottimizzati gli orari il prima possibile, per renderli fruibili alle esigenze delle persone e del territorio, visto che si tratta di corse bus, almeno per il momento. 

Chiediamo all’assessore ai trasporti, Marco Falcone, di intervenire in soccorso all’utenza di due territori, Catania e Caltanissetta, che reclamano la necessità e l’urgenza di avere una mobilità sostenibile più consona alle loro esigenze di lavoro e/o studio, perché con i nuovi orari ferroviari è impensabile ed impossibile viaggiare tra Catania-Caltagirone-Gela.

Giosuè Malaponti Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer



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Cordialità

Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer
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Infrastrutture ferroviarie in Sicilia: Basta con gli annunci vogliamo il piano di investimenti e il cronoprogramma definitivo. Thu, 29 Nov 2018 15:56:09 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/506444.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/506444.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Fiumefreddo di Sicilia, 29 novembre 2018

Viste le ultime dichiarazioni dell’Amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile (in cui snocciola alcuni degli interventi previsti nel piano degli investimenti da 14 miliardi per la Sicilia), riteniamo opportuno e doveroso fare presente all’Ad Gentile e all’opinione pubblica che l’ennesimo annuncio sui tempi di percorrenza della Catania-Palermo continua ad essere una presa in giro per la Sicilia e i siciliani (alta velocità, velocità light, etc) ed è veramente riduttivo parlare della sola Catania-Palermo.

Infatti, nel C.I.S. (Contratto Istituzionale di Sviluppo) firmato nei primi mesi del 2013, veniva previsto proprio per la Palermo-Catania di portare i tempi di percorrenza dalle attuali 2 ore e 45 (che poi nella realtà sono sempre circa 3 ore)  a 2 ore e 30 entro il 2014. Peccato che siamo nel 2018 e per arrivare da Catania a Palermo ci vogliono sempre 3 ore circa.

Se vogliamo andare un po’ a ritroso di qualche anno, precisamente nel 2009, dopo l’operazione “Freccia Rotta”, Rfi Spa (Rete Ferroviaria Italiana) - aveva chiesto ed ottenuto nel Contratto di Programma 2007-2011, 30 milioni di euro per ammodernare e velocizzare l'attuale tracciato della Catania-Palermo, portando i tempi di percorrenza al di sotto delle 2 ore e 30. Come mai Rete Ferroviaria Italiana Spa dal 2009 ad oggi non ha mai dato seguito a questo Contratto di Programma? Se oggi con appena un miliardo di euro si penserà a raddoppiare una piccola parte, tutto il resto, quando verrà ammodernato?

Al danno la beffa di un raddoppio che non verrà mai raddoppiato, tenuto conto che dal 2003 ad oggi la spesa prevista per ammodernare tutta la rete ferroviaria era ed è di oltre 14 miliardi, ma quando si parla di Sicilia arrivano appena le briciole. Per esempio, su un investimento di circa 6 miliardi sulla Napoli-Bari, sono stati finanziati circa 3 miliardi, mentre per la Catania-Palermo per cui la spesa prevista era di circa 6 miliardi, sono stati finanziati appena 823 milioni. Lavori che devono ancora iniziare.

I siciliani, infatti, si aspettano ancora di vedere realizzate quelle opere che furono iscritte nel primo APQ (Accordo di Programma Quadro) tra Regione Siciliana (Cuffaro Presidente) e il Ministero dei Trasporti (Lunardi Ministro), quasi ventanni fa,  e precisamente nei primi giorni di ottobre del 2001.

Questo il quadro della situazione nell'intera rete siciliana:

Raddoppio Catania-Palermo - Il raddoppio della Catania-Palermo doveva essere l’unica linea ad alta velocità e capacità a collegare Palermo con Catania in 1 ora e 20 minuti, mentre sembra che finisca la sua corsa veloce da Catania a Raddusa-Catenanuova e il rimanente tracciato resterà ad unico binario anche se verrà ammodernato, chissà quando, in considerazione che al momento non ci sia alcun importo finanziato.

Castelbuono-Patti - nel 2003 erano previsti per il raddoppio 4,3 miliardi oggi scomparsi dai finanziamenti e non se ne parla nemmeno.

Fiumefreddo-Giampilieri - Fino a quando non vedremo posta la prima pietra e l’apertura dei cantieri non ci bastano le conferenze dei servizi che restano solo dei passaggi obbligati.

Caltagirone-Gela - La linea è chiusa dall’11 maggio 2011 per il crollo di alcune arcate del ponte ferroviario, finito di demolire nell’ottobre 2014 ed anche qui un nulla di fatto a distanza di sette anni e mezzo e non si hanno date certe nonostante siano stati finanziati 90 milioni di euro per la riapertura e la messa in sicurezza degli altri viadotti del tracciato.

Gela-Canicattì - in questa tratta sono stati spesi per ammodernamenti 35 milioni, da oltre tre anni e mezzo, lasciando la stessa ancora non elettrificata.

Alcamo-Trapani Via Milo - Linea ferroviaria chiusa per smottamenti dal 25 febbraio 2013 e ad oggi non viene prospettato nessun intervento di riapertura, se non il finanziamento sbandierato di circa 70 milioni risalente a circa 4 anni fa che è diventato oggi di oltre 140 milioni ma di date certe di inizio lavori non se ne parla.

Velocizzazione della Alcamo-Trapani - nel 2003 erano previsti 300 milioni  

Velocizzazione della Siracusa-Ragusa-Gela - nel 2003 erano previsti 600 milioni

Catania Centrale interramento stazione nel 2003 erano previsti 427 milioni

Velocizzazione Bicocca-Targia - nel 2003 erano previsti 76 milioni

Di tutte queste opere elencate qualcuno ci potrà spiegare lo stato dei lavori e/o dei finanziamenti che in alcuni casi dal 2003 ad oggi sono stati quasi raddoppiati?

Allora una volta per tutte è possibile avere il quadro degli investimenti infrastrutturali previsti nei 14 miliardi da spendere da  in Sicilia da oltre 15 anni?

E’ possibile venire a conoscenza del Piano degli Investimenti aggiornato con il relativo cronoprogramma che stabilisce tempi, modi, progetti e finanziamenti già confermati?

Infatti non ci sorprende la dichiarazione di qualche mese fa dell’Ad di Rfi Spa Gentile che in Sicilia non serve l’alta velocità. In tempi non sospetti avevamo dichiarato che alla Sicilia non serviva "l’alta velocità" ma bensì la "normale velocità". Si, proprio la "normale velocità" nell’ammodernare e velocizzare tutte le infrastrutture ferroviarie esistenti, dando così ai siciliani la possibilità di poter viaggiare in condizioni più umane e dignitose. In conclusione desideriamo evidenziare, ancora una volta, che continueremo come sempre, con ogni mezzo legale, nella nostra battaglia per una mobilità eco ed equo-sostenibile che veda uscire finalmente la Sicilia da quella gogna di arretratezza in cui è stata relegata volutamente, ahimè, non solo da una classe politica regionale poca attenta ai bisogni dello sviluppo del territorio pari passo a quello nazionale ma anche da parte dei parlamentari nazionali, che in tutti questi anni, non hanno portato avanti un attento programma di progettazione e di finanziamenti per cercare di fare uscire il territorio siciliano da quel gap infrastrutturale che ha allontanato la Sicilia dal continente Italia.

Giosuè Malaponti Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer



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Cordialità

Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer
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AUGURI BUONA PASQUA Fri, 30 Mar 2018 08:45:13 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/474935.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/474935.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani
A nome del Comitato Pendolari Siciliani, porgo i migliori Auguri di una Serena e Santa Pasqua.

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Cordialità

Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer
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Sottoscrizione Contratto trasporto ferroviario 2017-2026 Fri, 29 Dec 2017 09:24:48 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/464662.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/464662.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Palermo 29 dicembre 2017

Al Presidente della Regione Siciliana On. Nello Musumeci

All’Assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità On. Avv. Marco Falcone

Al Dirigente Generale delle Infrastrutture e della Mobilità Dott. Fulvio Bellomo

A Dirigente Dipartimento delle Infrastrutture e della Mobilità Servizio 2 Piano Regionale dei Trasporti e Trasporto Ferroviario Dott.ssa Carmen Madonia 

Al Dirigente Dipartimento delle Infrastrutture e della Mobilità Servizio 2 �“ U.O. S2.01 Trasporto Ferroviario Ing. Michele Zambuto

Loro Sedi

Oggetto: Contratto trasporto ferroviario 2017-2026.-

Esattamente due anni fa come oggi veniva sottoscritto il primo Contratto di Servizio “Ponte 2015-2016”per il trasporto ferroviario siciliano, tra la Regione Siciliana e Trenitalia. Oggi la Giunta regionale dovrebbe deliberare se approvare o meno il nuovo contratto decennale 2017-2026 da affidare all’Impresa ferroviaria Trenitalia Spa. La Regione ha avuto un anno di tempo per entrare nel merito di questo contratto decennale, tenuto conto che il contratto è scaduto esattamente il 31/12/2016 e visto anche quanto previsto nell’Intesa firmata il 25 giugno 2015 tra Regione e Trenitalia. Grazie alla bozza del Contratto decennale, consegnataci il 21 dicembre 2017 nell’incontro tenutosi il 19 dicembre scorso, grazie all’intervento del neo assessore ai trasporti On.le Marco Falcone, siamo venuti a conoscenza dei contenuti del  contratto.

Fatta questa premessa desideriamo dare cifre e numeri per quanto riguarda la bozza del Contratto decennale 2017-2026 per il trasporto ferroviario siciliano che la Regione dovrà firmare entro dicembre 2017. Sono previsti aumenti del costo dei biglietti e degli abbonamenti del 3.5% annui sino al 2026 che rapportati al costo di un abbonamento mensile medio di fascia chilometrica di 40 che passa dai 61,00 euro del 2016 sino ad arrivare al costo di 90,00 euro circa nel 2026;

I treno-km da effettuare in totale nel decennio sono 94.472.260, a questi vanno sommati i treno-km aggiuntivi pari a 12.127.740, ed infine vanno aggiunti i 1.930.577 treno-km (pari a 2 milioni di euro l’anno sino al 2027) del piano di ammortamento per il cofinanziamento dell’acquisto dei treni Minuetto (2002-2004) nostra stima. Il costo del Contratto di Servizio decennale ammonta a 1.115.359.200,00 a questi vanno sommati gli 83.380.000,00 finanziati con l’art.19 del collegato alla finanziaria per un importo totale di euro 1.198.739.200,00.

Una domanda ci sorge spontanea se l’impresa ferroviaria ha già incassato 223.071.840,00 per il Contratto di Servizio “Ponte 2015-2016” e ha investito 40 milioni di euro corrispondenti ai 6 treni “Jazz” messi in esercizio a fine 2016 e dovrà incassare ulteriori 1.198.739.200,00 di euro per il Contratto di Servizio “Decennale 2017-2026” perche gli investimenti previsti nel contratto decennale, da parte di Trenitalia, pari a 42,5 milioni di euro non vengono impiegati per l’acquisto di ulteriori mezzi rotabili da mettere in esercizio sin da subito e non per quanto previsto all’art. 16 del contratto, che prevede il revamping dei treni già in esercizio; interventi di ammodernamento impianti di Palermo, Messina e Siracusa; investimenti in tecnologia ed informatica.

Teniamo a precisare che stiamo ancora aspettando la linea telefonica fissa per informazioni all’utenza, il Wi-Fi, gli abbonamenti per le forze dell’ordine, gi abbonamenti scolastici e il Comitato di verifica e controllo con un componente dei comitati pendolari e per concludere chiediamo di chiamare le cose con il proprio nome. Nel decennale, a differenza di quanto previsto nel contratto ponte non viene mai menzionato l’aggettivo e sostantivo “PENDOLARE”: Lavoratore o studente che quotidianamente si sposta dalla località di residenza per raggiungere quella della propria attività e non passeggero che è tutt’altra storia.

Giosuè Malaponti �“ Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer


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Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer
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Contratto per il trasporto ferroviario scaduto dal 31/12/2016, ancora…top secret il Contratto decennale 2017-2 026. Tue, 19 Dec 2017 13:28:16 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/464105.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/464105.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Palermo 19 dicembre 2017

Al Presidente della Regione Siciliana On. Nello Musumeci

All’Assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità On. Avv. Marco Falcone

Al Dirigente Generale delle Infrastrutture e della Mobilità Dott. Fulvio Bellomo

Al Dirigente Dipartimento delle Infrastrutture e della Mobilità Servizio 2 Piano Regionale dei Trasporti

e Trasporto Regionale Ferroviario Dott.ssa Carmen Madonia 

Al Dirigente Dipartimento delle Infrastrutture e della Mobilità Servizio 2 �“ U.O. S2.01 Trasporto Ferroviario Ing. Michele Zambuto

Loro Sedi

Oggetto: Contratto per il trasporto ferroviario scaduto dal 31/12/2016, ancora…top secret il Contratto decennale 2017-2026.

Dal gennaio 2015 è la Regione Siciliana che ha preso in mano le sorti del trasporto nell’Isola sottoscrivendo il 30/12/2015 con Trenitalia il Contratto di Servizio “Ponte 2015-2016” per il trasporto ferroviario.

Premesso che sino a dicembre 2014, il servizio di trasporto ferroviario in Sicilia era affidato dal Ministero dei Trasporti a Trenitalia e che, con l’Accordo di Programma stipulato in data 26 novembre 2014 tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti,  il  Ministero dell’Economia e delle Finanze, vengono passate dal 1 gennaio 2015 alla Regione Siciliana le funzioni e i compiti di programmazione e di amministrazione connessi ai servizi di trasporto pubblico ferroviario eserciti da Trenitalia Spa nel territorio siciliano.

In tutti questi anni, siamo sempre riusciti a dialogare con i vari Direttori di Trenitalia per la realizzazione di un servizio più a misura di pendolare e per un trasporto più efficiente ed efficace, ottenendo l’inserimento dei Comitati dei Pendolari nella “Carta dei Servizi” sino al 2010/2011.

Fatta questa premessa, ritenevamo che la gestione del servizio ferroviario in mano alla regione avrebbe sicuramente accorciato le distanze di dialogo e di collaborazione tra i comitati dei pendolari e l’Istituzione regionale in qualità di committente ma così non è stato a differenza invece degli ottimi rapporti intrattenuti, sin dal lontano 2001 ad oggi, con l’impresa ferroviaria Trenitalia, che gestiva e gestisce il trasporto ferroviario.

Ci consta fare presente che si sta percorrendo la stessa strada già percorsa nel 2015 per la firma del Contratto Ponte e cioè quella dell’ultimo momento, anche per un Contratto importante quale è il Contratto di Servizio decennale sino al 2026 che dovrà assicurare e garantire certezza nel trasporto ferroviario.

La Regione ha avuto un anno di tempo per entrare nel merito di questo contratto decennale, la Commissione Trasporti all’Ars a più volte chiesto di avere la bozza di questo contratto ma senza ottenere nulla, tenuto conto che il contratto è scaduto esattamente dal 31/12/2016.

Il Contratto Ponte scaduto ma in deroga prevedeva all’art. 8 (Variazioni dell’offerta di servizi - Variazioni del programma di esercizio) citiamo testualmente: 1. Al fine di consentire la piena attuazione dell'articolo 1, comma 2 dell'Intesa del 25 giugno 2015, Trenitalia si impegna a

trasmettere alla Regione entro il 31 gennaio 2016, secondo le indicazioni da questa ricevute, la proposta di servizi per l'anno 2017.

2. La Regione entro 60 (sessanta) giorni dalla trasmissione delle proposte di cui al comma 1, ha facoltà di richiedere variazioni quantitative e/o qualitative.

La Regione o meglio il dipartimento viene a conoscenza della nuova offerta commerciale, dopo la pubblicazione sul sito online di Trenitalia, venerdì 17 novembre 2017. Ci sembra strano che il committente non abbia contezza di quanto acquistato tenuto conto che sono stati i pendolari ed i Comitati dei pendolari a fare presente al Dipartimento che gli orari pubblicati sul sito di Trenitalia presentavano delle anomalie.

Quello che ci preoccupa invece è che non conosciamo i contenuti di questo contratto nonostante l’assessorato regionale e il dipartimento trasporti ci abbiano invitato a Palermo il 31 di ottobre 2017 per parlare di Contratto di Servizio 2017-2026 e di Offerta Commerciale 2017-2018. In questa occasione ci è stato presentato l’allegato n.5 relativo agli “Standard di Qualità” e una sintesi dell’offerta commerciale non specificata nel dettaglio orario.

Un altro punto da tenere presente è quello dell’impresa ferroviaria che per la quadratura del conto economico e nella previsione della riapertura, più volte rinviata, dell’anello ferroviario palermitano, chiede alla Regione di integrare ulteriori 83,3 milioni (da ripartire tra il 2020 ed il 2026) ai 111,5 milioni di euro previsti dall’accordo di programma tra Mit e Mef, che dopo vari tira e molla vengono approvati dall’Ars, ad agosto, nel collegato alla finanziaria regionale.

Già nel dicembre 2016 avevamo sottoposto all’A.R.T. (Autorità Regolazione Trasporti) alcune clausole del “Contratto di Servizio Ponte 2015-2016” disattese da parte dell’impresa ferroviaria, senza alcuna presa di posizione da parte del Dipartimento, tra le quali le più semplici: - l’attivazione da parte dell’impresa ferroviaria Trenitalia di una linea telefonica fissa attiva 12 ore almeno per le emergenze e/o criticità e - l’altra relativa all’attivazione del wi-fi sui treni regionali veloci.

Fatte queste premesse desideriamo dare cifre e numeri per quanto riguarda il Contratto decennale di Servizio 2017-2026 per il trasporto ferroviario siciliano che la Regione dovrà firmare entro dicembre 2017.

Sono previsti aumenti del costo dei biglietti e degli abbonamenti del 3.5% annui sino al 2026 che rapportati al costo di un abbonamento mensile medio di fascia chilometrica di 40 che passa dai 61,00 euro sino ad arrivare al costo di 90,00 euro circa;

I treno-km da effettuare in totale nel decennio sono 94.472.260, a questi vanno sommati i treno-km aggiuntivi pari a 12.127.740, ed infine vanno aggiunti i 1.930.577 treno-km (pari a 2 milioni di euro l’anno sino al 2027) del piano di ammortamento per il cofinanziamento dell’acquisto dei treni Minuetto (2002-2004). 

I treno-km da effettuare per tutta la durata del Contratto di Servizio sono in totale  108.530.577.

Il costo del Contratto di Servizio decennale ammonta a 1.115.359.200,00 a questi vanno sommati gli 83.380.000,00 finanziati con l’art.19 del collegato alla finanziaria.

L’importo complessivo del costo del Contratto di Servizio nel decennio è di euro 1.198.739.200,00.

Una domanda ci sorge spontanea se l’impresa ferroviaria ha già incassato 223.071.840,00 per il Contratto di Servizio “Ponte 2015-2016” e dovrà incassare ulteriori 1.198.739.200,00 di euro per il Contratto di Servizio “Decennale 2017-2026” che in totale sommano a €. 1.421.811.040,00, quali sono gli investimenti di Trenitalia Spa oltre i 40 milioni di euro corrispondenti ai 6 treni “Jazz” messi in esercizio a fine 2016 in Sicilia?

Il Contratto di Servizio in Sicilia è Top Secret.

In merito alla sottoscrizione del Contratto di Servizio, desideriamo fare presente che, occorre fare molta attenzione, in quanto Trenitalia farà sentire tutto il suo peso di monopolista, cercando di imporre a suo piacimento le regole che sarà chiamata a rispettare.

Giosuè Malaponti Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer


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Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer
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Incontro Comitato Pendolari e Assessorato regionale ai Trasporti Mon, 18 Dec 2017 16:12:52 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/463994.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/463994.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani
Palermo. Incontro con i Comitati dei Pendolari del 19 dicembre 2017 ore 11.00, presso la Sala Riunioni - Assessorato alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità - Via L.Vinci 161, per la l'esame delle problematiche inerenti il trasporto ferroviario.


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Cordialità

Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer
recapiti: 3921727757 - 3475545402  - comitatopendolari@gmail.com  

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Incontro Comitato Pendolari e Assessorato regionale ai Trasporti Mon, 30 Oct 2017 14:14:58 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/458512.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/458512.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Palermo. Incontro con i Comitati dei Pendolari del 31/10/2017 ore 12.00, presso la Sala Riunioni - Assessorato alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità, per la trattazione dei seguenti punti: Nuovo Contratto di Servizio �“ Standard di qualità; esame del programma di esercizio relativo al 2018, da attivare nel prossimo mese di dicembre 2017.


Il Comitato Pendolari Siciliani �“ Ciufer (Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali), comprendente i pendolari della Messina-Catania-Siracusa, Messina-Palermo, Catania-Caltagirone-Gela, Ragusa, Caltanissetta-Palermo e Associazione Ferrovie Siciliane di Giovanni Russo aderenti al C.I.U.FE.R., parteciperà all’incontro convocato dall’assessore delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti, Ing. Luigi Bosco e dal Dirigente Generale del Dipartimento Infrastrutture, Mobilità e Trasporti, dott. Fulvio Bellomo.

Tenuto conto che il Contratto di servizio “PONTE 2015-2016” per il trasporto ferroviario tra Regione e Trenitalia è scaduto il 31/12/2016 e che a tutt’oggi non è stato ancora sottoscritto il nuovo contratto, nonostante è stato rimpinguato il capitolo di bilancio, nel collegato alla finanziaria, di ulteriori 83 milioni ai 111,5 milioni previsti per la copertura del periodo contrattuale 2020/2026.

Fatta questa premessa, dobbiamo denunciare all’opinione pubblica che in questi dieci mesi non ci è stato presentato alcuno schema, né i contenuti del “Contratto decennale sino al 2026, né ci risulta che lo stesso sia stato discusso in Commissione Trasporti all’Ars”. Inoltre, in questi dieci mesi è stato disatteso quanto previsto dall’art. 8 Variazioni dell’offerta di servizi - Variazioni del programma di esercizio, del Contratto Ponte scaduto ma in deroga fino alla sottoscrizione del contratto decennale.

Riteniamo necessario rappresentarle la necessità di conoscere, discutere e approfondire quanto di nostro interesse, in considerazione del fatto che una volta sottoscritto non potrà essere modificato per alcun motivo sino alla naturale scadenza.

Prenderemo parte a questo incontro di martedì 31 ottobre, di certo non per avallare un Contratto di Servizio di cui sconosciamo i contenuti e di un offerta commerciale che non è stata concordata con i comitati dei pendolari, nonostante in questi due anni circa, gli stessi hanno suggerito proposte e modifiche senza ottenere risposte dal Dipartimento Trasporti regionale.

Nell’ipotesi in cui non verranno accettate le nostre richieste metteremo in atto una eclatante protesta civile affinché vena tutelato il diritto ad una mobilità efficiente ed efficace vista la spesa di oltre 1,3 miliardi di euro in 10 anni di contratto per la mobilità ferroviaria siciliana.  

Certi dell’accoglimento delle nostre richieste, porgiamo cordiali saluti.

Firmato Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani �“ Ciufer 


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Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer
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Situazione ferroviaria insostenibile in Sicilia Tue, 10 Oct 2017 10:37:43 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/455983.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/455983.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Fiumefreddo di Sicilia, 10 ottobre 2017

Alla Cortese Attenzione della Redazione

Situazione ferroviaria insostenibile in Sicilia.

Rete Ferroviaria Italiana, gestore delle infrastrutture ferroviarie, in quest’ultimo mese e mezzo ha procurato e sta procurando enormi disagi e ritardi insostenibili alla circolazione dei treni. Nel mese di settembre sono stati, circa, 15 i giorni di interruzioni per problemi più svariati che hanno rallentano e paralizzato la circolazione. In appena 10 giorni del mese di ottobre sono già 7 i giorni con disagi e problemi alla circolazione. Questi disagi, una volta rari, sono diventati quasi la normalità in Sicilia. Chiediamo l’intervento del Ministero dei trasporti, del Dipartimento dei trasporti regionale, dell’Autorità regolazione trasporti, della Procura per la tutela dell’utenza pendolare, dei viaggiatori occasionali, dell’impresa ferroviaria che gestisce il trasporto ferroviario e per garantire e rispettare un servizio di trasporto pubblico efficiente ed efficace.

Vista la nostra premessa, ci fanno indignare le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato del gruppo Ferrovie dello Stato Italiano, Renato Mazzoncini, che dichiara di voler costruire il Ponte sullo Stretto e dei fantomatici 10 miliardi di euro stanziati per gli investimenti in Sicilia per il triangolo Messina, Catania, Palermo che stiamo aspettando da almeno 15 anni. L’eventuale ma remota costruzione del Ponte sullo Stretto, non può e non deve procrastinare l’intero sviluppo infrastrutturale della Sicilia che è ancora fermo all’Unità d’Italia.

L’Ad Mazzoncini, il ministro Delrio e l’Autorità regolazione trasporti, spediscano urgentemente in Sicilia degli ispettori per verificare quanto sta accadendo nella gestione della rete ferroviaria siciliana visti gli enormi e frequenti disservizi di questi ultimi mesi.  

Giosuè Malaponti �“ Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer


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RIAPERTURA DELLA SR-CT-ME DOPO 80 GIORNI ANCORA DISAGI Tue, 19 Sep 2017 16:32:34 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/452646.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/452646.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Domenica 10 settembre riapriva la tratta ferroviaria Siracusa-Catania-Messina, dopo circa ottanta giorni di chiusura per lavori di ammodernamento e velocizzazione. Diversi sono stati i disagi e le disattenzioni nei confronti della clientela, da parte di Rete Ferroviaria Italiana e di Trenitalia, a differenza della precedente chiusura, nello stesso periodo, dello scorso anno. Lo scorso anno tutti i treni, soppressi e sostituiti con bus, venivano fatti partire dal primo binario a differenza di quanto è avvenuto quest’anno. Una grave disattenzione, da parte di Rete Ferroviaria Italiana, che ha previsto le partenze dei treni dal settimo, dal terzo e/o dal quinto binario nonostante alcuni di questi erano previsti in orario in partenza dal primo.

Ciò ha creato disagi a buona parte dell’utenza che si è trovata a scendere e salire scale per raggiungere i binari di partenza, non essendo la stazione di Catania dotata di alcun ascensore.

Ma torniamo alla riapertura della tratta ferroviaria in questione. Se si ammoderna e si velocizza si dovrebbero ridurre i tempi di percorrenza e gli eventuali disagi-disservizi. Ma così non è stato nella prima settimana e precisamente dall’11 al 16 settembre abbiamo tenuto d’occhio diciannove treni regionali e regionali veloci da e per Siracusa. In totale in questi sei giorni abbiamo monitorato 114 treni, 19 ogni giorno, che hanno accumulato ritardi per 1691 minuti pari a oltre 28 ore.

Oltre a questi disagi-disservizi viene diffusa una locandina da parte di Trenitalia che recita: - dall’11 settembre al 10 ottobre 2017 - Linea Messina-Catania-Siracusa - Modifiche circolazione treni - “Da lunedì 11 settembre a martedì 10 ottobre 2017, per lavori di potenziamento infrastrutturale nella stazione di Lentini, i treni sulla linea Messina-Catania-Siracusa subiranno variazioni. I quadri murali esposti nelle stazioni saranno aggiornati con la nuova offerta oraria dal 10 settembre, per ulteriori informazioni e dettaglio dei treni interessati: emettitrici automatiche self service ETS, www.trenitalia.com>Informazioni>Orario Ferroviario “In Treno”, uffici informazioni e assistenza clienti e biglietterie”.

Di questa locandina e delle variazioni paventate non è stato dovutamente informato il Dipartimento Regionale dei Trasporti che sentito dal Comitato non sapeva, nel dettaglio, quali variazioni fossero state attuate sino al 10 di ottobre.

Ci sembra alquanto strano che il Committente, la Regione Siciliana, non venga prontamente ed adeguatamente informata delle variazioni relative all’offerta commerciale che si va a modificare.

Tra l’altro ci sembra doveroso segnalare ancora una volta che il Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario in Sicilia è scaduto da nove mesi circa e precisamente il 31/12/2016 e nessuno è a conoscenza della bozza contrattuale nè si sanno quali siano gli intendimenti della Regione/Dipartimento Trasporti per l’eventuale rinnovo, giusta nostra segnalazione a mezzo PEC all’ART (Autorità Regolazione Trasporti del 05/12/2016. L’unico dato certo è che nel collegato alla finanziaria 2017 l’Ars ha approvato ulteriori 83,3 milioni di euro da integrare a partire dal 2020 sino al 2026 ai 111,5 milioni/annui del Contratto di Servizio 2017-2026 ancora da redigere e da sottoscrivere e del quale nessuno ad oggi conosce i contenuti.

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Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer
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Treni in ritardo per 242 minuti e meno servizi alla stazione centrale di Catania per la chiusura della Siracusa-Catania. All. 3 files Thu, 29 Jun 2017 15:01:13 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/438498.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/438498.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Catania, 29 giugno 2017


Alla Cortese Attenzione della Redazione


Treni in ritardo per 242 minuti e meno servizi alla stazione centrale di Catania per la chiusura della Siracusa-Catania.

 

Duecentoquarantadue minuti, pari a quattro ore e 2 minuti è il ritardo accumulato da tredici treni del trasporto regionale di Trenitalia, per un guasto agli scambi del doppio binario alla stazione di Fiumefreddo di Sicilia, nella pomeriggio di mercoledì 28 giugno2017. Tale disservizio ha procurato gravi disagi all’utenza pendolare mettendo in crisi la circolazione ferroviaria della dorsale jonica Catania-Messina. Questi i treni in interessati dai ritardi:

Intercity 727 ritardo 35 minuti, Regionale veloce 3856 ritardo 33 minuti, Regionale 12882 ritardo 29 minuti, Regionale 12880 ritardo 26 minuti, Regionale 12815 ritardo 25 minuti, Regionale 12879 ritardo 17 minuti, Regionale 12875 ritardo 15 minuti, Regionale Veloce 3872 ritardo 15 minuti, Regionale veloce ritardo 12 minuti, Regionale veloce 3869 ritardo 9 minuti, Regionale 12884 ritardo 9 minuti, Regionale 12831 ritardo 9 minuti e Regionale 12883 ritardo 8 minuti. Un’altra questione urgente che desideriamo sottoporre al Dipartimento Trasporto Ferroviario della Regione Siciliana, dopo 12 giorni, è quella della chiusura della relazione ferroviaria Siracusa-Catania dal 17 giugno sino al 10 settembre 2017 per i lavori programmati di ammodernamento all’infrastruttura ferroviaria. Dalla chiusura del 17 giugno della tratta ferroviaria in questione, tutti i treni vengono fatti partire dal 3, 5, e 7 binario creando enormi disagi all’utenza che si trovano a scendere e salire scale per raggiungere i binari di partenza dei treni. Un esempio per tutti: - il treno regionale veloce 3856 delle ore 14.11 viene fatto partire dal 7° binario e per giunta fatto sostare a cento metri circa dall’uscita del sottopassaggio. A differenza di quanto messo in campo lo scorso anno da Rete Ferroviaria Italiana e da Trenitalia, per ridurre al minino disagi e disservizi per il trasbordo dei passeggeri da e per Siracusa, attestando tutti i treni in partenza dal 1° binario. Abbiamo chiesto spiegazioni, dopo alcuni giorni, sia ai dirigenti del Dipartimento regionale trasporti che a Trenitalia e ci è stato riferito che avrebbero chiesto al gestore Rete Ferroviaria Italiana di modificare i binari di partenza dei treni in questione che a tutt’oggi stiamo ancora aspettando. Come al solito è opportuno evidenziare la mancata attenzione del gestore dell’infrastruttura ferroviaria, Rete Ferroviaria Italiana, che oltre al danno di chiudere per lavori, nel periodo estivo, anche se programmati, una relazione ferroviaria importante quale è la Siracusa-Catania si aggiunga la beffa di non attestare i treni in partenza dal 1° binario della stazione centrale di Catania per evitare enormi e gravi disagi di salire e scendere scale magari con il bagaglio al seguito, tenuto conto che la stazione centrale di Catania non è dotata di alcun ascensore.

Giosuè Malaponti �“ Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer


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Catania. La Regione chiude per un mese e il trasporto ferroviario siciliano che fine farà in questo mese??? Thu, 18 May 2017 18:20:38 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/433363.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/433363.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Si comunica quanto segue:

<<La Regione chiude per un mese e il trasporto ferroviario siciliano che fine farà in questo mese??? Un atto irresponsabile nei confronti dei 50 mila pendolari siciliani che si vedranno tagliare servizi ferroviari dall’impresa ferroviaria Trenitalia Spa perché non è stato trattato in finanziaria regionale l’articolo che prevedeva l’integrazione di 83 milioni di euro necessari alla sottoscrizione del Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario decennale gennaio 2017 �“ dicembre 2026, tenuto conto che il Contratto Ponte è scaduto il 31/12/2016>>.


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Palermo. Incontro 11/05/2017 Comitato Pendolari Siciliani e Dipartimento Infrastrutture e Mobilità Wed, 10 May 2017 17:50:37 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/432182.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/432182.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Si comunica quanto segue:

<<Il Comitato Pendolari Siciliani, comprendente i pendolari della Messina-Catania-Siracusa, Messina-Palermo, Catania-Caltagirone-Gela, Ragusa, Caltanissetta-Palermo, Associazione Ferrovie Siciliane di Giovanni Russo aderenti al C.I.U.FE.R.  (Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali), parteciperà all’incontro convocato dal Dirigente Generale del Dipartimento Infrastrutture, Mobilità e Trasporti, dott. Fulvio Bellomo che si terrà domani 11 maggio 2017 alle ore 11.00, presso la Sala Riunioni - Assessorato alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità, per la trattazione dei seguenti punti:

Orario Estivo 2017 e Varie ed eventuali”.

Nell’incontro di domani 11 maggio 2017 chiederemo al Dirigente Generale del Dipartimento Trasporti di notiziarci sul Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario regionale 2017-2026, non ancora sottoscritto.

Riteniamo, debba essere l’argomento principale, in considerazione del fatto che una volta sottoscritto non potrà essere modificato per alcun motivo, sino alla naturale scadenza, a differenza delle varie offerte commerciali che potranno subire variazioni in qualsiasi momento nel corso dei vari anni contrattuali>>.

Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani �“ Ciufer


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“Riapertura linea ferroviaria Caltagirone-Niscemi-Gela Maggio 2011 - Maggio 2017”.- Sat, 06 May 2017 14:17:10 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/431587.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/regioni/sicilia/431587.html Comitato Pendolari Siciliani Comitato Pendolari Siciliani

Fiumefreddo di Sicilia, 05 maggio 2017


All’Assessore Regionale alle Infrastrutture

Al Dirigente Generale alle Infrastrutture

Al Direttore Compartimentale di RFI Spa

Al Presidente IV Commissione Ars

Alla Sezione Polizia Ferroviaria Stazione Fs Catania

Al Signor Sindaco del Comune di Caltagirone

Al Signor Sindaco del Comune di Gela

Al Signor Sindaco del Comune di Niscemi

Agli Organi di Stampa

Loro Sedi


Oggetto: Manifestazione 07 maggio 2017 - Stazione ferroviaria di Caltagirone per la “Riapertura linea ferroviaria Caltagirone-Niscemi-Gela Maggio 2011 - Maggio 2017”.-

L’8 maggio 2011 crollavano due arcate del viadotto ferroviario in territorio di Niscemi, contrada Angeli, della linea ferroviaria Caltagirone-Niscemi-Gela.

Il Comitato Pendolari Siciliani guidato da Giosuè Malaponti, con la presente invita le SS.LL. a voler intervenire alla manifestazione che si terrà domenica 07 maggio 2017 nel piazzale antistante la stazione ferroviaria di Caltagirone dalle ore 10.00 alle ore 12.00.

Il Comitato Pendolari Siciliani e il C.I.U.Fe.R. (Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali), ha organizzato negli anni successivi al crollo ed organizza per domenica 07 maggio 2017 una manifestazione per tenere viva l’attenzione e l’interesse su questa tratta ferroviaria, con lo scopo di sensibilizzare e sollecitare l’intervento della Regione Siciliana ad interessarsi sulle future sorti di questa importante arteria ferroviaria chiedendo a Rete Ferroviaria Italiana cosa vuole fare della Caltagirone-Niscemi-Gela a distanza di sei anni.

In Sicilia non crollano solo i ponti e i viadotti di strade ed autostrade ma anche i viadotti ferroviari non sono da meno.

Caltagirone-Niscemi-Gela Maggio 2011-Maggio 2017.

F.to Giosuè Malaponti - Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer


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