Comunicati.net - Comunicati pubblicati - ElenaVairani Comunicati.net - Comunicati pubblicati - ElenaVairani Fri, 20 Jul 2018 07:12:47 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://www.comunicati.net/utenti/12190/1 L’export agroalimentare Made in Italy nel 2017 Thu, 21 Dec 2017 10:04:29 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/463351.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/463351.html ElenaVairani ElenaVairani Sei un produttore di specialità gastronomiche o prodotti tipici del Made in Italy e vorresti farti conoscere nel Mondo?

Vuoi trovare mercato all’estero per i tuoi prodotti, ma non sai come fare?

La cucina italiana è da sempre stimata in tutto il mondo, per il gusto ed il sapore dei piatti, per la raffinatezza dei sapori e degli accostamenti, ma anche e soprattutto per la qualità delle materie prime e degli ingredienti impiegati. La gastronomia nel nostro Paese è infatti radicata profondamente nella cultura del territorio di ogni regione, di ogni provincia e di ogni paese, con specialità dolci e salate dalle innumerevoli variazioni, in grado di rendere il cibo un canale privilegiato per la promozione dell’Italia nel mondo, un vero e proprio ambasciatore dell’identità nazionale all’estero.

Da quest’idea dell’Italia come patria di gusti e sapori tipici da valorizzare nasce De Gustibus;una vera e propria guida pensata per la promozione dell'enogastronomia, l'eccellenza italiana nel mondo. Un progetto ambizioso del Gruppo Editoriale Vannini, frutto di anni di esperienza nell’ambito dell’editoria istituzionale con oltre un secolo di attività alle spalle ed una profonda conoscenza del territorio nazionale.

Creata da Gruppo Editoriale Vannini, storica casa editrice bresciana che da oltre 100 anni è punto di riferimento nel panorama Italiano, con innumerevoli pubblicazioni ed attività legati alla cultura, al turismo ed all’enogastronomia italiana e la tradizione culinaria in particolare, De Gustibus è il catalogo complementare a Vinitaltour, progetto analogo dedicato ai vini nato lo scorso anno.

La guida ai prodotti alimentari da esportare presenta la produzione delle aziende affiliate, per instaurare relazioni commerciali con l’estero e favorire l’export italiano verso nuovi mercati.

De Gustibus è una vetrina, una selezione della nostra cultura gastronomica tradizionale, nata per far conoscere e sostenere l'Italia nel mondo, proponendo prodotti e specialità di piccoli produttori, cioè di aziende del territorio che lavorano le materie prime e producono gli ingredienti con i metodi tradizionali.

Le categorie prodotti inclusi sono pasta, legumi e cereali, prodotti da forno salati, olio extravergine di oliva, aceto, spezie, sughi, salse e patè, salumi, formaggi, ortaggi, prodotti da forno dolci, biscotti, marmellate e confetture, miele, creme dolci spalmabili, cioccolato, caffè, gelato e basi gelato, dolci tipici e frutta fresca.

Per conoscere le modalità di inserimento della tua azienda nella guida per importatori di food stranieri, visita il sito ufficiale o contatta gli uffici telefonicamente o via email. 

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De Gustibus: la rivista per promuovere il Made in Italy nel mondo Thu, 21 Dec 2017 10:01:53 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/463349.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/463349.html ElenaVairani ElenaVairani Dopo la Guida Vinitaltour – vini italiani in tour - dedicata al meglio della produzione vinicola nazionale, è in arrivo De Gustibus, il catalogo delle eccellenze alimentari italiane e bresciane, destinato agli importatori esteri, in distribuzione dal prossimo anno.

Ideato dal Gruppo Editoriale Vannini Italia, De Gustibus è una vera e propria guida al meglio della produzione agroalimentare nazionale, presentando schede approfondite relative alla zona di produzione, al tipo di lavorazione effettuato ed alle caratteristiche peculiari di ogni prodotto.

Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo per presentare i propri prodotti, per una piccola-media azienda rappresenterebbe infatti una missione costosa e gravosa, da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare. Per questa ragione De Gustibus rappresenta una via privilegiata per la promozione e la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, oltre che un importante contributo contro l'agropirateria.

L’idea di realizzare un catalogo di prodotti alimentari d'eccellenza è nata come risposta alla crescente esigenza di piccole e medie aziende, operanti nel settore agroalimentare, di ampliare il proprio mercato e vendere vino e alimenti all’estero, senza però dover investire budget importanti. 

buyers degli importatori di food ed in generale i food marketer sono ricercati da tutti gli operatori di questo settore così competitivo e per conquistare la loro fiducia è importante saper valorizzare l’identità specifica di ogni filiera, evidenziare le caratteristiche del territorio ed il tipo di ingredienti, le tecniche di produzione e le specifiche denominazioni.

 

Le categorie prodotti inclusi sono:

pasta;

  • legumi e cereali; 
  • prodotti da forno salati e dolci;
  • olio extravergine di oliva;
  • aceto; 
  • spezie;
  • sughi, salse e patè; 
  • salumi;
  • formaggi;
  • ortaggi e frutta fresca; 
  • biscotti; 
  • marmellate e confetture; 
  • miele;
  • creme dolci spalmabili; 
  • cioccolato;
  • caffè;
  • gelato e basi gelato; 
  • dolci tipici.

 

 

Le quattro edizioni annuali del catalogo De Gustibus, una per ogni stagione, verranno inviate Da Vannini Editrice a 15.000 importatori di food stranieri, mettendo direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali.

Per saperne di più o conoscere le modalità di inserimento nella prima edizione della guida, visita: www.degustibus.it o contatta Vannini Editrice telefonicamente al numero:  030 313374 Ext 3.

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Una rivista dedicata all’agroalimentare italiano Mon, 18 Dec 2017 10:07:09 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462972.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462972.html ElenaVairani ElenaVairani Dopo la Guida Vinitaltour – vini italiani in tour - dedicata al meglio della produzione vinicola nazionale, è in arrivo De Gustibus, il catalogo delle eccellenze alimentari italiane e bresciane, destinato agli importatori esteri, in distribuzione dal prossimo anno.

Ideato dal Gruppo Editoriale Vannini Italia, De Gustibus è una vera e propria guida al meglio della produzione agroalimentare nazionale, presentando schede approfondite relative alla zona di produzione, al tipo di lavorazione effettuato ed alle caratteristiche peculiari di ogni prodotto.

Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo per presentare i propri prodotti, per una piccola-media azienda rappresenterebbe infatti una missione costosa e gravosa, da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare. Per questa ragione De Gustibus rappresenta una via privilegiata per la promozione e la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, oltre che un importante contributo contro l'agropirateria.

L’idea di realizzare un catalogo di prodotti alimentari d'eccellenza è nata come risposta alla crescente esigenza di piccole e medie aziende, operanti nel settore agroalimentare, di ampliare il proprio mercato e vendere vino e alimenti all’estero, senza però dover investire budget importanti. 

I buyers degli importatori di food ed in generale i food marketer sono ricercati da tutti gli operatori di questo settore così competitivo e per conquistare la loro fiducia è importante saper valorizzare l’identità specifica di ogni filiera, evidenziare le caratteristiche del territorio ed il tipo di ingredienti, le tecniche di produzione e le specifiche denominazioni.

 

Le categorie prodotti inclusi sono:

pasta;

  • legumi e cereali; 
  • prodotti da forno salati e dolci;
  • olio extravergine di oliva;
  • aceto; 
  • spezie;
  • sughi, salse e patè; 
  • salumi;
  • formaggi;
  • ortaggi e frutta fresca; 
  • biscotti; 
  • marmellate e confetture; 
  • miele;
  • creme dolci spalmabili; 
  • cioccolato;
  • caffè;
  • gelato e basi gelato; 
  • dolci tipici.

 

 

Le quattro edizioni annuali del catalogo De Gustibus, una per ogni stagione, verranno inviate Da Vannini Editrice a 15.000 importatori di food stranieri, mettendo direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali.

Per saperne di più o conoscere le modalità di inserimento nella prima edizione della guida, visita: www.degustibus.it o contatta Vannini Editrice telefonicamente al numero:  030 313374 Ext 3.

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I migliori vini in promozione per i tuoi regali di Natale Tue, 12 Dec 2017 10:35:25 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462330.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462330.html ElenaVairani ElenaVairani Hai già pensato ai regali di Natale per i tuoi amici e parenti? Hai già scelto come ringraziare i clienti e i dipendenti della tua attività?  Una bottiglia di vino è sempre un regalo gradito per chiunque! Sul sito di Italia Amica Mia potrai ordinare, fino al 15 dicembre 2017, le migliori bottiglie di vino rosso, vino bianco, spumante o rosè, usufruendo di un esclusivo sconto del 20%.

Italia Amica Mia è l'ecommerce del Gruppo Editoriale Vannini, un progetto frutto di anni di esperienza nell’ambito dell’editoria istituzionale con oltre un secolo di attività alle spalle ed una profonda conoscenza del territorio nazionale. Italia Amica Mia è una vetrina, una selezione della nostra cultura gastronomica tradizionale, nata per far conoscere e sostenere l'Italia nel mondo, proponendo prodotti e specialità di piccoli produttori, cioè di aziende del territorio che lavorano le materie prime e producono gli ingredienti con i metodi tradizionali.

All’interno del sito di Italia Amica Mia troverete non solo un'enoteca, dove acquistare vini bianchi, vini rossi, vini rosè, vini spumanti, vini da dessert delle migliori cantine, ma anche birre artigianali, pasta di semolato, spaghetti kamut o farro, cereali e legumi di alta qualità, riso vialone nano o riso carnaroli, ma anche farine di grani antichi e pregiati, farina di riso, di quinoa, di ceci o farina di lupini.

Non aspettare, troverai i vini in promozione solo fino a venerdì 15 dicembre! E' sufficiente inserire al momento del pagamento il codice promo MERRY2018. Sedizioni entro Natale assicurate.

Info: https://shop.italiaamicamia.com 

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Le esportazioni di pasta italiana all’estero Mon, 11 Dec 2017 10:33:16 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462190.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462190.html ElenaVairani ElenaVairani La produzione della pasta italiana offre una grande varietà di tipi di pasta, sia per quanto riguarda il formato o l’abbinamento tra grani diversi.
Sia che si tratti di pasta artigianale che di pasta industriale, la pasta italiana è considerata una vera e propria eccellenza del Made in Italy e riveste una posizione di primato. 
 

Il mercato della pasta artigianale e della pasta industriale

In Italia gran parte della pasta acquistata è pasta industriale, mentre la pasta artigianale copre solo l’ 1,5% del mercato.
La differenza tra pasta industriale ed artigianale dipende fondamentalmente dal tipo di azienda che la produce; dalla grandezza degli impianti, al tipo di macchinari impiegati e dalla quantità di pasta prodotta annualmente.
Da considerare anche la scelta delle materie prime; più lo stabilimento è piccolo più la qualità della semola deve essere elevata. Un pastificio artigianale può anche offrire con più facilità nuovi formati, appositamente realizzati per preparare piatti della tradizione. Altri elementi che caratterizzano la pasta prodotta in modo artigianale sono la colorazione e la cottura non sono uniformi ed infine il prezzo di vendita al pubblico: le paste industriali costano un media 1,50 € al chilo, mentre quelle artigianali possono costare anche 6 € al chilo.
 

Le diverse etichette della pasta fresca e della pasta secca

In commercio si trovano sia pasta secca che pasta fresca, due prodotti molto diversi tra loro, come evidenziato anche dall’etichetta.
Sulle confezioni di pasta secca è obbligatorio riportare le informazioni relative al produttore e/o confezionatore, il numero di lotto, la tabella nutrizionale e il termine minimo di conservazione, che può essere indicato solo con il mese e l’anno e non con una data precisa, poiché si tratta di un prodotto che si può conservare per più di 18 mesi.
Per quanto riguarda invece la composizione degli ingredienti, che nella pasta di semola di grano duro sono solo grano duro o semola di grano duro o al massimo semolato di grano duro, ottenuto dalla macinazione della semola e dunque più fine, con acqua.
La pasta senza glutine invece è ottenuta da farine di mais e di riso, può contenere additivi chimici, in particolare l’E471, i mono e digliceridi degli acidi grassi e degli emulsionanti.
La pasta di kamut è invece prodotta con grano Khorasan. Molto amata da salutisti questa farina, come evidenziato da studi scientifici, da un punto di vista nutrizionale, non risulta più digeribile, o più sana della semola di grano duro.
Per la pasta all’uovo, sfusa o confezionata, è indispensabile che la quantità di uova o di ovoprodotto raggiunga il 20%. Sull’etichetta deve essere presente la denominazione di vendita ‘Pasta all’uovo’ e la lista degli ingredienti: tipo di farina, percentuale di uova o di ovoprodotto, presenza di glutine, oltre naturalmente alla data di scadenza.
Per quanto riguarda infine la pasta ripiena, come gnocchi, casoncelli, tortellini, ravioli o altre specialità regionali, l’etichetta deve contenere la denominazione di vendita, che può contenere il nome dell’ingrediente principale e nella lista degli ingredienti, non deve mancare la percentuale dei singoli ingredienti.
Sull’etichetta si trovano poi le eventuali raccomandazioni per gli intolleranti e i tipi di sostanze impiegate nello stabilimento in cui è prodotta e confezionata la carne, le modalità di conservazione e la precisazione “confezionata in atmosfera protettiva”.
 

Un aiuto per esportare pasta italiana nel mondo

Il mercato estero della pasta è dominato dalle grandi aziende italiane che possiedono grandi stabilimenti, mentre per i piccoli pastifici italiani faticano a raggiungere i consumatori stranieri.
Per incontrare quindi le esigenze delle piccole aziende che operano nel settore agroalimentare e che desiderano far conoscere la propria produzione di pasta nel mondo, Vannini Editrice sta realizzando De Gustibus, una guida - catalogo per importatori stranieri. 
De Gustibus rappresenta quindi una via privilegiata per la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, come pasta fresca, parta secca, pasta senza glutine, pasta con semola 100% italiana, pasta ripiena o pasta integrale, poiché mette direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali. 
La guida De Gustibus viene periodicamente inviata a circa 15.000 importatori stranieri europei ed extraeuropei, per favorire la nascita di relazioni e contatti verso nuovi mercati ed incrementare l’export nazionale del settore agroalimentare. 
Se vuoi diventare un nostro partner ed avere una vetrina dedicata alla tua azienda sulla nostra guida, compila il form sul sito ufficiale e verrai contattato da un nostro responsabile.
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Una vetrina sull’export agroalimentare Mon, 11 Dec 2017 10:30:41 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462189.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462189.html ElenaVairani ElenaVairani La tua azienda opera nel settore alimentare o sei un piccolo produttore di specialità gastronomiche o prodotti tipici del Made in Italy e vorresti farti conoscere nel mondo? Oppure stai cercando di aprire un nuovo mercato estero per i tuoi prodotti, ma non sai come fare?
Dopo la Guida Vinitaltour – vini italiani in tour - dedicata al meglio della produzione vinicola nazionale, è in arrivo De Gustibus, il catalogo delle eccellenze alimentari italiane, destinato agli importatori esteri, in distribuzione dal prossimo autunno.
Ideato dal Gruppo Editoriale Vannini Italia, il catalogo delle eccellenze alimentari nazionali racconta il meglio della produzione locale e nazionale, presentando schede approfondite relative alla produzione delle piccole e medie presenti sul territorio e il tipo di lavorazione effettuato.
Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo rappresenterebbe per una piccola media azienda infatti una missione costosa e gravosa da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare.
De Gustibus rappresenta quindi una via privilegiata per la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, poiché mette direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali.
L’idea di realizzare un catalogo di prodotti alimentari italiani è nata infatti come risposta alla crescente esigenza di piccole e medie aziende di ampliare il proprio mercato e vendere vino all’estero, senza però dover investire budget importanti. I buyers degli importatori di food ed in generale i food marketer sono ricercati da tutti gli operatori di questo settore così competitivo e per conquistare la fiducia degli importatori è importante rivolgersi a realtà consolidate e specializzate. 
De Gustibus è una vera e propria vetrina, che raccoglie una selezione della nostra cultura gastronomica tradizionale, per far conoscere e sostenere l'Italia nel mondo, proponendo prodotti e specialità di piccoli produttori, cioè di aziende del territorio che lavorano le materie prime e producono gli ingredienti con i metodi tradizionali.
Le categorie prodotti inclusi sono:
  • pasta;
  • legumi e cereali; 
  • prodotti da forno salati e dolci;
  • olio extravergine di oliva;
  • aceto; 
  • spezie;
  • sughi, salse e patè
  • salumi;
  • formaggi;
  • ortaggi e frutta fresca; 
  • biscotti; 
  • marmellate e confetture; 
  • miele;
  • creme dolci spalmabili; 
  • cioccolato;
  • caffè;
  • gelato e basi gelato; 
  • dolci tipici.
Per conoscere le modalità di inserimento della tua azienda nella guida, che verrà inviata a 15.000 importatori di food stranieri, visita il sito ufficiale o contatta gli uffici telefonicamente o via email. 
Affrettati, per aderire alla prima edizione della guida per l’esportazione dei prodotti alimentari italiani c’è tempo fino al 31 dicembre. www.degustibus.it 
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De Gustibus, una guida per importatori stranieri Mon, 11 Dec 2017 10:28:02 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462188.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462188.html ElenaVairani ElenaVairani Dopo la Guida Vinitaltour – vini italiani in tour - dedicata al meglio della produzione vinicola nazionale, è in arrivo De Gustibus, il catalogo delle eccellenze alimentari italiane, destinato agli importatori esteri, in distribuzione dal prossimo anno.

Ideato dal Gruppo Editoriale Vannini Italia, De Gustibus è una vera e propria guida al meglio della produzione agroalimentare nazionale, presentando schede approfondite relative alla zona di produzione, al tipo di lavorazione effettuato ed alle caratteristiche peculiari di ogni prodotto.

Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo per presentare i propri prodotti, per una piccola-media azienda rappresenterebbe infatti una missione costosa e gravosa, da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare. Per questa ragione De Gustibus rappresenta una via privilegiata per la promozione e la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, oltre che un importante contributo contro l'agropirateria.

 

L’idea di realizzare un catalogo di prodotti alimentari d'eccellenza è nata come risposta alla crescente esigenza di piccole e medie aziende, operanti nel settore agroalimentare, di ampliare il proprio mercato e vendere vino e alimenti all’estero, senza però dover investire budget importanti. 

I buyers degli importatori di food ed in generale i food marketer sono ricercati da tutti gli operatori di questo settore così competitivo e per conquistare la loro fiducia è importante saper valorizzare l’identità specifica di ogni filiera, evidenziare le caratteristiche del territorio ed il tipo di ingredienti, le tecniche di produzione e le specifiche denominazioni.

Le categorie prodotti inclusi sono:

  • pasta;
  • legumi e cereali; 
  • prodotti da forno salati e dolci;
  • olio extravergine di oliva;
  • aceto; 
  • spezie;
  • sughi, salse e patè; 
  • salumi;
  • formaggi;
  • ortaggi e frutta fresca; 
  • biscotti; 
  • marmellate e confetture; 
  • miele;
  • creme dolci spalmabili; 
  • cioccolato;
  • caffè;
  • gelato e basi gelato; 
  • dolci tipici.

 

Le quattro edizioni annuali del catalogo De Gustibus, una per ogni stagione, verranno inviate Da Vannini Editrice a 15.000 importatori di food stranieri, mettendo direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali.

Per saperne di più o conoscere le modalità di inserimento nella prima edizione della guida, visita: www.degustibus.it o contatta Vannini Editrice telefonicamente al numero:  030 313374 Ext 3.

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I sughi, le salse di pomodoro e le conserve italiane Mon, 11 Dec 2017 10:12:33 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462186.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/462186.html ElenaVairani ElenaVairani In Italia utilizziamo grande varietà di pomodori per creare gustosi condimenti, puri o profumati da erbe ed aromi, secondo la migliore tradizione italiana.
Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina e Carlo Calenda, dello sviluppo economico, hanno recentemente firmato un importante decreto interministeriale, che sancisce l’obbligo per i produttori di indicare in etichetta l’origine geografica dei derivati del pomodoro
Questa nuova normativa segue quelle analoghe, già da tempo in vigore per la pasta ed il riso, così come per i prodotti dell’industria lattiero casearia.
Questa nuova norma si riferisce in particolare a conserve e concentrato di pomodoro, oltre che a sughi e salse, che contengano almeno per il 50% da derivati del pomodoro.
Le aziende associate all’ANICAV, così come i vertici dell’associazione esprimono soddisfazione per la novità, che contribuirà sicuramente in modo positivo a ridurre le speculazioni sulla presenza di pomodoro cinese sulle tavole degli italiani, notizia falsa rilanciata da diversi media e in programmi televisivi.
Secondo l’ANICAV infatti i prodotti made in Italy rappresentano il 98,5% della passata di pomodoro, della polpa e dei pelati che arrivano sulle nostre tavole ed oggi, grazie alla nuova etichettatura contenente l’origine, potranno essere facilmente riconoscibili e leggibili dal consumatore.

Le nuove diciture per i derivati del pomodoro

Il decreto richiede che le confezioni di derivati del pomodoro, sughi e salse prodotte in Italia riportino in etichetta informazioni relative a paese di coltivazione e di trasformazione del pomodoro.
Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE.
Se tutte le operazioni avvengono nel nostro Paese si può utilizzare la dicitura “Origine del pomodoro: Italia”.

La vendita di prodotti Made In Italy nel mondo

Dopo la Guida Vinitaltour – vini italiani in tour - dedicata al meglio della produzione vinicola nazionale, è in arrivo De Gustibus, il catalogo delle eccellenze alimentari italiane e bresciane, destinato agli importatori esteri, in distribuzione dal prossimo anno.
Ideato dal Gruppo Editoriale Vannini Italia, De Gustibus è una vera e propria guida al meglio della produzione agroalimentare nazionale, presentando schede approfondite relative alla zona di produzione, al tipo di lavorazione effettuato ed alle caratteristiche peculiari di ogni prodotto.
Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo per presentare i propri prodotti, per una piccola-media azienda rappresenterebbe infatti una missione costosa e gravosa, da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare. Per questa ragione De Gustibus rappresenta una via privilegiata per la promozione e la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, oltre che un importante contributo contro l'agropirateria.
L’idea di realizzare un catalogo di prodotti alimentari d'eccellenza è nata come risposta alla crescente esigenza di piccole e medie aziende, operanti nel settore agroalimentare, di ampliare il proprio mercato e vendere vino e aliemnti all’estero, senza però dover investire budget importanti. 
I buyers degli importatori di food ed in generale i food marketer sono ricercati da tutti gli operatori di questo settore così competitivo e per conquistare la loro fiducia è importante saper valorizzare l’identità specifica di ogni filiera, evidenziare le caratteristiche del territorio ed il tipo di ingredienti, le tecniche di produzione e le specifiche denominazioni.
Le quattro edizioni annuali del catalogo De Gustibus, una per ogni stagione, verranno inviate Da Vannini Editrice a 15.000 importatori di food stranieri, mettendo direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali.
Per saperne di più o conoscere le modalità di inserimento nella prima edizione della guida, visita: www.degustibus.it o contatta Vannini Editrice telefonicamente al numero:  030 313374 Ext 3.
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Il mercato estero per i formaggi italiani Mon, 27 Nov 2017 10:18:29 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/460826.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/460826.html ElenaVairani ElenaVairani Con l’apertura dei mercati negli ultimi vent’anni si è reso necessario per la Comunità Europea correre ai ripari per tutelare al meglio le produzioni agroalimentari degli stati membri. Negli anni si è andato quindi definendo un sistema unico di tutela dei prodotti tipici, valido sia all’interno dell’Unione stessa che a livello internazionale, per consentire al consumatore di riconoscere in modo chiaro e semplice un prodotto tipico attraverso tre diversi marchi di tutela.

  • D.O.P., cioè Denominazione di Origine Protetta, marchio di tutela giuridica della denominazione, attribuito dalla CE agli alimenti le cui caratteristiche peculiari dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono prodotti.
  • I.G.P., cioè Indicazione Geografica Protetta, marchio di origine che viene attribuito dalla CE a quei prodotti agricoli e alimentari per i quali una determinata qualità, la reputazione o un’altra caratteristica dipende dall’origine geografica, e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un’area geografica particolare.
  • S.T.G. Specialità Tradizionale Garantita, marchio di origine volto a tutelare produzioni che siano caratterizzate da composizioni o metodi di produzione tradizionali. Questa certificazione, diversamente da D.O.P. e I.G.P., si rivolge a prodotti agricoli e alimentari che abbiano una specificità legata al metodo di produzione.

 

Il Grana Padano e gli altri formaggi

Il Grana Padano ad esempio è un prodotto D.O.P. unico in tutto il mondo e si riconosce facilmente poiché ognuna delle forme è contraddistinta dai marchi di origine e di selezione. Una cifra unica e personale che lo differenziano da qualunque altro prodotto esista sul mercato e ne attestano qualità, provenienza e natura di "formaggio tipico" e inimitabile.

Secondo i dati rilasciati da AFIDOP, l’associazione dei Formaggi Italiani Dop e Igp, nel 2016 la produzione dei 59 formaggi D.O.P. italiani ha superato le 524mila tonnellate, segnando un aumento del 4% rispetto al 2015. 

Leader della produzione è il Grana Padano, con 185.434 tonnellate (+1,2%) pari a 4.859.592 forme, seguito da Parmigiano Reggiano, Gorgonzola, Mozzarella di Bufala Campana e Pecorino Romano. 

L’export riguarda un quarto delle vendite dei formaggi D.O.P. italiani, che nel 2016 ha fatto registrare ricavi pari ad un +3%, ovvero un miliardo di euro in più, rispetto al 2015 copre il 25% del totale venduto. 

Decisamente più alta la performance del Grana Padano, che secondo le prime stime del Consorzio di Tutela ha visto un incremento di 7 punti, con 1.750.006 forme esportate, pari al 38% della produzione marchiata.

Secondo AFIDOP i mercati principali per l’export di formaggi e latticini sono Germania (20%), Francia (11%), Regno Unito (8%) e Stati Uniti (20%). Nuovi mercati interessanti sono invece rappresentati da Est Europa, Cina e Corea del Sud.

Aumentare l’export agroalimentare

Per incontrare le esigenze delle piccole aziende che operano nel settore agroalimentare e che desiderano far conoscere la propria produzione nel mondo, Vannini Editrice sta realizzando De Gustibus, una guida - catalogo per importatori stranieri. 

De Gustibus rappresenta quindi una via privilegiata per la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, come miele italiano, confetture e salse, poiché mette direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali.  La guida De Gustibus verrà inviata a circa 15.000 importatori stranieri europei ed extraeuropei, per favorire la nascita di relazioni e contatti verso nuovi mercati ed incrementare l’export nazionale del settore agroalimentare. Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo rappresenterebbe per una piccola media azienda infatti una missione costosa e gravosa da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare.

Se vuoi diventare un nostro partner ed avere una vetrina dedicata alla tua azienda sulla nostra guida, compila il form sul sito ufficiale e verrai contattato da un nostro responsabile.

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L’etichettatura di sughi, salse di pomodoro e conserve per l’export Mon, 27 Nov 2017 10:14:48 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/460823.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/460823.html ElenaVairani ElenaVairani In Italia utilizziamo grande varietà di pomodori per creare gustosi condimenti, puri o profumati da erbe ed aromi, secondo la migliore tradizione italiana. Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina e Carlo Calenda, dello sviluppo economico, hanno recentemente firmato un importante decreto interministeriale, che sancisce l’obbligo per i produttori di indicare in etichetta l’origine geografica dei derivati del pomodoro. 

Questa nuova norma si riferisce in particolare a conserve e concentrato di pomodoro, oltre che a sughi e salse, che contengano almeno per il 50% da derivati del pomodoro.

Le aziende associate all’ANICAV, così come i vertici dell’associazione esprimono soddisfazione per la novità, che contribuirà sicuramente in modo positivo a ridurre le speculazioni sulla presenza di pomodoro cinese sulle tavole degli italiani, notizia falsa rilanciata da diversi media e in programmi televisivi.

Secondo l’ANICAV infatti i prodotti made in Italy rappresentano il 98,5% della passata di pomodoro, della polpa e dei pelati che arrivano sulle nostre tavole ed oggi, grazie alla nuova etichettatura contenente l’origine, potranno essere facilmente riconoscibili e leggibili dal consumatore.

 

Le nuove diciture per i derivati del pomodoro

Il decreto richiede che le confezioni di derivati del pomodoro, sughi e salse prodotte in Italia riportino in etichetta informazioni relative a paese di coltivazione e di trasformazione del pomodoro.

Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE.

Se tutte le operazioni avvengono nel nostro Paese si può utilizzare la dicitura “Origine del pomodoro: Italia”.

 

La vendita di prodotti Made In Italy nel mondo

Dopo la Guida Vinitaltour – vini italiani in tour - dedicata al meglio della produzione vinicola nazionale, è in arrivo De Gustibus, il catalogo delle eccellenze alimentari italiane e bresciane, destinato agli importatori esteri, in distribuzione dal prossimo anno.

Ideato dal Gruppo Editoriale Vannini Italia, De Gustibus è una vera e propria guida al meglio della produzione agroalimentare nazionale, presentando schede approfondite relative alla zona di produzione, al tipo di lavorazione effettuato ed alle caratteristiche peculiari di ogni prodotto.

Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo per presentare i propri prodotti, per una piccola-media azienda rappresenterebbe infatti una missione costosa e gravosa, da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare. Per questa ragione De Gustibus rappresenta una via privilegiata per la promozione e la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, oltre che un importante contributo contro l'agropirateria.

L’idea di realizzare un catalogo di prodotti alimentari d'eccellenza è nata come risposta alla crescente esigenza di piccole e medie aziende, operanti nel settore agroalimentare, di ampliare il proprio mercato e vendere vino e aliemnti all’estero, senza però dover investire budget importanti. 

I buyers degli importatori di food ed in generale i food marketer sono ricercati da tutti gli operatori di questo settore così competitivo e per conquistare la loro fiducia è importante saper valorizzare l’identità specifica di ogni filiera, evidenziare le caratteristiche del territorio ed il tipo di ingredienti, le tecniche di produzione e le specifiche denominazioni.

Le quattro edizioni annuali del catalogo De Gustibus, una per ogni stagione, verranno inviate Da Vannini Editrice a 15.000 importatori di food stranieri, mettendo direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali.

Per saperne di più o conoscere le modalità di inserimento nella prima edizione della guida, visita: www.degustibus.it o contatta Vannini Editrice telefonicamente al numero:  030 313374 Ext 3.

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Aumentare l’export agroalimentare italiano Mon, 27 Nov 2017 09:41:41 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/460818.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/460818.html ElenaVairani ElenaVairani La tua azienda opera nel settore alimentare o sei un piccolo produttore di specialità gastronomiche o prodotti tipici del Made in Italy e vorresti farti conoscere nel mondo? Oppure stai cercando di aprire un nuovo mercato estero per i tuoi prodotti, ma non sai come fare?

Dopo la Guida Vinitaltour – vini italiani in tour - dedicata al meglio della produzione vinicola nazionale, è in arrivo De Gustibus, il catalogo delle eccellenze alimentari italiane, destinato agli importatori esteri, in distribuzione dal prossimo autunno.

Ideato dal Gruppo Editoriale Vannini Italia, il catalogo delle eccellenze alimentari nazionali racconta il meglio della produzione locale e nazionale, presentando schede approfondite relative alla produzione delle piccole e medie presenti sul territorio e il tipo di lavorazione effettuato.

Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo rappresenterebbe per una piccola media azienda infatti una missione costosa e gravosa da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare.

De Gustibus rappresenta quindi una via privilegiata per la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, poiché mette direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali.

L’idea di realizzare un catalogo di prodotti alimentari italiani è nata infatti come risposta alla crescente esigenza di piccole e medie aziende di ampliare il proprio mercato e vendere vino all’estero, senza però dover investire budget importanti. I buyers degli importatori di food ed in generale i food marketer sono ricercati da tutti gli operatori di questo settore così competitivo e per conquistare la fiducia degli importatori è importante rivolgersi a realtà consolidate e specializzate. 

De Gustibus è una vera e propria vetrina, che raccoglie una selezione della nostra cultura gastronomica tradizionale, per far conoscere e sostenere l'Italia nel mondo, proponendo prodotti e specialità di piccoli produttori, cioè di aziende del territorio che lavorano le materie prime e producono gli ingredienti con i metodi tradizionali.

Le categorie prodotti inclusi sono:

  • pasta;
  • legumi e cereali; 
  • prodotti da forno salati e dolci;
  • olio extravergine di oliva;
  • aceto; 
  • spezie;
  • sughi, salse e patè; 
  • salumi;
  • formaggi;
  • ortaggi e frutta fresca; 
  • biscotti; 
  • marmellate e confetture; 
  • miele;
  • creme dolci spalmabili; 
  • cioccolato;
  • caffè;
  • gelato e basi gelato; 
  • dolci tipici.

 

Per conoscere le modalità di inserimento della tua azienda nella guida, che verrà inviata a 15.000 importatori di food stranieri, visita il sito ufficiale o contatta gli uffici telefonicamente o via email. 

Affrettati, per aderire alla prima edizione della guida per l’esportazione dei prodotti alimentari italiani c’è tempo fino al 31 dicembre. www.degustibus.it 

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De Gustibus, una guida per importatori stranieri Mon, 27 Nov 2017 09:39:21 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/460816.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/460816.html ElenaVairani ElenaVairani Dopo la Guida Vinitaltourvini italiani in tour - dedicata al meglio della produzione vinicola nazionale, è in arrivo De Gustibus, il catalogo delle eccellenze alimentari italiane e bresciane, destinato agli importatori esteri, in distribuzione dal prossimo anno.

Ideato dal Gruppo Editoriale Vannini Italia, De Gustibus è una vera e propria guida al meglio della produzione agroalimentare nazionale, presentando schede approfondite relative alla zona di produzione, al tipo di lavorazione effettuato ed alle caratteristiche peculiari di ogni prodotto.

Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo per presentare i propri prodotti, per una piccola-media azienda rappresenterebbe infatti una missione costosa e gravosa, da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare. Per questa ragione De Gustibus rappresenta una via privilegiata per la promozione e la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, oltre che un importante contributo contro l'agropirateria.

L’idea di realizzare un catalogo di prodotti alimentari d'eccellenza è nata come risposta alla crescente esigenza di piccole e medie aziende, operanti nel settore agroalimentare, di ampliare il proprio mercato e vendere vino e aliemnti all’estero, senza però dover investire budget importanti. 

I buyers degli importatori di food ed in generale i food marketer sono ricercati da tutti gli operatori di questo settore così competitivo e per conquistare la loro fiducia è importante saper valorizzare l’identità specifica di ogni filiera, evidenziare le caratteristiche del territorio ed il tipo di ingredienti, le tecniche di produzione e le specifiche denominazioni.

Le quattro edizioni annuali del catalogo De Gustibus, una per ogni stagione, verranno inviate Da Vannini Editrice a 15.000 importatori di food stranieri, mettendo direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali.

Per saperne di più o conoscere le modalità di inserimento nella prima edizione della guida, visita: www.degustibus.it o contatta Vannini Editrice telefonicamente al numero:  030 313374 Ext 3.

 

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Vannini Editrice presenta: De Gustibus Mon, 20 Nov 2017 10:33:38 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/460012.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/460012.html ElenaVairani ElenaVairani La tua azienda opera nel settore alimentare o sei un piccolo produttore di specialità gastronomiche o prodotti tipici del Made in Italy e vorresti farti conoscere nel mondo? Oppure stai cercando di aprire un nuovo mercato estero per i tuoi prodotti, ma non sai come fare?

Dopo la Guida Vinitaltour – vini italiani in tour - dedicata al meglio della produzione vinicola nazionale, è in arrivo De Gustibus, il catalogo delle eccellenze alimentari italiane, destinato agli importatori esteri, in distribuzione dal prossimo autunno.

Ideato dal Gruppo Editoriale Vannini Italia, il catalogo delle eccellenze alimentari nazionali racconta il meglio della produzione locale e nazionale, presentando schede approfondite relative alla produzione delle piccole e medie presenti sul territorio e il tipo di lavorazione effettuato.

Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo rappresenterebbe per una piccola media azienda infatti una missione costosa e gravosa da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare.

De Gustibus rappresenta quindi una via privilegiata per la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, poiché mette direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali.

L’idea di realizzare un catalogo di prodotti alimentari italiani è nata infatti come risposta alla crescente esigenza di piccole e medie aziende di ampliare il proprio mercato e vendere vino all’estero, senza però dover investire budget importanti. I buyers degli importatori di food ed in generale i food marketer sono ricercati da tutti gli operatori di questo settore così competitivo e per conquistare la fiducia degli importatori è importante rivolgersi a realtà consolidate e specializzate. 

De Gustibus è una vera e propria vetrina, che raccoglie una selezione della nostra cultura gastronomica tradizionale, per far conoscere e sostenere l'Italia nel mondo, proponendo prodotti e specialità di piccoli produttori, cioè di aziende del territorio che lavorano le materie prime e producono gli ingredienti con i metodi tradizionali.

Le categorie prodotti inclusi sono:

  • pasta;
  • legumi e cereali; 
  • prodotti da forno salati e dolci;
  • olio extravergine di oliva;
  • aceto; 
  • spezie;
  • sughi, salse e patè; 
  • salumi;
  • formaggi;
  • ortaggi e frutta fresca; 
  • biscotti; 
  • marmellate e confetture; 
  • miele;
  • creme dolci spalmabili; 
  • cioccolato;
  • caffè;
  • gelato e basi gelato; 
  • dolci tipici.

 

Per conoscere le modalità di inserimento della tua azienda nella guida, che verrà inviata a 15.000 importatori di food stranieri, visita il sito ufficiale o contatta gli uffici telefonicamente o via email. 

Affrettati, per aderire alla prima edizione della guida per l’esportazione dei prodotti alimentari italiani c’è tempo fino al 31 dicembre. www.degustibus.it 

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Sughi, salse di pomodoro e conserve Made in Italy Thu, 02 Nov 2017 11:57:47 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/458039.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/458039.html ElenaVairani ElenaVairani In Italia utilizziamo grande varietà di pomodori per creare gustosi condimenti, puri o profumati da erbe ed aromi, secondo la migliore tradizione italiana. I sughi e le passate di pomodoro italiani di qualità sono preparati com pomodori maturati al caldo sole del sud, ricchi di proprietà organolettiche.

Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e quello dello sviluppo economico hanno recentemente firmato un importante decreto interministeriale, che sancisce l’obbligo per i produttori di indicare in etichetta l’origine geografica dei derivati del pomodoro. Questa nuova normativa segue quelle analoghe, già da tempo in vigore per la pasta ed il riso, così come per i prodotti dell’industria lattiero casearia.

Questa nuova norma si riferisce in particolare a conserve e concentrato di pomodoro, oltre che a sughi e salse, che contengano almeno per il 50% da derivati del pomodoro.

Le aziende associate all’ANICAV, così come i vertici dell’associazione esprimono soddisfazione per la novità, che contribuirà sicuramente in modo positivo a ridurre le speculazioni sulla presenza di pomodoro cinese sulle tavole degli italiani, notizia falsa rilanciata da diversi media e in programmi televisivi.

Secondo l’ANICAV infatti i prodotti made in Italy rappresentano il 98,5% della passata di pomodoro, della polpa e dei pelati che arrivano sulle nostre tavole ed oggi, grazie alla nuova etichettatura contenente l’origine, potranno essere facilmente riconoscibili e leggibili dal consumatore.

 

 

Le nuove diciture per i derivati del pomodoro

Il decreto richiede che le confezioni di derivati del pomodoro, sughi e salse prodotte in Italia riportino in etichetta informazioni relative a paese di coltivazione e di trasformazione del pomodoro.

Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE.

Se tutte le operazioni avvengono nel nostro Paese si può utilizzare la dicitura “Origine del pomodoro: Italia”.

 

La vendita di prodotti Made In Italy nel mondo

Dopo la Guida Vinitaltourvini italiani in tour - dedicata al meglio della produzione vinicola nazionale, è in arrivo De Gustibus, il catalogo delle eccellenze alimentari italiane e bresciane, destinato agli importatori esteri, in distribuzione dal prossimo anno.

Ideato dal Gruppo Editoriale Vannini Italia, De Gustibus è una vera e propria guida al meglio della produzione agroalimentare nazionale, presentando schede approfondite relative alla zona di produzione, al tipo di lavorazione effettuato ed alle caratteristiche peculiari di ogni prodotto.

Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo per presentare i propri prodotti, per una piccola-media azienda rappresenterebbe infatti una missione costosa e gravosa, da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare. Per questa ragione De Gustibus rappresenta una via privilegiata per la promozione e la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, oltre che un importante contributo contro l'agropirateria.

L’idea di realizzare un catalogo di prodotti alimentari d'eccellenza è nata come risposta alla crescente esigenza di piccole e medie aziende, operanti nel settore agroalimentare, di ampliare il proprio mercato e vendere vino e aliemnti all’estero, senza però dover investire budget importanti. 

I buyers degli importatori di food ed in generale i food marketer sono ricercati da tutti gli operatori di questo settore così competitivo e per conquistare la loro fiducia è importante saper valorizzare l’identità specifica di ogni filiera, evidenziare le caratteristiche del territorio ed il tipo di ingredienti, le tecniche di produzione e le specifiche denominazioni.

Le quattro edizioni annuali del catalogo De Gustibus, una per ogni stagione, verranno inviate Da Vannini Editrice a 15.000 importatori di food stranieri, mettendo direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali.

Per saperne di più o conoscere le modalità di inserimento nella prima edizione della guida, visita: www.degustibus.it o contatta Vannini Editrice telefonicamente al numero:  030 313374 Ext 3.

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Alcuni dati sul mercato sulla pasta italiana nel mondo Thu, 02 Nov 2017 09:59:15 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/458030.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/458030.html ElenaVairani ElenaVairani La produzione della pasta italiana offre una grande varietà di tipi di pasta, sia per quanto riguarda il formato o l’abbinamento tra grani diversi.

Sia che si tratti di pasta artigianale che di pasta industriale, la pasta italiana è considerata una vera e propria eccellenza del Made in Italy e riveste una posizione di primato.  

Il mercato della pasta artigianale e della pasta industriale

In Italia gran parte della pasta acquistata è pasta industriale, mentre la pasta artigianale copre solo l’ 1,5% del mercato.

La differenza tra pasta industriale ed artigianale dipende fondamentalmente dal tipo di azienda che la produce; dalla grandezza degli impianti, al tipo di macchinari impiegati e dalla quantità di pasta prodotta annualmente.

Da considerare anche la scelta delle materie prime; più lo stabilimento è piccolo più la qualità della semola deve essere elevata. Un pastificio artigianale può anche offrire con più facilità nuovi formati, appositamente realizzati per preparare piatti della tradizione. Altri elementi che caratterizzano la pasta prodotta in modo artigianale sono la colorazione e la cottura non sono uniformi ed infine il prezzo di vendita al pubblico: le paste industriali costano un media 1,50 € al chilo, mentre quelle artigianali possono costare anche 6 € al chilo.

 

Le diverse etichette della pasta fresca e della pasta secca

In commercio si trovano sia pasta secca che pasta fresca, due prodotti molto diversi tra loro, come evidenziato anche dall’etichetta.

Sulle confezioni di pasta secca è obbligatorio riportare le informazioni relative al produttore e/o confezionatore, il numero di lotto, la tabella nutrizionale e il termine minimo di conservazione, che può essere indicato solo con il mese e l’anno e non con una data precisa, poiché si tratta di un prodotto che si può conservare per più di 18 mesi.

Per quanto riguarda invece la composizione degli ingredienti, che nella pasta di semola di grano duro sono solo grano duro o semola di grano duro o al massimo semolato di grano duro, ottenuto dalla macinazione della semola e dunque più fine, con acqua.

La pasta senza glutine invece è ottenuta da farine di mais e di riso, può contenere additivi chimici, in particolare l’E471, i mono e digliceridi degli acidi grassi e degli emulsionanti.

La pasta di kamut è invece prodotta con grano Khorasan. Molto amata da salutisti questa farina, come evidenziato da studi scientifici, da un punto di vista nutrizionale, non risulta più digeribile, o più sana della semola di grano duro.

Per la pasta all’uovo, sfusa o confezionata, è indispensabile che la quantità di uova o di ovoprodotto raggiunga il 20%. Sull’etichetta deve essere presente la denominazione di vendita ‘Pasta all’uovo’ e la lista degli ingredienti: tipo di farina, percentuale di uova o di ovoprodotto, presenza di glutine, oltre naturalmente alla data di scadenza.

Per quanto riguarda infine la pasta ripiena, come gnocchi, casoncelli, tortellini, ravioli o altre specialità regionali, l’etichetta deve contenere la denominazione di vendita, che può contenere il nome dell’ingrediente principale e nella lista degli ingredienti, non deve mancare la percentuale dei singoli ingredienti.

Sull’etichetta si trovano poi le eventuali raccomandazioni per gli intolleranti e i tipi di sostanze impiegate nello stabilimento in cui è prodotta e confezionata la carne, le modalità di conservazione e la precisazione “confezionata in atmosfera protettiva”.

Un aiuto per esportare pasta italiana nel mondo

Il mercato estero della pasta è dominato dalle grandi aziende italiane che possiedono grandi stabilimenti, mentre per i piccoli pastifici italiani faticano a raggiungere i consumatori stranieri.

Per incontrare quindi le esigenze delle piccole aziende che operano nel settore agroalimentare e che desiderano far conoscere la propria produzione di pasta nel mondo, Vannini Editrice sta realizzando De Gustibus, una guida - catalogo per importatori stranieri. 

DeGustibus rappresenta quindi una via privilegiata per la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, come pasta fresca, parta secca, pasta senza glutine, pasta con semola 100% italiana, pasta ripiena o pasta integrale, poiché mette direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali. 

La guida De Gustibus viene periodicamente inviata a circa 15.000 importatori stranieri europei ed extraeuropei, per favorire la nascita di relazioni e contatti verso nuovi mercati ed incrementare l’export nazionale del settore agroalimentare. 

Se vuoi diventare un nostro partner ed avere una vetrina dedicata alla tua azienda sulla nostra guida, compila il form sul sito ufficiale e verrai contattato da un nostro responsabile.

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La produzione e l’export di pasta in Italia Fri, 20 Oct 2017 11:20:55 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456579.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456579.html ElenaVairani ElenaVairani La produzione della pasta italiana offre una grande varietà di tipi di pasta, sia per quanto riguarda il formato o l’abbinamento tra grani diversi. Sia che si tratti di pasta artigianale che di pasta industriale, la pasta italiana è considerata una vera e propria eccellenza del Made in Italy e riveste una posizione di primato. 

 

Il mercato della pasta artigianale e della pasta industriale

In Italia gran parte della pasta acquistata è pasta industriale, mentre la pasta artigianale copre solo l’ 1,5% del mercato.

La differenza tra pasta industriale ed artigianale dipende fondamentalmente dal tipo di azienda che la produce; dalla grandezza degli impianti, al tipo di macchinari impiegati e dalla quantità di pasta prodotta annualmente.

Da considerare anche la scelta delle materie prime; più lo stabilimento è piccolo più la qualità della semola deve essere elevata. Un pastificio artigianale può anche offrire con più facilità nuovi formati, appositamente realizzati per preparare piatti della tradizione. Altri elementi che caratterizzano la pasta prodotta in modo artigianale sono la colorazione e la cottura non sono uniformi ed infine il prezzo di vendita al pubblico: le paste industriali costano un media 1,50 € al chilo, mentre quelle artigianali possono costare anche 6 € al chilo.

 

Le diverse etichette della pasta fresca e della pasta secca

In commercio si trovano sia pasta secca che pasta fresca, due prodotti molto diversi tra loro, come evidenziato anche dall’etichetta.

Sulle confezioni di pasta secca è obbligatorio riportare le informazioni relative al produttore e/o confezionatore, il numero di lotto, la tabella nutrizionale e il termine minimo di conservazione, che può essere indicato solo con il mese e l’anno e non con una data precisa, poiché si tratta di un prodotto che si può conservare per più di 18 mesi. Per quanto riguarda invece la composizione degli ingredienti, che nella pasta di semola di grano duro sono solo grano duro o semola di grano duro o al massimo semolato di grano duro, ottenuto dalla macinazione della semola e dunque più fine, con acqua.

La pasta senza glutine invece è ottenuta da farine di mais e di riso, può contenere additivi chimici, in particolare l’E471, i mono e digliceridi degli acidi grassi e degli emulsionanti.

La pasta di kamut è invece prodotta con grano Khorasan. Molto amata da salutisti questa farina, come evidenziato da studi scientifici, da un punto di vista nutrizionale, non risulta più digeribile, o più sana della semola di grano duro.

Per la pasta all’uovo sfusa o confezionata, è indispensabile che la quantità di uova o di ovoprodotto raggiunga il 20%. Sull’etichetta deve essere presente la denominazione di vendita ‘Pasta all’uovo’ e la lista degli ingredienti: tipo di farina, percentuale di uova o di ovoprodotto, presenza di glutine, oltre naturalmente alla data di scadenza.

Per quanto riguarda infine la pasta ripiena, come gnocchi, casoncelli, tortellini, ravioli o altre specialità regionali, l’etichetta deve contenere la denominazione di vendita, che può contenere il nome dell’ingrediente principale e nella lista degli ingredienti, non deve mancare la percentuale dei singoli ingredienti.

Sull’etichetta si trovano poi le eventuali raccomandazioni per gli intolleranti e i tipi di sostanze impiegate nello stabilimento in cui è prodotta e confezionata la carne, le modalità di conservazione e la precisazione “confezionata in atmosfera protettiva”.

 

Un aiuto per esportare pasta italiana nel mondo

Il mercato estero della pasta è dominato dalle grandi aziende italiane che possiedono grandi stabilimenti, mentre per i piccoli pastifici italiani faticano a raggiungere i consumatori stranieri.

Per incontrare quindi le esigenze delle piccole aziende che operano nel settore agroalimentare e che desiderano far conoscere la propria produzione di pasta nel mondo, Vannini Editrice sta realizzando De Gustibus, una guida - catalogo per importatori stranieri. 

De Gustibus rappresenta quindi una via privilegiata per la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, come pasta fresca, parta secca, pasta senza glutine, pasta con semola 100% italiana, pasta ripiena o pasta integrale, poiché mette direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali. 

La guida De Gustibus viene periodicamente inviata a circa 15.000 importatori stranieri europei ed extraeuropei, per favorire la nascita di relazioni e contatti verso nuovi mercati ed incrementare l’export nazionale del settore agroalimentare. 

Se vuoi diventare un nostro partner ed avere una vetrina dedicata alla tua azienda sulla nostra guida, compila il form sul sito ufficiale e verrai contattato da un nostro responsabile.

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L’etichettatura dell’olio d’oliva Fri, 20 Oct 2017 09:26:51 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456565.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456565.html ElenaVairani ElenaVairani I tipi di olio di oliva che possiamo troviamo sullo scaffale di qualunque supermercato sono solitamente due: l'extravergine ed il vergine. Si tratta in entrambi i casi di oli ottenuti con mezzi meccanici che, dal punto di vista tecnico produttivo, non presentano differenze.

 

Olio vergine ed extravergine di oliva

Ciò che differenzia i due prodotti è l'insieme delle caratteristiche chimiche ed organolettiche, anche se l'olio extravergine può essere ricavato anche con prima spremitura a freddo o tramite estrazione a freddo.

La denominazione extra viene data solo ad un olio vergine d'oliva che possiede un'acidità totale massima pari allo 0,8%; mentre un olio vergine non extra non può avere acidità superiore al 2%.

L’olio extravergine deve poi essere sottoposto al controllo organolettico mediante un test che ne valuta le caratteristiche quali l'aroma fruttato ed il gusto amarognolo e piccantino.

 

Leggere correttamente le etichette

Il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura ha recentemente pubblicato la  ‘Guida alla lettura delle etichette alimentari. Etichette di olio e vino’, pensata per  garantire una giusta tutela del consumatore.  Per avere la certezza di acquistare olio di qualità è bene imparare a leggere l’etichetta, una vera e propria carta d'identità del prodotto.

Tra le informazioni essenziali riportate sulle etichette alimentari ci sono ovviamente data di scadenza, origine del prodotto, caratteristiche nutrizionali e ingredienti. 

Le etichette devono:

  • indicare bene marchio, processo produttivo, luogo di produzione e caratteristiche del prodotto;
  • riportare marchi di qualità previsti dall'Unione Europea,come DOP, IGP, STG e biologico. I prodotti provenienti dall'estero possono contenere Ogm e questa caratteristica deve essere indicata in etichetta;
  • rispettare 3 caratteristiche fondamentali: essere chiare, leggibili e indelebili e riportare nome del prodotto, denominazione di vendita, volume nominale e data di scadenza entro cui consumarlo;
  • rispettare i regolamenti vigenti nell'Unione Europea e descrivere con precisione la tipologia di olive utilizzate per la produzione dell'olio e i metodi adottati per ottenere il prodotto, oltre a riportare le indicazioni per la conservazione.

 

Denominazione di vendita per l’olio d’oliva

Per quanto riguarda la denominazione di vendita riportata sulle confezioni, non tutte le diciture sono valide, tra quelle valide ci sono: olio extravergine d'oliva, per l'olio di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e solo con processi meccanici, e olio di oliva vergine, cioè olio d'oliva ottenuto direttamente dalle olive, solo con procedimenti meccanici, ma non di qualità superiore. 

 

Esportare olio extravergine e vergine d’oliva

Se la tua azienda produce olio extravergine di oliva, olio d’oliva biologico o altri prodotti Made in Italy di qualità e desideri far conoscere la tua produzione nel mondo, Vannini Editrice sta realizzando De Gustibus, una guida - catalogo per importatori stranieri. 

De Gustibus rappresenta quindi una via privilegiata per la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, tra cui olio extravergine di oliva, mettendo direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali.  

La guida De Gustibus verrà inviata a circa 15.000 importatori stranieri europei ed extraeuropei, per favorire la nascita di relazioni e contatti verso nuovi mercati ed incrementare l’export nazionale del settore agroalimentare. Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo rappresenterebbe per una piccola media azienda infatti una missione costosa e gravosa da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare.

Se vuoi diventare un nostro partner ed avere una vetrina dedicata alla tua azienda sulla nostra guida, catalogo delle eccellenze italiane per l'export, compila il form sul sito ufficiale e verrai contattato da un nostro responsabile.

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L’etichettatura dell’olio d’oliva Fri, 20 Oct 2017 09:22:29 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456564.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/456564.html ElenaVairani ElenaVairani I tipi di olio di oliva che possiamo troviamo sullo scaffale di qualunque supermercato sono solitamente due: l'extravergine ed il vergine. Si tratta in entrambi i casi di oli ottenuti con mezzi meccanici che, dal punto di vista tecnico produttivo, non presentano differenze.

 

Olio vergine ed extravergine di oliva

Ciò che differenzia i due prodotti è l'insieme delle caratteristiche chimiche ed organolettiche, anche se l'olio extravergine può essere ricavato anche con prima spremitura a freddo o tramite estrazione a freddo.

La denominazione extra viene data solo ad un olio vergine d'oliva che possiede un'acidità totale massima pari allo 0,8%; mentre un olio vergine non extra non può avere acidità superiore al 2%.

L’olio extravergine deve poi essere sottoposto al controllo organolettico mediante un test che ne valuta le caratteristiche quali l'aroma fruttato ed il gusto amarognolo e piccantino.

 

Leggere correttamente le etichette

Il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura ha recentemente pubblicato la  ‘Guida alla lettura delle etichette alimentari. Etichette di olio e vino’, pensata per  garantire una giusta tutela del consumatore.  Per avere la certezza di acquistare olio di qualità è bene imparare a leggere l’etichetta, una vera e propria carta d'identità del prodotto.

Tra le informazioni essenziali riportate sulle etichette alimentari ci sono ovviamente data di scadenza, origine del prodotto, caratteristiche nutrizionali e ingredienti. 

Le etichette devono:

  • indicare bene marchio, processo produttivo, luogo di produzione e caratteristiche del prodotto;
  • riportare marchi di qualità previsti dall'Unione Europea,come DOP, IGP, STG e biologico. I prodotti provenienti dall'estero possono contenere Ogm e questa caratteristica deve essere indicata in etichetta;
  • rispettare 3 caratteristiche fondamentali: essere chiare, leggibili e indelebili e riportare nome del prodotto, denominazione di vendita, volume nominale e data di scadenza entro cui consumarlo;
  • rispettare i regolamenti vigenti nell'Unione Europea e descrivere con precisione la tipologia di olive utilizzate per la produzione dell'olio e i metodi adottati per ottenere il prodotto, oltre a riportare le indicazioni per la conservazione.

 

Denominazione di vendita per l’olio d’oliva

Per quanto riguarda la denominazione di vendita riportata sulle confezioni, non tutte le diciture sono valide, tra quelle valide ci sono: olio extravergine d'oliva, per l'olio di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e solo con processi meccanici, e olio di oliva vergine, cioè olio d'oliva ottenuto direttamente dalle olive, solo con procedimenti meccanici, ma non di qualità superiore. 

 

Esportare olio extravergine e vergine d’oliva

Se la tua azienda produce olio extravergine di oliva, olio d’oliva biologico o altri prodotti Made in Italy di qualità e desideri far conoscere la tua produzione nel mondo, Vannini Editrice sta realizzando De Gustibus, una guida - catalogo per importatori stranieri. 

De Gustibus rappresenta quindi una via privilegiata per la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, tra cui olio extravergine di oliva, mettendo direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali.  

La guida De Gustibus verrà inviata a circa 15.000 importatori stranieri europei ed extraeuropei, per favorire la nascita di relazioni e contatti verso nuovi mercati ed incrementare l’export nazionale del settore agroalimentare. Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo rappresenterebbe per una piccola media azienda infatti una missione costosa e gravosa da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare.

Se vuoi diventare un nostro partner ed avere una vetrina dedicata alla tua azienda sulla nostra guida, catalogo delle eccellenze italiane per l'export, compila il form sul sito ufficiale e verrai contattato da un nostro responsabile.

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L’esportazione di formaggi DOP Wed, 11 Oct 2017 10:33:24 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/455508.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/455508.html ElenaVairani ElenaVairani Con l’apertura dei mercati negli ultimi vent’anni si è reso necessario per la Comunità Europea correre ai ripari per tutelare al meglio le produzioni agroalimentari degli stati membri.

Negli anni si è andato quindi definendo un sistema unico di tutela dei prodotti tipici, valido sia all’interno dell’Unione stessa che a livello internazionale, per consentire al consumatore di riconoscere in modo chiaro e semplice un prodotto tipico attraverso tre diversi marchi di tutela.

  • D.O.P., cioè Denominazione di Origine Protetta, marchio di tutela giuridica della denominazione, attribuito dalla CE agli alimenti le cui caratteristiche peculiari dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono prodotti.
  • I.G.P., cioè Indicazione Geografica Protetta, marchio di origine che viene attribuito dalla CE a quei prodotti agricoli e alimentari per i quali una determinata qualità, la reputazione o un’altra caratteristica dipende dall’origine geografica, e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un’area geografica particolare.
  • S.T.G. Specialità Tradizionale Garantita, marchio di origine volto a tutelare produzioni che siano caratterizzate da composizioni o metodi di produzione tradizionali. Questa certificazione, diversamente da D.O.P. e I.G.P., si rivolge a prodotti agricoli e alimentari che abbiano una specificità legata al metodo di produzione.

 

Il Grana Padano e gli altri formaggi

Il Grana Padano ad esempio è un prodotto D.O.P.unico in tutto il mondo e si riconosce facilmente poiché ognuna delle forme è contraddistinta dai marchi di origine e di selezione. Una cifra unica e personale che lo differenziano da qualunque altro prodotto esista sul mercato e ne attestano qualità, provenienza e natura di "formaggio tipico" e inimitabile.

Secondo i dati rilasciati da AFIDOP, l’associazione dei Formaggi Italiani Dop e Igp, nel 2016 la produzione dei 59 formaggi D.O.P. italiani ha superato le 524mila tonnellate, segnando un aumento del 4% rispetto al 2015. 

Leader della produzione è il Grana Padano, con 185.434 tonnellate (+1,2%) pari a 4.859.592 forme, seguito da Parmigiano Reggiano, Gorgonzola, Mozzarella di Bufala Campana e Pecorino Romano. 

L’export riguarda un quarto delle vendite dei formaggi D.O.P. italiani, che nel 2016 ha fatto registrare ricavi pari ad un +3%, ovvero un miliardo di euro in più, rispetto al 2015 copre il 25% del totale venduto. 

Decisamente più alta la performance del Grana Padano, che secondo le prime stime del Consorzio di Tutela ha visto un incremento di 7 punti, con 1.750.006 forme esportate, pari al 38% della produzione marchiata.

Secondo AFIDOP i mercati principali per l’export di formaggi e latticini sono Germania (20%), Francia (11%), Regno Unito (8%) e Stati Uniti (20%). Nuovi mercati interessanti sono invece rappresentati da Est Europa, Cina e Corea del Sud.

 

Aumentare l’export agroalimentare

Per incontrare le esigenze delle piccole aziende che operano nel settore agroalimentare e che desiderano far conoscere la propria produzione nel mondo, Vannini Editrice sta realizzando De Gustibus, una guida - catalogo per importatori stranieri. 

De Gustibus rappresenta quindi una via privilegiata per la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, come salumi e fiormaggi tipici, poiché mette direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali.  La guida De Gustibus verrà inviata a circa 15.000 importatori stranieri europei ed extraeuropei, per favorire la nascita di relazioni e contatti verso nuovi mercati ed incrementare l’export nazionale del settore agroalimentare. Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo rappresenterebbe per una piccola media azienda infatti una missione costosa e gravosa da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare.

Se vuoi diventare un nostro partner ed avere una vetrina dedicata alla tua azienda sulla nostra guida, compila il form sul sito ufficiale e verrai contattato da un nostro responsabile.

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L’esportazione di formaggi DOP Wed, 11 Oct 2017 10:32:24 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/455507.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/455507.html ElenaVairani ElenaVairani Con l’apertura dei mercati negli ultimi vent’anni si è reso necessario per la Comunità Europea correre ai ripari per tutelare al meglio le produzioni agroalimentari degli stati membri.

Negli anni si è andato quindi definendo un sistema unico di tutela dei prodotti tipici, valido sia all’interno dell’Unione stessa che a livello internazionale, per consentire al consumatore di riconoscere in modo chiaro e semplice un prodotto tipico attraverso tre diversi marchi di tutela.

  • D.O.P., cioè Denominazione di Origine Protetta, marchio di tutela giuridica della denominazione, attribuito dalla CE agli alimenti le cui caratteristiche peculiari dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono prodotti.
  • I.G.P., cioè Indicazione Geografica Protetta, marchio di origine che viene attribuito dalla CE a quei prodotti agricoli e alimentari per i quali una determinata qualità, la reputazione o un’altra caratteristica dipende dall’origine geografica, e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un’area geografica particolare.
  • S.T.G. Specialità Tradizionale Garantita, marchio di origine volto a tutelare produzioni che siano caratterizzate da composizioni o metodi di produzione tradizionali. Questa certificazione, diversamente da D.O.P. e I.G.P., si rivolge a prodotti agricoli e alimentari che abbiano una specificità legata al metodo di produzione.

 

Il Grana Padano e gli altri formaggi

Il Grana Padano ad esempio è un prodotto D.O.P.unico in tutto il mondo e si riconosce facilmente poiché ognuna delle forme è contraddistinta dai marchi di origine e di selezione. Una cifra unica e personale che lo differenziano da qualunque altro prodotto esista sul mercato e ne attestano qualità, provenienza e natura di "formaggio tipico" e inimitabile.

Secondo i dati rilasciati da AFIDOP, l’associazione dei Formaggi Italiani Dop e Igp, nel 2016 la produzione dei 59 formaggi D.O.P. italiani ha superato le 524mila tonnellate, segnando un aumento del 4% rispetto al 2015. 

Leader della produzione è il Grana Padano, con 185.434 tonnellate (+1,2%) pari a 4.859.592 forme, seguito da Parmigiano Reggiano, Gorgonzola, Mozzarella di Bufala Campana e Pecorino Romano. 

L’export riguarda un quarto delle vendite dei formaggi D.O.P. italiani, che nel 2016 ha fatto registrare ricavi pari ad un +3%, ovvero un miliardo di euro in più, rispetto al 2015 copre il 25% del totale venduto. 

Decisamente più alta la performance del Grana Padano, che secondo le prime stime del Consorzio di Tutela ha visto un incremento di 7 punti, con 1.750.006 forme esportate, pari al 38% della produzione marchiata.

Secondo AFIDOP i mercati principali per l’export di formaggi e latticini sono Germania (20%), Francia (11%), Regno Unito (8%) e Stati Uniti (20%). Nuovi mercati interessanti sono invece rappresentati da Est Europa, Cina e Corea del Sud.

 

Aumentare l’export agroalimentare

Per incontrare le esigenze delle piccole aziende che operano nel settore agroalimentare e che desiderano far conoscere la propria produzione nel mondo, Vannini Editrice sta realizzando De Gustibus, una guida - catalogo per importatori stranieri. 

De Gustibus rappresenta quindi una via privilegiata per la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, come salumi e fiormaggi tipici, poiché mette direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali.  La guida De Gustibus verrà inviata a circa 15.000 importatori stranieri europei ed extraeuropei, per favorire la nascita di relazioni e contatti verso nuovi mercati ed incrementare l’export nazionale del settore agroalimentare. Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo rappresenterebbe per una piccola media azienda infatti una missione costosa e gravosa da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare.

Se vuoi diventare un nostro partner ed avere una vetrina dedicata alla tua azienda sulla nostra guida, compila il form sul sito ufficiale e verrai contattato da un nostro responsabile.

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