Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Matteo Gavioli Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Matteo Gavioli Mon, 10 Aug 2020 05:16:46 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://www.comunicati.net/utenti/25721/1 EDILIZIA E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE, CHRYSO LANCIA L’INNOVATIVA TECNOLOGIA DEGLI ADDITIVI PER CEMENTO ICARE PER RIDURRE LE EMISSIONI DI C02 Wed, 05 Aug 2020 09:38:00 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/653972.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/653972.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli Affrontare le più grandi sfide tecniche e ambientali dell’industria del cemento, ponendo particolare attenzione al futuro della sostenibilità ambientale e del mondo “green”. Questi gli obbiettivi che hanno spinto Chryso, gruppo francese da più di 70 anni leader per gli additivi nell’edilizia, a implementare nel portfolio la tecnologia innovativa ICARE, sviluppata dai suoi ricercatori per aumentare la reattività del cemento, creando un effetto sinergico tra attivazione chimica e meccanica con l’obbiettivo finale di aumentare le resistenze a compressione dei cementi a breve e lunga stagionatura. Indipendentemente dal tipo di molino e di impianto, grazie ad un miglior controllo nelle operazioni di trasporto del cemento durante le diverse fasi del processo, la tecnologia può superare i potenziali “colli di bottiglia” che derivano da limiti intrinseci delle apparecchiature, agevolando in modo concreto le aziende a produrre cemento di alta qualità e riducendo al contempo i costi di produzione. Grazie alla tecnologia ICARE, l’aumento delle resistenze a compressione può essere convertito in una diminuzione dei punti clinker a favore di altri costituenti più ecosostenibili, garantendo una netta diminuzione dei costi energetici e di emissioni di CO2.

 

“L’attenzione all’innovazione rappresenta una parte integrante del nostro DNA ed è per questo che abbiamo deciso di concentrarci sul tema sempre più attuale della sostenibilità nell’ambito delle costruzioni, implementando questa tecnologia disruptive – ha spiegato Paolo Novello, CEO di Chryso Italia – ICARE è stata ideata per supportare i produttori di cemento nel raggiungimento dei loro obiettivi e collaborare con loro nell'implementazione degli ultimi progressi in materia di  incremento delle resistenze meccaniche. Attraverso questa tecnologia il Gruppo continuerà ad aiutare le imprese nei loro incessanti sforzi di ridurre le emissioni di CO2 e i costi di produzione”.

 

La tecnologia Chryso ICARE è disponibile in due nuove gamme di incrementatori di resistenze studiati per superare specifici limiti di processo: Chryso ICARE VRM (Vertical Roller Mill, destinato ai molini verticali ed Horomill) e Chryso ICARE CP (Challenges Process, destinato ai molini a sfere). Nel primo caso, gli additivi garantiscono una migliore stabilità nel processo di macinazione con effetti positivi sulla qualità dei cementi ed incrementi delle resistenze a tutte le stagionature. Nel secondo caso, invece, gli additivi superano i limiti di alcune apparecchiature/parti del processo di macinazione e massimizzano il potenziale di attivazione del cemento, garantendo una migliore distribuzione granulometrica del materiale. Il miglioramento del controllo nelle operazioni di trasporto del cemento, consente all'impianto di mantenere un'elevata produttività riducendo al contempo i costi di manutenzione.

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MOTORI E DOLORI, CRESCITA DI INCIDENTI (+35%) E “POSTUMI DA LOCKDOWN” AUMENTANO IL RISCHIO D’INFORTUNI IN AUTO E MOTO: DAGLI ESPERTI I CONSIGLI PER PREVENIRLI E CURARLI Wed, 29 Jul 2020 10:16:24 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/sport/varie/652930.html http://www.comunicati.net/comunicati/sport/varie/652930.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli La fine del lockdown ha sancito per milioni di persone la possibilità di tornare liberamente a viaggiare sulle strade, ma la ripresa della mobilità urbana ha causato un aumento del rischio di infortuni legato a moto e auto. Basti pensare che secondo una ricerca americana del National Safety Council pubblicata su Reuters gli incidenti stradali sono aumentati del 35% nel mese di maggio e tenderanno a crescere durante la stagione estiva. E ancora, stando a un’indagine pubblicata su Times Record News, le lesioni e i dolori cronici più frequenti riguardano gli arti superiori come clavicola e spalla, accentuati dal prolungato isolamento e dalla disabitudine alla guida di auto e moto. Problematiche fisiche che hanno riguardato e stanno interessando piloti di Formula 1 e MotoGP, campionati appena ripresi: da Kimi Raikkonen e Lewis Hamilton, che da anni convivono con dolori cronici alla schiena, al giovane Lando Norris, di recente finito sotto il radar medico per problemi a schiena e torace. Per il mondo delle due ruote, invece, da Valentino Rossi, che in passato si è lamentato di dolori alla gamba destra, a Joan Mir, che ha riportato dolori alle braccia dopo non aver guidato per mesi, fino a Danilo Petrucci, vittima di un trauma cranico dopo una caduta a 150km/h, Andrea Dovizioso, che ha subito un infortuno alla schiena dopo un incidente in motocross, e Marc Marquez, che ha rimediato una frattura totale dell’omero dopo una caduta nel corso del Gran Premio di Spagna. Ma quali sono i consigli degli esperti per prevenire e curare i più frequenti infortuni in moto e in auto? La prevenzione inizia in palestra con esercizi di psicocinetica mirati a migliorare i riflessi e continua una volta saliti a bordo con l’ausilio di equipaggiamenti di protezione adeguati. Per ridurre i tempi di recupero degli infortuni un valido aiuto arriva dalla laserterapia Theal Therapy di Mectronic. “Dopo mesi di prolungato isolamento molti hanno ripreso a viaggiare in auto e in moto, e saranno sempre di più quelli che lo faranno durante la stagione estiva. La ripresa della mobilità, però, sta causando un aumento del rischio d’infortuni ed è per questo motivo che bisognerebbe prendere degli accorgimenti necessari per evitarli – ha spiegato Paolo Tenconi, medico/preparatore atletico professionista – Oltre a seguire un regime alimentare equilibrato che consenta di rimanere in forma e svegli durante l’intero arco della giornata, diventa fondamentale indossare equipaggiamenti di protezione adeguati e allenare i propri riflessi in palestra con esercizi mirati di psicocinetica. Per ridurre i tempi di recupero in caso di gravi infortuni, infine, un valido aiuto arriva dalla Theal Therapy che, grazie al controllo termico e alla fotobiomodulazione, può essere utilizzata sin da subito in fase acuta e agisce sulla rigenerazione del tessuto muscolare, nervoso e connettivo”. Ma quali sono gli infortuni più comuni in moto e in auto? Secondo uno studio della National Highway Safety Administration (NHTSA) viaggiare su due ruote rende più vulnerabili gli arti superiori, soggetti a lesioni traumatiche come frattura della clavicola, distorsione del gomito. Gli infortuni legati alle quattro ruote, invece, riguardano prevalentemente traumi diretti dovuti a scontri con altre vetture: nello specifico, gli infortuni più frequenti interessano la colonna vertebrale e il tratto cervicale (25,8%), seguite da fratture del bacino (25,3%), lesioni agli arti inferiori come femore, rotula e tibie (20,3%) e contusioni (5,5%). Ma non è tutto, perché anche le commozioni cerebrali sono in costante aumento (+45%).

 

Ecco infine il decalogo degli esperti per prevenire e curare i più frequenti dolori cronici e postumi da infortuni legati all’utilizzo di moto e auto:

 

  1. SOTTOPORSI A UN’ATTENTA VALUTAZIONE FISICA

Eseguire un corretto check up fisico è utile per valutare eventuali squilibri posturali e prevenire lesioni e infiammazioni.

 

  1. SEGUIRE UN REGIME ALIMENTARE EQUILIBRATO

Mantenere uno stile di vita sano ed equilibrato, senza eccedere in alcun modo, rappresenta un ottimo alleato per rimanere informa e ridurre il rischio d’infortuni.

 

  1. INDOSSARE EQUIPAGGIAMENTI DI PROTEZIONE ADEGUATI

Caschi, giubbotti e cinture di sicurezza devono essere sempre indossati per diminuire il rischio di incidenti fatali e lesioni muscolari.

 

  1. NON SOTTOVALUTARE LO STRETCHING

Svolgere un buon riscaldamento è importante per prevenire i rischi, ma altrettanto lo sono tutte le esercitazioni di stretching e le posture atte a mantenere una certa elasticità dei distretti muscolari. 

 

  1. IDRATARSI PRIMA DI METTERSI IN VIAGGIO

Mantenersi correttamente idratati è il monito principale per garantire la corretta produzione di elettroliti e rimanere concentrati alla guida della propria vettura.

 

  1. ALLENARSI CON ESERCIZI DI PSICOCINETICA

Le sedute di allenamento dovrebbero concentrarsi su esercizi finalizzati a migliorare il controllo dei riflessi e le capacità motorie.

 

  1. SOTTOPORSI A MASSAGGI DECONTRATTURANTI

Per scongiurare contratture, stiramenti e strappi è utile sottoporsi periodicamente a massaggi che permettano il rilassamento dei muscoli.

 

  1. EVITARE DANNI DA SOVRACCARICO FUNZIONALE

In palestra è fondamentale ascoltare il proprio corpo e dosare i carichi di lavoro durante l’allenamento per evitare stress da sovraccarico che si ripercuoterebbe alla guida.

 

  1. EFFETTUARE UNA MANUTENZIONE PERIODICA DELLA VETTURA

Controllare il corretto funzionamento della propria moto e auto prima di mettersi in viaggio è fondamentale per prevenire ulteriori problematiche.

 

  1. ACCELERARE I TEMPI DI RECUPERO CON LA LASERTERAPIA

L’ausilio del laser Theal Therapy si è rivelato estremamente utile nella cura e nel recupero in tempi più rapidi di patologie acuto-croniche.

 

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EDILIZIA POST CORONAVIRUS, 8 IMPRESE SU 10 PRONTE AD ADOTTARE LA “CIRCULAR ECONOMY”: DAGLI ESPERTI I 10 PRINCIPALI TREND PER IL FUTURO DELLE COSTRUZIONI Tue, 28 Jul 2020 10:01:32 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/652710.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/edilizia/652710.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli L’emergenza sanitaria ha causato danni ingenti anche al settore dell’edilizia, che rappresenta il 13% del PIL globale, ma al tempo stesso ha rappresentato un’opportunità di crescita per sperimentare nuovi layout abitativi e rispondere alle esigenze dei consumatori, che dopo mesi di lockdown hanno espresso il desiderio di vivere in ambienti sempre più green e salutari. Uno scenario che ha portato sempre più imprese a focalizzarsi sul modello di “circular economy”, ovvero sull’importanza di riciclare materiali e risorse per mantenerne alto il valore: basti pensare che secondo una ricerca americana del World Green Building Council pubblicata su Recycling Magazine l’81% delle aziende nel settore edilizio che producono materiali chimici e additivi ha deciso di puntare in questa direzione. Ma quali sono i principali trend per il futuro delle costruzioni post Covid secondo gli esperti? Grande attenzione sarà posta alla sostenibilità ambientale e all’importanza di strutturare edifici green che, secondo un’indagine di Harvard Business Review pubblicata su New Indian Express aumenta del 40% la produttività delle persone che lavorano al loro interno. E ancora, a farla da padrone sarà anche il trend delle “Net-Zero Emissions”, ovvero l’impatto zero del carbonio: secondo il rapporto Bringing embodied carbon upfront pubblicato su Automative World, infatti, tutti i nuovi edifici, le infrastrutture e le riqualificazioni emetteranno il 40% in meno di CO2 incorporata entro il 2050. Ma non è tutto, perché a cambiare saranno anche gli spazi interni degli uffici che, secondo una recente ricerca pubblicata dalla BBC, verranno ampliati in termini di larghezza, focalizzandosi su stanze igienizzate e adibite al co-working, e avanzati servizi di automatizzazione.

 

“Il mondo dell’edilizia ha fortemente risentito delle sfide imposte dal Coronavirus, momento storico che anticipa un cambiamento radicale della vivibilità urbana. Occorre puntare su nuovi edifici green che azzerino le emissioni di carbonio incorporate e sul rafforzamento dell’economa circolare in tutto il contesto europeo – ha spiegato Paolo Novello, CEO di Chryso Italia – Anche noi ci stiamo muovendo in questa direzione poiché l’attenzione all’innovazione è da sempre parte integrante del nostro DNA. Abbiamo di recente implementato nel nostro portfolio di prodotti Chryso ICARE, tecnologia ideata per supportare i produttori di cemento nel raggiungimento dei loro obiettivi e collaborare con loro nell'implementazione degli ultimi progressi in materia di incremento delle resistenze meccaniche. Attraverso questa tecnologia il Gruppo continuerà ad aiutare le imprese nei loro incessanti sforzi di ridurre le emissioni di CO2 e i costi di produzione”.

 

L’importanza di puntare sull’economia circolare è un pensiero condiviso dal dott. Fabrizio Granieri, Technical Manager e R&D di Chryso Italia: “Non si tratta più di un modello opzionale per le imprese, bensì di un requisito fondamentale nella lotta contro il cambiamento climatico e nel passaggio a un mondo edilizio più green. L’emergenza sanitaria ha costretto aziende chimiche e consumatori a cambiare le loro prospettive puntando su aggregati riciclati e materiali che consentono un netto risparmio di CO2. Di fondamentale importanza anche i criteri ambientali minimi (CAM) all’interno degli appalti, che stabiliscono la soglia sotto la quale un prodotto è nemico dell’ambiente e della sostenibilità, in quanto realizzato con materiali e modalità che hanno un impatto energetico elevato o una scarsa eco-compatibilità. Per contenere gli effetti nefasti delle bombe d’acqua, garantire il corretto riassorbimento del terreno e migliorare dal punto di vista estetico le strutture architettoniche, infine, è altamente consigliabile l’utilizzo del calcestruzzo drenante, le cui componenti offrono maggiore permeabilità e fonoassorbenza”.  

 

Ma non è tutto, perché tra i principali prodotti del futuro per supportare l’eco-sostenibilità in campo edilizio figura anche il calcestruzzo organico che, secondo i ricercatori della University of Colorado, si adatta perfettamente alle componenti ambientali e migliora a livello strutturale la costruzione degli edifici. E ancora, largo spazio sarà dato agli “smart buildings”, un mercato che come rilevato da un’indagine della Energy & Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano vale 3,6 miliardi e su cui anche l’Italia sta puntando molto. Impianti gestiti in maniera integrata e automatizzata, controllo dei sistemi e massimizzazione del risparmio energetico: sono questi gli aspetti salienti degli edifici intelligenti che rappresenteranno uno dei principali trend del futuro post emergenza sanitaria. Uno scenario altamente disruptive in cui a farla da padrone sarà la tecnologia 5G, dando vita a una nuova era di connettività e favorendo l’interconnessione di dati anche nel settore edilizio. Tra le tendenze del futuro, infine, figureranno anche l’automatizzazione dei servizi, attraverso l’utilizzo di robot, intelligenze artificiali e stampanti 3D, e un aumento della richiesta di impianti di aerazione all’interno delle strutture.

 

Ecco infine i 10 principali trend per il futuro delle costruzioni secondo gli esperti:


 ·         Focus sul concetto di “circular economy”: la circolarità favorisce nuove opportunità commerciali e garantisce un sistema di raccolta differenziata totale.

 

·         Grande attenzione alla sostenibilità ambientale: nel mondo dell’edilizia post Covid sarà fondamentale continuare la lotta ai cambiamenti climatici e all’inquinamento, coinvolgendo persone, aziende e interi settori produttivi.

 

 

·         Spazio agli edifici “green”: aumentano la produttività dei lavoratori, hanno un valore economico, garantiscono un miglior comfort abitativo e un notevole risparmio energetico.

 

·         Utilizzo di calcestruzzo drenante: grazie alla sua permeabilità e porosità si adatta alle componenti strutturali degli edifici, migliorandole anche dal punto di vista estetico.

 

·         Importanza delle “Net-Zero Emissions”: la riduzione delle emissioni incorporate di carbonio entro il 2050 rappresenta uno degli aspetti principali dello scenario post emergenza sanitaria.

 

·         Formazione a distanza: webinar, videoconferenze e corsi di formazione online, sdoganati durante il periodo di lockdown, diventeranno la prassi gestionale delle imprese.

 

·         Sanificazione degli impianti: l’emergenza sanitaria ha portato a un netto aumento di richiesta di impianti di aerazione da collocare all’interno delle strutture, in particolar modo griglie, bocchetti e filtri d’aria.

 

·         Ripensamento degli spazi: meno postazioni e meno consumi per ripensare a degli ambienti di lavoro “diffusi” e non più centralizzati, soprattutto per quanto concerne gli uffici.

 

·         “Smart Buildings” e tecnologia 5G: impianti di connessione ultraveloce che rappresenteranno il nuovo standard in ambito edilizio, favorendo la costruzione di edifici che miglioreranno ambienti e stili di vita delle persone.

 

·         Automatizzazione dei servizi: robot, intelligenza artificiale e stampanti 3D saranno all’ordine del giorno nel futuro nelle costruzioni.

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VACANZE, IL BOOM DEI VIAGGI DOG-FRIENDLY CONTAGIA VIP E INFLUENCER: DAGLI ESPERTI ECCO I 10 CONSIGLI PER TUTELARE LA SALUTE DEI CANI ED EVITARE INFORTUNI Tue, 23 Jun 2020 12:34:53 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/646943.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/646943.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli Durante il periodo di lockdown milioni di persone hanno trascorso molto più tempo in casa e, non potendo uscire, si sono rese ancora più conto di quanto la compagnia di un animale domestico fosse fondamentale. Come fedeli compagni di vita, hanno dato il loro sostegno per superare questo periodo e, con l’arrivo della bella stagione, non ci si vuole più separarne, nemmeno in vacanza. Infatti, secondo un recente studio pubblicato da Pet Business World su dati della compagnia di viaggi dog-friendly PetsPijamasle prenotazioni di questo genere di vacanze hanno registrato a maggio una crescita del 41%. Trend che promette di esplodere anche in Italia, dato che secondo Coldiretti già nel 2019 due italiani su 5 sono partiti con il proprio animale, grazie ad un aumento dell’ospitalità “pet-friendly” diffusa lungo tutta la Penisola. Basti pensare che solo su Instagram gli hashtag #dogtravel e #pettravel sono protagonisti rispettivamente di oltre 138mila e 73mila postMa quali sono rischi e pericoli in cui potrebbero incorrere i cani durante viaggi e gite fuori porta? Quali sono invece le razze canine più soggette a infortuni e quali sono gli accorgimenti che i padroni devono utilizzare per tutelare la salute dei propri cani? Secondo gli esperti particolare attenzione va posta alle articolazioni, soggette soprattutto durante i viaggi e lunghe passeggiate a importanti sollecitazioni, alla situazione legata al peso e alla dieta seguita durante l’anno, all’attività fisica e al nuoto, senza dimenticare di prestare attenzione ai tipici movimenti dei cani in vacanza come il “salto in auto” e la corsa sulle scale. Tra le razze più soggette a spiacevoli infortuni “vacanzieri” gli esperti segnalano sia cani di grossa taglia, come LabradorRottweiler e Dobermann, sia esemplari più contenuti nelle dimensioni, come i Jack Russel. L’evoluzione scientifica permette però ai cani di recuperare sempre più in fretta, grazie a tecnologie come la tecarterapia per animali (Doctor Tecar Plus Vet), il laser con lunghezze d’onda ad hoc (iLux Plus Vet), le onde d’urto (Pulswave Vet), fino a procedure ortobiologiche come l’impiego di PRP (concentrato piastrinico di derivazione ematica) e di fattori di crescita-cellule staminali di derivazione da tessuto adiposo autologo.

 

“La lesione del legamento crociato craniale del ginocchio è l’infortunio ortopedico per eccellenza e prima causa di zoppia dell’arto posteriore del cane: la particolare conformazione dell’articolazione del ginocchio canino fa sì che il legamento crociato craniale sia sottoposto in modo costante a sollecitazioni e incontri degenerazione e conseguente possibile rottura – affermano la prof.ssa Liliana Carnevale e la prof.ssa Chiara Giudice del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Milano – Tra le razze canine più soggette a infortuni, sia per conformazione sia per attitudine comportamentale, ci sono ad esempio Labrador, Golden Retriever, Pittbull ed American Staffordshire, Rottweiler, Border Collie, Pastore Tedesco, Dobermann, Bulldog Inglese e, tra quelli di taglia medio-piccola, Jack Russel Terrier e Beagle. I cani da lavoro ed i cani sportivi sono da considerarsi animali “atleti” a tutti gli effetti e come tali sono facilmente predisposti ad infortuni. Nel caso di incidenti subentrano le cure veterinarie, diventate sempre più tecnologiche: tra le ultime novità nei centri di fisioterapia veterinaria ci si avvale di tappeti rotanti con ozono-idroterapia associata, agopuntura e chiropratica. Anche la medicina rigenerativa è destinata a trovare sempre più ampio riscontro per il trattamento delle problematiche ortopediche nei piccoli animali, come avviene da tempo in medicina umana e in quella equina”.

 

Andare in vacanza con il proprio compagno a 4 zampe è un trend che contagia sempre più celebrities e influencer: sui social si può notare come Paola Turani non si separi mai dal suo Bovaro del Bernese e dal suo Terranova lungo i sentieri di montagna, Michelle Hunziker non perde mai l’occasione di immortalare i suoi due amati Barboncini mentre Chiara Ferragni è sempre in compagnia della sua Bouledogue Francese durante la maggior parte dei suoi viaggi. Tra le star internazionali che seguono questo trend ci sono Orlando BloomLewis HamiltonRicky Gervais e Jennifer Aniston. C’è invece chi ha reso il proprio cane un vero e proprio travel blogger come Marcel Le Corgi, un elegante Corgi immortalato nei luoghi più spettacolari del mondo, e Miami Traveller Dog, una simpatica Chihuahua che nei suoi scatti mostra le bellezze del Pianeta. A sottolineare la crescita di questa tendenza ci ha pensato Tripadvisorsecondo cui 3 italiani su 5 cambiano meta se non ci sono strutture ad hoc, infatti la possibilità di introdurre gli animali domestici è tra i servizi più ricercati (30%) nella scelta di una sistemazione estiva. Infine, secondo quanto pubblicato da Pet Travel Advisor, tra i servizi dog-friendly più rilevanti è emerso che il 27% delle persone vorrebbe più ospitalità da parte di hotel e campeggiil 15% vorrebbe più servizi sulle spiagge per i cani e il 14% preferirebbe il libero ingresso nei ristoranti.

 

Anche il Made in Italy continua a dare il suo contributo con lo sviluppo di nuove tecnologie sempre più innovative e futuristiche per la salute degli animali. “Forti dell’esperienza di oltre 35 anni nella realizzazione di laser per la riabilitazione, abbiamo applicato le più moderne tecnologie sviluppandole specificatamente per i pet – spiega Ennio Aloisini, CEO di Mectronic – La linea Vet può essere applicata con successo in traumatologia, riabilitazione e in tutte le patologie che presentano dolore, infiammazione, edema, ferite e ulcere. Abbiamo dedicato particolare attenzione alle patologie di cani e gatti, creando protocolli personalizzabili in funzione della taglia, del colore della pelle, del colore e della lunghezza del pelo, dello stato della patologia e della dimensione dell’area da trattare. Tra gli utilizzi delle nuove tecnologie al servizio dei veterinari c’è anche la cura dei danni ai tendini e l'irritazione dei legamenti: grazie ai nuovi trattamenti come la terapia laser ad alta energia, si possono ottenere risultati impensabili fino a pochi anni fa”.

 

Ecco infine il decalogo degli esperti per prevenire e curare i più frequenti infortuni nei cani:

1.    OCCHIO ALLA BILANCIA       
Seguire una dieta equilibrata e mantenere sotto controllo il peso può ridurre il rischio di infortuni.

 

2.    INTEGRATORI ALIMENTARI PER LE ARTICOLAZIONI 
Se consigliato dal veterinario, l’uso di integratori quali i condroprotettori può aiutare le articolazioni.

 

3.    MAI DIMENTICARE L’ATTIVITÁ FISICA           
L’esercizio è essenziale ma va mantenuto su livelli costanti, evitando eccessi e brusche variazioni.

 

4.    CONCEDERE DELLE SESSIONI DI NUOTO        
Il nuoto può essere di grande beneficio: esistono oggi anche centri attrezzati e con personale specializzato.

 

5.    MASSIMA ATTENZIONE ALLE SCALE               
L’attenzione dev’essere massima nel cane anziano, cercando ove possibile di evitarle o farle lentamente.

 

6.    EVITARE IL “SALTO IN AUTO”            
Per evitare complicazioni, aiutare sempre il cane a salire e scendere dall’auto, evitando pericolosi salti.

 

7.    VAI COL LISCIO? MEGLIO DI NO        
I pavimenti lisci sono un nemico insidioso: meglio attrezzarsi con dispositivi antiscivolo e tappeti.   

 

8.    NON RINUNCIARE AD UN CONTROLLO ORTOPEDICO            
Durante le visite veterinarie di routine potrebbe essere utile chiedere anche un controllo ortopedico.

 

9.    RIVOLGERSI SEMPRE A SPECIALISTI
In caso di infortunio ortopedico chiedere sempre un consulto veterinario specialistico.

 

10.  IN CASO D’INFORTUNIO? SCIENZA E TECNOLOGIA A DISPOSIZIONE DELLO SPECIALISTA

Tecarterapia (Doctor Tecar Plus Vet), laser (iLux Plus Vet), onde d’urto (Pulswave Vet): come ricordato dal CEO di Mectronic sono sempre di più le metodologie hi-tech per curare gli amici a 4 zampe.

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CALCIO POST LOCKDOWN, CON LA RIPRESA DEI CAMPIONATI TRIPLICA IL RISCHIO INFORTUNI: DAGLI ESPERTI IL VADEMECUM PER PREVENIRLI E CURARLI Fri, 19 Jun 2020 09:55:41 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/646221.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/646221.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli Il calcio è uno degli sport più apprezzati al mondo per via della sua dinamicità e dei benefici che apporta alla salute. Se in Italia l’ISTAT ne ha certificato la pratica da oltre 4 milioni di persone, secondo una ricerca americana pubblicata su Forbes è l’attività preferita dal 45% della fascia di popolazione under 35. I mesi di stop forzato dovuto al lockdown hanno però avuto impatti negativi sulle condizioni psicofisiche dei giocatori, costretti a rimandare gli allenamenti sul campo. Scenario che ha interessato direttamente la ripresa dell’attività calcistica all’estero: secondo un’indagine della WPA - World Players’ Association pubblicata su Reuters, infatti, il rischio di infortuni è passato dallo 0,27% allo 0,88% nelle prime giornate di Bundesliga, di fatto triplicando. E ancora, stando a una ricerca pubblicata sulla BBCgiocare numerose partire nell’arco di un mese aumenta del 25% il pericolo d’infortuni. Problematiche fisiche che hanno recentemente accomunato numerosi giocatori: da Zlatan Ibrahimovic, vittima di una lesione del muscolo soleo del polpaccio destro, a Gonzalo Higuain, infortunatosi alla coscia destra, da Suat Serdar, che ha rimediato un infortunio al legamento esterno del ginocchio sinistro, a Radja Nainggolan, fermato da una distrazione di primo grado del muscolo soleo del polpaccio destro, fino a Simone Verdi, bloccato da una lesione di primo grado al retto femorale sinistro. Ma quali sono i consigli degli esperti per prevenire e curare gli infortuni più frequenti con il ritorno del campionato? Seguire un protocollo di recupero per riossigenare e rivascolarizzare la muscolatura, prediligere un tipo di allenamento “eccentrico” e ricorrere al cryostretching e, in caso di stop, affidarsi alla laserterapia Theal Therapy per ridurre i tempi di recupero.

 

“La ripresa dell’attività calcistica dopo mesi di prolungato stop dovuto all’emergenza sanitaria è strettamente correlata all’ aumento del rischio di infortuni. A differenza della classica pausa estiva annuale, infatti, in questo periodo i giocatori sono andati incontro a una  diminuzione sensibile della VO2 MAX ovvero il  volume massimo di ossigeno consumabile nel tempo, proprio a causa dell’inattività forzata – ha spiegato il  dott. Paolo Tenconi, medico/preparatore atletico professionista e allenatore  Uefa B – A causa del Covid gli  allenamenti sono stati ridotti all’osso e si è andati incontro a una  riduzione della potenza aerobica, della  forza muscolare e una modifica della  composizione corporea. Per questo motivo, con la ripresa del campionato, è necessario che i giocatori seguano un protocollo di recupero per riossigenare e rivascolarizzare la muscolatura, lavorando con esercizi mirati su adduttoripolpacciquadricipiti femorali flessori. Per scongiurare il pericolo di gravi infortuni la Theal Therapy diventa un valido alleato grazie ai suoi benefici decontratturanti e a un effetto fotobiostimolante che massimizza il risultato terapeutico”.

 

Ma quali sono gli altri infortuni più comuni nel calcio? Le parti più vulnerabili sono gli arti inferiori, soggetti a lesioni traumatiche, come un calcio alla gamba o una torsione del ginocchio, e a uno sforzo muscolare eccessivo. I calciatori sono sensibili a queste problematiche fisiche a causa dei rapidi cambi di direzione, dei movimenti laterali, delle rapide accelerazioni e decelerazioni. Secondo uno studio della National Athletic Trainers’ Association gli infortuni più comuni sono gli stiramenti muscolari (25,8%), seguiti da distorsioni dei legamenti (25,3%), contusioni (20,3%) e commozioni cerebrali (5,5%). Le lacerazioni della cartilagine e le distorsioni del legamento crociato anteriore sono alcune delle lesioni più comuni a richiedere intervento chirurgico. Ma non è tutto, perché nel calcio giovanile il 30% degli infortuni è causato dalle cattive condizioni del campo di gioco e il 45% dall’utilizzo di calzature sportive non idonee alla propria conformazione.

 

Ecco infine il decalogo degli esperti per prevenire e curare i più frequenti infortuni legati alla ripresa dell’attività calcistica:

 

1)      SOTTOPORSI A UN’ATTENTA VALUTAZIONE FISICA

Ascoltare i consigli di un preparatore atletico professionista è fondamentale per valutare eventuali squilibri posturali e prevenire lesioni e infiammazioni.

 

2)      SEGUIRE UN PROTOCOLLO DI RECUPERO CON UNO STAFF MEDICO

Per riossigenare e rivascolarizzare la muscolatura è necessario lavorare con esercizi mirati all’allungamento degli arti inferiori.

 

3)      INDOSSARE CALZATURE SPORTIVE IDONEE

Le distorsioni, le tendiniti e le lussazioni possono essere causate all’uso di calzature inadeguate. Le scarpe con i tacchetti assicurano un miglior controllo, soprattutto su terreni bagnati o con erba alta.

 

4)      STRETCHING PRIMA E DOPO GLI ALLENAMENTI

Svolgere un buon riscaldamento è importante per prevenire il rischio d’infortuni, ma altrettanto lo sono tutte le esercitazioni di stretching e le posture atte a mantenere una certa elasticità dei distretti muscolari. 

 

5)      IDRATARSI PRIMA, DURANTE E DOPO LE PARTITE

Mantenersi correttamente idratati è il monito principale per garantire una performance atletica ottimale, riducendo fatica e stress. Anche livelli moderati di disidratazione possono danneggiare i risultati in campo.

 

6)      PREDILIGERE UN TIPO DI ALLENAMENTO ECCENTRICO

Le sedute di allenamento dovrebbero concentrarsi su esercizi finalizzati a migliorare il controllo motorio e la capacità muscolare di adduttori, polpacci e quadricipiti femorali.

 

7)      SOTTOPORSI A MASSAGGI DECONTRATTURANTI

Giocare a calcio sottopone a sforzo continuo l’apparato muscolare: per scongiurare contratture, stiramenti e strappi è utile sottoporsi periodicamente a massaggi che permettono il rilassamento dei muscoli.

 

8)      EVITARE DANNI DA SOVRACCARICO FUNZIONALE

Il giocatore deve imparare ad ascoltare il proprio corpo e dosare i carichi di lavoro durante l’allenamento per evitare stress da sovraccarico.

 

9)      CONTROLLARE LE CONDIZIONI DEL CAMPO DA GIOCO

Non sottovalutare le condizioni del campo, sia all’aperto sia indoor: assicurarsi che non vi siano crepe, presenza di detriti, bagnato e che la superficie sia idonea al corretto svolgimento della partita.

 

10)   IN CASO D’INFORTUNIO UTILIZZARE LA LASERTERAPIA

L’ausilio del laser Theal Therapy si è rivelato estremamente utile nella cura e nel recupero in tempi più rapidi di patologie acuto-croniche legate al mondo del calcio.

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Edilizia al tempo del Coronavirus. Chryso Italia punta sulla formazione a distanza Tue, 16 Jun 2020 09:44:11 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/645423.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/645423.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli Focalizzarsi sulla ripartenza e sui nuovi processi organizzativi di dati e sostenibilità, prestando particolare attenzione alla formazione dei propri dipendenti e sostenendo il settore edilizio in questa difficile fase di crisi. Questi gli obbiettivi che hanno spinto Chryso Italia a organizzare webinar e corsi a distanza, sfruttando l’emergenza sanitaria come opportunità di crescita e ribadire l’importanza di un settore primario e trainante per la ripresa economica del Paese. I corsi di formazione sono stati pensati come un importante investimento per divulgare maggiormente il tema della sostenibilità e formare numerosi professionisti del settore delle costruzioni in questo ambito attraverso processi evolutivi capaci di garantire un'elevata qualità delle competenze. Ma non è tutto, perchè l’azienda ha sperimentato questa politica di digitalizzazione implementando lo Smart Working che, nel giro di soli quattro giorni, ha consentito di poter mandare in lavoro agile oltre il 70% dei dipendenti.

 

“L’emergenza Coronavirus non ha fermato la voglia di crescita e formazione della nostra azienda. Per questo motivo abbiamo erogato dei corsi a distanza per fornire ai nostri dipendenti approfondimenti sul portfolio di prodotti e rinforzare la nostra rete commerciale – ha spiegato Paolo Novello, CEO di Chryso Italia – L’attenzione all’innovazione è parte integrante del nostro DNA e abbiamo notato un grande apprezzamento verso i webinar, utili per illustrare al nostro personale i principali e più recenti aspetti del settore edilizio. Siamo in procinto di organizzare anche dei convegni online con l’ordine degli ingegneri e degli architetti che ci aiuteranno a farci conoscere e illustrare quanto stiamo mettendo in atto in questo periodo. E ancora, in ottica di sicurezza, lo smart working ci ha permesso di continuare a lavorare in tutta serenità durante il lockdown forzato, preservando la salute dei nostri dipendenti”.

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STRESS DA CORONAVIRUS, RISCHIO BURNOUT PER UN ADULTO SU 5: PER SCONGIURARLO GLI ESPERTI CONSIGLIANO LA “SOUND MEDITATION” AMATA DALLE STAR Wed, 03 Jun 2020 10:53:00 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/642700.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/642700.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli Stress, nervosismo e ansia per un possibile ritorno al lockdown continuano a essere sentimenti dilaganti tra milioni di persone in tutto il mondo. Basti pensare che secondo un’indagine condotta dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi il 62% degli italiani ha dichiarato di aver bisogno di un supporto psicologico per affrontare il ritorno alla normalità. Scenario negativo condiviso anche all’estero, soprattutto in Inghilterra, dove secondo una ricerca di Healthspan pubblicata sul portale Mirror il livello di stress della popolazione è aumentato del 50% dall’inizio della pandemia e addirittura un adulto su 5 ha sperimentato la sindrome da burnout”. Un valido aiuto per affrontare con spirito positivo la convivenza forzata con il virus arriva dalla “sound meditation”, antica pratica che combina l’essenza della sonorità al potere interiore della meditazione, e che secondo una ricerca del Global Wellness Institute si candida a essere uno dei trend principali dei mesi a venire. Ma non è tutto, perché la sound meditation ha pervaso anche il mondo dei social dal momento che su Instagram si contano oltre 80mila post con il medesimo hashtag e sono sempre di più le celebrities che la stanno sperimentando: da Robert Downey Jr. a Charlize Theronda David Lynch a Megan Foxda Gwyneth Paltrow Jennifer Aniston, fino ad arrivare a Oprah Winfrey. Ma quali sono i benefici di questa pratica? Influenza in positivo il flusso delle energie vitali e del sistema nervoso, dimostra effetti terapeutici sulla condizione psicofisica individuale e attiva una sincronicità dei due emisferi cerebrali.

 

“La risonanza è un fenomeno che la fisica conosce da molto, ma solo negli ultimi anni sono state studiate scientificamente le implicazioni per la salute umana. Non tutte le sonorità, però, producono effetti positivi ed è per questo che esistono conoscenze antichissime che abbinano alcune vibrazioni sonore alla meditazione, per generare effetti terapeutici e stabilizzare l’energia, la mente e le emozioni – ha spiegato Andrea Di Terlizzi, scrittore, studioso, Maestro di Scienze Interiori e autore della guida pratica Meditazione guidata sul suono – L’uso sapiente del suono, abbinato alla meditazione, può portare una persona a uno stato di calma e di equilibrio in un tempo molto breve. Perfino la modulazione timbrica della voce, da parte di chi guida la meditazione, dal vivo o registrata, è in grado di influire in modo potente sul sistema nervoso. Il fatto interessante è che la vibrazione sonora, della voce o prodotta da strumenti speciali, agisce indipendentemente dalle competenze di chi la ascolta. Abbiamo fatto sperimentare la nostra guida a persone di tutte le età, che non avevano mai approcciato una qualsiasi forma di meditazione, e tutte hanno detto di aver vissuto un profondo stato di rilassamento e benessere. Naturalmente, se questo genere di procedimenti è sperimentato da chi ha già esperienza di meditazione, l’effetto risulta ancora più profondo”.

 

La sound meditation produce effetti benefici anche sulla lotta all’insonnia, altro disturbo particolarmente diffuso in tempi di pandemia. Da una ricerca pubblicata su Psychology Today è infatti emerso come le onde Alfa, Theta e Delta, emanate dal cervello durante la meditazione, stimolano la produzione di serotonina e alleviano i livelli di stress, favorendo il rilassamento della mente e garantendo un adeguato ciclo del sonno. Ma non è tutto, perché da un’indagine della World Health Organization è stato evidenziato come determinati suoni, associati alla meditazione profonda, attivano una sincronicità dei due emisferi, permettendo a quello sinistro, noto per essere analitico e razionale, e quello destro, che invece si contraddistingue per essere intuitivo, creativo e razionale, di funzionare in contemporanea, caso che non si verifica in condizioni ordinarie.

 

L’importanza della sound meditation come pratica rigenerativa su corpo e mente è stata condivisa anche dalla dott.ssa Suzanne Evans Morris, docente di neurologia presso la Northwestern University: “Negli ultimi anni gli studi sul suono hanno dimostrato quello che anticamente, soprattutto in Oriente, era già conosciuto e insegnato, ovvero che il suono e la musica possono cambiare gli stati di coscienza ed essere usati anche a scopo terapeutico. Le frequenze sonore, abbinate alle tecniche di meditazione più idonee, aiutano a raggiungere una condizione di calma e concentrazione profonda, riuscendo a toccare le corde più profonde di psiche e organismo fisico. Dello stesso avviso è il dott. Ifor Capel, neurologo presso la Oxford University: “Abbiamo osservato come il suono e la musica possono essere usati per promuovere la guarigione e il benessere. Soprattutto in questi tempi difficili legati all’emergenza sanitaria, ormai diventata globale, risulta utile affidarsi alla sound meditation come pratica per migliorare la propria salute mentale”.

 

 

Ecco infine i 10 benefici della sound meditation su corpo e mente secondo gli esperti:

 

1.       Influenza in maniera positiva il flusso delle energie vitali e del sistema nervoso: la combinazione dei suoni vibranti e della meditazione aiuta a garantire una sensazione di benessere generale.

2.       Favorisce una condizione di riequilibrio psicofisico: le frequenze sonore permettono di ritrovare pace interiore e tranquillità, sempre più ricercati in tempi di emergenza sanitaria.

3.       Allevia i livelli di stress, ansia e nervosismo: le vibrazioni sonore aumentano i livelli di serotonina, ovvero l’ormone del buonumore.

4.       Migliora in generale la qualità della vita: favorisce la concentrazione, rafforza le sinapsi e aiuta a rimanere in salute.

5.       Rappresenta un ottimo rimedio per combattere l’insonnia: ascoltare della musica rilassante migliora la regolazione del ciclo del sonno.

6.       Aumenta la produttività: determinati suoni, associati alla meditazione, attivano una sincronicità dei due emisferi, situazione che non si verifica in condizioni ordinarie

7.       Migliora la circolazione sanguigna e allevia dolori mentali ed emotivi: permette di mantenere il cuore in salute, prevenendo il rischio di infarti.

8.       Rafforza il sistema immunitario: diversi studi hanno evidenziato come la meditazione accompagnata al suono stimoli l’espulsione delle tossine dal corpo.

9.       Riduce il decadimento cerebrale: la sound meditation aiuta a mantenere la mente giovane, ostacolando la perdita di memoria.

10.  Favorisce la riscoperta della consapevolezza di se stessi: permette di essere più legati al presente e risvegliare la propria coscienza interiore.

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Vitavigor sigla una partnership con Birra Brera e lancia il gustoso "Aperitivo Happy Vi" a domicilio Thu, 28 May 2020 09:39:25 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/641245.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/641245.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli  

Unire il gusto e la leggerezza degli snack realizzati dal “Super Grissin de Milan” al sapore genuino delle birre artigianali, garantendo l’ideale aperitivo-delivery in tempo di emergenza sanitaria. Questo l’obbiettivo che ha spinto Vitavigor a stringere una partnership con Birra Brera, marchio di birre artigianali prodotte con materie prime ricercate e di qualità, e lanciare l’aperitivo Happy Vi: ogni giorno, dalle 17 in poi, i clienti di Milano possono ordinare due birre fresche a scelta e ricevere in omaggio un pacchetto di Happy Vi, mini snack salati in superficie disponibili nei gusti Rosmarino, Pomodoro e Olive, Parmigiano Reggiano, trasformando ogni boccone in una divertente esperienza di gusto. Cotti al forno e da sempre preparati solo con Olio Extravergine d’Oliva, rappresentano la soluzione perfetta per ravvivare il momento dell’aperitivo e rendere più divertenti le pause quotidiane. La promozione per i consumatori sarà fruibile online dal 28 maggio all’11 giugno attraverso lo shop di Birra Brera sulle piattaforme Deliveroo e Glovo.

 

“Abbiamo deciso di affidarci all’esperienza di Birra Brera per lanciarci nel mondo del delivery e allietare i pomeriggi dei milanesi in questi momenti difficili – ha spiegato Federica Bigiogera, marketing manager di Vitavigor – Il gusto naturale della linea Happy Vi è una prerogativa esclusiva della nostra azienda e ben si amalgama al sapore delle birre artigianali della milanese Birra Brera.  Sani e genuini, sono perfetti per riempire di sapore ed energia gli aperitivi con amici e famiglia, da fare comodamente a casa”. “Siamo orgogliosi di aver stretto una partnership con Vitavigor, marchio noto in Italia e all’estero, che rispecchia appieno la nostra visione di aperitivo. Da aprile, mese in cui ha avuto inizio la nostra sinergia con i soffietti Vitapop, abbiamo registrato oltre 200 consegne e un grande apprezzamento dei nostri clienti – ha spiegato Franco Tartaglia, fondatore di Birra Brera – Adesso continuiamo la nostra collaborazione con questa nuova promozione che rende ancora più sfiziosi gli aperitivi dei milanesi. Vogliamo regalare sorrisi e speranza a tutti, garantendo un momento che fa parte della nostra tradizione anche in questi periodi d’incertezza”. 

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Vitavigor sigla una partnership con Birra Brera e lancia il gustoso "Aperitivo Happy Vi" a domicilio Thu, 28 May 2020 09:39:03 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/641244.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/641244.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli  

Unire il gusto e la leggerezza degli snack realizzati dal “Super Grissin de Milan” al sapore genuino delle birre artigianali, garantendo l’ideale aperitivo-delivery in tempo di emergenza sanitaria. Questo l’obbiettivo che ha spinto Vitavigor a stringere una partnership con Birra Brera, marchio di birre artigianali prodotte con materie prime ricercate e di qualità, e lanciare l’aperitivo Happy Vi: ogni giorno, dalle 17 in poi, i clienti di Milano possono ordinare due birre fresche a scelta e ricevere in omaggio un pacchetto di Happy Vi, mini snack salati in superficie disponibili nei gusti Rosmarino, Pomodoro e Olive, Parmigiano Reggiano, trasformando ogni boccone in una divertente esperienza di gusto. Cotti al forno e da sempre preparati solo con Olio Extravergine d’Oliva, rappresentano la soluzione perfetta per ravvivare il momento dell’aperitivo e rendere più divertenti le pause quotidiane. La promozione per i consumatori sarà fruibile online dal 28 maggio all’11 giugno attraverso lo shop di Birra Brera sulle piattaforme Deliveroo e Glovo.

 

“Abbiamo deciso di affidarci all’esperienza di Birra Brera per lanciarci nel mondo del delivery e allietare i pomeriggi dei milanesi in questi momenti difficili – ha spiegato Federica Bigiogera, marketing manager di Vitavigor – Il gusto naturale della linea Happy Vi è una prerogativa esclusiva della nostra azienda e ben si amalgama al sapore delle birre artigianali della milanese Birra Brera.  Sani e genuini, sono perfetti per riempire di sapore ed energia gli aperitivi con amici e famiglia, da fare comodamente a casa”. “Siamo orgogliosi di aver stretto una partnership con Vitavigor, marchio noto in Italia e all’estero, che rispecchia appieno la nostra visione di aperitivo. Da aprile, mese in cui ha avuto inizio la nostra sinergia con i soffietti Vitapop, abbiamo registrato oltre 200 consegne e un grande apprezzamento dei nostri clienti – ha spiegato Franco Tartaglia, fondatore di Birra Brera – Adesso continuiamo la nostra collaborazione con questa nuova promozione che rende ancora più sfiziosi gli aperitivi dei milanesi. Vogliamo regalare sorrisi e speranza a tutti, garantendo un momento che fa parte della nostra tradizione anche in questi periodi d’incertezza”. 

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LO SMART WORKING PUÒ NUOCERE ALLA SALUTE, 7 LAVORATORI SU 10 SOFFRONO DI LOMBALGIA E PROBLEMATICHE POSTURALI: DAGLI ESPERTI I CONSIGLI PER PREVENIRLE E CURARLE Thu, 21 May 2020 09:25:36 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/sport/varie/639394.html http://www.comunicati.net/comunicati/sport/varie/639394.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli L’emergenza Coronavirus ha costretto milioni di persone, in Italia e all’estero, a lavorare da casa attuando la pratica dello smart working. Uno scenario strettamente correlato alle numerose problematiche posturali dovute a un periodo prolungato d’inattività: basti pensare che secondo una ricerca della World Health Organization pubblicata sul portale britannico Daily Mail il 72% dei lavoratori intervistati ha ammesso di soffrire di lombalgia, acutizzatasi in questa fase di quarantena. E ancora, l’utilizzo scorretto di smartphone e PC provoca a lungo andare quello che i britannici chiamano “tech neck”, ovvero il collo segnato dalla postura tipica di chi china il capo e che, secondo un’indagine pubblicata sulla BBC, colpisce soprattutto i millennial. Problematiche che ottengono grande risalto anche sui social: da un monitoraggio su Instagram è emerso come l’hashtag #Backpain abbia oltre 1 milione di menzioni e #Techneck oltre 12mila. Ma quali sono i consigli degli esperti per prevenire e curare le patologie legate allo smart working? La prevenzione inizia a tavola con un regime alimentare sano ed equilibrato per combattere la sedentarietà e continua prestando attenzione all’utilizzo di sedie ergonomiche adeguate al tratto lombare, facendo inoltre delle brevi pause almeno ogni 30 minuti di lavoro. Fondamentale è anche compiere esercizi di allungamento per la mobilità muscolare e seguire una routine rilassata. Per curare la lombalgia, infine, un valido aiuto arriva dalla laserterapia Theal Therapy creata in Italia da Mectronic, che grazie al processo di fotobiomodulazione agisce sull’infiammazione e garantisce un recupero in tempi brevi.

 

“L’emergenza sanitaria ha drasticamente cambiato lo stile di vita di milioni di italiani soprattutto in relazione allo smart working che ha causato un aumento della sedentarietà e delle problematiche posturali – ha spiegato la dott.ssa Angela Amodio, fisioterapista specializzata in neuroriabilitazione – Rimanere seduti per ore e ore in una posizione scorretta provoca un intorpidimento muscolare che può portare a patologie più acute come cervicalgia, crisi vagali, nausee e vertigini. Per questo motivo è consigliabile fare una pausa almeno ogni 30 minuti e muoversi all’interno della propria abitazione, munirsi di una sedia ergonomica che valorizzi il tratto lombare e compiere una serie di esercizi finalizzati ad allenare la mobilità muscolare. Attenzione anche alla salute oculare: durante lo smart working lo schermo va tenuto all’altezza degli occhi per evitare ulteriori problematiche alla vista. Per curare le numerose problematiche posturali, infine, un valido aiuto arriva dalla Theal Therapy, che grazie alle sue lunghezze d’onda agisce direttamente sulla componente infiammatoria, riducendo alla radice il dolore associato”. Ma quali sono le problematiche più diffuse a causa dello smart working prolungato? Al primo posto spicca la lombalgia, che colpisce il 52% dei soggetti, spesso dovuta a posture scorrette su sedie che comprimono in maniera eccessiva le vertebre lombari. A seguire le crisi vagali, che interessano il 24% delle persone, accompagnate da senso di nausea, spossatezza e vertigini, e cervicalgie, che riguardano il 20% dei lavoratori e provocano intorpidimento e formicolio al collo. Ma non è tutto, perché fissare lo schermo di dispositivi elettronici per un periodo di tempo prolungato può causare disturbi astenopici come secchezza oculare, affaticamento, senso di bruciore e visione offuscata.

 

Ecco infine i 10 consigli degli esperti per prevenire e curare le più frequenti patologie legate allo smart working:

 

1.         Fare una pausa almeno ogni 30 minuti e muoversi in giro per la casa: è fondamentale per evitare una stasi muscolare legata a prolungati periodi di inattività e rimettere in moto la circolazione sanguigna.

2.         Munirsi di una sedia adeguata al tratto lombare: le posture scorrette sono spesso dovute a postazioni non ergonomiche. Utilizzare una sedia da ufficio oppure autotrattarsi con cuscini o rialzi che allineino le vertebre è utile a prevenirle.

3.         Attenzione allo sguardo fisso rivolto verso il PC: lo schermo andrebbe tenuto alla stessa altezza degli occhi in modo da evitare disturbi astenopici e rigidità nel tratto cervicale.

4.         Effettuare esercizi dinamici di mobilità: compiere il cosiddetto “allenamento da scrivania” innalzando le braccia verso l’alto o effettuando degli squat aiuta a mantenere attivo il comparto muscolare.

5.         Creare uno spazio di lavoro adeguato: è consigliabile lavorare seduti con le braccia appoggiate sulla scrivania, favorendo il giusto distanziamento tra i polsi ed evitando di lavorare sulla poltrona o sul letto.

6.         Non sottovalutare l’importanza di un regime alimentare equilibrato: la prevenzione inizia a tavola con una dieta sana che prediliga fibre, frutta e verdura in modo da combattere la sedentarietà prolungata e il rischio di sovrappeso.

7.         Creare una routine mattutina rilassata: è consigliabile mantenere ritmi e orari regolari, iniziando a lavorare o studiare all’orario consueto e terminando alla stessa fascia oraria.

8.         Idratarsi è fondamentale: tenere sempre a portata di mano una bottiglietta d’acqua aiuta a regolare la temperatura corporea, favorisce la digestione e l’eliminazione di tossine in eccesso.

9.         Assumere una giusta postura anche a letto: riposare bene aiuta a essere meglio concentrati e produttivi. Per questo motivo è consigliabile dormire in posizione supina con un cuscino sotto le gambe oppure di fianco con un cuscino tra le gambe.

10.     Un valido aiuto arriva dalla laserterapia: grazie al processo di fotobiomodulazione della Theal Therapy è possibile recuperare in tempi brevi da lombalgie e altre problematiche posturali.

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Imprese, Vitavigor lancia il suo e-commerce e sbarca online dopo oltre 60 anni di storia Thu, 07 May 2020 09:43:56 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/635481.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/635481.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli Dal forno del nonno Giuseppe nel quartiere milanese della Bicocca, a un avanzato portale online che apre le porte agli amanti di grissini e snack del Bel Paese e di tutta Europa. Ecco il percorso che “El Super Grissin de Milan” di Vitavigor ha compiuto in questi 62 anni, raccogliendo sin dalla sua creazione consensi dai consumatori di tutto il mondo. Una lunga strada di sviluppoimprenditorialità e innovazione che portato la terza generazione della famiglia Bigiogera a creare il proprio nuovo e-commerce (www.japal.it/it/vitavigor), realizzato in collaborazione con la piattaforma Japal, che offre ai consumatori sia in Italia sia in tutta Europa i prodotti della gamma VitavigorSnack e grissini genuini, privi di grassi animali, realizzati con utilizzo esclusivo di 100% Olio Extravergine d’Oliva, senza olio di palma, grassi idrogenati, OGM e conservanti. L’e-commerce Vitavigor permette di acquistare i prodotti e riceverli in modalità espressa in 48 ore anche in questo periodo di emergenza, con consegne gratuite a partire da 49 euro di acquisti, e di usufruire di importanti promozioni veicolate anche tramite i canali social, come ad esempio lo sconto del 15% sui nuovi soffietti VitaPop. “Questo per noi è un importante passo che stavamo programmando già da tempo, ma con l’avvento di questa emergenza abbiamo deciso di dare un’accelerata per garantire ai nostri clienti la possibilità di trovare i propri prodotti preferiti anche sul nostro e-commerce ufficiale – ha spiegato Federica Bigiogera, marketing manager di Vitavigor – Una scelta che vuole testimoniare anche il nostro impegno per sostenere il made in Italy, in quanto con questo e-commerce spediamo la nostra produzione in tutta Europa. Stiamo inoltre investendo anche energie per l’analisi e lo sviluppo di prodotti sia per il settore del food service sia per la GDO, nell’ottica di agevolare la ripartenza dell’ho.re.cae dare un nuovo impulso all’economia e al mercato nostrano”. L’offerta del nuovo e-commerce mette a disposizione dei consumatori il “best of” della gamma Vitavigor: dalla linea Hospitality, caratterizzata da un gusto classico per un pubblico attento alla tradizione, alle “Fashion Bustine”, per chi vuole portare in tavola anche un po’ di glamour; dalla linea The Box, solitamente messa in commercio nei mercati esteri, passando per le Mini Piattelle e gli snack ideali per l’aperitivo HappyVi; dalle linea Disney Vitastick ai nuovi soffietti VitaPop, ideali per le mamme che in queste settimane si devono inventare sempre nuove merende per i ragazzi a casa da scuola.

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Coronavirus, Sodexo lancia lo stipendio solidale Tue, 05 May 2020 10:19:34 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/varie/634729.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/varie/634729.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli Fornire un sostegno concreto ai collaboratori offrendo loro una possibilità di spending più vicina a quella normalmente a disposizione: è l’impegno di Sodexo a favore dei dipendenti che a seguito dell’emergenza Coronavirus, che ha causato la chiusura dei servizi di ristorazione e la riduzione delle attività lavorative, hanno patito un forte impatto economico. Questo il principale obbiettivo dell’Employee Relief Program, iniziativa lanciata da Sodexo a livello globale dal valore di 30 milioni di euro che ha coinvolto il Gruppo in tutto il mondo. Ognuno ha fatto la propria parte e oltre 200 top manager hanno rinunciato al proprio bonus per l’anno fiscale 2020. In aggiunta alla rinuncia del bonus e per i prossimi sei mesi, tutti i membri del Comitato Esecutivo contribuiranno con il 10% del proprio stipendio, Sophie Bellon, Presidente del Gruppo Sodexo, e Denis Machuel, CEO Gruppo, rinunceranno al 50% del proprio compenso. L’Italia è stata tra i primi paesi e tra i più duramente colpiti dal COVID-19. Sodexo Italia ha aumentato il supporto dell’Employee Relief Program con un proprio piano di solidarietà, ha attivato gli ammortizzatori sociali anticipato il Fondo di Integrazione Salariale per dare sollievo immediato ai lavoratori senza aspettare le lungaggini della burocrazia. “Tutte queste iniziative rappresentano la giusta misura per garantire il sostegno ai nostri collaboratori e dar loro un forte messaggio di speranza e vicinanza in vista di una nuova normalità che ci impegniamo a costruire assieme – ha spiegato Stefano Biaggi, Presidente e CEO di Sodexo Italia – Stiamo facendo il possibile per aiutarli concretamente dal punto di vista economico garantendo loro il posto di lavoro e con sostegni alla capacità di spesa malgrado la diminuita attività operativa. Voglio esprimere la mia gratitudine nei confronti di tutti i dipendenti, sia coloro che a causa della chiusura di scuole e aziende si sono dovuti fermare loro malgrado, sia coloro che hanno lavorato con coraggio nei presidi sanitari accanto ai medici e ai pazienti”.

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EMERGENZA CORONAVIRUS, PER GLI ESPERTI LA RIABILITAZIONE È LA CHIAVE PER AFFRONTARE IL RECUPERO MOTORIO E RESPIRATORIO POST COVID-19 Mon, 04 May 2020 09:57:41 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/sport/varie/634243.html http://www.comunicati.net/comunicati/sport/varie/634243.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli L’emergenza Coronavirus ha costretto le principali strutture sanitarie italiane ad aumentare i posti in terapia intensiva, fronteggiando dati allarmanti: secondo l’ultimo bollettino della Protezione Civile sono stati oltre 2000 i pazienti a presentare problemi muscolari e respiratori e oltre l’80% di questi è dovuto ricorrere all’intubazione. Uno scenario tragico registrato anche all’estero: basti pensare che secondo una ricerca della National Health Association gli ospedali di New York hanno dovuto raddoppiare i posti letto in terapia intensiva in una sola settimana, passando da 1600 a quasi 4000. Per questo motivo secondo gli esperti un valido aiuto arriva dalla riabilitazione post Covid-19 che, supervisionata da personale medico preparato in ambulatorio, rappresenta la chiave per affrontare il recupero motorio e respiratorio dopo un lungo periodo di allettamento. Ma quali sono le raccomandazioni da seguire secondo gli esperti? Effettuare precisi test dinamometrici e valutazioni muscolari, sottoporsi a controlli periodici e compiere in maniera cauta esercizi senza provocare affaticamento sono azioni che aiutano ad accelerare il percorso riabilitativo. Ma non è tutto, perché un valido aiuto arriva anche dalla tecnologia laser Theal Therapy, creata dall’azienda italiana Mectronic. “I lunghi periodi di allettamento dei pazienti finiti in terapia intensiva rappresentano una delle principali problematiche da affrontare nel post epidemia e con le quali siamo venuti a contatto in prima persona – ha spiegato il dott. Ingmar Angeletti, fisioterapista presso il Rhiabilita Medical Center di Alzano Lombardo (BG) – Occorre che recuperino il più in fretta possibile in ambito motorio per far fronte al decadimento muscolare e respiratorio. Per questo consiglio di effettuare precise valutazioni dinanometrichetest isocinetici e controllo delle retrazioni muscolo-tendinee oltre a farsi seguire in maniera attenta da professionisti in ambulatorio. Compiere esercizi a casa, senza provocare affaticamento, può andar bene ma soltanto se raccomandati da personale esperto. Infine un grande aiuto arriva anche dalla laserterapia e in particolare dalla Theal Therapy che, grazie al processo di fotobiomodulazione rigenerativa, favorisce il recupero dalle lesioni cutanee e dei tessuti sottostanti, purtroppo comuni tra chi ha dovuto combattere il Covid. E per adeguarsi alle norme di distanziamento sociale risulta utile anche la modalità ScanX con controllo termico di Theal Therapy che, grazie a campane magnetiche brevettate, può essere utilizzato come laser operatore indipendente, cambiando modalità con un semplice comando e garantendo flessibilità, praticità e alte prestazioni terapeutiche”. Ma quali sono le problematiche più diffuse che interessano i pazienti ricoverati in terapia intensiva? Secondo una ricerca americana pubblicata dalla World Health Organization (WHO) su Science Daily al primo posto vi è la perdita dell’olfatto e del gusto che provoca nel 65% dei pazienti uno stato confusionale e un senso di disorientamento. A seguire vi sono le lesioni da pressione che interessano cute e tessuti sottostanti, dovute alla pressione esercitata dalle intubazioni, come naso, fronte e zone sacrali, e il deficit del sistema nervoso periferico e centrale. I sopravvissuti all’infezione mostrano anche segni di asteniaproblematiche muscolo-scheletriche e segnali di disturbo neuropsicologico. Per questo motivo diventa fondamentale un processo di riabilitazione attento e graduale che possa consentire il pieno recupero funzionale.

 

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Allenamenti al tempo del Coronavirus, è boom di Home Wokout: dagli esperti il decalogo per prevenire e curare gli infortuni casalinghi Fri, 10 Apr 2020 10:50:43 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/sport/varie/628914.html http://www.comunicati.net/comunicati/sport/varie/628914.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli L’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus ha costretto milioni di persone alla quarantena forzata, modificando in maniera radicale le abitudini di allenamento tradizionale. Basti pensare che in queste settimane è esplosa la mania degli “home workout”, menzionati su Instagram in oltre 3 milioni di post. Un metodo alternativo per rimanere in forma e ottenere benefici a livello fisico e mentale, come rivelato da una ricerca condotta dalla National Health Association e pubblicata su USA Today. Pratica amata e condivisa anche dalle stelle dello spettacolo, che creano delle sessioni interattive per i follower: da Jessica Alba a Kate Upton, da Britney Spears a Kaley Cuoco, fino ad arrivare a Robbie Williams e Justin Bieber. Ma gli allenamenti domestici, soprattutto per i neofiti, rappresentano una delle principali cause di infortuni, come spiegato da un’indagine del New York Times. Quali sono i consigli degli esperti per affrontarli al meglio? La prevenzione inizia a tavola con un’alimentazione sana e corretta, ricca di proteine e verdure, e continua con la giusta periodicizzazione degli esercizi in base al carico di lavoro. Ma non è tutto, perché è fondamentale ripristinare l’equilibrio sonno-veglia, eseguire esercizi finalizzati al rinforzo dei distretti muscolari e detossificarsi con l’ausilio di piante. Per garantire il recupero funzionale e biologico dagli infortuni, infine, gli esperti consigliano l’utilizzo della Theal Therapy, terapia laser made in Italy creata da Mectronic che grazie al mix perfetto di diverse lunghezze d’onda accelera la rivascolarizzazione delle varie muscolature.

Allenarsi a casa in questo periodo di quarantena è indispensabile per preservare la propria salute fisica e mentale, alleviando i livelli di stress e ansia legati all’epidemia, ma occorre farlo nella giusta misura. Muoversi è importante per combattere le contratture muscolari e le acutizzazioni di problemi di artrosi, che vengono accentuati con l’immobilizzazione – spiega il dott. Paolo Tenconi, medico e preparatore atletico professionista – Per questo motivo consiglio di dividere i giorni della settimana in base al carico di lavoro e procedere in maniera graduale, riconoscendo i propri limiti. Compiere movimenti sbagliati porta molto spesso a tendinopatie a livello inguinale, soprattutto per coloro che non sono abituati a correre sul posto, e a contratture muscolari. Bisogna dare priorità allo stretching, compiere esercizi mirati al rinforzo dei distretti muscolari e idratarsi. Allenarsi adesso è fondamentale per arrivare in forma alla fine dell’epidemia. E in quel caso per recuperare dagli infortuni viene in aiuto la Theal Therapy, che grazie al mix di lunghezze d’onda favorisce la rivascolarizzazione dei muscoli, e consente di riossigenare e capillare i tessuti”.

Ma quali sono gli infortuni più frequenti legati agli allenamenti domestici? Secondo una ricerca americana della National Athletic Trainer’s Association e pubblicata sul portale Health, le parti più vulnerabili restano gli arti inferiori, soggetti a tendinopatie e contratture, soprattutto per i neofiti che non sono abituati a correre sul posto per via della mancanza della spinta del suolo. Ma non è tutto, perché in caso di movimenti scorretti durante l’esecuzione degli addominali si può incappare anche in cervicalgie miotensive, che provocano dolori alla zona cervicale. Da non sottovalutare anche contratture e stiramenti causati da piegamenti e alzate laterali con peso eccessivo. In questi casi è fondamentale lavorare sulle distanze per la parte metabolica e non sottovalutare la respirazione.

Ecco infine il decalogo degli esperti per prevenire gli infortuni più comuni in caso di Home Workout”:

 

  1. Periodicizzare il proprio calendario di allenamenti: dividere i giorni della settimana in base ai diversi carichi di lavoro, prediligendo circuiti a bassa o alta intensità a seconda delle proprie capacità.

  2. Seguire un’alimentazione sana e bilanciata: la prevenzione inizia a tavola con una dieta possibilmente ricca di proteine, frutta e verdura. Spazio anche ai carboidrati, ma con moderazione.

  3. Eseguire esercizi finalizzati al rinforzo dei distretti muscolari: lavorare sui pettorali con i piegamenti, sulle spalle con alzate laterali e frontali e sugli addominali con gli squat.

  4. Ristabilire l’equilibrio sonno-veglia: le giuste ore di riposo sono fondamentali per il recupero delle facoltà cerebrali e per iniziare al meglio gli allenamenti.

  5. Non sottovalutare l’importanza dello stretching: al termine di ogni sessione è importante allungare la propria muscolatura con esercizi mirati per garantire la corretta circolazione sanguigna ed evitare la stasi.

  6. Idratarsi prima, durante e dopo il workout: reintegrare le scorte idriche bevendo almeno due litri d’acqua al giorno aiuta a migliorare l’efficacia degli allenamenti.

  7. Controllare l’ambiente circostante: è importante allenarsi in spazi domestici puliti e privi di oggetti che possano causare cadute accidentali.

  8. Riconoscere i propri limiti: ascoltare i segnali del proprio corpo e non eccedere con il carico di lavoro, procedendo in maniera graduale.

  9. Detossificarsi con l’ausilio di erbe e piante: magnesio e rosmarino sono utili per eliminare le tossine in eccesso, mentre ortica e pungitopo aiutano a combattere l’insufficienza renosa.

  10. Per recuperare dagli infortuni utilizzare la laserterapia: una volta tornati attivi all’aria aperta, al termine dell’epidemia, la Theal Therapy è ideale per rivascolarizzare le varie muscolature e riossigenare i tessuti.

 

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Imprese e Coronavirus, Sodexo lancia i buoni spesa alimentari solidali per aiutare cittadini ed esercenti in difficoltà al fianco delle istituzioni Wed, 08 Apr 2020 10:21:55 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/628465.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/628465.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli Rispondere in maniera rapida ed efficace alla necessità di solidarietà alimentare sul territorio nazionale, in ottemperanza all’ordinanza n. 658 del 29 marzo emanata dal Governo, e favorire la creazione di una rete virtuosa e sostenibile vicina a istituzioni, merchant e consumatori, per sostenere al meglio l’economia locale. Sono questi gli obbiettivi che hanno spinto Sodexo Benefits & Rewards Services a mettersi al fianco dei piccoli e grandi comuni, dei cittadini e degli esercenti in difficoltà, garantendo l’erogazione del buono alimentare Pass Lunch, un servizio semplice e solidale finalizzato all’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Modalità che sostiene ogni aspetto della filiera, sia per quanto riguarda i benefici diretti ai consumatori, ma anche nei confronti degli esercenti coinvolti nell’operazione, grazie all’applicazione di commissioni minime.

Queste ultime, infatti, saranno applicate solo a copertura dei costi di gestione. Un’iniziativa in linea con l’orientamento generale di ANSEB (Associazione Nazionale Società Emettitrici Buoni Pasto), che conferma la rete dei buoni pasto come la più vasta nell’ambito di convenzionamento di strumenti alternativi al pagamento, una rete in grado di garantire la rapida spendibilità dei buoni spesa alimentari. Per altre forme di sostegno, non solo alimentare, Sodexo ha inoltre pronto un buono acquisto multifunzionale, Pass Shopping, che può esser ordinato, erogato ed utilizzato anche in formato totalmente digitale, un vantaggio interessante in questo periodo di restrizioni.

“In questo momento difficile di emergenza sanitaria, e considerato quanto emanato dal Governo per aiutare le fasce più indigenti della popolazione di piccoli e grandi comuni, abbiamo deciso di schierarci in prima linea al fianco della collettività con un servizio semplice, veloce e solidale, che rappresenta un operazione vantaggiosa e sostenibile per tutta la filiera: comuni, rete di merchant convenzionati coinvolti e soprattutto utenti finali che hanno la possibilità di ricevere un valore reale e facilmente spendibile grazie al contributo di tutti gli attori coinvolti – ha spiegato Sergio Satriano, Managing Director di Sodexo Benefits & Rewards Services – Un modo per venire incontro alle numerose famiglie in difficoltà e alle attività commerciali che operano in filiera con noi, dando una risposta efficace e concreta. Siamo inoltre pronti, con le risorse a nostra disposizione, a sostenere gli enti per rispondere alle necessità contingenti che si stanno presentando in queste difficili settimane”.

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Il Coronavirus spiegato ai bambini: dagli esperti i consigli per permettere ai genitori di affrontare le paure dei più piccoli Fri, 28 Feb 2020 10:03:11 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/arte/varie/622295.html http://www.comunicati.net/comunicati/arte/varie/622295.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli  

L’arrivo del Coronavirus in Italia ha mandato letteralmente in tilt milioni di famiglie in Italia, costrette a rimanere a casa con i propri figli a causa della chiusura delle scuole. Nonostante diverse ricerche internazionali come quella dell’OMS sul New York Times hanno testimoniato come il virus non sia letale, soprattutto per i più piccoli, c’è molta apprensione nei loro confronti. Quali possono essere, dunque, i consigli degli esperti per aiutare i bambini nell’affrontare queste paure? L’importanza dello scambio comunicativo in totale trasparenza tra genitori e figli rappresenta la priorità per affrontare un tema delicato come quello del Coronavirus. E ancora, renderli partecipi con soluzioni ludiche e ricreative come il “glitter experiment” o “tris del virus”, giochi che possono sdrammatizzare il problema trasformandolo in momenti piacevoli, aiuta ad alleviare le paure. Ma non è tutto, perché i genitori possono guardare siti e video adeguati all’età del bambino per intavolare una discussione legata al problema.

“Per combattere al meglio questa psicosi generale è necessario che i genitori dialoghino con i propri figli e li stimolino attraverso attività finalizzate alla risoluzione delle difficoltà che la vita può sottoporci di volta in volta, affrontando con curiosità e senza paura ciò che non si conosce -  spiega Eva Balducchi, co-fondatrice del Baby e Junior College di Monza e Seregno – Utilizzare questa settimana di stop forzato dalla scuola in maniera pratica e intelligente è utile per coinvolgere i più piccoli. Invitarli a disegnare le forme che questo virus può avere stimolandoli nel gioco aiuta a renderli più partecipi e attivi”.

Dello stesso avviso è Luca Hubbard, Bilingual Language Coordinator presso il Junior College: “Quando genitori e familiari hanno a che fare con un’emergenza come questa è necessario diffondere calma e serenità, rassicurando chi li circonda e soprattutto i bambini. Il modo migliore per affrontare la situazione è quello di parlare con totale trasparenza con i propri figli utilizzando un linguaggio appropriato per la loro età e renderli partecipi a trovare soluzioni per intervenire direttamente sul problema. Ad esempio posso consigliare di mettere in atto il glitter experiment, dove il glitter rappresenterebbe il batterio da spargere sulla mano e vedere come si diffonde da una persona all’altra. I genitori possono anche guardare preventivamente siti e video adeguati all’età del bambino per poi costruirci una discussione di confronto”.  

L’importanza dello scambio comunicativo tra genitori e bambini è condivisa anche da Mariarosa Porro, pedagogista: “Stare a casa con i propri bambini in questi giorni particolarmente difficili è utile per cercare di vivere il tempo ritrovato, riscoprendo il vantaggio di una quotidianità tra le mura domestiche. Cogliamo l’occasione per insegnare loro di prendere le cose nella giusta maniera e per quello che sono rispondendo alle loro domande, ponderando le risposte in funzione della loro curiosità, ricordandoci di non andare oltre e facendogli capire che come in tutte le storie ci deve essere il lieto fine”.

“Incoraggiare attività ludiche in cui i bambini assumono dei ruoli e giungono a dei risultati che permettano loro di sviluppare sentimenti di padronanza sugli eventi è consigliabile per esternare le loro emozioni – spiega Cecilia Lo Russo, pedagogista – Il mio consiglio è quello di utilizzare libri da colorare per stimolare nei più piccoli il disegno, la scrittura o il parlare delle loro esperienze. Anche un simpatico gioco come il “tris dei virus”, dove si disegna con carta e penna è utile per consentire ai più piccoli di entrare nel vivo del problema in maniera più leggera”.

Ecco infine i consigli degli esperti su come i genitori possano aiutare i bambini nell’affrontare le paure derivate dal Coronavirus:

-          Parlare con totale trasparenza: dialogare con i propri figli utilizzando un linguaggio appropriato all’età.

-          Trovare soluzioni attive per intervenire sul problema: mettere in atto giochi come il “glitter experiment” o il “tris del virus”, trasformando la tematica in momento ludico.

-          Rispondere alle loro domande e curiosità: ponderare le risposte in funzione della loro curiosità facendogli capire che come in tutte le storie deve esserci il lieto fine.

-          Guardare preventivamente video e siti adeguati all’età del bambino: informarsi in compagnia aiuta a intavolare una discussione legata al problema.

-          Utilizzare libri da colorare per stimolare nei più piccoli il disegno, la scrittura o il parlare delle loro esperienze: metodologie utili per permettere ai bambini di esternare le loro emozioni.

 

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Imprese, Chryso Italia chiude il 2019 con un fatturato da 35 milioni di euro Thu, 20 Feb 2020 11:25:49 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/621133.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/621133.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli  

Offrire soluzioni sicure e innovative, creare prodotti di qualità sempre più sostenibili per il Pianeta e garantire servizi di consulenza affidabili ai propri clienti, investendo nello sviluppo di tecnologie sempre più avanzate per l’industria delle costruzioni. Sono questi i punti di forza che contraddistinguono la linea operativa di Chryso Italia, filiale dell’omonimo gruppo francese e dal 1997 leader nel settore degli additivi in ambito edilizio, che ha concluso il 2019 registrando un fatturato da 35 milioni di euro, affermandosi ancora una volta sul mercato italiano e rafforzandosi su quello internazionale. Grazie alla disponibilità sul territorio di tre laboratori tecnologici, chimici e prove, e due siti produttivi in Lombardia, Chryso Italia offre ai propri clienti servizi sempre all’avanguardia coadiuvati da un’esperienza ventennale nella formulazione e nella conoscenza dei materiali. L’azienda, infatti, mette a disposizione un’ampia gamma di soluzioni tra cui additivi per calcestruzzo, additivi per cemento, sistemi di sollevamento e fissaggio per la prefabbricazione leggera e pesante, fibre e malte.

 

“Siamo orgogliosi di aver chiuso il 2019 con un bilancio davvero positivo che testimonia il successo della nostra azienda nel garantire servizi di qualità e sviluppare nuove soluzioni per soddisfare al meglio le esigenze tecniche ed economiche dei clienti – ha spiegato Paolo Novello, CEO di Chryso Italia – L’innovazione è infatti parte integrante del nostro DNA poiché il 35% del fatturato è generato da prodotti che hanno meno di cinque anni e il 3% viene investito ogni anno in ricerca e sviluppo. Un lavoro svolto con un’attenzione costante alla sicurezza sul lavoro, dato che ci impegniamo quotidianamente nel mettere in atto misure volte a garantire la totale incolumità dei nostri dipendenti”.  

 

Ma non è tutto, perché Chryso Italia è attiva inoltre in un progetto di sviluppo sostenibile attraverso la creazione di soluzioni che riducano l’impatto ambientale, utilizzando componenti di origine vegetale e materie prime che consentano di formulare prodotti finalizzati alla riduzione dell’esposizione degli utilizzatori ai rischi del mestiere. L’azienda ha infatti ottenuto quattro certificazioni che consentono di garantire un’evoluzione costante e il miglioramento continuo dei processi: si tratta delle ISO 9001 (dal 1997), OHSAS 18001 (dal 2005), ISO 14001 (dal 2006) e SA 8000 (dal 2012).  

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Le prelibatezze degli chef internazionali arrivano nei ristoranti aziendali della Lombardia: al via la seconda edizione del progetto "Global Chef" Wed, 12 Feb 2020 09:48:29 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/619661.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/619661.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli Valorizzare la pausa pranzo del collaboratore nel ristorante aziendale e fornire un’esperienza dal valore aggiunto grazie al talento degli chef internazionali Sodexo. Sono questi gli obiettivi della seconda edizione di “Global Chef”, innovativa iniziativa lanciata dall’azienda leader nei servizi della qualità della vita, che per questa occasione arriverà nelle cucine di aziende dei settori chimico-farmaceutico, fashion e tecnologico di Lombardia e Toscana. Protagonista di questa seconda edizione è lo chef Miguel Rodriguez San Martin, giovane talento della cucina basca in Sodexo dal 2016. È per queste particolari caratteristiche che “Global Chef” si presenta come un progetto originale, che Sodexo ha scelto di implementare nel suo programma per sostenere concretamente gli obiettivi di employer engagement delle aziende clienti.

 

“Il menu che ho ideato per Global Chef si compone di ricette tradizionali della cucina spagnola e in particolare valorizza i piatti tipici della mia regione, i Paesi Baschi – ha spiegato lo chef Miguel Rodriguez San Martin – Ho infatti la fortuna di vivere in uno dei territori della penisola iberica più ricchi sotto il profilo gastronomico, soprattutto per la qualità e la varietà dei prodotti locali, sia di mare che di terra, che mi consentono di realizzare una grande varietà di ricette. Sono convinto che si possa migliorare la qualità della vita partendo dalla tavola ed è per questo che decido di optare sempre per prodotti di stagione e ricette che non alterano le proprietà organolettiche del singolo ingrediente”.

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Giornata della Zuppa, i social celebrano il piatto amato dalle star e raccomandato dagli esperti: è boom di consumi Wed, 05 Feb 2020 10:12:46 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/618481.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/618481.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli Un sano pasto caldo nato dalla saggezza popolare, le cui origini antichissime risalgono al 20.000 A.C., nutriente e gustoso, e dotato di estrema versatilità. Queste le caratteristiche della zuppa, pietanza che ogni 4 febbraio viene celebrata negli Stati Uniti con il “National Soup Day” e di cui nel corso degli anni il consumo è aumentato a dismisura. Basti pensare che secondo una ricerca della United States Soup Industry e pubblicata su The Daily Meal gli americani mangiano oltre 10 milioni di zuppe all’anno, mentre in Italia secondo i dati dell’Osservatorio Nielsen il mercato delle zuppe fresche è aumentato del 28% nel 2018. L’amore per questa pietanza ha colpito anche personaggi illustri come Albert Einstein, che muto fino a 9 anni esclamò rompendo il silenzio “La zuppa è troppo calda”, e il mondo delle celebrities: da Kristen Stewart, assidua consumatrice di zuppe, a Blake Lively, da Meghan Markle, che secondo Hello Magazine l’ha inserita nella sua dieta personalizzata, a Cristiano Ronaldo, che ha posizionato la zuppa di fagioli tra le sue preferenze culinarie, fino ad arrivare a Gwineth Paltrow, che predilige la zuppa wonton, ricetta orientale molto diffusa in Cina e Giappone. E ancora, secondo quanto riportato da People Magazine, Olivia Wilde ha inviato a Jennifer Lawrence, conoscendo la sua passione per la pietanza, una zuppa per aiutarla a risolvere i suoi problemi di salute. Una popolarità così forte da spingere gli organizzatori dei Golden Globe di quest’anno a servire alle celebrities un menu vegetariano dove la pietanza principale era rappresentata dalla zuppa. Ma non è tutto, perché la passione per questo alimento ha contagiato anche il mondo dei social: basti pensare che su Instagram l’hashtag #Soup conta quasi 8 milioni di post.

 

Ecco quanto emerge da uno studio condotto sulle testate internazionali da Espresso Communication per Marco Roveda – Il pioniere del biologico, brand che ha lanciato sul mercato la prima linea di zuppe pronte confezionate in pack con carta proveniente da filiera sostenibile, PEFC. La ricerca, con lo scopo di conoscere le ragioni del successo di questo alimento ha coinvolto un panel di 20 esperti tra docenti, nutrizionisti e food blogger. “Le zuppe rappresentano da sempre una delle pietanze più amate dagli italiani ed è per questo che ci vuole cura e amore nella loro realizzazione – spiega Marco Roveda - Non ritenendomi soddisfatto di quelle in commercio, ho deciso di cimentarmi in una nuova sfida biologica realizzando una linea di zuppe già pronte, ideate con ricette di alta qualità da me studiate e con ingredienti provenienti da filiera bio certificata, pronte da consumare. Ma il vero punto di forza che le contraddistingue è rappresentato dalla grande attenzione all’impatto ambientale essendo confezionate in pack con carta certificata PEFC, gestita in maniera sostenibile”.

 

Ma non è tutto, perché la zuppa è entrata di diritto nella cultura popolare e nell’immaginario collettivo, ispirando registi, cantanti e artisti. Dall’iconica scena della zuppa di fagioli consumata da Bud Spencer e Terence Hill ne Lo chiamavano Trinità alla zuppa di farro consumata da Russel Crowe ne Il Gladiatore, dalla zuppa di porri cucinata da Renée Zellweger ne Il diario di Bridget Jones, fino ad arrivare alla canzone di David Bowie Cactus”, che sottolinea la nostalgia della pietanza, e al proverbio sempreverde “Se non è zuppa è pan bagnato”. E ancora, dal dipinto di Annibale Carracci, Mangiafagioli, realizzato intorno al 1584, alla celebre opera d’arte del 1962 Campbell’s Soup Cans di Andy Wharol, che decise di raffigurare su tela il suo amore per le zuppe della catena americana.

Ma quali sono le ragioni culturali della popolarità delle zuppe? “Uno degli interessi di questo piatto dipende probabilmente proprio dalla sua duttilità. La zuppa evoca innanzitutto il piatto quotidiano delle classi meno fortunate, ma esistono anche quelle “da ricchi”, attestate fin dal Medioevo – ha spiegato Antonella Campanini, docente di Storia della cucina e delle Culture alimentari presso l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Cuneo – La nobiltà arricchiva le verdure con spezie e ingredienti pregiati, lontani dalle prospettive del popolo, apprezzando un piatto per loro inusuale. In ogni caso non si tratta di un fenomeno italiano, come il termine stesso soupe c’insegna, ma nella zuppa finiscono normalmente ingredienti freschi del territorio. Solo in questo senso possiamo parlare di italianità della zuppa, ma riferendoci alla nostra”.

 

Per quali motivi le zuppe si possono collegare ai benefici sul benessere fisico e mentale? Secondo una ricerca della Pennsylvania State University pubblicata su CNN Health il consumo di questa pietanza, grazie alla massiccia presenza di verdure, contribuisce a eliminare le tossine che si accumulano nell’organismo e facilitano la funzione naturale di fegato e reni. Ma non è tutto, perché secondo una ricerca della American Journal of Epidemiology e pubblicata sulla BBC, l’inclusione delle zuppe all’interno di una dieta sana ed equilibrata stimola le attività cerebrali e ne previene il decadimento. Per queste ragioni la zuppa fa parte quasi indistintamente della tradizione gastronomica di ogni Paese: dalla Miso giapponese alla Tom Yum indonesiana, dalla Cullen Skink scozzese alla Artsoppa svedese, fino ad arrivare alla Locro de Papas ecuadoriana.

 

Le peculiarità della zuppa a livello biologico e nutrizionale sono evidenziate anche dal dott. Luca Piretta,  gastroenterologo e nutrizionista presso l’Università Campus Biomedico di Roma: “Le zuppe rappresentano una delle più salutari pietanze e uno dei modi più gustosi di assumere verdure, e questo può essere lo strumento migliore per consentire l'assunzione di vitamine, sali minerali e fibre (il cui consumo è abitualmente al di sotto della quantità consigliata) anche ai ragazzi e giovani che non seguono una dieta vegetariana. Il segreto della zuppa sta nel garantire l'assunzione anche di quelle vitamine e di quei sali minerali che essendo idrosolubili si perderebbero nell'acqua di cottura e che invece in questo modo rimangono disponibili nella parte liquida. Non esiste un'ora migliore per assumere la zuppa, anche se la tradizione vuole che si consumi la sera per saziare senza eccedere in calorie e quindi consentire un sonno tranquillo."

 

Dello stesso avviso è la dott.ssa Valentina Schirò, biologa nutrizionista specializzata in scienza dell’alimentazione: “La zuppa, oltre a essere il piatto ideale per la stagione invernale, è un cibo gustoso e nutriente perché è facilmente digeribile oltre a rappresentare un’importante fonte di fibre che aumenta il senso di sazietà, regola la motilità intestinale e rallenta l’assorbimento di grassi e zuccheri. Le zuppe sono l’integratore ideale di vitamine e minerali e la presenza dei legumi, abbinati ai cereali, permette di creare un piatto fonte di tutti gli amminoacidi essenziali per la sintesi delle proteine necessarie per il buon funzionamento del nostro organismo. Possono essere gustate sia a pranzo sia a cena, condite sempre con dell’olio extravergine di oliva a crudo”.

 

Ma non è tutto, perché le zuppe si sposano perfettamente anche con la degustazione dei vini: “Con una zuppa di farro alla toscana si può abbinare un aromatico Gewürztraminer, magari lo Joseph della Tenuta J. Hofstaetter, un vino che ha molta struttura e corpo – rivela Francesca Negri, giornalista e scrittrice fondatrice di Geishagourmet.com e di Sabrage Academy, l’unica accademia italiana per imparare l’antica arte del sabrage – La vellutata di funghi con porcini è perfetta da gustare con un Lugana, magari un I Frati di Ca’ dei Frati oppure il Menasasso di Selva Capuzza. Infine, con una zuppa di verdure, un grande classico delle minestre, abbinerei uno Chardonnay, magari La Fuga di Donnafugata dai toni speziati e dai profumi di pesca, crema pasticcera e zafferano; oppure un rosato, il Rosamati di Fattoria Le Pupille, che profuma di piccoli frutti, pepe, gerani e fiori rossi, e in bocca lascia un’aromatica acidità che dovrebbe risultare perfetta con questo genere di ricette”. 

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Nativi digitali, l'educazione scolastica diventa 4.0 grazie al "Blended Learning":dagli esperti i benefici di questa nuova tecnica di apprendimento Mon, 03 Feb 2020 17:11:05 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/scuola_e_ricerca/618283.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/scuola_e_ricerca/618283.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli  

L’avvento delle nuove tecnologie ha cambiato in maniera radicale il panorama educativo dei nativi digitali. Basti pensare che, secondo una recente indagine dell’American Health Association pubblicata sul portale della CNN, il 42% dei bambini al di sotto dei nove anni trascorre in media tre ore al giorno davanti allo schermo. Dato che si ripercuote sullo scarso tasso di attenzione in aula dal momento che, secondo una ricerca pubblicata su USA Today, il 67% dei bambini di fascia di età compresa tra i 6 e i 10 anni fa fatica a concentrarsi. Cosa bisognerebbe fare per renderli più partecipi durante le lezioni in classe? Gli esperti consigliano di utilizzare la tecnica del “blended learning”, apprendimento misto che combina il metodo tradizionale in aula con attività mediate da sistemi digitali e che, come riporta Forbes, rappresenta il principale trend educativo del 2020. Ma quali sono i benefici del blended learning per i più piccoli? Aumenta l’interazione con i docenti, rende l’istruzione più accessibile, stimola la loro creatività e li prepara a un futuro digitale.

“La giusta sinergia tra lezioni frontali e l’impiego di dispositivi tecnologici aiuta i bambini a essere più attivi e partecipi in classe – spiega Eva Balducchi, co-fondatrice di Baby e Junior College – Per questa ragione nella nostra scuola adoperiamo lavagne interattive touchscreen, tablet, microscopi digitali e computer come strumenti per stimolare la curiosità dei più piccoli, avvicinandoli non solo ad un approccio ludico, ma di utilizzo funzionale alle attività didattiche, cercando di sviluppare in loro anche uno spirito critico dello strumento così che ne limitino l’uso passivo. La tecnologia mette a disposizione strumenti utili per studiare e promuovere apprendimenti significativi attraverso l’attenta guida dei nostri docenti, esperti in campo pedagogico”.

Ma non è tutto, secondo una ricerca pubblicata su Psychology Today l’utilizzo di dispositivi tecnologici in classe migliora il rendimento scolastico degli studenti e li aiuta a essere più responsabili. E ancora, un’indagine della University of Michigan, pubblicata sulla CBS, afferma che il 62% dei docenti ritiene che il blended learning possa aiutare a colmare il gap digitale e a migliorare le lezioni. Mettere in pratica questa nuova forma di apprendimento, dunque, comporta un’evoluzione radicale del modo in cui docenti e partecipanti affrontano l’esperienza formativa.

Pensiero condiviso da Mariarosa Porro, pedagogista: “L’utilizzo di nuove tecnologie in aula permette di realizzare simulazioni, reperire informazioni da fonti diverse e confrontarle tra loro, scrivere testi a più mani in modo cooperativo, guardare video tutorial e svolgere esercizi interattivi. Sono tutte esperienze formative che prevedono un coinvolgimento attivo da parte degli alunni, utilizzando strumenti a loro familiari, e stimola la loro creatività. In questo modo la tecnologia diventa una risorsa aggiuntiva che integra nel progetto educativo e formativo quanto una volta era rappresentato dal semplice spazio e dai materiali utilizzati nel gioco scolastico”.

Ecco infine i benefici del “Blended Learning” come nuova forma di apprendimento scolastico:

-          Aumenta l’interazione tra docenti e studenti: l’utilizzo di strumenti tecnologici permette a entrambe le parti di comunicare in maniera più immediata ed efficace.

-          Migliora il tasso di concentrazione dei ragazzi: gli studenti riescono a immergersi totalmente nella lezione, partecipando in maniera attiva.

-          Rende l’istruzione più accessibile: i materiali didattici sono accessibili in qualunque momento anche da casa.

-          Stimola la creatività e rende gli studenti più responsabili: gli strumenti tecnologici permettono di tener conto del percorso formativo, gestendolo in maniera personalizzata.

-          Migliora il rendimento scolastico: gli studenti sono più invogliati allo studio delle materie e alla scoperta di novità da imparare.

 

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