Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Matteo Gavioli Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Matteo Gavioli Sun, 08 Dec 2019 20:57:52 +0100 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://www.comunicati.net/utenti/25721/1 Francesca Crippa è la nuova Brand & Communication Manager di Espresso Communication Fri, 06 Dec 2019 09:51:49 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/610229.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/610229.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli L’agenzia Espresso Communication punta a crescere nel 2020 con l’ingresso in organico di Francesca Crippa, nuova Brand & Communication Manager. Laureata allo IULM in Scienze della Comunicazione e con un Master in Marketing & Communication Management presso Il Sole24 Ore Business School, muove i primi passi come Copywriter e PR Specialist in agenzia, seguendo i clienti LifeGate Radio, Crowne Plaza, Holiday Inn, Sodexo. Negli ultimi cinque anni ha svolto il ruolo di Communication Coordinator in Sacchi Elettroforniture, il più grande distributore di materiale elettrico del Nord Italia, parte del gruppo internazionale Sonepar. In qualità di Brand & Communication Manager, all’interno di Espresso Communication Francesca si occuperà di brand strategy, content marketing e storytelling.

 

“Oggi la comunicazione di contenuti è una leva fondamentale: se gestita in modo consapevole e competente, è in grado di generare opportunità di business – dichiara Francesca Crippa – Il mio lavoro sarà affiancare il cliente in ogni esigenza di comunicazione, integrando le competenze messe in campo dall’agenzia in vari ambiti, dalle media relation al social media management, fino all’organizzazione di eventi”. “Abbiamo deciso di potenziare il team con una nuova figura professionale dall’importante bagaglio di competenze in fatto di content marketing e comunicazione integrata, per articolare e sviluppare ancora di più la nostra offerta nell’area contenuti – afferma Matteo Aiolfi, CEO di Espresso Communication – Una scelta che ci mette nelle condizioni di espandere le nostre linee strategiche e raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi”.

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Made in Italy, boom per l'export di Mectronic: +30% nell'ultimo anno dagli USA alla Corea del Sud Thu, 05 Dec 2019 09:48:04 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/609951.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/609951.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli Le tecnologie Made in Italy continuano a conquistare i mercati internazionali. Mectronic, azienda di Grassobbio (BG) punto di riferimento a livello internazionale per la realizzazione di laser per la terapia riabilitativa, ha fatto registrare una crescita dell’export del 30% negli ultimi 12 mesi, ampliando la sua presenza in 45 paesi stranieri, tra cui Europa e Asia, e in particolar modo in Corea del Sud. Dati incoraggianti che emergono al termine della partecipazione dell’azienda all’edizione 2019 di Medica, la più importante manifestazione a livello mondiale della Medicina e Tecnica Ospedaliera in grado di rispondere alle esigenze degli specialisti del settore tenutasi a Düsseldorf, dove la società ha presentato le nuove linee di dispositivi ultra-tecnologici per la riabilitazione che stanno rivoluzionando il settore. Dopo oltre 35 anni di sviluppo di tecnologie innovative frutto del know-how, della ricerca scientifica e dell’apporto critico di pazienti e operatori sanitari, Mectronic continua ad investire in innovazione e ricerca per ottimizzare, validare e scoprire nuove metodiche per il miglioramento del risultato terapeutico e della salute del paziente.

 

“La nostra realtà rappresenta una vera e propria eccellenza del Made in Italy che, a partire dal 2012, ha gradualmente conquistato il mercato mondiale ampliando la presenza in 45 paesi stranieri tra Europa, Asia, Stati Uniti, fino alla Corea del Sud – spiega Ennio Aloisini, CEO di Mectronic – Siamo orgogliosi del fatto che l’export dei nostri prodotti abbia segnato un considerevole aumento negli ultimi mesi e di aver presenziato per l’ottavo anno consecutivo a Medica. Con una produzione di circa 1500 pezzi all’anno per il mercato interno ed esterno, Mectronic è diventata un vero e proprio polo internazionale della laser terapia con un costante sviluppo delle tecnologie e un rapporto sempre più stretto e proficuo con i luminari del settore e gli atenei. Il prodotto più richiesto continua a essere la Theal Therapy, terapia innovativa e brevettata, basata su un’avanzata tecnologia laser fino a 8 lunghezze d’onda ad emissione ed energia modulata e termo-controllata, seguita a ruota dalla Doctor Tecar, terapia che opera su più fronti, agendo direttamente a livello cellulare provocando diversi effetti: biostimolante, antalgico, antinfiammatorio, antiedemigeno e decontratturante”

 

Negli ultimi anni la spinta innovatrice di Mectronic ha subito un ulteriore impulso con la realizzazione di strumenti all’avanguardia nella tecnologia mondiale. In occasione di Medica 2019, infatti, sono state presentate le nuove linee di prodotti: Pulswave Plus, terapia unica e non invasiva che utilizza onde d’urto con energia variabile da 50mJ a 200mJ e con frequenze nel range 1Hz – 25Hz, iLux Light Plus, dispositivo laser dotato di un touch-screen interattivo e un software funzionale e intuitivo, Doctor Tecar Plus, la nuova frontiera della tecar terapia che grazie al modulo AVx consente il funzionamento in modalità automatica e pulsata automatica. Grande risalto anche per la linea di prodotti Smart e per la Chelt Therapy (Cyro High Energy Laser Therapy), l’innovativa sinergia tra la crioterapia ad aria secca e la fototerapia THEAL Therapy.

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IGOODI, Milano apre il mondo degli avatar a tutti i visitatori di "Focus Live" Mon, 25 Nov 2019 10:15:27 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/fiere/608336.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/fiere/608336.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli Dopo anni di studio e sviluppo, il perfezionamento delle tecnologie, i test e la presentazione ai media, finalmente IGOODI, la prima “fabbrica di avatar100% made in Italy, è pronta a raccontarsi anche al grande pubblico. IGOODI (igoodi.eu), startup tra le più avanzate e visionarie a livello internazionale guidata dal CEO Billy Berlusconi, sarà infatti protagonista della nuova edizione di “Focus Live”, la kermesse milanese dedicata alle recenti scoperte scientifiche e alle più avanzate innovazioni tecnologiche che sarà aperta al pubblico da giovedì 21 a domenica 24 novembre al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano. Per l’occasione IGOODI partecipa con un proprio Stand dove presenterà al pubblico il nuovo modello in versione mobile di The Gate, l’innovativa cabina di scansione biometrica dal design avveniristico e caratterizzata da una tecnologia tra le più avanzate del settore.

 

Tutti i visitatori potranno in questo modo visitarne l’interno per conoscere come nascono le copie digitali delle persone scansionate, vivendo così in prima persona una coinvolgente “avatar experiencea 360°. Sarà inoltre possibile scattarsi un selfie con gli avatar dei testimonial della manifestazione, sempre realizzati da IGOODI, ovvero il criminologo Massimo Picozzi, il giornalista e divulgatore scientifico Massimo Polidoro e il direttore di Focus Live Jacopo Loredan. Oltre a posare per i selfie dei visitatori gli avatar testimonial animeranno tutta la kermesse con pillole video collegate alle varie tematiche che verranno sviluppate durante le quattro giornate della manifestazione. Ma non è tutto, coloro che visiteranno lo stand IGOODI potranno scansionarsi all’interno di The Gate e ricevere sullo smartphone il proprio avatar attraverso l’applicazione mobile IGOODI già disponibile sui rispettivi store per sistemi iOS e Android: per farlo sarà necessario prenotare la propria esperienza fino ad esaurimento posti.

 

Siamo davvero orgogliosi di prendere parte aFocus Live”, una delle più popolari manifestazioni dedicate alle nuove tecnologie e alla divulgazione scientifica. Per noi che oggi ci rivolgiamo al mercato Business to Business è una rara opportunità per farci conoscere anche dal pubblico allargato – spiega Billy Berlusconi, CEO di IGOODI, che sarà protagonista di uno speech sul tema degli avatar giovedì alle 11.00 all’interno della manifestazione – IGOODI vuole essere un ponte tra l’io fisico e l’io digitale e per questo intendiamo offrire a tutte le aziende e agli enti che guardano al futuro una piattaforma tecnologica in grado di supportare prodotti e servizi creati “by avatar”. Sono infatti numerosi i campi applicativi in cui gli avatar prenderanno il sopravvento: dal fashion agli e-commerce, dal wellness al medicale, dai social agli e-sport, sono centinaia le grandi aziende e le PMI potranno beneficiare di questa opportunità, coinvolgendo in maniera sempre più appassionante e personalizzata migliaia di persone”.

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La prossima caccia al regalo di Natale sarà una "Digital Christmas Experience": oltre 6 italiani su 10 scelgono il dono online Fri, 22 Nov 2019 16:23:40 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/tecnologia/608197.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/tecnologia/608197.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli Basta con la ressa natalizia tra le corsie dei grandi magazzini, non c’è più tempo per girare tutti i negozi della città. Stop alle ore di ricerca del parcheggio e al bando il solito dono poco originale in offerta. Oggi la caccia al regalo perfetto non corrisponde più a un’affannosa full immersion last minute tra le vie del centro, ma parte, in tutta comodità e tranquillità, dallo sconfinato universo online. E-commerce (68%), motori di ricerca (64%), social network (46%), e-shop e cataloghi digitali (38%) sono le vetrine da cui oggi oltre 6 italiani su 10 (63%) vanno a indagare per individuare il regalo dei sogni, per sé e per i propri cari. Un trend che si sta affermando nel Bel Paese ma che arriva dagli Stati Uniti, dove secondo una recente indagine della National Retail Federation riportata da USA Today ben il 73% dei consumatori ha dichiarato di voler utilizzare il proprio smartphone, il tablet o altri device elettronici per effettuare ricerche e comparazioni legate ai regali di Natale. Una tendenza dirompente che, se da un lato trascina anche gli acquisti online (con un aumento stimato tra l'11% e il 14%, passando da 162,6 miliardi a 166,9 miliardi di dollari), dall’altro però non lascia indifferenti gli esercenti tradizionali che, secondo quanto riportato dalla testata americana specializzata Chain Store Age su dati dell’International Council of Shopping Centers, dovranno comunque accogliere il 90% dei consumatori che si recheranno fisicamente in negozio per l’acquisto. Una nuova “Christmas digital experience” sta quindi prendendo forma con l’integrazione sistematica dei vantaggi della scelta del regalo online, ovvero il risparmio di tempo, il confronto delle offerte e la consultazione delle recensioni, all’esperienza dell’acquisto fisico, che permette di interagire concretamente con il dono, ottenere nuove idee e inspirazioni tra le vetrine e la possibilità di vivere appieno l’atmosfera natalizia. In molti infatti valuteranno i regali online ma li prenderanno in negozio (58%), o viceversa li toccheranno con mano sugli scaffali per poi acquistarli online (52%), o infine li compreranno in rete per poi ritirarli in negozio (24%). È quanto emerge da uno studio promosso da Espresso Communication per Sodexo Benefit&Rewards Services, leader nei servizi per la qualità della vita, attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community, con il coinvolgimento di un panel di docenti universitari e l’analisi degli ultimi trend riportati dalle testate internazionali. “Lo shopping natalizio del futuro sta già nascendo e si sta concretizzando con la perfetta integrazione dell’esperienza digitale e l’acquisto fisico in negozio grazie a imprese che stanno adattando l’offerta ai cambiamenti della domanda mediante l’elaborazione di processi e strumenti come Pass Shopping, buono acquisto defiscalizzato che permette una libertà ad ampio raggio negli acquisti dei regali – spiega Sergio Satriano, Managing Director di Sodexo Benefit&Rewards Services – Grazie alle nuove generazioni di consumatori stanno infatti cadendo le barriere tra online e offline, fatto che sta spingendo le aziende a investire sull’omnicanalità dei propri servizi. Tutto questo è reso possibile anche grazie alle sempre più avanzate tecnologie mobile, in grado di creare dinamiche del tutto nuove ed utili a soddisfare una clientela variegata e alla ricerca di personalizzazioni dell’esperienza d’acquisto”.

 

Ma quali sono le ragioni del successo di questa ricerca sempre più digital del regalo di Natale che però non dimentica l’acquisto fisico tradizionale? Innanzitutto, la garanzia di risparmio di tempo dell’online, bene sempre più prezioso (66%), seguita dalla convenienza degli acquisti confrontati sui portali online con facilità (60%) e la possibilità di consultare recensioni indipendenti prima dell’acquisto (57%); non meno importanti per gli acquisti natalizi sono la possibilità di ricevere a casa l’acquisto (49%) e la possibilità di poter consultare e scegliere durante tutto l’arco della giornata, senza orari (42%). Dall’altra parte, sul fronte dell’esperienza fisica, rimane comunque molto importante per le persone l’interazione fisica con l’oggetto del regalo (55%), seguita dall’ispirazione e dalle nuove idee che regalano le sessioni di shopping in giro per la città (44%) e la voglia di vivere l’atmosfera natalizia tipica ad esempio di mercatini e centri commerciali (39%), oltre alla facilità di restituzione manuale dei resi (29%) e la possibilità di avere il parere del negoziante (24%). “Le decisioni non sono soltanto frutto di calcoli logici, ma l’esito di un complesso processo in cui i processi cognitivi automatici e l’emozione giocano un ruolo importante, anche a Natale – spiega il dott. Vincenzo Russo, Professore Associato di Psicologia dei Consumi e Neuromarketing e Coordinatore del Centro di Ricerca di Neuromarketing presso l’Università IULM di Milano – I canali d’acquisto influenzano notevolmente questo processo, dato che i consumatori riescono a contenere gli elementi emozionali o esperienziali negativi come perdita di tempo, imbarazzo e assillo dei venditori, a fronte di elementi in grado di essere molto più ingaggianti come per esempio la facilità di comparazione prezzi, l’accesso immediato alle informazioni, la possibilità di fruire di sconti o la semplicità di accesso a prodotti inviata a casa da sistemi di delivery sempre più puntuali e garantiti. La soluzione più interessante, infatti, sarà offerta da chi potrà fornire esperienze integrate, ciò che viene chiamato “phigital”, ovvero nell’interazione tra digital e fisico: il punto vendita diventerà il luogo esperienziale dove lasciarsi avvolgere da profumi, sapori ed esperienze tattili, rinviando poi ad un secondo momento l’acquisto del prodotto con una forte valorizzazione delle potenzialità del digital, permettendo di rendere immediata e automatizzata la procedura di acquisto e delivery”.

 

Pensiero condiviso dal dott. Ercole Vagnozzi, professore di Business Intelligence e Customer Relationship Management presso l’Università di Bologna: “A mio avviso non si può più parlare di vendita di prodotti ma solo di vendita di servizi in cui il prodotto è parte del servizio che lo ingloba. Tale concetto allargato consiste nell’assistere il cliente dal pre-consumo al post-consumo tramite web, social e punti fisici, riducendo al massimo le asimmetrie informative e facendo sentire il consumatore un “prosumer”. Oggi riusciamo a parlare ancora di "canali di vendita" di "prodotti" perché non si riesce a tracciare contemporaneamente il consumatore nella vita reale e virtuale, ma quando questo sarà possibile i modelli economici cambieranno. Naturalmente questi cambiamenti dovranno essere supportati anche a livello tecnologico attraverso blockchain, semantiche condivise e SOA, ovvero la service oriented architecture”. Quello dell’integrazione del processo d’acquisto digitale e fisico è un processo che spinge le aziende ad investire nei propri canali online per soddisfare al meglio le necessità di consumatori sempre più “digitalizzati”, nell’ottica di offrire servizi in modalità omnichannel, garantendo esperienze d’acquisto allo stesso tempo emozionali, personalizzate e comode per l’utente finale, che con questi presupposti spende in media fino al 21% in più secondo Inc.com: come riportato da BizTech sulla base del report “The State Of Retailing Online 2019” infatti il 67% degli esercenti ha recentemente implementato tra i servizi il BORIS, acronimo di “Buy Online, Return in Store” che rappresenta la possibilità di acquistare online ed eventualmente restituire il reso in negozio, mentre il 44% ha inserito il BOPIS, ovvero “Buy Online, Pick up in Store”, che implica la possibilità di acquistare online e di ritirare il pacco direttamente con un salto in negozio. Tutto questo è nato proprio per permettere ai clienti di personalizzare al massimo la propria esperienza d’acquisto integrando online e offline.

 

Un trend confermato anche dagli esperti. “L’omnicanalità non è un’opzione è la soluzione – Conclude il dott. Russo – Non a caso il Retail sta diventando un nuovo media omnicanale, uno strumento di comunicazione come gli altri in cui però vi è la dimensione esperienziale che risulta ancora quella più forte. In questo panorama ogni elemento del punto vendita offline dev’essere in grado di dialogare con il consumatore come accade nella condizione online. I negozi devono diventare parte di un sistema di broadcasting capace di operare in frazioni di secondo per creare engagement. Un’integrazione digitale che apporta numerosi vantaggi ai consumatori, come la possibilità di provare esperienze sensoriali offline coinvolgenti, ludiche e polisensoriali per agire poi online, valorizzando gli elementi differenzianti del processo di compravendita online, ovvero la facilità di accesso, la scontistica, la comparabilità di prodotti e prezzi, la consegna a casa”. Ma quali sono i canali digitali che gli italiani consultano più frequentemente per farsi un’idea su cosa regalare a Natale? Al primo posto svettano gli e-commerce (68%), che permettono di consultare un’offerta molto vasta e variegata legata all’area di ricerca e consentono di tarare la caccia al regalo in base ad esempio al budget e alla marca, seguiti dai classici motori di ricerca (64%), che permettono una rapida ricerca dell’oggetto del desiderio, dai social network (46%), dove blogger e influencer contribuiscono a dettare le mode, e, infine, gli e-shop e i cataloghi digitali dei grandi marchi (38%), ai quali spesso si giunge anche attraverso gli stessi canali social.

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Il Made in Italy celebra "Frozen 2", Vitavigor crea i Vitapop dedicati all'uscita dell'attesissimo film Disney Wed, 20 Nov 2019 14:35:41 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/607804.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/alimentari/607804.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli Celebrare l’attesissima uscita di “Frozen 2 con una linea di prodotti appositamente dedicata al seguito del film d’animazione Disney più coinvolgente e di successo di tutti i tempi, atteso da centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. È questo l’obiettivo che ha spinto Vitavigor, una delle più rappresentative aziende italiane di snack e grissini di alta qualità a livello mondiale con oltre 60 anni di storia alle spalle, a realizzare i nuovi VitaPop, gustosi e sani snack per tutti disponibili nella versione Soffietti al mais, pronti a conquistare i palati di grandi e piccini e a riempire di sapore ed energia ogni momento della giornata: dalla merenda a scuola con i compagni di classe allo spuntino in ufficio, dallo “strappo alla regola” della dieta fino a pranzi, aperitivi e cene con amici e famiglia. Forte del grande successo a livello di vendite della linea Vitastick, lanciata nel 2018 in collaborazione con Disney, Vitavigor sarà produttore per l’Italia e l’Europa di prodotti a marchio “Frozen 2” nel segmento snack/sostitutivi del pane. L’innovativo snack di Vitavigor è contraddistinto dalla forma più innovativa del mercato, perfetta per esaltare l’esperienza del “single bite”, trasformando ogni boccone in una divertente esperienza di gusto. Saporiti, leggeri e sorprendenti, i VitaPop sono realizzati con una nuova ricetta appositamente creata dall’azienda del “Super Grissin de Milan” con l’utilizzo di farina di mais e l’immancabile 100% olio extravergine d’oliva. La forma a cuscinetto dei VitaPop è una prerogativa esclusiva che riesce a coniugare perfettamente il gusto con la leggerezza in un unico elemento. I Soffietti, frutto della grande esperienza di Vitavigor che ha creato il perfetto mix tra materie prime di eccellenza e un processo di produzione unico per la realizzazione di un prodotto semplice e sano, sono disponibili al gusto mais. Ma non è tutto, all’interno del multipacco dei VitaPop, che con un peso totale di 120g contiene 6 bustine da 20g ciascuna, sarà presente anche una fantastica sorpresa a tema “Frozen 2”: un simpatico e colorato tatuaggio con ben 25 immagini dei personaggi del film da collezionare.

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Hockey, al via la partnership tra Mectronic e HCB Alto Adige Alperia Tue, 29 Oct 2019 09:50:22 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/sport/hockey/604867.html http://www.comunicati.net/comunicati/sport/hockey/604867.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli  

Migliorare lo stato di preparazione fisica e atletica dei giocatori con l’ausilio delle più avanzate tecnologie nell’ambito della medicina e fisioterapia e rendere più rapidi i tempi di recupero dagli infortuni. È stato questo l’obiettivo che ha spinto Mectronic, azienda leader nella tecnologia laser al servizio della riabilitazione, a stringere una partnership con HCB Alto Adige Alperia, una delle realtà sportive più storiche dell’arco alpino, fondata a Bolzano nel 1933. La squadra di hockey su ghiaccio si è contraddistinta nel corso degli anni vincendo 19 scudetti, 3 Coppe Italia, 4 Supercoppe Italiane, 1 Alpenliga, 1 Trofeo Sei Nazioni e 1 Coppa delle Alpi. Ma non è tutto, perché HCB Alto Adige Alperia è stata l’unica squadra internazionale ad aver vinto per ben due volte, nel 2013 e nel 2018, Erste Bank Eishockey Liga, massima divisione del campionato internazionale mitteleuropeo di hockey su ghiaccio. Prestigiosi riconoscimenti che lo rendono a tutti gli effetti il club più titolato d’Italia. Mectronic metterà a disposizione dello staff medico della squadra la Theal Therapy, la terapia laser made in Italy che da anni rappresenta uno strumento all’avanguardia nonché una vera e propria metodologia curativa dei campioni alla portata di tutti. 

 

“Poter contare su un partner come Mectronic rappresenta per noi un aspetto di fondamentale importanza. Nell’hockey su ghiaccio, sport di contatto per eccellenza, gli infortuni sono all’ordine del giorno e, considerato il gran numero di partite, i tempi di recupero diventano cruciali – ha spiegato il dottor Dieter Knoll, CEO di HCB Alto Adige Alperia – Quando si avvicina la fase calda della stagione e i playoff, i match si fanno più intensi, stressando notevolmente il fisico dei nostri atleti. Proprio in queste occasione gli strumenti di Mectronic potranno davvero fare la differenza, accorciando i tempi di recupero e permettendo ai nostri ragazzi di tornare sul ghiaccio il prima possibile, pienamente ristabiliti”. “Siamo orgogliosi di fornire allo staff medico di una realtà assodata nel campo dell’hockey su ghiaccio la nostra tecnologia laser, punto d’arrivo dopo anni di ricerca e innovazione – ha spiegato Ennio Aloisini, CEO di Mectronic – La Theal Therapy, oltre a curare i più forti campioni del panorama sportivo mondiale, è la terapia laser per tutti. Viene infatti utilizzata con successo in ambiti completamenti diversi: dal trattamento delle patologie di un atleta quali tendiniti e lesioni muscolari, al trattamento del dolore di un paziente amputato di arto inferiore; dalla cura delle ulcere cutanee e diabetiche al trattamento conservativo delle patologie della colonna, come ernie, lombosciatalgie e radicolopatie”.

 

Ma non è tutto, perché oltre alla Theal Therapy Mectronic metterà a disposizione dello staff medico di HCB Alto Adige Alperia anche la Doctor Tecar, terapia che stimola i naturali processi rigenerativi e di autoriparazione dell’organismo, e PulsWave, dispositivo per onde d’urto basato sulla tecnologia elettromagnetica, leggero, compatto e ad alta efficienza. Entrambe le terapie consentiranno ai ragazzi della squadra di hockey su ghiaccio di recuperare rapidamente le condizioni ottimali per il proseguo della loro attività agonistica e rimanere al top della forma fisica. 

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Giornata internazionale dell'educazione in carcere, la scienza accredita lo Yoga come strumento di riabilitazione per i carcerati Mon, 14 Oct 2019 09:58:49 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/602838.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/602838.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli Il percorso che i detenuti devono affrontare per avere nuovi contatti con l’ambiente esterno ed essere reinseriti nella società è alle volte lungo e tortuoso anche per via di numerosi problemi psicologici. Basti pensare che secondo i dati del Ministero della Salute il 40% dei reclusi soffre di disturbi psichici, causati da forme di dipendenza da sostanze, problemi nevrotici e di adattamento. Secondo numerose ricerche scientifiche internazionali una soluzione utile per il loro recupero arriva dallo Yoga: stando a quanto riportato da una ricerca della Oxford University e pubblicata sulla BBC, infatti, sessioni prolungate di yoga in carcere aiutano a migliorare lo stato di salute mentale dei detenuti, alleviando i livelli di ansia e depressione, e portano a un calo della recidiva. Pratica che potrebbe tornare utile alle oltre 50mila persone che affollano le carceri italiane, secondo i dati ISTAT, e al 68% di coloro che tendono nuovamente a finire tra le sbarre ripetendo gli stessi errori. Ma non è tutto, perché da una ricerca della Washington State University e pubblicata su Science Daily praticare yoga in carcere aiuta i detenuti nel creare relazioni più sane con i compagni di cella, aumenta la loro sensazione di autostima e riduce la propensione a comportamenti aggressivi e antisociali.

 

“La pratica dello yoga può essere un valido aiuto per compensare i numerosi problemi psicofisici generati dalla carcerazione. Molto spesso si crea un circolo vizioso che nel tempo può solo aggravarsi ed è per questo che l’apprendimento di una corretta respirazione può mitigare disturbi fisici e stati di tensione crescente – spiega Andrea Di Terlizzi, fondatore di Inner Innovation Project, tra i massimi esperti in Italia di Yoga e scienze antiche – La mia personale esperienza nel carcere di San Vittore a Milano e in quello di Cremona, risalente agli anni ’80, ha portato alla luce un fenomeno rilevante, ovvero che i carcerati, così come le persone libere, possono aver sentito parlare di Yoga e Meditazione oppure non saperne nulla. Tendono subito ad accogliere positivamente o respingere colui che potrebbe insegnarli queste discipline e il fattore rapporto è più importante della pratica in sé. Per questo motivo ci tengo a sottolineare che l’azione riabilitativa dello Yoga non dipende unicamente dall’efficacia della disciplina trasmessa ma soprattutto dall’esperienza di chi la comunica e, nel caso dei detenuti, e dalle sue capacità empatiche nello stabilire con loro il giusto rapporto”.

 

Ma non è tutto, perché alcuni esercizi di yoga, armonizzati con tecniche respiratorie e di concentrazione mentale, consentono la sperimentazione di uno stato di equilibrio nervoso che si riflette sulla percezione generale del carcerato, fornendogli una diversa condizione di calma e autocontrollo. Una ricerca compiuta dalla University of Pennsylvania, pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Clinical Psychiatry, ha rilevato un miglioramento significativo in un gruppo di pazienti colpiti da gravi stati di ansia e depressione. E ancora, le sessioni di yoga possono risultare utili anche agli operatori nelle carceri, spesso sottoposti a un grave peso psicologico dovuto al loro lavoro: da un’indagine britannica condotta in un carcere di Manchester e pubblicata su The Telegraph è emerso che oltre 60 addetti dello staff hanno migliorato la propria condizione di salute fisica e mentale grazie a questa disciplina.

 

L’utilizzo positivo dello yoga come strumento di riabilitazione per i detenuti è un pensiero condiviso dalla dottoressa Amy Bilderbeck del dipartimento di psichiatria e psicologia alla Oxford University, che ha dichiarato alla BBC: “I nostri ricercatori hanno individuato come i detenuti sottoposti a una sessione intensiva di 10 settimane di yoga hanno migliorato notevolmente le loro condizioni di salute mentale, risultando più inclini alla partecipazione di attività educative rispetto a coloro che continuavano la solita routine. Più della metà dei carcerati adulti torna dietro le sbarre dopo un anno ripetendo gli errori del passato. Per questo motivo sensibilizzare le carceri nell’utilizzo di sedute di yoga e meditazione diventa un monito fondamentale per ridurre il tasso di recidiva e aiutare i detenuti nel loro percorso di riabilitazione all’interno della società”.

 

Ecco infine i 10 benefici dello yoga come strumento di riabilitazione dei detenuti emersi dalle ricerche:

 

·         Riduce la propensione a comportamenti aggressivi e antisociali

·         Allevia i livelli di ansia e depressione

·         Favorisce lo sviluppo di autodisciplina e concentrazione

·         Aiuta i detenuti a essere meno impulsivi e a intraprendere attività educative

·         Aumenta la sensazione di autostima

·         Porta i detenuti a essere meno inclini all’abuso di sostanze stupefacenti

·         Aiuta a dormire meglio

·         Fa calare il tasso di recidiva

·         Favorisce la socializzazione e permette di creare relazioni più sane con i compagni di cella

·         Potenzia la consapevolezza di sé e aiuta a prendere coscienza del crimine commesso

 

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Made in Italy, Vitavigor protagonista all'Anuga di Colonia con le novità di prodotto Thu, 10 Oct 2019 12:02:39 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/602439.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/602439.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli I “Super Grissin de Milan” di Vitavigor, apprezzati in tutto il mondo per qualità e tradizione, sono protagonisti in Germania dal 5 al 9 ottobre in occasione di Anuga, il più importante appuntamento al mondo nel settore del food & beverage organizzato dalla Fiera di Colonia, dove l’azienda nata a Milano presenterà ai mercati internazionali le nuove prelibatezze. Infatti, oltre ai prodotti da forno che hanno decretato il successo di Vitavigor, verranno presentate ai dealer esteri anche le nuove referenze della linea Bio e della linea di The Box Super. Contraddistinta da ingredienti 100% biologici e dalla ricchezza di fibre, la linea Bio è composta da Grissini Integrali, Grissini Integrali con sesamo e da Mini Cracker Integrali. La linea The Box Super è invece formata da tre nuovi, gustosi e saporiti grissini-snack realizzati con originali ricette dal gusto Tradizionale, con Parmigiano Reggiano e con Rosmarino, tutte caratterizzate dall’utilizzo di olio extravergine d’oliva e da un pizzico di sale in superficie. Ma non è tutto, in anteprima per i mercati esteri l’azienda svelerà i nuovissimi VitaPop realizzati con Disney Italia, nelle versioni tradizionale e soffietti di mais, completamente dedicati all’uscita nelle sale di Frozen 2.

 

“Siamo davvero orgogliosi di essere presenti ad Anuga, una tra le manifestazione più importanti del nostro settore, e di avere la possibilità di far gustare ai clienti internazionali e a migliaia di persone le nostre nuove gustose linee di prodotto su cui abbiamo lavorato molto – afferma Federica Bigiogera, marketing manager di Vitavigor – Sin dalla fondazione dell’azienda, i nostri grissini sono realizzati utilizzando unicamente ingredienti di altissima qualità, selezionati con estrema cura e miscelati nel rispetto scrupoloso delle ricette originali di nonno Giuseppe; il nostro è un processo di produzione dove il perfetto equilibrio tra abilità manuale e nuove tecnologie permette di ottenere dei prodotti dal gusto e dalla consistenza inconfondibili”.

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Roma capitale della fisioterapia, sabato a Fisiomeeting il workshop sulla laserterapia nel trattamento degli infortuni dello sportivo Fri, 04 Oct 2019 17:11:19 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/sport/varie/601701.html http://www.comunicati.net/comunicati/sport/varie/601701.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli Il prossimo weekend a Roma sarà tempo di approfondimenti, test con esperti, conferenze, esposizioni e dimostrazioni pratiche per conoscere le ultime novità nel settore della riabilitazione. È questo il programma di Fisiomeeting, uno tra gli appuntamenti più attesi dell’anno dai fisioterapisti per toccare con mano e testare le più recenti innovazioni nel campo della terapia fisica che, sabato 5 ottobre dalle 11.40 alle 12.30, vedrà protagonisti il dott. Fabio Tenconi, medico, fisioterapista e posturologo clinico che terrà un focus sulla “Laser terapia nel trattamento degli infortuni dello sportivo”, e la rivoluzionaria tecnologia laser THEAL Therapy messa a punto da Mectronic, leader mondiale nella produzione di laser per la riabilitazione Made in Italy. In occasione del Fisiomeeting inoltre i partecipanti potranno apprendere le più importanti evidenze scientifiche legate agli effetti benefici della laserterapia ed il corretto concetto di dose terapeutica al fine di applicarla nel modo migliore sul paziente infortunato.

 

“L’incontro in programma sabato a Fisiomeeting è un’ottima opportunità di conoscenza e aggiornamento per tutti gli addetti ai lavori nel mondo della fisioterapia che vogliono restare al passo con i tempi e le ultime scoperte in campo medico-scientifico – spiega l’ing. Ennio Aloisini, CEO di Mectronic – Nel corso del focus dedicato interamente al trattamento degli infortuni sportivi con la laserterapia infatti sarà possibile dialogare o ottenere il parere autorevole di alcuni dei più importanti esperti del settore e, inoltre, sarà data ai partecipanti la possibilità di conoscere e testare le ultime innovazioni nella cura della persona come la nostra rivoluzionaria THEAL Therapy”.

 

Durante il meeting verranno esposte le numerose e attuali evidenze scientifiche che descrivono la corretta dose terapeutica per produrre importanti effetti di fotobiomodulazione dei tessuti; grazie agli studi che verranno illustrati, sarà possibile conoscere le più corrette lunghezze d’onda da utilizzare nel corso dei trattamenti per poter massimizzare gli effetti del laser anche in quelle patologie che coinvolgono i tessuti più profondi. L’appuntamento è fissato per sabato 5 ottobre presso la sede del CONI a Roma in Piazza Lauro De Bosis 15; per partecipare è necessario iscriversi scaricando il modulo di partecipazione dal sito www.fisiomeeting.it, per maggiori info invece fare riferimento a questo indirizzo email: info@fisiomeeting.it.

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Piede diabetico, l'ultima frontiera nel trattamento non invasivo è la nuova laser terapia a energia modulata "Theal Therapy" Mon, 30 Sep 2019 09:55:08 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/comuni/toscana/600384.html http://www.comunicati.net/comunicati/istituzioni/comuni/toscana/600384.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli Provoca il restringimento delle arterie portando alla riduzione dell’afflusso di sangue agli arti inferiori e la progressiva disfunzione dei nervi periferici. Sono questi i principali sintomi del piede diabetico, patologia sempre più diffusa e strettamente collegata al diabete mellito. Da un’indagine della Società Italiana di Diabetologia è emerso che il piede diabetico colpisce 300mila italiani e ne costringe 7mila ogni anno all’amputazione degli arti. Ma non è tutto, perché secondo una ricerca americana condotta dall’American Diabetes Association il diabete colpisce 30 milioni di persone negli USA e oltre 415 milioni in tutto il mondo. Una condizione negativa che si ripercuote anche sull’economia globale: secondo una ricerca della National Health Association nel 2017 sono stati spesi oltre 850 miliardi di dollari nella cura del diabete, di cui 1 milione di dollari ogni 30 secondi per quella del piede diabetico. Per trattare al meglio questa patologia arriva un’innovativa metodologia messa a punto da Mectronic, l’azienda made in Italy leader del mercato mondiale nel campo della laser terapia, la Theal Therapy (Temperature controlled High Energy Adjustable multi-mode emission Laser) ovvero la laser terapia a energia modulata e termo controllata, punto di arrivo dopo anni di ricerca, tecnologia e innovazione che ha stabilito un nuovo standard nel settore.

 

“Il piede diabetico è una patologia sempre più diffusa che, se non trattata in maniera ottimale, può portare alla perdita progressiva degli arti inferiori – spiega la dott.ssa Antonella Lapenna di Podoclinic, centro clinico podologico di Roma – Da oltre un anno ho potuto sperimentare su buona parte dei miei pazienti, di cui l’80% soffre di diabete, gli effetti terapeutici della luce laser ad energia modulata e termo controllata di Theal Therapy. Grazie alla possibilità di mixare tra di loro quattro differenti lunghezze d’onda, la laserterapia si è rivelata estremamente utile nel prevenire lesioni del terzo stadio. Ovviamente il trattamento deve essere effettuato su lesioni possibilmente non infette e a fondo granuleggiante, non dimenticando di applicare medicazioni semplici ed effettuare protocolli di scarico delle lesioni”. Per spiegare nel dettaglio le caratteristiche di questa patologia, Mectronic sarà presente al convengo Piede diabetico, paradigma della multidisciplinarietà e multiprofessionalità, in programma sabato 28 settembre a Lucca in Piazza del Collegio, 13. Lo scopo dell’evento è quello di implementare e strutturare la collaborazione tra i podologi del territorio e tutti gli attori già coinvolti nell’assistenza ai pazienti diabetici secondo il modello della “comunità of practice”, come medici Specialisti e infermieri.

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"Yoga", esce oggi il nuovo libro di Andrea Di Terlizzi e Antonella Spotti Fri, 27 Sep 2019 17:09:04 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/600186.html http://www.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/600186.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli Sfatare i falsi miti legati allo Yoga e far comprendere la reale natura di questa disciplina antichissima e i suoi scopi originari. Sono questi i punti focali di “Yoga (https://www.innerinnovationproject.com/shop/yoga/) il nuovo libro di Andrea Di Terlizzi e Antonella Spotti, disponibile da oggi sullo store online della casa editrice Inner Innovation Project. La prima parte del testo propone suggerimenti e indicazioni pratiche tanto per i principianti, quanto per i più esperti, che mettono in evidenza aspetti quasi mai trattati del lato psico-fisico dello Yoga. Viene infatti spiegato come la mente interagisca sul corpo e come il bilanciamento delle opposte polarità dev’essere al centro della pratica, oltre a sottolineare quale importanza abbia la consapevolezza dei meccanismi energetici. La seconda parte del testo, invece, descrive gli otto stadi presentati nello Yoga Sutra di Patanjali, celebre filosofo indiano. L’esperienza diretta degli autori rileva dettagli insospettabili sul significato profondo di questi stadi e sulla loro applicazione concreta. Da Yama e Nyama, fino al concetto di Samadhi, vengono spiegati in maniera dettagliata i passaggi che rendono lo Yoga un formidabile percorso di governo di sé e di trascendenza interiore. La terza e ultima parte del testo, infine, illustra la sfera filosofica del Sanatana Dharma e la spiritualità dello Yoga. Vengono trattati temi affascinanti come le probabili origini dell’umanità e dello Yoga, il concetto di “divinità” e le ipotesi di un’influenza aliena sulle antiche conoscenze, la visione non duale e quella duale, la natura materiale e spirituale dell’universo in cui viviamo, la possibile presenza di “guide” provenienti da altre dimensioni, e molto altro.

“Abbiamo deciso di scrivere questo testo per rivelare aspetti meno conosciuti dello Yoga, negli ultimi anni associato a  un’ottica troppo consumistica, e come il suo lato fisico ne rappresenti soltanto un aspetto e certamente non il più importante –  spiega Andrea Di Terlizzi, fondatore della casa editrice Inner Innovation Project e coautore del libro “Yoga” assieme a Antonella Spotti – Il testo è accompagnato anche da inserti provenienti dalla più antica letteratura induista, che offrono spaccati inconsueti di una conoscenza ignorata dalla maggior parte delle persone, data la smisurata vastità dei testi antichi scoperti nel continente indiano”.

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Meditazione, dagli Stati Uniti all'Italia è boom di appassionati: ecco i motivi del successo di un mercato in crescita del 67% Wed, 25 Sep 2019 10:16:42 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/599308.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/varie/599308.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli Lo stress dalla routine lavorativa e il logorio della vita moderna sono un problema sempre più diffuso. Una condizione negativa che spinge un numero sempre maggiore più persone a fruire di tecniche come la meditazione per migliorare la qualità della propria esistenza. Ed è un vero e proprio boom. Basti pensare che, secondo un’indagine americana pubblicata dalla CNBC, questa disciplina viene praticata da oltre il 14% della popolazione, quasi 20 milioni di persone, e che, secondo quanto riferito dal Global Wellness Summit 2019, il mercato della meditazione vale oggi solo negli USA 1,2 miliardi di dollari, cifra destinata a toccare quota 2 miliardi nel 2022. A contribuire alla popolarità del trend ci sono anche numerose celebrities, che hanno deciso di abbracciare quest’antica pratica orientale per ritrovare la serenità: da David Lynch, che ha affermato di meditare almeno due volte al giorno, a Oprah Winfrey, che ne ha fatto un vero e proprio stile di vita, da Michael Jordan a Clint Eastwood, fino ad arrivare a Will Smith, che ha costruito uno spazio appositamente dedicato alla meditazione tra le mura domestiche, e alla campionessa di tennis Bianca Andreescu, reduce dal successo contro Serena Williams. Ma quali sono i benefici della meditazione? Secondo una ricerca pubblicata sul Time, tra i vantaggi principali figura l’alleviamento dei sintomi di ansia e depressione, e la riduzione dei livelli di cortisolo nel sangue, conosciuto anche come ormone dello stress. E ancora, secondo una ricerca della Harvard University pubblicata sul Washington Post, la meditazione migliora l’attività della corteccia cerebrale e aumenta la soglia della concentrazione. Infine, per essere più felici, bastano invece 15 minuti di meditazione al giorno, secondo una ricerca pubblicata su Forbes.

 

Un fenomeno che sta raccogliendo sempre più appassionati anche in Italia, dove si moltiplicano i corsi e i gruppi di meditazione, oltre alle pubblicazioni dei maggiori esperti della tecnica. “I vantaggi della meditazione per il benessere psicofisico sono riconosciuti dal mondo scientifico, sempre più persone ne sono coscienti e scelgono quindi di affidarsi a questa preziosa e antica pratica; si tratta però di un procedimento estremamente raffinato da apprendere, che va realizzato attraverso tappe precise – spiega Andrea Di Terlizzi, fondatore della casa editrice Inner Innovation Project e coautore del libro “La Meditazione” assieme a Antonella Spotti – La meditazione è uno stato di coscienza che può letteralmente cambiare la vita di una persona, sviluppando capacità percettive e introspettive totalmente al di fuori della portata comune. Trasformarla in un giocattolo da usare a tempo perso rappresenta la perdita di una grande opportunità. Per questo motivo il mio consiglio è di approcciarsi alla disciplina con la massima serietà, comprendendo come la cura del corpo e della mente siano strettamente correlati. La meditazione ha scopi che vanno ben oltre il benessere psicofisico, perché influisce sugli aspetti più profondi di ognuno di noi, portando alla luce potenziali insospettabili”.

 

Ma non è tutto, perché numerosi studi hanno riscontrato effetti benefici della meditazione anche sulla produttività lavorativa. Una ricerca dell’American Psychological Association e pubblicata su Business Insider ha infatti dimostrato come la meditazione permetta di gestire al meglio emozioni negative come frustrazione e rabbia, migliorando in questo modo la produttività. E ancora, secondo una ricerca pubblicata dalla BBC, meditare aiuta a essere più creativi nella risoluzione dei problemi e avere nuove idee per migliorare, oltre ad agire in modo positivo sullo stato d’animo per tutta la giornata. Basti pensare che numerose grandi aziende globali come Nike, Apple, Disney e Google hanno implementato la meditazione all’interno del programma di benessere generale per i loro dipendenti.

 

Dello stesso avviso è la dott.ssa Sara Lazar, ricercatrice in neuroscienze all’Harvard University, che al Washington Post ha dichiarato: “Abbiamo effettuato numerosi studi sulle attività cerebrali di giovani lavoratori che non avevano mai provato la meditazione, sottoponendoli a un programma di 8 settimane. I risultati ottenuti sono stati sorprendenti, soprattutto a livello dell’amigdala, parte del cervello che gioca un ruolo fondamentale nella gestione di ansia e stress. Tra i numerosi vantaggi che sono stati riscontrati figurano una migliore produttività lavorativa, una soglia di attenzione più alta e una maggiore capacità di prendere decisioni, influenzando in maniera positiva le loro performance”.

 

Ecco infine il decalogo dei benefici della meditazione secondo gli esperti:

 

1.       Allevia i livelli di stress: meditare permette di ridurre l’infiammazione cellulare causata dallo stress, abbassando notevolmente i livelli di cortisolo.

2.       Migliora la salute emotiva: la pratica della meditazione aiuta a migliorare l’autostima e il senso di ottimismo, riducendo i livelli di ansia e negatività.

3.       Incrementa la capacità di attenzione: grazie alla meditazione è possibile restare focalizzati più a lungo sui propri obiettivi, evitando possibili distrazioni.

4.       Riduce i livelli di pressione arteriosa: permette di mantenere il cuore in salute e di essere meno a rischio di infarti e altre patologie.

5.       Garantisce una maggiore produttività lavorativa: chi pratica la meditazione tende ad avere migliori performance qualitative, oltre a essere più efficiente e creativo.

6.       Può essere praticata in qualsiasi luogo: esistono diverse tecniche di meditazione, praticabili ovunque, da soli o in gruppo.

7.       Riduce la perdita di memoria: aiuta a ostacolare il decadimento cerebrale e a mantenere la mente giovane.

8.       Aiuta a perdere peso: se abbinata ad una corretta alimentazione e a uno stile di vita equilibrato, permette di raggiungere una perfetta forma fisica.

9.       Permette di riscoprire la consapevolezza di se stessi: la meditazione aiuta a sviluppare al massimo le proprie potenzialità e a relazionarsi al meglio con gli altri.

10.   Allevia i sintomi di depressione e stress legati al logorio della vita moderna: da diversi studi è emerso come la meditazione possa risultare fondamentale nell’alleviare queste condizioni.

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Pallavolo, Mectronic scende in campo con i campioni d'Italia e d'Europa della Lube Volley Wed, 18 Sep 2019 10:21:11 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/sport/pallavolo/597693.html http://www.comunicati.net/comunicati/sport/pallavolo/597693.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli Migliorare lo stato di preparazione fisica e atletica dei giocatori con l’ausilio delle più avanzate tecnologie nell’ambito della medicina e fisioterapia. È stato questo l’obiettivo che ha spinto Mectronic, azienda leader nella tecnologia laser al servizio della riabilitazione, a stringere una partnership con la LUBE Volley, fondata nel 1990 a Treia, piccola cittadina del maceratese che ospita l’azienda Cucine LUBE, uno dei più importanti colossi industriali italiani del mobile. Nel corso degli anni la prestigiosa maglia è stata indossata dai più grandi campioni di livello mondiale come Andrea Zorzi, Nalbert Bitencourt, Mauricio Lima, Marco Bracci e Lorenzo Bernardi, nomi che hanno fatto la storia della pallavolo. La squadra milita nel campionato di pallavolo maschile di Superlega con il nome di Cucine LUBE Civitanova e vanta un palmares di tutto rispetto: 5 scudetti, 2 Champions League, 5 Coppe Italia, 3 Coppe Cev, 1 Challenge Cup e 4 Supercoppe italiane. Prestigiosi riconoscimenti che lo rendono a tutti gli effetti il Club più titolato del XXI secolo. Mectronic metterà a disposizione dello staff medico della società pallavolistica la Theal Therapy, la terapia laser made in Italy che da anni rappresenta uno strumento all’avanguardia nonché una vera e propria metodologia curativa dei campioni alla portata di tutti. 

 

“Siamo onorati di poter collaborare con un’eccellenza come Mectronic, un’azienda da sempre attenta all’innovazione e alla ricerca scientifica – ha spiegato Giuseppe Cormio, direttore sportivo di Cucine LUBE Civitanova – Grazie a questo importante accordo i nostri atleti potranno beneficiare delle terapie di assoluta avanguardia, un aspetto fondamentale per il nostro Club. Si tratta del primo passo verso quella che speriamo possa essere una partnership duratura”. “Siamo orgogliosi di fornire allo staff medico di una realtà assodata nel campo della pallavolo maschile la nostra tecnologia laser, punto d’arrivo dopo anni di ricerca e innovazione – ha spiegato Ennio Aloisini, CEO di Mectronic – La Theal Therapy, oltre a curare i più forti campioni del panorama sportivo mondiale, è la terapia laser per tutti. Viene infatti utilizzata con successo in ambiti completamenti diversi: dal trattamento delle patologie di un atleta quali tendiniti e lesioni muscolari, al trattamento del dolore di un paziente amputato di arto inferiore; dalla cura delle ulcere cutanee e diabetiche al trattamento conservativo delle patologie della colonna, come ernie, lombosciatalgie e radicolopatie”.

 

Ma non è tutto, perché oltre alla Theal Therapy Mectronic metterà a disposizione dello staff medico dell’Associazione Sportiva Volley Lube anche la Doctor Tecar, terapia che stimola i naturali processi rigenerativi e di autoriparazione dell’organismo. In modalità “naturalmente termica”, sia continua sia pulsata, favorisce un immediato sollievo dal dolore, agisce sulle terminazioni nervose libere riequilibrando i potenziali di membrana dei nocicettori e favorisce il blocco della sensazione dolorosa attraverso la liberazione di endorfine. Entrambe le terapie permetteranno ai giocatori della Cucine LUBE Civitanova di recuperare velocemente le condizioni ottimali per il proseguo della loro attività agonistica e rimanere al top della forma fisica.  

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4 ragazzi su 10 soffrono di "back to school stress": dagli esperti i consigli alimentari per alleviare l'ansia del ritorno sui banchi di scuola Fri, 13 Sep 2019 09:52:09 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/596837.html http://www.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/cucina/596837.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli Il mese di settembre segna il fatidico passaggio dal relax estivo all’inizio dell’anno scolastico per milioni di bambini e ragazzi in tutto il mondo. Un momento traumatico che può scatenare forti condizioni di stress e ansia, miste a un calo di concentrazione, soprattutto se non vengono osservati degli accorgimenti alimentari. Basti pensare che secondo una ricerca americana pubblicata da NBCNews, il 36% dei ragazzi ha dichiarato di avere livelli elevati di stress durante il mese di settembre. Condizione negativa che colpisce anche i genitori, spesso impotenti nell’aiutare i figli: da un’indagine britannica pubblicata su The Sun è emerso che il 65% ha ammesso che i loro bambini saltano completamente la colazione e il 74% ha ritenuto difficoltoso sensibilizzarli a un regime alimentare sano ed equilibrato. Ma quali sono i consigli alimentari degli esperti per consentire ai ragazzi di affrontare al meglio il ritorno sui banchi di scuola, evitando stress e spossatezza? La regola fondamentale per affrontare la giornata scolastica con la giusta energia è quella di non saltare mai la colazione. Gli spuntini di metà mattinata permettono invece di combattere cali di attenzione e la costante attività fisica previene il rischio di obesità.

 

È quanto emerge da uno studio condotto da Espresso Communication per Vitavigor, storico marchio dei Grissini di Milano, su oltre 50 testate internazionali coinvolgendo inoltre un panel di esperti nutrizionisti per scoprire le migliori abitudini alimentari per i ragazzi. “I bambini e ragazzi hanno bisogno di tanta concentrazione per affrontare il rientro sui banchi di scuola e necessitano di maggiori energie per battere la stanchezza e lo stress – afferma Federica Bigiogera, marketing manager di Vitavigor Per questo motivo abbiamo voluto creare i Vitastick, una linea specifica di grissini e snack per i più piccoli, composta da Vitastick Mini, leggeri mini snack privi di grassi idrogenati, OGM e conservanti chimici, e i Vitastick Integrali, grissini croccanti, gustosi e ricchi di fibre che restituiscono energia e garantiscono maggiore leggerezza”.

 

L’importanza di un regime alimentare sano ed equilibrato per i ragazzi è condivisa anche dalla dottoressa Valentina Schirò, biologa nutrizionista e specialista in Scienza dell’Alimentazione: “La regola fondamentale è quella di non saltare i pasti, dando soprattutto il giusto valore alla colazione e agli spuntini. La prima, perché consente al bambino di iniziare la giornata con l’energia necessaria. Latte, yogurt, biscotti secchi, cereali integrali e marmellata sono tra i cibi da preferite. Gli spuntini consentono invece di evitare possibili cali energetici responsabili di fiacchezza e deficit dell’attenzione che si possono verificare a metà mattina e metà pomeriggio. In questo caso si potrà ricorrere ad una merenda pratica ma sempre gustosa come una macedonia, pane con marmellata o pomodoro, frutta secca, grissini”.

 

Dello stesso pensiero è il dott. Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista presso l'Università Campus Biomedico di Roma: “Il rientro a scuola può risultare un momento traumatico non solo per la necessità di dover recuperare orari regolari e abitudini ma anche perché i ragazzi si trovano a dover affrontare lo stress delle preoccupazioni e delle responsabilità dell'inizio scolastico. Per questo l'alimentazione svolge un ruolo doppiamente cruciale: da una parte deve coprire il fabbisogno energetico dei nuovi impegni ed equilibrare gli stravizi estivi, dall'altra deve gratificare la psiche e il gusto dello studente. Ecco quindi che le scelte alimentari devono riguardare la presenza di carboidrati, proteine, fibre e vitamine. Pertanto i pranzi principali devono comprendere pasta, riso (meglio se integrali), pesce, uova e tanta verdura (pomodori, melanzane, zucchine), mentre la colazione e gli spuntini devono apportare latte e derivati. In questo caso sono consigliati frutta, pane o grissini per accompagnare con gusto formaggio o affettato”.

 

Ma non è tutto, perché la prevenzione deve iniziare proprio in tenera età e soprattutto a scuola. Basti pensare che secondo un’indagine britannica della Public Health England e pubblicata dalla BBC, nel 2018 il 60% dei bambini di scuole elementari è stato considerato severamente obeso. Pensiero condiviso da una ricerca americana del New York Times, secondo cui il lavoro congiunto di genitori e insegnanti rappresenterebbe la chiave per sensibilizzare i ragazzi a un corretto regime alimentare e migliorare il loro rendimento scolastico.

 

“Siamo fortemente convinti che bambini e ragazzi debbano essere sensibilizzati alla cura della propria salute attraverso la corretta alimentazione, evitando in questo modo l’insorgere di patologie – afferma Eva Balducchi, co-fondatrice del Junior College di Seregno – Per questo motivo nella nostra scuola abbiamo deciso di dare vita al Progetto Orto, modello didattico che avvicina i bambini alla scoperta di cibi spesso poco apprezzati come frutta e verdura. Grazie alla coltivazione dell’orto abbiamo cercato di far capire ai più piccoli l’importanza di un’alimentazione sana e naturale, mettendoli in contatto diretto con i prodotti della nostra terra. Il consiglio è di far vivere ai bambini l’esperienza di cucinare una torta di mele o di carote, oppure coltivare con loro sul balcone di casa ortaggi o frutta per scoprire insieme il ciclo della natura, godere dei sapori, dei colori e degli odori che offre e valorizzare la corretta alimentazione”.

 

Ecco infine i consigli degli esperti per alleviare lo stress del “back to school” e migliorare la concentrazione dei ragazzi:

 

1.    MAI SALTARE LA COLAZIONE: si tratta del pasto più importante della giornata e permette di affrontare con la giusta dose di energia le ore sui banchi di scuola.

2.    EVITARE BEVANDE ZUCCHERATE E ALIMENTI RICCHI DI GRASSI SATURI: sono difficili da smaltire e appesantiscono il corpo, rappresentando uno dei fattori principali di obesità infantile.

3.    SPUNTINI A METÀ MATTINATA: permettono di combattere gli attacchi di fame prima del pranzo e alleviare il calo di attenzione che si verifica a metà mattinata.

4.    ATTENZIONE ALLE CALORIE: snack con un apporto calorico superiore al 10% del fabbisogno giornaliero possono peggiorare la salute, in particolare dei bambini, esponendoli al rischio di obesità.

5.    PREDILIGERE FRUTTA E VERDURA A PRANZO E CENA: alimenti imprescindibili di ogni dieta grazie alla presenza di micronutrienti, minerali e vitamine fondamentali.

6.    IDRATARSI COSTANTEMENTE: l’acqua contiene in grandi quantità potassio e magnesio, elementi indispensabili per favorire il corretto funzionamento dell’organismo e alleviare il mal di testa.

7.    DARE IL BUON ESEMPIO: la sensibilizzazione alimentare dovrebbe iniziare a casa e proseguire a scuola, attraverso un lavoro congiunto di genitori e insegnanti.

8.    LARGO AI PRODOTTI INTEGRALI: alimenti integrali come pane, grissini e fette biscottate contengono grandi quantità di fibre e sono maggiormente digeribili, ideali per una sana merenda.

9.    L’ATTIVITÀ FISICA DEVE ESSERE UN MUST: praticare sport almeno tre volte a settimana e muoversi quotidianamente è fondamentale per combattere la sedentarietà.

10.  UNA DIETA DI GUSTO: stimolare i bambini e i ragazzi a un’alimentazione varia e ricca, evitando così di ricadere nella monotonia.

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Lavoro, 6 su 10 soffrono di Post Vacation Syndrome: dagli esperti i consigli per non trasformare in un incubo il rientro in ufficio dalle vacanze estive Wed, 11 Sep 2019 10:16:25 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/596368.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/596368.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli Tornare in ufficio dopo una lunga e rilassante vacanza rappresenta per milioni di persone la principale causa di stress e ansia. Il benessere di una passeggiata in riva al mare lascia il posto alla miriade di e-mail a cui rispondere e al carico di lavoro lasciato in sospeso prima della partenza, causando forte malessere fisico e psicologico. Un quadro clinico fortemente negativo che prende il nome di “post vacation syndrome” e che secondo un’indagine britannica pubblicata su Mirror colpisce il 57% dei lavoratori: i sintomi più avvertiti al rientro dalle vacanze estive sono depressone, rabbia e spossatezza. E ancora, secondo una ricerca pubblicata dal New York Times, il 45% dei lavoratori ha ammesso di non godersi appieno gli ultimi giorni di vacanza proprio per via dell’ansia di dover tornare alla routine lavorativa. Ma quali sono i consigli degli esperti per non tramutare in un incubo il primo giorno di lavoro dopo un meritato relax? La prevenzione inizia a tavola con un regime alimentare equilibrato che ponga rimedio agi eccessi delle vacanze estive, accompagnato da quotidiana attività fisica. Di fondamentale importanza è anche avere un atteggiamento propositivo nei confronti del lavoro e dei colleghi, e concedersi delle pause rigenerative riflettendo su se stessi. Consigli che possono tornare utili anche ai 6 milioni di italiani che, secondo i dati ISTAT, soffrono di stress da rientro.

 

“La fase di transizione dalla spensieratezza delle vacanze estive al ritorno sul posto di lavoro viene vissuta in maniera legittima con stress e angoscia per via della difficoltà di adattarsi nuovamente alla routine quotidiana. Nessuno vorrebbe rimettersi in maniera brusca a controllare e-mail e fissare appuntamenti con clienti dopo settimane in spiaggia o in montagna – spiega Marina Osnaghi, prima Master Certified Coach in Italia, che ha affiancato grandi imprenditori e professionisti nel raggiungimento dei propri obiettivi – Durante le ferie estive assaporiamo la libertà di fare cose per noi stessi e l’incubo di tornare al gorgo dei soliti comportamenti non fa altri che peggiorare il nostro status psicologico. Per questo motivo affrontare in maniera graduale il ritorno alla routine lavorativa, concedersi quotidianamente dei break rigenerativi e assumere un atteggiamento propositivo sono raccomandazioni fondamentali per vivere serenamente il rientro in ufficio”.

 

Dello stesso avviso è il dr. Peter Wish, rappresentante dell’American Psychological Association: “La post vacation syndrome è una condizione del tutto comune quando il passaggio dalla vacanza al posto di lavoro avviene in maniera troppo brusca, soprattutto per le madri che devono occuparsi nuovamente della casa e badare ai figli. Si crea una spirale di pensieri negativi che porta a dolori fisici e mentali come senso di nausea, insonnia, cefalea e un aumento elevato del cortisolo. Se non si rispettano dei piccoli accorgimenti quotidiano come uno stile di vita sano e delle pause per ricaricare le energie, aumenta il rischio di burnout. Godersi appieno le vacanze è fondamentale per ripristinare la propria salute e migliorare le performance a lungo termine, ma al rientro bisogna avere un mindset totalmente diverso”.  

 

Ma quali sono gli effetti deleteri del burnout provocati dallo stress lavorativo? Secondo una ricerca americana pubblicata su NBCNews, il 55% dei lavoratori intervistati ha ammesso di aver sofferto di ansia e depressione a causa del carico di lavoro eccessivo, soprattutto quello accumulato prima delle vacanze. Condizione negativa che si riversa anche sull’impatto economico dal momento che, secondo un’indagine della Harvard Business School, vengono spesi oltre 190 miliardi all’anno in spese mediche per curare il burnout. E ancora, secondo una ricerca di Psychology Today, tra gli effetti negativi di questa condizione figurano elevata irritabilità (45%), sensazione di apatia e solitudine (32%) e mancanza di produttività (23%).

 

Ecco infine il decalogo di Marina Osnaghi per combattere la “post vacation syndrome” e superare nel migliore dei modi il rientro in ufficio:

 

1.       Affrontare in maniera graduale il ritorno alla routine lavorativa non cimentandosi da subito in ritmi troppo esaustivi è fondamentale per diminuire i livelli di stress.

2.       Ritagliarsi dei break rigenerativi, anche semplici pausa di un quarto d’ora al giorno, consente di migliorare la concentrazione e rimanere in pace con se stessi.

3.       Seguire uno regime alimentare sano ed equilibrato. Durante le vacanze si tende spesso a eccedere con il consumo di cibi non propriamente indicati e che andrebbero evitati al rientro in ufficio.

4.       Assumere un atteggiamento propositivo focalizzando l’attenzione sulle proprie capacità è fondamentale per non rimuginare sulle vecchie abitudini e migliorare le performance lavorative.

5.       Passare in rassegna i momenti felici della vacanze trascorse aiuta a combattere il senso di malinconia e tristezza.

6.       Focalizzare linee guida e valori, soprattutto quelle dei collaboratori con cui si tende ad avere incomprensioni, permette di affrontare la routine in maniera più costruttiva.

7.       Effettuare del digital detox serale, lontani da PC e smartphone, aiuta a migliorare la qualità del sonno e affrontare con più serenità il lavoro.

8.       Distrarsi con qualcosa di piacevole negli ultimi giorni di vacanza allevia l’ansia dovuta al ciclo del ritorno.

9.       Conoscere i propri limiti è fondamentale per non incappare nel vortice del burnout, rovinando serenità quotidiana e performance lavorative.

10.   Fissare un weekend di relax trascorrendo del tempo con amici, parenti o da soli permette di ricaricarsi e iniziare al meglio la settimana.

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"Trauma Season", per gli esperti l'estate è la stagione degli infortuni: ecco il vademecum per prevenirli e curarli Tue, 30 Jul 2019 12:49:45 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/sport/varie/585576.html http://www.comunicati.net/comunicati/sport/varie/585576.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli La stagione estiva rappresenta l’occasione perfetta per uscire all’aria aperta e cercare di riacquistare una perfetta forma fisica, ma è al tempo stesso periodo di numerosi traumi e lesioni, soprattutto se durante il resto dell’anno ha prevalso la sedentarietà. Lo dimostra un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità, secondo cui ogni anno sono 300mila gli italiani che subiscono infortuni legati ai più comuni sport estivi come beach volley, beach soccer, surf, windsurf e beach tennis. E ancora, secondo quanto riportato da una ricerca del Department of Health and Human Services pubblicata da Boston.com, quasi 2 milioni di americani ogni anno si rivolgono a cure mediche per via di infortuni legati a sport estivi, a tal punto che l’estate viene soprannominata “trauma season”: inoltre, secondo quanto emerso da un’intervista agli esperti del UPMC Children's Hospital pubblicato su Pittsburgh Post-Gazette,nei mesi caldi gli infortuni tra i giovanissimi raddoppiano, mentre tra gli adulti possono aumentare del 30%. Un trend negativo che ha coinvolto sia vip sia atleti professionisti: da Jennifer Lawrence, che ha subìto un trauma cranico mentre praticava windsurf, a Owen Wilson, che ha riportato una lesione alla fronte sulla tavola da surf, fino ad arrivare al beacher azzurro Daniele Lupo, fermato da una frattura del quarto metacarpo, e al giocatore di beach soccer portoghese Bruno Torres, che ha subìto il distacco della rotula.

 

Ma quali sono le raccomandazioni per evitare tali infortuni e curarli al meglio? Secondo gli esperti la prevenzione deve iniziare a tavola con un regime alimentare bilanciato e proseguire in palestra con un’adeguata preparazione fisica durante l’anno. Una volta scesi in spiaggia è fondamentale dotarsi di attrezzature sportive sicure, eseguire esercizi di riscaldamento muscolare e rimanere costantemente idratati: “Praticare attività e sport estivi senza prima essersi sottoposti a un’adeguata preparazione fisica aumenta il rischio di infortuni, soprattutto quelli legati a un sovraccarico funzionale – spiega il dott. Antonio Castelluzzo, coordinatore medico di Mectronic – L’esperienza insegna che chi pratica i più comuni sport in spiaggia come beach volley, beach soccer e windsurf, tende a farlo in maniera amatoriale e a essere vittima di stress muscolari, distorsioni e lesioni. Per questo motivo l’ausilio di Theal Therapy diventa un valido alleato nella cura in tempi rapidi di patologie acute e croniche grazie alla sua tecnologia laser che massimizza gli effetti terapeutici e si adatta perfettamente al fototipo di ciascun individuo, garantendo un’azione termocontrollata e personalizzata. I miei consigli rimangono, in ogni caso, quelli di conoscere i propri limiti in riferimento a età e struttura muscolare, bilanciare l’attività fisica con fasi di riposo e avere una conoscenza adeguata della tecnica dello sport che si decide di praticare”.

 

Ma quali sono gli infortuni più frequenti legati agli sport estivi? Secondo la National Health Association il più popolare degli sport da spiaggia è il beach volley che, se praticato in maniera scorretta, può dar vita a lussazioni alle spalle (50%), microtraumi ai gomiti (32%), e fratture delle dita (18%). I surfisti tendono a essere maggiormente vittime di trauma cranici (67%), contusioni (20%) e lacerazione agli arti inferiori (13%). Ma non esistono soltanto i traumi da spiaggia perché sempre più appassionati decidono di praticare attività fisica ad alta quota, praticando trekking, jogging e mountain bike. In questo caso i traumi più frequenti riguardano le distorsioni alle caviglie (43%), dovuti all’instabilità del terreno, strappi muscolari alla schiena (36%), causati da un carico di lavoro eccessivo a danno della colonna vertebrale, e fratture delle falangi dei piedi (21%), dovute a un errato utilizzo dei bastoncini da trekking.  

 

Ecco infine il vademecum degli esperti per prevenire e curare gli infortuni legati agli sport estivi:

 

1)      SEGUIRE UN’ADEGUATA PREPARAZIONE FISICA

La preparazione fisica e atletica deve essere spalmata durante tutto il corso dell’anno, evitando di essere sedentari e allenarsi soltanto in prossimità della stagione estiva.

 

2)      OSSERVARE UN REGIME ALIMENTARE EQUILIBRATO

La corretta soddisfazione del fabbisogno alimentare permette di evitare l’esposizione al rischio di infortuni e malesseri fisici.

 

3)      RIMANERE COSTANTEMENTE IDRATATI

Una buona idratazione è fondamentale per mantenere un corretto stato di salute muscolare, evitando i più comuni crampi e stiramenti, soprattutto quando il sole picchia forte in spiaggia.

 

4)      NON SOTTOVALUTARE IL RISCALDAMENTO

Il riscaldamento e lo stretching attivano il sistema cardio-circolatorio e incrementano l’attenzione durante l’attività sportiva.

 

5)      BILANCIARE IL RAPPORTO TRA ATTIVITÀ FISICA E RIPOSO 

Praticare intensa attività fisica durante l’estate, soprattutto per chi lo fa in maniera amatoriale senza adeguata preparazione, aumenta il rischio di infortuni. Per questo motivo è necessario non sottovalutare un periodo di riposo.

 

6)      EQUIPAGGIARSI CON LE GIUSTE ATTREZZATURE SPORTIVE

Indossare un abbigliamento tecnico adeguato e dotarsi di calzature idonee al terreno sabbioso risulta fondamentale per evitare movimenti scorretti e lesioni agli arti inferiori.

 

7)      CONOSCERE LA TECNICA DELLO SPORT PRATICATO

Avere la giusta padronanza delle tecnica dello sport estivo che si va a praticare consente di limitare il rischio di sovraccarico funzionale di legamenti, muscoli e ossa. 

 

8)      RICONOSCERE I PROPRI LIMITI

Ascoltare se stessi e i segnali del proprio corpo diventa fondamentale per comprendere quando fermarsi e ripartire con l’attività fisica.

9)      RINFORZARE LA PROPRIA STRUTTURA MUSCOLARE

Rinforzare i distretti muscolari con esercizi mirati permette di migliorare la stabilità dell’articolazione e limitare il rischio di infortuni.

10)  IN CASO DI INFORTUNIO UTILIZZARE LA LASERTERAPIA

L’ausilio del laser Theal Therapy si è rivelato estremamente utile nella cura e nel recupero in tempi più rapidi di patologie acuto-croniche.

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Palermo, grande successo per la decima edizione dello European Soccer Camp Fri, 19 Jul 2019 09:39:01 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/sport/calcio/581976.html http://www.comunicati.net/comunicati/sport/calcio/581976.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli Concedere a centinaia di ragazzi e ragazze provenienti da tutta Europa la possibilità di vivere per una settimana una full-immersion calcistica, seguiti da uno staff professionistico e allenati con supporti di tecnologia avanzata. È stato questo l’obiettivo della decima edizione dello European Soccer Camp, stage internazionale per calciatori e portieri, che si è tenuto a Palermo presso La Cavera Academy dal 7 al 13 luglio. Moltissimi i volti noti del panorama calcistico che hanno presenziato all’evento, tra cui il campione del mondo del 2006 Marco Amelia, gli ex calciatori Giacomo Tedesco e Simone Altobelli e il mister Vincenzo Di Palma. Grande protagonista della settimana dal respiro internazionale anche Mectronic, azienda leader nell’ambito della tecnologia per la riabilitazione, che assieme a Life Medica, distributore ufficiale per la Sicilia, ha messo a disposizione dello staff medico degli atleti Doctor Tecar, il dispositivo utilizzato anche nella massima serie del campionato di calcio, frutto del know-how tecnologico maturato in oltre 30 anni di lavoro e che oggi rappresenta il punto di riferimento della TECAR terapia.

 

“Siamo orgogliosi di aver fornito allo staff medico delle giovani promesse dello European Soccer Camp la nostra esperienza nell’ambito di macchinari high-tech all’avanguardia – ha spiegato Ennio Aloisini, CEO di Mectronic – La Doctor Tecar, terapia che stimola i naturali processi rigenerativi e di autoriparazione dell’organismo, viene utilizzata in ambiti medici differenti e ha permesso ai protagonisti dello European Soccer Camp di testare con mano i suoi benefici. Semplicità, rapidità ed elevate performance sono solo alcuni dei punti di forza che rendono questa terapia un importante alleato nella pratica di tutti i giorni”.

 

Indolore e immediatamente efficace, Doctor Tecar è la soluzione ideale per la riattivazione, il miglioramento e la rigenerazione muscolare, e ha consentito ai ragazzi di tornare in forma rapidamente senza perdersi nemmeno una giornata del Camp di La Cavera. Doctor Tecar è infatti in grado di stimolare il passaggio di energia nei tessuti biologici e di attivare i naturali processi di riparazione e di recupero. Operando su più fronti ed agendo direttamente a livello cellulare, Doctor Tecar provoca diversi effetti: biostimolante, antalgico, antinfiammatorio, antiedemigeno e decontratturante.

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Pausa estiva, 7 bambini su 10 migliorano la propria autostima grazie ai Summer Camp Wed, 17 Jul 2019 10:59:07 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/580847.html http://www.comunicati.net/comunicati/hobby_e_tempo_libero/varie/580847.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli Per garantire ai bambini la giusta dose di riposo dopo mesi intensi trascorsi tra compiti, verifiche e allenamenti, senza però rinunciare alle attività e al contatto con la natura, sempre più genitori si affidano ai Summer Camp che secondo gli esperti favoriscono la socializzazione e migliorano l’autostima: da un sondaggio condotto dall’American Camp Association e pubblicato su National Today è infatti emerso come il 96% dei bambini stringa nuove amicizie al campo estivo e il 70% dichiari di avere più sicurezza in se stessi dopo l’esperienza al Summer Camp. E non è tutto, perché come dimostrato da uno una ricerca condotta dalla Waterloo University i centri estivi incentivano lo sviluppo di qualità essenziali per il futuro dei bambini quali la resistenza allo stress, l’indipendenza, il multiculturalismo e il bilinguismo. È proprio allo scopo di favorire l’emergere di queste abilità che il Junior College organizza a Monza e a Seregno da giugno a settembre un Summer Camp rivolto a tutti i bambini e i ragazzi dai 4 ai 12 anni in cui la lingua inglese non viene semplicemente studiata, ma vissuta attraverso l’arte, la musica, il teatro, la storia e la geografia, i giochi e lo sport.

“I Summer Camp hanno il potere di spingere i bambini ad abbandonare gli schermi di smartphone, computer e televisori per trascorrere le giornate insieme, vivendo esperienze di vita quotidiana ma anche magiche scoperte – spiega Eva Balducchi, co-fondatrice di Baby e Junior College – Il nostro obiettivo è quello di favorire l’apprendimento della lingua inglese attraverso esperienze ludiche e creative. Durante il Summer Camp di Junior College i ragazzi si trasformano in attori, sceneggiatori e registi che interagiscono tra loro per preparare un evento in lingua inglese il cui tema varia di settimana in settimana, spaziando dal Wild West, all’ecologismo, alle culture e tradizioni del mondo”.

Un’importante conferma del ruolo positivo svolto dai Summer Camp nello sviluppo psicologico dei bambini è fornita dalle dichiarazioni rilasciate a Psychology Today dal terapeuta Micheal Ungar, secondo il quale è proprio nei campi estivi che i bambini compiono le esperienze necessarie a rafforzare le strategie di gestione dello stress e delle nuove situazioni. In questo ambiente protetto ma maggiormente stimolante e che porta a fronteggiare più rischi e responsabilità, i ragazzi possono infatti imparare a relazionarsi sia con gli adulti sia con i coetanei, ad avere maggiore fiducia in se stessi, ad ampliare le proprie conoscenze linguistiche e comunicative e a confrontarsi con nuove culture. Inoltre i Summer Camp hanno il pregio di diminuire i livelli di ansia che, come riporta Washington Post, tendono ad aumentare durante il periodo estivo a causa del venir meno della routine giornaliera, e di combattere la sedentarietà che, come dimostrato da uno studio pubblicato su DailyMail, è strettamente correlata all’infelicità e alla dipendenza da dispositivi elettronici e social media.

“I Summer Camp rappresentano il luogo ideale per permettere ai più piccolo di trovare tutto quel che gli serve per svilupparsi sia dal punto di vista fisico sia psicologico – spiega Vania Popova, pedagogista – Con il giusto bilanciamento tra attività programmate e gioco libero all’aperto i ragazzi possono accrescere le proprie capacità relazionali e motorie senza rinunciare al divertimento e al riposo che rimane essenziale durante la pausa estiva. Ancora meglio se il campo è tenuto da docenti madrelingua inglese che permettono ai ragazzi di sviluppare le abilità linguistiche attraverso le attività quotidiane senza doversi obbligatoriamente recare all’estero”.

Ecco infine i benefici dei Summer Camp per lo sviluppo di bambini e ragazzi secondo gli esperti:

-          Migliorano la resistenza emotiva: un’esperienza in un campo estivo ha un impatto positivo sulla forza emotiva e sulla gestione dello stress causato da piccole sfide e nuove situazioni.

-          Incrementano le capacità relazionali: interagire con coetanei e adulti senza la presenza dei genitori permette di sviluppare la capacità di negoziare e di esprimere le proprie necessità.

-          Aumentano la fiducia in se stessi: riuscire a portare a termine piccoli compiti aumenta la fiducia nelle proprie capacità e il problem solving di fronte a nuove situazioni.

-          Mantengono il fisico in salute: il contatto con la natura e l’attività motoria favoriscono lo sviluppo fisico e diminuiscono l’incidenza di patologie quali obesità e diabete.

-          Rendono maggiormente indipendenti: un’esperienza in un campo estivo fornisce un primo assaggio di indipendenza e insegna a svolgere in autonomia piccoli compiti quotidiani.

-          Perfezionano le conoscenze linguistiche: campi estivi tenuti da docenti madrelingua permettono di apprendere nuove lingue attraverso il gioco e la vita quotidiana.

-          Accrescono la capacità di lavorare in gruppo: le attività e i giochi di squadra favoriscono la condivisione e la costruzione collettiva dei risultati.

-          Stimolano la creatività: le attività all’insegna dell’arte, della musica e del teatro favoriscono l’espressione personale, il pensiero creativo e la manualità del bambino.

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Sport e disabilità, al via la partnership tra Mectronic e la Federazione Italiana Nuoto Paralimpico Fri, 12 Jul 2019 10:04:14 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/sport/nuoto/579539.html http://www.comunicati.net/comunicati/sport/nuoto/579539.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli Rafforzare lo stato di preparazione fisica e atletica dei nuotatori paralimpici con l’ausilio delle più avanzate tecnologie nell’ambito della medicina e fisioterapia. È stato questo l’obiettivo che ha spinto Mectronic, azienda leader nella tecnologia laser al servizio della riabilitazione, a stringere una partnership con la Federazione Italiana Nuoto Paralimpico (FINP), nata il 25 settembre 2010 per rispondere all’esigenza di gestire e organizzare lo sviluppo di una delle discipline di punta del movimento degli sport per disabili, sia in termini di tesserati, sia per quanto riguarda la scia di medaglie conquistate in ambito internazionale. Mectronic metterà a disposizione dello staff medico della FINP la Theal Therapy, la terapia laser made in Italy che da anni rappresenta uno strumento all’avanguardia nonché una vera e propria metodologia curativa dei campioni alla portata di tutti. Già presente ai primi Giochi Paralimpici della storia, quelli di Roma ’60, il nuoto paralimpico è sempre riuscito nell’obiettivo di creare il giusto ricambio generazionale, assicurando presente e futuro di questo sport. La FINP, che ad oggi vanta 150 società affiliate e 900 atleti di appartenenza, ha partecipato con successo ai Giochi Paralimpici di Londra 2012 conquistando 9 medaglie e alle Paralimpiadi di Rio 2016 portando a casa 13 medaglie. Risultati eccellenti superati ai Campionati Mondiali di Città del Messico nel 2017, dove ha conquistato 38 medaglie, e ai Campionati Europei di Dublino 2018 dove il bottino è stato composto da ben 74 medaglie. Ma non è tutto, perché gli azzurrini del nuoto paralimpico si sono contraddistinti anche ai Giochi Europei Giovanili Paralimpici di quest’anno, portando a casa 23 medaglie. Sale così a 44 il medagliere definitivo della Delegazione Azzurra, prima davanti alla Francia e alla Germania.

  

Questa partnership nasce dall’esigenza di unire la forza dei nostri atleti con la professionalità di un’azienda ben nota nel mondo della riabilitazione, ovvero Mectronic. Si tratta di un’importante sinergia che punta a rafforzare ancora di più lo stato di preparazione fisica e atletica dei nostri Top Level – ha spiegato Roberto Valori, presidente della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico – Abbiamo deciso di affidarci a Mectronic perché puntiamo sulla qualità, sulla responsabilità e sull’attenzione verso il cliente, caratteristiche primarie del loro modus operandi. Trampolino di lancio di questa importante collaborazione saranno proprio i Campionati del Mondo di Nuoto Paralimpico in programma a Londra dal 9 al 15 settembre”.

 

“Siamo orgogliosi di fornire allo staff medico di una realtà così importante a livello nazionale la nostra tecnologia laser, punto d’arrivo dopo anni di ricerca e innovazione – ha spiegato Ennio Aloisini, CEO di Mectronic – La Theal Therapy, oltre a curare i più forti campioni del panorama sportivo mondiale, è la terapia laser per tutti. Viene infatti utilizzata con successo in ambiti completamenti diversi: dal trattamento delle patologie di un atleta quali tendiniti e lesioni muscolari, al trattamento del dolore di un paziente amputato di arto inferiore; dalla cura delle ulcere cutanee e diabetiche al trattamento conservativo delle patologie della colonna, come ernie, lombosciatalgie e radicolopatie”.

 

Ma non è tutto, perché oltre alla Theal Therapy Mectronic metterà a disposizione dello staff medico della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico anche la Doctor Tecar, terapia che stimola i naturali processi rigenerativi e di autoriparazione dell’organismo. In modalità “naturalmente termica”, sia continua che pulsata, favorisce un immediato sollievo dal dolore, agisce sulle terminazioni nervose libere riequilibrando i potenziali di membrana dei nocicettori e favorisce il blocco della sensazione dolorosa attraverso la liberazione di endorfine. Entrambe le terapie permetteranno ai nuotatori paralimpici di recuperare velocemente le condizioni ottimali per il proseguo della loro attività agonistica e rimanere al top della forma fisica.

 

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Lavoro, 7 startup su 10 falliscono per incomprensioni tra soci in affari: dagli esperti i benefici per trovare il "business partner" ideale Thu, 11 Jul 2019 09:43:37 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/579141.html http://www.comunicati.net/comunicati/aziende/finanza/579141.html Matteo Gavioli Matteo Gavioli In un mondo lavorativo sempre più dominato dalla competizione, avere un’idea brillante non sempre equivale a una grande opportunità di business se non supportata dal giusto socio in affari. Basti pensare che alcune delle compagnie più famose al mondo sono nate da proficue partnership lavorative capaci di superare le avversità, visto che non sempre i rapporti societari tra “Il Gatto e la Volpe” sono idilliaci: Steve Jobs e Steve Wozniak hanno fondato Apple, Mike Krieger e Kevin Systrom hanno creato Instagram, Larry Page e Sergey Brin hanno portato alla luce  Google, William Procter e James Gamble hanno ideato l’omonima Procter & Gamble, mentre Bill Gates e Paul Allen hanno fondato Microsoft. Ma cosa accade quando a prevalere sono le incomprensioni tra soci? Secondo una ricerca americana pubblicata su Forbes, oltre il 70% delle giovani startup fallisce nel giro di 5 anni a causa di conflitti interni. Molte partnership si concludono infatti per una mancanza di valori condivisi che diventa a lungo andare una fonte crescente di attrito. E ancora, secondo un’indagine di Harvard Business Review, lo scontro tra personalità differenti è una delle cause principali che porta alla rottura di una partnership, seguita soltanto dalla mancanza di fiducia. Ma quali sono i consigli degli esperti per trovare il business partner ideale e iniziare un percorso duraturo? Bisogna possedere delle competenze complementari in modo da creare sinergie virtuose, impostare correttamente gli accordi della partnership sin dall’inizio per evitare beghe legali in futuro e comprendere in maniera onesta le dinamiche di ruolo.

  

“La partnership societaria può rappresentare una notevole forza propulsiva verso risultati di successo, ma al tempo stesso configurarsi come una gabbia da cui non si riesce a uscire facilmente.  Le ragioni di successo o insuccesso sono da ricercarsi sia nella dinamica che si crea fra i soci stessi, sia nelle caratteristiche individuali – spiega Marina Osnaghi, prima Master Certified Coach in Italia, che ha affiancato grandi imprenditori e professionisti nel raggiungimento dei propri obbiettivi – Per dinamica s’intende il tipo di relazione che si sviluppa tra le due parti, caratterizzata da ruoli ufficiali che vengono determinati anche dal tipo di comportamento. Molto spesso accade che una persona si sacrifica e l’altra si lamenta in continuazione, una rimane in silenzio e l’altra si sente incompresa. Per questo motivo è fondamentale impostare correttamente gli accordi commerciali sin dall’inizio, comunicare in maniera costante e, se necessario, avere la capacità di chiudere al momento giusto”.

 

Ma non è tutto, perché le partnership lavorative tendono a diventare più ostiche e difficili da mantenere nel tempo se i soci in affari sono coinvolti in una relazione amorosa o addirittura legati da un vincolo matrimoniale. Basti pensare che secondo una ricerca americana pubblicata su Entrepreneur, il 45% delle coppie sposate che decide di instaurare una partnership lavorativa finisce poi per interrompere la propria relazione o addirittura divorziare. Dato che si amplifica anche nel mondo dello star system dove, nel corso degli anni, sono state numerose le coppie di celebrities americane ad aver iniziato un business assieme per poi mollare il colpo: Jay-Z e Beyoncé hanno lanciato nel 2014 Tidal, un servizio musicale in streaming che si prefiggeva lo scopo di rivoluzionare l’intero settore, salvo poi decidere di estromettersi, Demi Moore e Bruce Willis hanno fondato negli anni ’90 Planet Hollywood, una catena di ristorazione ispirata al mondo glamour del cinema, decidendo poi di non investirci più, Debi Mazar e lo chef Gabriele Corcos hanno aperto nel 2015 un ristorante a Brooklyn chiamato Tuscan Gun Officine Alimentari, andato in bancarotta nel giro di 3 anni. 

 

“La situazione potrebbe complicarsi e degenerare soprattutto se si tratta di soci fondatori che prima di unire le forze sono amici, famigliari o addirittura coniugi. In questa dinamica professionale si inserisce inevitabilmente anche l’intero vissuto personale che rende complessa la partnership – prosegue la master coach Marina Osnaghi – Si potrebbero creare cortine di fraintendimento che possono dare vita a conflitti e dissapori, rallentamenti, fino ad arrivare a blocchi dell’efficacia decisionale. Per questo motivo non bisogna mai affidarsi alla semplice alchimia di coppia per decidere e gestire un grande affare. Anche la fiducia diventa un sentimento inaffidabile se i due soci non dimostrano gli stessi interessi organizzativi”.

 

 

Ecco infine il decalogo di consigli della master coach per scegliere il socio in affari ideale:

 

1.       Condividere dei valori comuni è fondamentale per sentirsi rispecchiati in ciò che si fa e si vuole ottenere.

2.       Avere competenze complementari al fine di creare sinergie virtuose e potenziare i risultati del programma di business stabilito.

3.       Impostare correttamente gli accordi dal principio è il monito principale per generare una collaborazione trasparente sin da subito.

4.       Comprendere in maniera saggia le dinamiche di ruolo per gestire con attenzione le relazioni professionali e personali senza che l’una abbia effetti negativi sull’altra.

5.       Scambiarsi feedback sinceri permette di evitare i fraintendimenti che alimentano insoddisfazione e dissapori.

6.       Approfondire le reciproche visioni lavorative è il monito principale per portare insieme l’azienda al successo.

7.       Focalizzarsi sul contributo individuale permette ad ognuno di esprimersi al meglio nella partnership.

8.       Essere proattivi e generosi quanto basta consente ai soci in affari di garantire il giusto equilibrio tra dare e avere.

9.       Stabilire brevi periodi di reset lavorativi per mettere a punto le strategie in corso e confrontarsi sull’andamento generale della partnership.

Dimostrare la capacità di chiudere al momento giusto: bisogna essere pronti a capire le evoluzioni naturali che portano alla fine di una specifica relazione o progetto.    

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