Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Synpress 44 - Ufficio Stampa Comunicati.net - Comunicati pubblicati - Synpress 44 - Ufficio Stampa Thu, 14 Dec 2017 01:37:12 +0100 Zend_Feed_Writer 1.11.10 (http://framework.zend.com) http://www.comunicati.net/utenti/3387/1 Memories Of Always: il nuovo album di Franco Baggiani Sun, 23 Nov 2014 01:04:11 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/jazz/338786.html http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/jazz/338786.html Synpress 44 - Ufficio Stampa Synpress 44 - Ufficio Stampa Jazz, funk, rock e composizione seriale: nel suo tredicesimo lavoro solista, il poliedrico trombettista fiorentino conduce un vulcanico ensemble tra improvvisazione totale e musica colta
MEMORIES OF ALWAYS
Sound Records
7 pezzi, 69.18 minuti
Suoni ribollenti, magmatici, vorticosi: un ensemble di sette elementi per sette lunghi pezzi nati in studio tra gesti, occhiate, intuizioni, fughe collettive e meditazioni solistiche. Un sound che rievoca reminiscenze funk alla Miles Davis di metà anni '70 ma anche tante altre componenti, quello di Memories Of Always, il nuovo album di Franco Baggiani: "In questo lavoro, pur avendo mantenuto nell'impianto globale un certo sapore davisiano anni ‘70, ho guardato ad altro, gli anni ‘70 certo, ma non solo di Davis, anche di Ornette Sun Ra e molto mi ha ispirato l'ascolto di Alfredo Casella, e di alcuni compositori seriali italiani del secolo scorso. Se la partenza può sembrare davisiana, l'arrivo non lo è di certo".  
Trombettista tra i più prolifici del jazz italiano, figura unica nel suo genere in Europa viste le numerose attività tra discografia, composizione, insegnamento, direzioni didattiche e artistiche, Franco Baggiani percorre in solitaria la sua via di eclettico uomo di jazz, approdando a un disco diverso dagli altri, soprattutto dal precedente My Way Through The Jungle: "Mentre My Way Through The Jungle è stato un omaggio, personale e non didascalico, al Miles del periodo '69-'74Memories è una sintesi di tutti i lavori che si frappongono fra questi due lp, lavori più radicali come ThinkFlorentine Session e The Dead City, nei quali i miei orizzonti si sono confrontati con l'improvvisazione totale, e poi i musicisti, assai diversi e con qualità diverse; quello che non è cambiato mai è che le registrazioni vengono fatte live, vere e proprie session improvvisate in studio".
Le session in studio alla quale si riferisce il musicista fiorentino sono momenti particolarmente significativi per l'atmosfera e la conduzione. L'ensemble da lui guidato - con la peculiarità di due percussionisti accanto alla batteria - sperimenta una singolare congiunzione tra la musica seriale del '900 e la ricerca del groove tipicamente funk, con un'idea di "regia" molto cara a Baggiani: "Ho condotto le session in modo mutuato da un certo tipo di direzione gestuale di derivazione colta europea sviluppatasi negli anni ‘50. Utilizzo 6-7 segnali convenzionali, ad ognuno corrisponde una cosa ben precisa che può riguardare la dinamica, l'uscita o l'ingresso di uno strumento, il contrasto dinamico fra strumenti, una precisa figurazione ritmica, l'indirizzo del brano verso un determinato andamento ritmico, una sezione fiati improvvisata etc. Spesso accade anche che suggerisco all'orecchio dei musicisti frasi o idee sul momento, che devono poi suonare al mio segnale, ho anche sei segnali con la bocca e con gli occhi e anche questi corrispondono a determinati andamenti della musica.‎..".
Memories Of Always è un lavoro che arricchisce il progetto di Baggiani nella connessione tra diversi linguaggi e rilancia il cammino di un artista produttivo e sempre sorprendente.
Franco Baggiani: trumpet and conduction
Giacomo Downie: baritone sax
Adriano Arena: electric guitar
Lorenzo Forti: bass guitar
Fabio Ferrini: percussion
Alessandro Criscino: percussion
Alberto Rosadini: drums
Info:
Franco Baggiani:
Sound Records:
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Insieme a te: il nuovo disco di Daniele Falasca Sun, 06 Jul 2014 00:47:02 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/323854.html http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/world_music/323854.html Synpress 44 - Ufficio Stampa Synpress 44 - Ufficio Stampa Il quinto album del musicista abruzzese in uscita grazie al crowdfunding su MusicRaiser: latin, jazz, tango moderno e melodia per uno dei più grandi talenti italiani della fisarmonica, ammirato da tanti colleghi come Fabrizio Bosso
INSIEME A TE
...il quinto album di Daniele Falasca...

13 tracce, 56 minuti
"La mia scrittura è il risultato di un percorso artistico che non si è mai fossilizzato in un solo genere ma, nel corso degli anni, sin da giovanissimo, ha assimilato tanti stili, dalla classica al jazz con influenze di ritmi latini. Sicuramente ho acquisito una maturità anche come fisarmonicista, dopo anni che non suonavo questo strumento ho dovuto studiare per correggere qualche “difetto” (come la gestione del mantice) e da buon perfezionista spero di essere riuscito nell’intento". E' particolarmente orgoglioso del suo nuovo disco Daniele Falasca, giovane e talentuoso fisarmonicista che, dopo anni di studi rigorosi e tenaci al pianoforte, ha riscoperto la fisarmonica dedicandosi anima e corpo alla composizione, agli arrangiamenti, alla pubblicazione di dischi e al perfezionamento come strumentista. Insieme a te è il quinto disco del musicista abruzzese, il terzo per fisarmonica dopo due album per piano solo.
Attratto dalla musica sin da quando aveva quattro anni, inizia gli studi musicali grazie alla passione del nonno (fisarmonicista classico). Il suo corso di studi è stata impeccabile: il massimo dei voti ai corsi classici di fisarmonica e clarinetto e di pianoforte al Conservatorio Casella dell'Aquila (con tanto di lode), in seguito corsi di perfezionamento, premi e concerti, fino al 2011, anno della riscoperta della fisarmonica, un vecchio amore mai sopito e protagonista più che mai nella sua svolta musicale all'insegna del latin-jazz melodico, mediterraneo e suadente, che ha raccolto tanti apprezzamenti dal pubblico e dai colleghi, come ad es. Fabrizio Bosso, che ha collaborato con Daniele. Anche il nuovo album si muove nella direzione dei suoi predecessori: a cavallo tra latin e jazz, world music e invenzioni strumentali, gode del torrenziale estro melodico dell'autore, che con la suafisarmonica Brandoni & Sons ricerca e ottiene un suono peculiare e molto riconoscibile.
Insieme a te segue l'apprezzato album La voce dentro me e ha visto la luce grazie al sostegno del pubblico attraverso MusicRaiser, con il quale Falasca ha raccolto i fondi necessari per la realizzazione del disco: "Grazie ai miei ammiratori, al pubblico che mi sostiene e mi segue ai concerti e agli amici (anche musicisti), ho avuto questo importantesupporto per la realizzazione della stampa fisica del disco, tutta la fase che precede la stampa é stata autoprodotta come avvenuto per gli altri cd. Sinceramente non mi aspettavo tanto successo: viviamo in un momento di crisi e la musica, soprattutto quella indipendente, fatica molto ad andare avanti. È stata una stimolante esperienza che ha confermato l'affettodelle tante persone che mi vogliono bene: un segno del destino che mi stimola a continuare su questa strada".
Insieme a te vede anche la collaborazione di una squadra di validi musicisti: Fabrizio Mandolini (saxophone soprano), Gianluca Caporale (clarinetto e sax tenore), Glauco Di Sabatino (batteria), Amin Zarrinchang (contrabbasso), Bruno Marcozzi (percussioni),Pierluigi Fidanza (chitarre), Alessia Martegiani e Dante Francani (voci).
Info:
Daniele Falasca:
Daniele Falasca su Facebook:
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20 per Konsequenz con Girolamo De Simone, Antonello Neri e Pietro Grossi Sun, 06 Jul 2014 00:46:36 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/323853.html http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/323853.html Synpress 44 - Ufficio Stampa Synpress 44 - Ufficio Stampa
La factory culturale partenopea celebra il ventennale con tre eccezionali uscite dedicate alla 'musica di frontiera' di tre autorevoli compositori: 'Jommelli Granular', 'Iren - ImprovvisAzioni Vesuviane' e 'Sacre'
20 per Konsequenz
1994-2014

Girolamo De Simone
Antonello Neri
Pietro Grossi
Venti anni di Konsequenz. Compie vent'anni la carismatica factory culturale (rivista, concerti, ensemble, cd) fondata nel 1994 a Napoli da Girolamo De Simone e da musicisti della statura di Daniele Lombardi, Giancarlo Cardini e Giuseppe Chiari. Per festeggiare l’evento propone tre nuovi dischi, prodotti dall’Associazione Musicale Ferenc Liszt e distribuiti da Masseria dei SuoniDedita fin dalla fondazione alla musica di frontiera, Konsequenz è stata un'eccezionale macchina da guerra per la divulgazione e l’affermazione delle nuove estetiche della contaminazione, in anni in cui l’assunto dei plurali in musica non era affatto scontato. In vent’anni di attività Konsequenz ha pubblicato un centinaio di volumi monografici (presenti nelle biblioteche di tutto il mondo), ha realizzato decine di concerti e rassegne musicali, dischi, mostre ed eventi trasversali, tanto da essere riconosciuta come imprescindibile archivio del contemporaneo e anima delle sue memorie, altrimenti inconciliate.
Il primo volume del trittico non poteva non essere il nuovo lavoro di Girolamo De Simone, dal titolo Jommelli Granular (KNZ/011): se nel precedente ScarlAct il compositore napoletano aveva esplorato la ‘dissonanza’ partendo da centinaia di frammenti pianistici mutuati dalle Sonate di Scarlatti, nel nuovo disco propone un aggiornamento della ‘consonanza’ di Niccolò Jommelli (1714-1774, il 25 agosto si celebra il trecentesimo anno dalla scomparsa), attraverso la sintesi additiva granulare. Il risultato è una musica d’atmosfera, contrappuntata da inserimenti del clavicordo, unico strumento a tastiera capace di riprodurre un vibrato delle corde percosse, il cosiddetto ‘Bebung’, che diventa nel lavoro di De Simone una sublimazione della vibrazione, metafonia che rallenta il tempo. Il disco è tuttavia aperto da alcuni brani pianistici ispirati via via all’antica Armenia, ai canti antifonali, o agli arcaici inni cristiani siriani...  
Il secondo titolo è un'opera di Antonello Neri, uno dei più noti e apprezzati protagonisti del panorama contemporaneo. Iren - ImprovvisAzioni Vesuviane (KNZ/012) consta di quattro momenti dove la storia è nel primo e nel terzo con due affioramenti bachiani e diviene realtà nei restanti due. "Una guerra illustre contro il tempo - dichiara il compositore aquilano - fu in sostanza detto essere la musica ricorrendo al concetto contenuto nell’apertura manzoniana. Quel che si ha da dire è che la storia esiste FUORI della musica è proprio la musica che rivela questo straordinario anello conoscitivo e lo riflette in se stessa.  NON CONFUNDAR. Sì, perché sarei un mistificato(re) se aderissi alla funesta idea che, siccome in musica il tempo può essere fermo (e fermato), esso in realtà non esiste. A Maria Antonietta la testa gliela tagliarono sul serio. Deriva piantata nell’oggi è questa musica dove anche la memoria di attimi di passato eccelso deve divenire controcultura, strappata al dominio e alla sua dominante ideologia, che non domina il mio cervello".
Il terzo album del ventennale è una preziosa scoperta: Sacre di Pietro Grossi (KNZ/013). Pioniere della musica elettronica in Italia scomparso nel 2002, Grossi tra il 1975 e il 1980 si avventurò in una rilettura al computer della Sacre du Printemps di Stravinsky, realizzata con Soft. TAUMUS Sintetizzatore TAU2, Istituti del CNR CNUCE e IEI. Autorizzato dalla moglie Marcella Chelotti, Sacre contiene anche OST3 tratto da Ostinati e tetrafono del 1965, due anni prima della preziosa scoperta del compositore: “Nel 1967 ebbi il primo ‘colpo di fulmine’ al computer. In cinque minuti suonai alla perfezione il quinto capriccio di Paganini, e dopo altri cinque minuti ne ho fatto quello che ho voluto”.
Girolamo De Simone, Jommelli granular - KNZ/011
Antonello Neri, Iren - KNZ/012
Pietro Grossi, Sacre - KNZ/013
Pubblicazioni non profit a cura dell’Associazione musicale Ferenc Liszt per i 20 anni di KONSEQUENZ.
Produced by Ferenc Liszt - Konsequenz music project
Distribuzione: www.masseriadeisuoni.org
Info:  3387907394
Konsequenz:
Konsequenz su Facebook:
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Il Nuvolo Innamorato: il nuovo lavoro sinfonico di Oderigi Lusi in prima nazionale Fri, 30 May 2014 13:13:46 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/319828.html http://www.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/319828.html Synpress 44 - Ufficio Stampa Synpress 44 - Ufficio Stampa Premiata ai Global Music Awards in America, debutta a Pagani venerdì 7 giugno la suite del giovane compositore, ispirata a Nazim Hikmet: l'opera chiude la stagione artistica della Filarmonica Campana con il concerto 'Atmosfere Francesi'
 
"La Maison des Artistes"
è lieta di presentare:
 
Il Nuvolo innamorato 
Favola danzante per Orchestra sinfonica e Ensemble etnico
nel programma di
Atmosfere Francesi
 
Venerdì 7 giugno 2014
Ore 21.00
Circolo Unione 
via Mario Ferrante 8 (già Mangiaverri)
Pagani (SA)
 
Venerdì 7 giugno 2014 a Pagani (SA), nel programma della serata Atmosfere Francesi(ultimo appuntamento per la Stagione Artistica 2013-2014 dell’Orchestra Filarmonica Campana, organizzata da 'Le Maison Des Artistes'), prima esecuzione nazionale di Il Nuvolo innamorato – Favola danzante per Orchestra sinfonica e Ensemble etnico, l'ultimo lavoro sinfonico di Oderigi Lusi, liberamente ispirato all’omonima fiaba di Nazim Hikmet. L'esecuzione, in forma di Suite per Voce recitante e Orchestra sinfonica, sarà affidata all’Orchestra Filarmonica Campana per l’occasione diretta da Beatrice Venezi. Il concerto prevede altre due prime nazionali: La Voce a te dovuta (G. Marazia) e Amore e Psiche (Ivan Antonio). La partitura del Nuvolo innamorato nasce come Balletto con struttura formale tipica dei Balletti Russi, e nel 2012 ha vinto il 1° premio del concorso di composizione per la danza "Moderato Danzabile” - Accademia Nazionale di danza a Roma. Non solo: è di alcuni giorni fa la notizia della Silver Medal vinta dalla suite in USA, in occasione dei Global Music Awards

Oderigi Lusi, compositore e musicista eclettico, capace di spaziare anche nei linguaggi jazz e popular, dichiara: "“Le persone care, gli animali buoni e i bravi Nuvoli non scompaiono mai. Chi ama, non muore”. Il senso del mio lavoro e' tutto in questa frase di Nazim Hikmet. Sono venuto a conoscenza del grande poeta turco grazie a mia moglie Alessia, che mi ha consigliato di scoprire il mondo “magico” delle sue favole, anche come spunto per creare un nuovo progetto. Ho scelto la più famosa, Il Nuvolo Innamorato: il suo potere evocativo mi faceva letteralmente “vedere” luoghi e personaggi, tanto che il passo successivo è stato semplicemente creare una colonna sonora per accompagnare queste “visioni”. E' stato tutto semplice e naturale, come se la musica fosse stata già contenuta nel racconto stesso. Il messaggio del Nuvolo Innamorato è universale e trascendentale, con un risvolto mistico: un messaggio che tende ad esorcizzare la morte terrena, una sorta di Resurrezione cristianache mi è piaciuto affrontare attraverso la mia musica".
Atmosfere Francesi presenta i lavori di tre giovani compositori insieme al celebre Prelude a l’apres midi d’un faune di Claude Debussy. Una scelta interessante, con opere accomunate dall'influenza delle arti visive, dalla letteratura e dalla poesia. Il Maestro Giulio Marazia, fondatore e direttore artistico-musicale dell'Orchestra Filarmonica Campana, dichiara a proposito del Nuvolo di Lusi: "Il lavoro che prevede nel suo organico orchestrale archi, legni, ottoni e svariate percussioni utilizza anche specifici strumenti etnici che evocano il carattere ancestrale della storia. Le scale e la modalità utilizzati rimandano a sonorità tipicamente francesi e orientali senza dimenticare incursioni nel linguaggio di matrice bartokiana e stravinskyana. Anche l’uso dell’orchestrazione mostra un sapiente modo di trattare i colori orchestrali rendendo il tutto di piacevole e interessante ascolto".
Programma:
G. Marazia, La Voce a Te dovuta, 5 episodi per violoncello e orchestra
I. Antonio, Amore e Psiche, poema sinfonico per violino e orchestra
O. Lusi, suite da Il Nuvolo Innamorato per voce recitante e orchestra
C. Debussy, Prelude a l’apres midi d’un faune
Interpreti:
Orchestra Filarmonica Campana
Voce Recitante, Teresa Barbara Oliva
Violino, Elena Nunziante
Violoncello, Antonio Amato
Direttore, Beatrice Venezi 
Per info e biglietti:
infoline 388.7251506 - 349.3925763
Oderigi Lusi official website:
Orchestra Filarmonica Campana:
 
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AcquaTerra: il disco d'esordio di Emian PaganFolk Thu, 15 May 2014 23:51:31 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/318366.html http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/318366.html Synpress 44 - Ufficio Stampa Synpress 44 - Ufficio Stampa Irpinia e Scandinavia, Salento e Irlanda: debutta il quartetto di folk pagano, ispirato all'incontro tra Mediterraneo e culture celtiche e sciamaniche. Un concept album sul potere del femminile per una formazione attivissima dal vivo
Emian PaganFolk
sono lieti di presentare
ACQUATERRA
Emian/Low-Fly
8 brani - 41 minuti
"Il termine “pagano” è nato come dispregiativo verso coloro che vivevano al di fuori delle città “civilizzate”. In un certo senso pagane erano le persone che non si mischiavano alla frenesia e al caos cittadino, che si tenevano lontane dal potere, che mantenevano un rapporto sincero con la Natura e i suoi cicli, curandosi con le erbe, ritualizzando le fasi importanti dell’anno, danzando e suonando per il proprio villaggio. Il nostro Pagan Folk è vicino a questa scelta di vita". Emian PaganFolk è una formazione campana nata il 21 dicembre 2011, che utilizza il folk per esprimere un'adesione a scelte di vita ancestrali, lontane dalla frenesia contemporanea e vicine a valori antichi e naturalistici
Il disco d'esordio AcquaTerra è una suggestiva e ammaliante sequenza di brani tradizionali rivisitati dal quartetto: attraverso l'omaggio alla propria terra e alle proprie acque, Emian opera una sintesi tra linguaggi folk nordeuropei e mediterranei. Tre musicisti campani e un salentino che guardano all'Europa del Nord immaginando un percorso comune: "Nella scala musicale delle aree Celtiche ritroviamo la pentatonica dell’Oriente, in quella del Nord Europa c’è il sentore della scala musicale del Sud Italia. I tempi ritmici si somigliano... Abbiamo in comune il mare, questo grande e antico mezzo di comunicazione che porta novità, vita ma anche guerre e morte. In Salento ci sono scogliere e piane che evocano il paesaggio Irlandese, in Irpinia ci sono fiumi, cascate, boschi di conifere che evocano i paesaggi tipici del Nord. Di mediterraneo c’è la luce, il sole, il magma sanguigno che ci scorre dentro e che è tipico della gente del Sud".
principi femminili che reggono l'universo, storie di terra e di mare, suoni di fiumi e invocazioni pagane, racconti di grandi re e danze in cerchio: AcquaTerra non è un semplice album, è un viaggio nel passato guidato da strumenti inconsueti, da flauti overtone Siberiani al doppio flauto campano, dal jouhikko della tradizione Scandinava al bodhràn Irlandese suonato con un battente, dalla pandereta Galiziana al bouzouki. Un album autoprodotto che i ragazzi venderanno durante i concerti, che si preannunciano come sempre numerosi: in soli due anni di attività,gli Emian hanno collezionato una notevole mole di live, compresa la vittoria nel 2013 del Ferrara Buskers Festival nella categoria 'artisti accreditati'. Gli Emian sono pronti al tour di presentazione di AcquaTerra, ecco le prossime date: 9 Maggio Palaolimpic (Colleferro, Roma), 12 maggio Cult (Castrignano de Greci, Lecce), 17 Maggio ArciEutopia (Galatina, Lecce), 31 Maggio Kaos Cafè (Scafati, Salerno), 21 Giugno La contesa di Sant'Eliano (Benevento).
EMIAN PAGANFOLK:
Aianna Egan: irish harp, vocals and bodhràn 
Emain Druma: percussions, vocals and fiddle 
Rohan: bass, irish bouzouki and back vocals 
Máirtín Killian: drums, percussions, acoustic guitar and vocals
Info:
Emian PaganFolk
Emian Facebook: 
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ST’ART: tutta un’altra musica! Sun, 11 May 2014 00:01:38 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/317806.html http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/317806.html Synpress 44 - Ufficio Stampa Synpress 44 - Ufficio Stampa Mercoledì 28 maggio all'Antoniano di Bologna l'originale festival autogestito: gli alfieri new prog Silver Key, la magica chitarra folk-blues di Marcello Capra, il jazz-rock teatrale degli Altare Thotemico, l'ethno-rock del Notturno Concertante. Prosegue il crowdfunding su MusicRaiser
 
ST'ART
LO STATO DELL'ARTE
...tutta un'altra musica...

Mercoledì 28 maggio 2014
h. 20.00 
Cinema Teatro Antoniano
via G. Guinizelli 3 
Bologna

ingresso 7 euro
"Negli ultimi anni per le band alternative è diventato sempre più difficile, se non impossibile, presentare idee nuove e originali. Molti locali storici della musica live italiana hanno chiuso i battenti e quelli che sono rimasti faticano a sopravvivere, spesso costretti a programmare cover e tributi per avere un maggiore afflusso di pubblico. Così molti musicisti sono costretti a lasciare nel cassetto opere valide e innovative. Abbiamo quindi formato un’associazione autofinanziata di musicisti e artisti, provenienti da tutta Italia, per dar vita a un festival e tanto altro". 
Esordisce così il manifesto di St'Art - Lo Stato dell'Arte, un progetto che coalizzamusicisti di diversa provenienza, genere ed estrazione: i promotori hanno deciso diautogestire la realizzazione di un festival chiedendo il supporto del pubblico attraverso una campagna di fundraising con MusicRaiser. Il festival si svolgerà alCinema Teatro Antoniano di Bologna mercoledì 28 maggio, con le esibizioni dei quattro promotori del progetto: Silver Key, Marcello Capra, Altare Thotemico, Notturno Concertante, realtà molto diverse tra di loro, unite dalla voglia di dare risalto alla musica di qualità.
Nati nel 1992 e riformatisi nel 2006 come tribute band dei Marillion, i milanesi Silver Key sono una delle più interessanti realtà europee del new progressive, come testimonia il loro ultimo disco In the Land of Dreams, composto totalmente da materiale originale. Viene dal prog anche Marcello Capra: torinese, fondatore dei leggendari Procession nel 1971, dal 1978 inaugura una fortunata carriera solista che prosegue ancora oggi all'insegna di un folk blues acustico, di cui è uno dei più apprezzati rappresentanti europei con il suo inconfondibile flatpicking. Radicale cambio di atmosfere con gli Altare Thotemico: l'ensemble bolognese guidato dal performer vocale Gianni Venturi propone un jazz-rock psichedelico e visionario, che ha trovato lusinghieri apprezzamenti con il nuovo album Sogno Errando. La longeva band avellinese Notturno Concertante punta invece a una fusione di linguaggi: rock, folk, pop, acustico e jazz in una miscela elegante e raffinata, tra canzoni e strumentali.
Fino al 28 maggio prosegue la campagna di crowdfunding su MusicRaiser a sostegno del progetto, appuntamento a Bologna con 'tutta un'altra musica'!
Mediapartners:
Hamelin Prog: www.hamelinprog.com
Almax Magazine: www.progettoalmax.it
Deliri Progressivi: www.deliriprogressivi.com
 
 
Info:
St'Art:
Musicraiser:
 
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Il Multiforme: il disco d'esordio di Marco Masoni Mon, 05 May 2014 01:02:00 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/317067.html http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/varie/317067.html Synpress 44 - Ufficio Stampa Synpress 44 - Ufficio Stampa Il primo lavoro solista dell'eclettico musicista pisano, ex Germinale: tra canzone d'autore e rock d'arte, ballate e suite, spensieratezza e politically uncorrect. Disponibile in cd, vinile e download
AMS Records
è lieta di presentare
IL MULTIFORME 
(Paesaggi catartici e operette morali)
Ams Records/Btf
11 brani - 58 minuti
"Il Multiforme è una parola inventata da Omero per l’Odissea, riferita ad Ulisse. Qualche anno fa mi definì così Petra Magoni nei ringraziamenti di un disco dei Musica Nuda che aiutai ad “organizzare” artisticamente. Da sempre faccio tante cose diverse, con entusiasmo passione e spero competenza, faccio il produttore artistico, ho fatto il manager, suono strumenti diversi, compongo, arrangio. Inoltre nel mio nuovo disco ci sono canzoni in vari stili: pop, prog, folk, rock, ballad ecc. Mi sembra un titolo calzante". E' un autentico multiforme Marco Masoni: una delle personalità più eclettiche della musica italiana, dal prog-rock dei Germinale alla anomala canzone d'autore del suo debutto da solista.
Nato nel 1973, nel 1991 fondatore dei Germinale (una delle più apprezzate formazioni della rinascita progressive anni '90), Marco Masoni è un autore originale e sui generis: come testimonia il collage di immagini dell'artwork (con i volti di Beatles e Lucio Battisti, Frank Zappa e Bob Dylan, tra gli altri), sono numerosi i riferimenti e le influenze, macinate in una scrittura bifronte, che passa da ballate evocative ("paesaggi catartici") a pezzi politically uncorrect ("operette morali") che esprimono una precisa visione del mondo. Negli undici brani la ricercatezza dell'eredità prog e l'uso visionario di suoni olofonici vanno a braccetto con la forma-canzone dalla vena battistiana, tanto spensierata quanto meditativa.
Arrangiato con la complicità di Edoardo MagoniIl Multiforme annovera numerosi musicisti, tra i quali Maurizio Di Tollo (Maschera di Cera), Jacopo Giusti (Fattore Zeta) e Lorenzo Ughi (Fangoraro). Il Multiforme è disponibile suCD, LP (in edizione superlimitata - 300 copie - con un brano diverso rispetto al CD) e digital download. Dal disco Masoni ha estratto tre singoli/videoclip: Tutti In ColonnaPerdersi Maggio D’Improvviso, multiformi e sorprendenti come l'autore. E se volete provare a suonare i suoi pezzi, nel booklet trovate gli accordi: il "canzoniere del multiforme".
Info:
Marco Masoni
Ams/BTF
Synpress44 Ufficio stampa:
 
 
 
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Fasano Jazz 2014: 17 anni di grande musica! Tue, 22 Apr 2014 00:46:24 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/jazz/315954.html http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/jazz/315954.html Synpress 44 - Ufficio Stampa Synpress 44 - Ufficio Stampa Dal 30 maggio la cittadina pugliese inaugura la nuova edizione della rassegna: in cartellone, tra gli altri, Deluci & Angeli, Artchipel Orchestra con Phil Miller, Keith Tippett e Julie Tippetts, Alex Carpani e le grandi voci prog italiane con David Cross
 
 
 
Il Comune di Fasano (BR)
Assessorato alle Attività Culturali
è orgoglioso di presentare:
 
FASANO JAZZ '14
XVII EDIZIONE
 
Fasano (BR)
30 maggio-11 giugno 2014
30 maggio 2014: al via l'Edizione n. 17 del Fasano Jazz! Sette serate di ottima musica a prezzi accessibili, quasi ottanta musicisti coinvolti, presentazioni di libri, mostre di dischi e suggestive location in una delle cittadine più belle della Puglia: questo il segreto dell'edizione 2014 della popolare rassegna jazz, nota per la qualità della proposta e quest'anno caratterizzata da artisti locali e vedette internazionali. Diciassette anni di jazz significa continuità, tenacia, determinazione, sensibilità da parte dell'amministrazione comunale e costanza da parte della direzione artistica: un continuo successo anche negli ultimi anni, funestati dalla crisi che ha colpito anche il settore della musica dal vivo.
Il festival si apre con il “prologo” del 30 maggio“Sul sentiero dei suoni” è un’iniziativa che nasce dal locale (la Scuola Secondaria di Primo Grado “G. Bianco – G. Pascoli” di Fasano) con un ensemble di 25 giovanissimi percussionisti coadiuvati da strumentisti che utilizzano suoni tradizionali (didgeridoo, cornamusa) e timbri classici del jazz (sax). Il 31 maggio Fasano Jazz entra nel vivo inaugurando ufficialmente il cartellone con “Napoli in Jazz”: la rilettura jazzistica di classici della canzone napoletana antica e moderna, con musicisti di eccellenza come il trombettista fasanese Mino Lacirignola e un ensemble di talenti come Vendola, Accardi, Gargiulo e Lomuscio. In apertura la presentazione del libro di Donato Zoppo “King Crimson. Islands – Testi commentati” (Arcana) lancia subito l’assist verso la serata finale, che avrà come special guest uno dei musicisti che ha legato la sua storia alle vicende dei King CrimsonFasanese doc ma di fama internazionale, il trombettista Vincenzo Deluci – 2 giugno – presenta il suo Apocalypse Trio con uno dei più originali musicisti italiani, quel Paolo Angeli noto in tutto il mondo per la sua chitarra sarda “preparata”, caratterizzata da 18 corde. Il 5 giugno il pianista Aquilino De Lucacon il suo Jazz Project – ensemble di otto musicisti – proporrà un tributo alla musica del celebre James Taylor dal titolo “Sweet James… Session”. Un’occasione speciale per sentire la grande canzone a stelle e strisce e il miglior jazz italiano (Campanale, Savio Vurchio & Co.). 

La dimensione internazionale del Fasano Jazz si farà sentire il tutto il suo fascino il 7 giugno: la Artchipel Orchestra di Ferdinando Faraò con la partecipazione straordinaria di Phil Miller, Keith Tippett e Julie Tippetts, un concerto speciale nella longeva tradizione del Fasano Jazz. Premiata come miglior formazione al Top Jazz 2012 di Musica Jazz, la Artchipel – orchestra composta da 25 elementi – rileggerà la musica di Canterbury, la cittadina inglese cara al pubblico fasanese per i numerosi gemellaggi musicali avvenuti qui nel corso degli anni. Con Faraò e le musiche di Soft Machine, Gilgamesh, Art Bears e National Health, ci saranno tre giganti: Phil Miller(chitarrista di punta di Canterbury,membro di Delivery, Matching Mole, Hatfield & The North etc.), Keith Tippett e Julie Tippetts

Keith e Julie saranno da soli nel duetto “Couple in Spirit” l’8 giugno: pianoforte e voce per due personalità poliedriche, trasversali ed eccentriche, sposati dal 1970. Collaboratore di formazioni leggendarie come King Crimson e Centipede, Keith ha all’attivo una cospicua discografia nella quale ha esplorato i rapporti tra jazz, improvvisazione radicale e musica colta; Julie, dopo il grande successo con Steampacket e Brian Auger, lascia il jazz-soul per addentrarsi in territori più sperimentali. Gran finale l’11 giugno all’insegna del progressive-rock italiano, che Fasano Jazz ha seguito sempre con attenzione: ancora una volta a Fasano la band di Alex Carpani, uno dei nostri tastieristi rock più noti all’estero, con “Vox In Progress”. Si tratta di uno spettacolo incentrato sui grandi brani e i più amati cantanti del prog italiano: l’ex Acqua Fragile e PFM Bernardo Lanzetti, il fondatore delle Orme – oggi solista – Aldo Tagliapietra, il leader degli Osanna Lino Vairetti, con il batteristaGigi Cavalli Cocchi (CSI, Ligabue, Mangala Vallis). Ulteriore special guest: David Cross, leggendario violinista deiKing Crimson nella formazione “eroica” del 1973-74. 
Da diciassette anni Fasano Jazz si dimostra manifestazione sui generis per la lettura data al jazz, per le proposte che attirano diversi segmenti di pubblico, per l'attenzione alla varietà, al talento e alla qualità. Fasano Jazz non è solo ottima musica con grandi maestri e giovani interpreti ma anche un'opportunità per conoscere la bellissima città pugliese, ricca di tradizione e arte.
 
Programma:
PROLOGO: 
Venerdì 30 maggio
Teatro Sociale   
ore 20
“SUL SENTIERO DEI SUONI” 
da un’idea di Giuseppe Berlen
Progetto musicale realizzato da alunni 
della Scuola Secondaria di Primo Grado 
“G. Bianco – G. Pascoli” di Fasano
“Bianco Pascoli Percussion Ensemble”  
25 percussionisti con: 
Giuseppe Berlen: direttore d’esecuzione
Pasquale D’Attoma: voce recitante
Gianni Gelao: cornamusa, flauti, armonica e altri strumenti popolari
Domenico Poteca: didgeridoo
Roberto Ottaviano: sassofono
ingresso libero
 
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Sabato 31 maggio
Teatro Sociale
ore 20 
Opening: 
Presentazione cartellone rassegna a cura del giornalista Donato Zoppo 
e presentazione del libro
“KING CRIMSON – ISLANDS – Testi commentati” (Arcana) 
con i giornalisti
Italo Interesse (Quotidiano di Bari) 
Nicola Morisco (La Gazzetta del Mezzogiorno) 
ore 21: 
NAPOLI IN JAZZ
Patty Lomuscio: voce 
Mino Lacirignola: tromba & flicorno
Andrea Gargiulo: pianoforte
Giorgio Vendola: contrabbasso
ingresso libero
 
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Lunedì 2 giugno
Teatro Sociale  
ore 21
VINCENZO DELUCI “APOCALYPSE TRIO” 
feat. PAOLO ANGELI 
  
Vincenzo Deluci: tromba & electronics
Paolo Angeli: chitarra sarda “preparata” 
Camillo Pace: contrabbasso & electronics 
Giuseppe Mariani: live electronics
ingresso: 5 euro
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Giovedì 5 giugno
Teatro Sociale 
ore 21
AQUILINO DE LUCA JAZZ PROJECT
"Sweet James … Session - omaggio alla musica di James Taylor”
Savio Vurchio: voce solista
Daniela Desideri: voce & cori
Nikka Di Cosola: voce & cori
Aquilino De Luca: pianoforte & tastiere
Pako Baldassarre: sassofono
Joe Belviso: chitarra
Pino Mazzarano: chitarra
Ruggiero Bruno: basso
Mimmo Campanale: batteria
ingresso libero
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Sabato 7 giugno
Teatro Kennedy  
ore 21
ARTCHIPEL ORCHESTRA 
diretta da FERDINANDO FARAO':
“Canterbury & Soft Machine”
Ospiti:
Phil Miller 
Keith Tippett 
Julie Tippetts
Musiche di:
Fred Frith, Alan Gowen, Hugh Hopper, Dave Stewart,
Keith Tippett, Robert Wyatt, Ferdinando Faraò
Marco Mariani, Gianni Sansone: trombe
Massimo Cavallaro, Rosarita Crisafi, Massimo Falascone, Paolo Profeti: sassofoni
Francesca Petrolo: trombone
Simone Mauri: clarinetto basso
Paolo Botti, Eloisa Manera: archi
Mariangela Tandoi: fisarmonica
Massimo Giuntoli: tastiere
Beppe Barbera: pianoforte
Gianluca Alberti: basso elettrico
Lorenzo Gasperoni: percussioni
Stefano Lecchi: batteria
Naima Faraò, Serena Ferrara, Giusy Lupis, Filippo Pascuzzi: voci
Visuals:
AU + Fabio Volpi e Rosarita Crisafi
Ingresso: 10 euro
 
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Domenica 8 giugno 2014 
Teatro Sociale  
ore 21
KEITH & JULIE TIPPETT:
“Couple in Spirit”
Keith Tippett: pianoforte
Julie Tippetts: voce 
Ingresso: 5 euro
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Mercoledì 11 giugno 2014 
Teatro Kennedy  
ore 21
“VOX in PROGress” - ITALIAN PROG OF ‘70s AND MORE...

Alex Carpani Band 
feat. David Cross & Friends
Bernardo Lanzetti: voce 
Aldo Tagliapietra: voce & basso elettrico
Lino Vairetti: voce & chitarra
David Cross: violino
Gigi Cavalli Cocchi: batteria
ALEX CARPANI BAND
Alex Carpani: tastiere & voce
Joe Sal: voce
Ettore Salati: chitarre
GB Giorgi: basso elettrico
Alessandro Di Caprio: batteria
ingresso: 10 euro
 
Direzione artistica: 
Domenico De Mola
 
Mediapartners:
Drumset Mag: www.drumsetmag.com
Jazzitalia: www.jazzitalia.net
MovimentiProg: www.movimentiprog.net
Senzabarcode: www.senzabarcode.it
Radio Senise Centrale: www.radiosenisecentrale.net
 
 
Informazioni:
Tel. 080-4394123
 
Fasano Jazz:
 
Synpress44 Ufficio Stampa:
Tel. 349/4352719 – 328/8665671
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Spring Awakening: l'irrappresentabile inno alla vita arriva a Venezia! Thu, 06 Mar 2014 00:56:52 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/311054.html http://www.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/311054.html Synpress 44 - Ufficio Stampa Synpress 44 - Ufficio Stampa Masturbazione, aborto, stupro, suicidio e amore: dal 3 al 6 aprile al Teatro Goldoni ottava tappa per la versione italiana - indipendente e operativa sui social network - dell'acclamato musical rock di Sater e Sheik, tratto dal 'Risveglio di primavera' di Frank Wedekind
TodoModo Music-All
in collaborazione con
Ars Nova
La Bottega del Verrocchio
sono lieti di presentare:
SPRING AWAKENING
 
Giovedì 3 aprile 2014
Venerdì 4 aprile 2014
Sabato 5 aprile 2014
H. 20.30

Domenica 6 aprile 2014
H. 16.30

Teatro Goldoni 
San Marco 4650/b
Venezia
Ottava tappa per il tour italiano di Spring Awakening: uno dei più famosi, acclamati e controversi musical degli ultimi anni, scritto da Steven Sater con musiche di Duncan Sheik e tratto dal celebre Risveglio di primavera diFrank Wedekind. Dopo il successo delle precedenti date, giovedì 3 aprile 2014 il prestigioso rock drama arriva alTeatro Goldoni di Venezia: è il nuovo appuntamento per la compagnia livornese TodoModo Music-All, che con grande determinazione ha portato in Italia il musical americano su licenza MTI Music Theatre International. L'opera di Wedekind, pubblicata nel 1891 e per molti anni considerata irrappresentabile, pornografica, anarchica e blasfema, è stata lo spunto per il musical di Sater e Sheik, messo in scena off-Broadway nel 2006 e premiato con ben 8 Tony Awards. Il tour italiano di Spring Awakening sta raccogliendo grandi responsi grazie all'eccezionale bravura del cast, all'originalità del progetto e alla diffusione "virale" sui social network.
Ambientato in una grigia e rigida scuola del Ventennio fascista (e non in Germania come nell'originale), Spring Awakening mette in scena un conflitto tra studenti, scuola e famiglie, tra gioventù e autorità: masturbazione, omosessualità, aborto, stupro, suicidio ma anche amore, amicizia, libertà, la scoperta del sesso nelle segrete confidenze di adolescenti confinati in un istituto dove la ribellione diventa uno straordinario e commoventeinno alla vita. Un'opera coraggiosa, come ribadisce il direttore artistico Pietro Contorno: "Una scelta al limite del temerario e dell’incosciente. È vero. Ce lo dicono tutti. Specialmente in un anno cosi difficile per la società e la cultura italiana in genere. Ma come si dice: se non ora, quando? Il cambiamento deve essere cavalcato “prima”, deve essere anticipato, assecondato, stimolato. E questo noi vorremmo che accadesse". 
Niente effetti speciali né costumi sgargianti, un originale doppio registro prosa/rock show con tanto di band dal vivo ogni sera (quindi niente playback, tutto vero, tutto reale), un fortissimo impatto emozionale sul pubblico grazie ai temi civili, sociali e politici, un impegno costante nella comunicazione, un team creativo che sfrutta le possibilità offerte dai social network (comprese le irresistibili web series su YouTube e "sponsorizzate" dal testimonial Paolo Ruffini). Il cast è composto da undici giovanissimi attori, coadiuvati da due esperti comeFrancesca Gamba e Gianluca Ferrato, diretti magistralmente da Emanuele Gamba, che dell'opera ha colto il significato più profondo: "Chiunque sia stato adolescente è lo spettatore ideale di Spring: unica altra condizione è che se ne ricordi e si intenerisca per quella imbarazzante sconvolgente età dello slancio e del disagio che ci ha fatto sentire tutti sulle montagne russe. Un giorno fra le nuvole e il giorno dopo – o anche 5 minuti dopo – sottoterra". Testo recitato in italiano, canzoni in inglese, una vis espressiva unica nel suo genere anche per lapotenza rock dei brani di Sheik, riletti dalla band diretta da Stefano Brondi: "Pensateci: i cantanti sanno di avere non basi meccaniche ma persone vive che viaggiano battuta per battuta a fianco a loro, che si emozionano se loro cantano una frase nel pieno delle loro sensazioni, e che sanno stupire con dettagli sonori sempre più vividi approfondendo la conoscenza dell’opera replica dopo replica. Tutto ciò produce un’energia potentissima per la quale mi sono battuto a tutti i livelli". 
Seguono gli ultimi due appuntamenti del tour: 8-13 aprile (Teatro Verdi, Padova), 10 e 11 maggio 2014 (Teatro Duse, Bologna). Sul sito ufficiale, Facebook, Twitter, Flickr e YouTube ci sarà un continuo flusso di comunicazione: un autentico risveglio di primavera.
PREZZI BIGLIETTI:
Platea: Intero euro 29,00 - Ridotto euro 26,00 - Giovani euro 17,00
1° ordine: Intero euro 26,00 - Ridotto euro 24,00 - Giovani euro 15,00
2° ordine: Intero euro 24,00 - Ridotto euro 22,00 - Giovani euro 13,00
3° ordine: Intero euro 13,00 - Giovani euro 11,00
4° ordine: Intero 8,00
Teatro Verdi:
centralino 041.2402011 
biglietteria 041.2402014
prenotazioni 041.2402019 (da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 17.00) 
Mediapartners:
Broadway World Italia: www.broadwayworld.com/italy
Amici del Musical: www.amicidelmusical.it
Senzabarcode: www.senzabarcode.it
Teatro.org: www.teatro.org
Informazioni:
Spring Awakening:
(password: press) per foto alta risoluzione, contenuti e brani mp3
Teatro Goldoni: 
 
Promo Teatrale
 
Ufficio stampa Synpress44:
 
Consulente alla promozione:
Carla Torriani (carla.torriani.com@iol.it)
 
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Odysséas: il lungo viaggio prog-rock dei Syndone Sun, 23 Feb 2014 00:49:34 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/309788.html http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/309788.html Synpress 44 - Ufficio Stampa Synpress 44 - Ufficio Stampa Marco Minnemann e John Hackett gli special guest nel quinto disco della band: un concept ispirato al mito omerico, affascinante progressive italiano tra novità e tradizione. In copertina 'A Oriente' di Lorenzo Alessandri
Fading Records
è lieta di presentare:
ODYSSÉAS
... I Syndone con Marco Minnemann e John Hackett...
Fading Records/Altrock 2014
13 brani, 50 minuti
"Nel viaggio c’è l’essenza dell’uomo, l’idea di spingersi sempre oltre per “cercare”. Amiamo le persone proiettate costantemente alla ricerca di qualcosa, di qualcuno: noi stessi siamo così. Non crediamo alle persone che si considerano “arrivate”. Quale opera allora poteva affiancare meglio il concetto di viaggio (interiore ed esteriore) se non l’Odissea? Questa esigenza di spinta continua verso la sperimentazione e la ricerca può essere vista come l’essenza stessa della musica prog". Il lungo cammino dei Syndone, partito alla fine degli anni '80 nell'epoca d'oro della rinascita progressive e giunto ora al quinto disco Odysséas, trova un riferimento esistenziale e letterario davvero importante: il viaggio, il percorso di scoperta e conoscenza, il guardare avanti e altrove come metafora di una musica sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo.
La rock band torinese, tornata nel 2010 dopo un lungo periodo di silenzio, è praticamente inarrestabile: il tastierista Nik Comoglio, il vocalist Riccardo Ruggeri e il vibrafonista Francesco Pinetti, dopo due ottimi album come Melapesante (2010) e La bella è la bestia (2012) tornano con Odysséas, il loro disco più ambizioso e completo. Ancora una volta un concept album - in copertina A Oriente (1979), splendida tela del compianto Lorenzo Alessandri, uno dei padri del surrealismo italiano - ma con la nuova etichetta Fading Records, collana progressive della AltRock, label nostrana tra le più seguite al mondo. Il prog-rock dei Syndone, possente, articolato e accattivante, punta alla novità e alla complessità senza dimenticare lo slancio melodico e il rispetto della tradizione, come sostiene Comoglio: "Unitamente alla ricerca del nuovo bisogna onorare le radici della musica che tentiamo di modernizzare: questo è il motivo per cui uso sempre suoni di tastiera vintage e analogici accanto a elementi freschi molto forti come il drumming di Marco, la scrittura di Francesco o l’uso personalissimo e geniale del cantato di Rik. È un modo per farti vedere cosa c’è al di là di un muro alto, dandoti però la sensazione di restare sempre con i piedi per terra".
Al trio si sono affiancati numerosi collaboratori e due special guest altisonanti, Marco Minnemann e John Hackett. Il popolare drummer tedesco (ha suonato, tra gli altri, con Steven Wilson, Adrian Belew, The Aristocrats, Levin e Rudess etc.) ha registrato tutte le parti diventando qualcosa in più di un semplice ospite: "Ho appena registrato la batteria nel mio studio per questi fortissimi ragazzi della band italiana Syndone. Un gruppo con il quale lavorare è stato veramente piacevole. Non vedo l'ora di ascoltare tutto. E' stato un piacere registrare per loro". Insieme a lui un altro straordinario musicista ha offerto la sua arte a OdysséasJohn Hackett, flautista colto ed eclettico, noto soprattutto per la sua collaborazione con il fratello Steve Hackett. "E' stato un immenso piacere registrare con i Syndone e aggiungere il mio flauto a una scrittura così raffinata. Grazie!". I Syndone sono pronti per questa nuova avventura, con tanto di concerti che verranno presto annunciati. 
Info:
Syndone:
Fading Records:
Ufficio Stampa Synpress44:

 

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For His Wine & Chamber: il nuovo album dei ClayToRide! Mon, 17 Feb 2014 23:44:31 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/309174.html http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/309174.html Synpress 44 - Ufficio Stampa Synpress 44 - Ufficio Stampa Registrato in presa diretta negli studi analogici della Prosdocimi e masterizzato da Ronan Chris Murphy, il debutto della band veneta rifiuta la classificazione in generi e propone un graffiante rock contemporaneo
 
La Simbiosi Dischi
&
Prosdocimi Recording Studio
sono lieti di presentare: 

FOR HIS WINE & CHAMBER
...il nuovo disco dei ClayToRide...

La Simbiosi Dischi
7 brani - 28 minuti


"Non pensiamo che ci sia tanta differenza a fare rock nel 2014, nel ‘68 piuttosto che nel 2024: suonare è una necessità, è esprimere il proprio essere in una delle maniere più significative che l’uomo stesso abbia. La simbiosi che nasce con i propri amici/fratelli di band è la soddisfazione più grande che il rock, come tutta la musica, può darti". E' una vera e propria dichiarazione programmatica, quella dei ClayToRide: la giovane formazione veneta è orgogliosa del proprio spirito di gruppo, caratterizzato sin dagli esordi da una forte spontaneità e dal rifiuto di etichette e collocazioni in generiFor His Wine & Chamber ne è la dimostrazione: un album nato sostanzialmente live, con sette pezzi testati in concerto e realizzati in studio con la stessa grinta e immediatezza del palco.

Nati nel 2011 e subito catapultati in una fitta attività concertistica, i cinque ragazzi di Thiene (VI) nel 2012 pubblicano l'ep Age Of Innocence, al quale segue immediatamente il lavoro di realizzazione dell'album d'esordio. Un making of che va in parallelo ai live: i ClayToRide infatti hanno l'opportunità di aprire i concerti per nomi del calibro di Tre allegri ragazzi morti, Actionmen, Tony LaMuerte, Airway, ExKGB e molti altri. L'incontro con il produttore Mike 3rd e gli studi Prosdocimi ha fatto il resto: "Conoscere (attraverso una fruttuosa vendemmia) Mike e il suo Studio è stata per noi la manna dal cielo, il classico colpo di fulmine/fortuna al momento giusto. Eravamo molto curiosi di poter sperimentare la presa analogica delle tracce, Mike ci ha dato la possibilità di constatare che registrare in analogico è veramente come fare all’amore senza preservativo".

For His Wine & Chamber, registrato dal vivo in studio - nel classico regime "analog style" Prosdocimi - e masterizzato dall'autorevole produttore californiano Ronan Chris Murphy, è un lavoro di ottimo rock contemporaneo, che ingloba influenze classicamente hard, post-grunge, alternative e neopsichedeliche. E a chi chiede cosa significhi ClayToRide, i ragazzi rispondono: "Fango siamo e come la musica ci plasmiamo? Siamo degli impavidi surfisti di “lahars”? Oppure siamo semplicemente ossessionati dal frutto femminile? 
Siamo per la libera interpretazione, ed è meglio fermarsi qui. È bello fermarsi qui". 


ClayToRide:
Andrea Pasquetto: voice, mouth organ
Gregorio La Salvia: guitar, voice
Stefano Sartori: guitar, voice
Matteo Tretti: drums
Michele Thiella: bass guitar

ClayToRide

Prosdocimi Recording Studio:
 
Ufficio stampa Synpress44:
 
 
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Elemento H2O: il nuovo album di Chiara Rosso Wed, 29 Jan 2014 01:14:29 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/jazz/307034.html http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/jazz/307034.html Synpress 44 - Ufficio Stampa Synpress 44 - Ufficio Stampa  

La raffinata vocalist piemontese torna con un disco ispirato all'acqua, alla memoria, alla femminilità: tra jazz e canzone d'autore, l'album rivela il mondo sonoro e tematico dell'autrice, circondata da musicisti del calibro di Franco Olivero e Riccardo Zegna
 
Chiara Rosso
&
Geco Records
sono lieti di presentare: 
ELEMENTO H2O
...acqua, femminilità, musica d'autore...
Geco Records 
Distribuzione Egea Music
13 brani - 58 minuti
"L'Acqua è elemento di purificazione e sento il bisogno, in questo momento storico-sociale molto confuso e, per così dire, in decadenza, di tornare alla mia “essenza”, ricondurmi al mio essere, ritrovare la mia autenticità di persona, donna e musicista. L'acqua col suo fluire è emblema di femminilità, pace e rigenerazione. Dopo l'uragano, la quiete...". E' così che Chiara Rosso presenta Elemento H2O: un disco dichiaratamente ispirato alla simbologia dell'acqua, pubblicato dall'etichetta "tutta al femminile" Geco Records e distribuito da Egea Music. Un disco che porta Chiara nel territorio a lei più congeniale: a cavallo tra jazz e canzone d'autore, pop e ricerca, tra le leggendarie jazz vocalist del passato e le grandi interpreti rock americane.
Elemento H2O è un'opera suggestiva che vede tornare in pista l'autrice piemontese dopo alcuni anni di silenzio discografico. Nel 2007 il suo duo Hederix Plann si fece notare con Libero Arbitrio, ma Elemento H2O è molto differente, come nota Chiara: "Rispetto a Libero Arbitrio, figlio di un organico più sobrio di estrazione indie-rock, Elemento H2O è un disco introspettivo, sicuramente più maturo. Dietro ci sono anni di jazz, ma non ho dimenticato l’amore per il rock, la canzone d'autore, la musica etnica. É stato in qualche modo anticipato da una crisi personale, umana, spirituale. Ma dalle crisi si rinasce più forti. E in questo percorso di ricostruzione, l’acqua ha avuto una funzione fondamentale per me"… Alla musicalità poliedrica e coinvolgente, Elemento H2O risponde con testi intimisti e riflessivi: il divenire delle cose, il cambiamento, l'infanzia e il ricordo, il turbamento interiore e la ricerca della propria direzione, l'amore e la leggerezza della libertà.
Chiara è al centro del disco, autrice di musica e testi, circondata da un team di ottimi musicisti: Enzo Fornione, Marco Allocco, Francesco Bertone, Paolo Franciscone, Matteo Negrin, Gianni Virone, infine Franco Olivero (che si è occupato degli arrangiamenti e di vari strumenti) e uno dei grandi pianisti del jazz italiano, ovvero Riccardo Zegna. "L'apporto che hanno dato i musicisti è assolutamente fondamentale. Hanno suonato esattamente come avrei voluto che fosse il suonato Elemento H2O, anzi, molto meglio! La loro classe e la loro esperienza hanno contribuito a rendere questo lavoro raffinato, elegante e di grande qualità."
Chiara Rosso: 
Geco Records:
 
Ufficio stampa Synpress44:
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False Hope Corporation: il ritorno degli ExKGB! Thu, 12 Dec 2013 12:51:48 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/303184.html http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/303184.html Synpress 44 - Ufficio Stampa Synpress 44 - Ufficio Stampa Avant-punk, impegno e denuncia sociale: arriva il secondo disco del graffiante trio direttamente dal laboratorio Prosdocimi, registrato in analogico e prodotto da Ronan Chris Murphy. Release party sabato 7 dicembre al Bounty Club di Thiene (VI) 
 
Prosdocimi Records
&
Ronan Chris Murphy
sono lieti di presentare: 
FALSE HOPE CORPORATION
...il ritorno degli ExKGB...
Prosdocimi Records & Ma.Ra.Cash Records 
Con Distribuzione fisica mondiale 
Digital download su Bandcamp
Due maxi tracce audio per un totale di 10 brani - 37.03 minuti
Sabato 7 dicembre 2013, con un'attesissima apparizione dal vivo, gli ExKGBpresentano in concerto False Hope Corporation, il loro secondo album. False Hope Corporation è il sequel del debutto I Putin, apprezzato dalla stampa specializzata (XL, Mucchio, Rockerilla, Onda Rock etc.) e dal pubblico che ha assistito al fortunato tour in giro per l'Italia del travolgente trio veneto. Realizzato con l'autorevole produttore californiano Ronan Chris Murphy, impreziosito dalla copertina del fumettista Hurricane IvanFalse Hope Corporation è un disco sfrontato, carismatico e sorprendente, che coniuga tradizione rock e ricerca sonora, impatto, sensualità e avanguardia. 
Per questo nuovo lavoro il trio parla di "avant-punk", etichetta che sintetizza lafusione tra funk, post-punk e groovy rock, con la tipicità del Chapman Stick. I dieci nuovi brani sono confluiti in due lunghe tracce: "La divisione in lato A e lato B, come se fosse un vinile, è stata un'idea di Ronan. Noi l’abbiamo sposata con entusiasmo per contrapporci alla moda del comprare in internet una singola traccia. Ognuna delle dieci canzoni si completa con le altre creando un disco speciale che non è un concept album: pensiamo che sia veramente un disco di grande impatto e vogliamo che l'ascoltatore ne venga sommerso senza interruzioni". 
Come da manuale per gli album targati Prosdocimi, la registrazione è rigorosamenteanalogica (nastro ATR Master Tape da 2" e 1/4") ma accanto alle abitudini rock di un tempo non mancano momenti di sperimentazione: "Sin dall’inizio abbiamo deciso di realizzare un album che, pur mantenendo un radicamento nelle origini proprie ai musicisti, fosse costantemente alla ricerca di spazi sonori e musicali al di fuori di queste. Così nell'album, accanto al suono di vecchi calieri di rame e damigiane, abbiamo registrato anche il glorioso ruggito del V8 di un Land Rover Defender!". Suono "polveroso" e trovate originali, ma anche un'attenzione speciale ai contenuti, a cominciare dal titolo che rimanda a una "corporazione di false speranze" che alimenta le illusioni e perpetua l'ignoranza. "Se con I Putin e le sue rivelazioni eravamo “ex spie”, con False Hope Corporation siamo estremamente incazzati e vogliamo denunciare in maniera forte il marcio ci circonda. Sappiamo di essere scomodi e ci piace, non abbiamo peli sulla lingua e non abbiamo interesse a moderarci; che si aprano le orecchie e che gli impianti stereo suonino forte fino a notte inoltrata!".
Sabato 7 al Bounty Club di Thiene (VI) gli ExKGB presenteranno dal vivo il disco insieme ai colleghi ClayToRide che, prodotti da Mike 3rd, presentano a loro volta il loro album di debutto. E' la prima serata del False Hope Corporation Tour, seguono le date confermate: 13 dicembre Libreria Lovat - Villorba (TV), 28 dicembre Ex Eurobar -Roana (VI),7 febbraio 2014 Club Il Giardino - Lugagnano di Sona (VR).
ExKGB:
Alberto Stocco: Batteria - Percussioni
Emanuele Cirani: Chapman Stick - Basso e Voce
Mike 3rd: Chitarra e Cori
ExKGB: 
Prosdocimi Records:
 
Ufficio stampa Synpress44:
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The Dark Side Of The Wall: l'anti-tributo della R-Evolution Band Wed, 13 Nov 2013 23:55:50 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/299819.html http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/299819.html Synpress 44 - Ufficio Stampa Synpress 44 - Ufficio Stampa Come distruggere e ricostruire il capolavoro dei Pink Floyd: un'originale operazione di destrutturazione di 'The Wall' mostra il lato oscuro dell'opera di Roger Waters e introduce componenti metal, colte, elettroniche e jazz
Wide Production
è lieta di presentare:
THE DARK SIDE OF THE WALL
1979-2013
Wide Production
26 tracce, 66 minuti
"Tutto iniziò negli anni ’80 quando mio zio mi regalò il vinile di The Wall. Me ne innamorai subito in maniera maniacale, ma mai avrei immaginato che la mia esperienza personale e musicale mi avrebbe portato ad affrontarlo in maniera così intima e allo stesso tempoviolenta. Più che di profanazione parlerei di rivoluzione ed evoluzione". Vittorio Sabelli - fiatista, arrangiatore e mente della R-Evolution Band - si confessa così: da un lontano amore per il capolavoro floydiano è nato il suo recente proposito di rielaborazione, che alcuni giornalisti hanno definito "anti tributo" vista la lontananza dall'originale e lo spirito anticonformista. The Dark Side Of The Wall non è un semplice tribute album nè un prevedibile esperimento da cover band: è il risultato di un'appassionata, scrupolosa e irriverente rivisitazione dell'opera di Roger Waters.
Dopo due album incentrati su varie forme di contaminazione jazz, la R-Evolution Band svolta e si accosta a The Wall con uno spirito differente da quanto solitamente accade. Non è un caso che Sabelli e i suoi abbiano individuato un "nuovo concept" alla base del lavoro: "La certezza che ci ha guidato fin dall'inizio è stata quella di volerci distinguere nettamente dalle cover/tribute band, operando un lavoro profondo di revisione, manomissione e ri-arrangiamento dei singoli brani a seconda del loro ruolo all’interno della setlist. Ogni brano doveva essere in sintonia con quello precedente e allo stesso tempo visto in funzione di quello successivo, oltre ad avere un ruolo ben preciso all’interno di macro aree tematiche". 
Metal, elettronica, musica colta contemporanea, blues, musica etnica: il rock sontuoso e struggente di The Wall è accantonato in favore di un viaggio sorprendente e visionario negli aspetti più oscuri del disco del 1979. "Dopo questo lavoro destrutturante, far rinascere i brani con caratteristiche completamente differenti pur preservandone alcune tipicità è stata la vera e propria sfida! Revisioni stilistiche, tematiche, armoniche, ritmiche e formali sono state operate per ciascun brano, cercando di far emergere quegli elementi che nel disco originale risultano meno evidenti. Chi si aspetta di ‘comprendere’ tutti questi aspetti nella loro complessità fin dal primo ascolto rimarrà probabilmente deluso, ma chi vorrà dedicargli il giusto tempo arriverà a scoprire il ‘lato oscuro’ di The Wall". 
R-Evolution Band:
Vittorio Sabelli: clarinetto, voce, sax alto e baritono, arrangiamenti
Marcello Malatesta: keys, cbu programming
Gabriele Tardiolo 'Svedonio': chitarre, bouzuki, lap steel 
Graziano Brufani: basso, contrabbasso
Oreste Sbarra: batteria
Info:
R-Evolution Band:
Synpress44 Ufficio Stampa:
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Sonata Islands meets Mahler: la 'parafrasi jazz' del Canto della Terra Mon, 04 Nov 2013 18:49:49 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/jazz/298644.html http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/jazz/298644.html Synpress 44 - Ufficio Stampa Synpress 44 - Ufficio Stampa
Zone di Musica pubblica il nuovo album dell'ensemble trentino Sonata Islands: la rivisitazione di una delle opere più emblematiche di Gustav Mahler, esplorando tra jazz, musica colta e rock con musicisti del calibro di Achille Succi, Giovanni Falzone e Francesco Cusa

Zone di Musica
è lieta di presentare:

SONATA ISLANDS MEETS MAHLER

Sonata Islands rilegge il Lied von der Erde

Zone di Musica
6 tracce, 69 minuti


"Gustav Mahler è un compositore contaminato e impuro per eccellenza. La sua composizione si nutre di musica popolare, il suo essere musicista è quello del compositore e dell’esecutore insieme: se fosse nato 40 anni fa sarebbe senza dubbio stato un jazzista... Non a caso quello che resta l’esperimento di contaminazione più riuscito di Uri Caine è ispirato alla musica di Mahler!". Dopo il felice tributo al patrimonio Rock in Opposition, Sonata Islands torna con un'altra ambiziosa rivisitazione: Das Lied von der Erde di Mahler, riveduto alla luce del temperamento eclettico e della natura sfuggente dell'ensemble guidato dal flautista trentino Emilio Galante

Das Lied von der Erde (1908), intreccio di architettura sinfonica e ciclo liederistico, è la più personale partitura di Gustav Mahler (1860-1911). Composto a Dobbiaco, residenza estiva del musicista negli ultimi anni, il Lied simboleggia un congedo letterario e musicale: la fonte esotica, un antico ciclo di poesie cinesi, è la maschera dietro la quale il compositore parla di sé e dell’uomo. Un canto all'eternità, all'inconsumabile giovinezza della natura, alla contemplazione dell'eterna ciclicità della vita nella quale si mitiga anche l'angoscia.

Sonata Islands meets Mahler è una sorta di "parafrasi jazz per sestetto": a partire dai testi messi in musica da Mahler, un dialogo immaginario - una cornice e cinque frammenti redatti dallo scrittore e musicologo Giuseppe Calliari - ripercorre le figure che via via prendono congedo da chi “si incammina verso i monti”, per fare ritorno “alla terra natale”. L'operazione conferma la disponibilità di Sonata Islands a far confluire musica colta, jazz e rock in un contesto tra avanguardia e comunicazione. Per l'occasione l'elastica formazione di Galante, ensemble "a geometria variabile" sempre aperto a collaborazioni e "diversivi", si avvale di alcuni formidabili talenti del jazz di confine come Achille Succi, Giovanni Falzone e Francesco Cusa


Sonata Islands:
Emilio Galante: flute, piccolo
Giovanni Falzone: trumpet
Achille Succi: clarinet, bass clarinet and alto sax
Simone Zanchini: accordeon
Stefano Senni: double bass
Francesco Cusa: drums


Info:

Sonata Islands:

Zone di Musica:

Synpress44 Ufficio Stampa:
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Alex Carpani Band & David Jackson: concerto e clinic al Cine Teatro Fanin! Fri, 18 Oct 2013 00:23:14 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/296654.html http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/296654.html Synpress 44 - Ufficio Stampa Synpress 44 - Ufficio Stampa Sabato 26 ottobre a San Giovanni in Persiceto (BO) l'imperdibile concerto della band con il celebre sassofonista inglese: un tributo ai Van Der Graaf Generator fuso alla musica del giovane tastierista bolognese. Nella mattina di domenica 27 un'eccezionale clinic con il 'Van Gogh del sassofono'


 
 Cine Teatro Fanin

Comune di S. Giovanni in Persiceto (BO)
sono lieti di presentare:
 

ALEX CARPANI BAND
PLAYS
VAN DER GRAAF GENERATOR AND ACB'S MUSIC
WITH DAVID JACKSON
 

Sabato 26 ottobre 2013
ore 21:00
Cine Teatro Fanin
Piazza Garibaldi 3C
San Giovanni in Persiceto (BO)


Ingresso 12 euro,
ridotto 10 euro.
Ingresso gratuito 
per chi parteciperà alla clinic di David Jackson del 27 ottobre.



Sabato 26 ottobre al Cine Teatro Fanin di S. Giovanni in Persiceto (BO) un appuntamento speciale con il grande progressive-rock di ieri e di oggi: Alex Carpani Band con il leggendario David Jackson, ex sassofonista dei Van Der Graaf Generator! E' proprio dallo straordinario patrimonio rock lasciato daiVan Der Graaf che riparte il tastierista bolognese Alex Carpani, che in questo nuovo progetto rende omaggio al Generatore coinvolgendo uno special guest d'eccezione come Jackson, affiancandovi anche i brani migliori del proprio repertorio: "Il concerto non è un tributo ai Van der Graaf Generator, ma una rivisitazione dal nostro punto di vista, in cui la personalità di ogni musicista emerge liberamente e in cui anche David si trova a suonare quella musica in un modo nuovo e per lui molto emozionante. Non dimentichiamo, poi, che per metà concerto David suona con noi la mia musica, che acquista nuove sfumature attraverso il suo strumento".

Il poliedrico tastierista è noto all'audience internazionale grazie ai numerosi concerti e agli albumWaterline (2007) e The Sanctuary (2010), ai quali seguirà l'imminente 4 Destini: negli ultimi anni Carpani ha ottenuto l'apprezzamento della critica di tutto il mondo con un progressive-rock dinamico e sognante,
tra le melodie all’italiana e i grandi scenari rock cari a Emerson Lake & Palmer e Genesis. La sua band, nata nel 2006 e divenuta una delle formazioni di rock sinfonico più attive a livello internazionale, si è avvalsa della collaborazione di Aldo Tagliapietra e delle copertine di Paul Whitehead. Il concerto con David Jackson è il più recente progetto di Carpani, e i numerosi concerti in giro per il mondo testimoniano la qualità dell'operazione.

David Jackson non ha bisogno di presentazioni: fiatista tra i più creativi e inconfondibili della storia del rock, è stato tra i protagonisti dell'epoca prog-rock con i Van Der Graaf fino al 2005, quando è uscito dal gruppo. Soprannominato "il Van Gogh del sassofono" per la fantasia e l'inventiva, Jackson fa da special guest per la band di Carpani, impreziosendo non solo classici del Generatore come KillerRefugees, Theme One e Darkness, ma anche i pezzi della band. Carpani dice di lui: "David Jackson è fondamentalmente un ragazzo per l'entusiasmo e l'energia che tira fuori ogni volta che saliamo sul palco. In più c'è molta spontaneità e molta leggerezza in lui, che rendono tutte le cose più semplici. Infine, la sintonia tra di noi e la sua umiltà ci fanno star bene anche fuori dal palco, quando si passa tanto tempo assieme". Domenica 27, nella mattinata, David terrà una clinic speciale in cui illustrerà l'uso del sassofono nel rock, i suoi segreti e le sue tecniche: la quota di partecipazione è di 50 euro e darà la possibilità di assistere gratuitamente al concerto del 26Prossimi concerti della Alex Carpani Band: 29 novembre Teatro Zeppilli, Pieve di Cento (BO), 30 novembre Club Il Giardino, Lugagnano di Sona (VR).

 

ALEX CARPANI BAND 
feat.DAVID JACKSON

Alex Carpani: tastiere & voce
Joe Sal: voce
Ettore Salati: chitarre
Giambattista Giorgi: basso elettrico
Alessandro Di Caprio: batteria

Special guest

David Jackson: sassofono & flauto
 

Info clinic:
MSchiavina@comunepersiceto.it
Marco Schiavina 348-806.40.80
 
Alex Carpani Band:
www.alexcarpani.com

Cine Teatro Fanin:
www.cineteatrofanin.it

tel. 051.821388
 

Synpress44 Ufficio Stampa:
www.synpress44.com
E-mail: synpress44@yahoo.it
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Colors: il disco d'esordio di Luca Poletti con special guest Paolo Fresu! Sat, 12 Oct 2013 22:46:30 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/jazz/295998.html http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/jazz/295998.html Synpress 44 - Ufficio Stampa Synpress 44 - Ufficio Stampa Un eccitante album di debutto per il giovane pianista veneto: il celebre trombettista è l'ospite di lusso in un'opera prima fresca e accattivante, un concept ispirato alle suggestioni dei colori che esplora varie anime del jazz contemporaneo


Luca Poletti Trio
è lieto di presentare:

COLORS

Special guest: Paolo Fresu

17 tracce, 68 minuti



Un disco dedicato ai colori, un'opera prima frizzante e delicata per il giovane pianista bellunese: è Colors, Lp di debutto di Luca Poletti, che si presenta al pubblico con un album ricco di jazz, messaggi e speranze. Innanzitutto un originale concept, come spiega orgoglioso l'autore: "Il disco è una sorta di viaggio, pezzi senza soluzione di continuità che rievocano la storia di un pianista che, in cerca di ispirazione, fa zapping tra le frequenze radio alla ricerca di qualcosa che lo possa coinvolgere. Trova prima Monteverdi, poi Chopin, Petrucciani e Leonard Bernstein (i miei amori!) finchè scopre una composizione che lo colpisce. Sintonizza meglio e... zac, parte il disco. I brani scorrono finchè verso la fine del disco il segnale diventa improvvisamente così disturbato che il pianista decide di spegnere e sedersi al pianoforte per ripercorrere ciò che ha sentito. Avendo ascoltato questi brani una volta sola, cerca di eseguire quello che ricorda...". 

Nato a Belluno nel 1986, Luca Poletti ha una carriera già sorprendente: laureato in pianoforte, musica jazz, strumentazione e composizione per banda a Trento, ha vinto numerosi festival internazionali, ha collaborato con colossi del calibro di Uri Caine, Steve Swallow, Bruno Tommaso e per Colors ha immaginato subito una tromba d'eccezione, Paolo Fresu. "Paolo è quel genere di artista di cui ti puoi innamorare facilmente: suono avvolgente e radicato, fraseggio intrigante, eleganza e profondità in ogni singola nota... un artista unico. Queste caratteristiche sono estremamente vicine al mio ideale di suono, di intenzione musicale e di visione della Musica; dentro di me ho sempre saputo che l’artista perfetto per questo disco sarebbe stato lui". Registrato da Stefano Amerio agli Artesuono in compagnia di Fresu e del trio di Poletti, Colors riassume bene il mondo sonoro caro al pianista: "La varietà stilistica è stata una scelta quasi obbligata per via dei miei interessi musicali che vanno da Monteverdi a Charlie Parker passando per i Pink Floyd, Herbie Hancock, Mingus e i Led Zeppelin. Per me il Jazz, in fondo, è proprio questo, sintetizzare ed esprimere il proprio mondo cercando di essere ascoltatore attento del proprio presente". 
 
Diciassette pezzi intervallati da Preludi (di cui due scritti da Fresu), un'intrigante eterogeneità di fondo e la freschezza delle intenzioni rendono Colors un album sincero e piacevole, con brani che rivelano storie personali e sensazioni: "Raining Grey esprime ciò che mi trasmette la città di Trento e la mia curiosità per compositori come Luciano Berio, Sirene la mia passione viscerale per l’armonia, Strolling Around la leggerezza del vagare senza meta e le meravigliose sonorità ECM, This Is For You una parte molto importante del mio cuore come Leo, brano dal sapore pop dedicato al mio nipotino. Ho sperimentato alcune soluzioni free in Bastian oirartnoC, in Preludio e fuga (dalla realtà) invece è uscita la parte più intima e fumosa del jazz, in Sold 20% emerge la mia passione per il funk nero con una strizzata d’occhio ai Tower of Power".

Info:

Luca Poletti:
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Sintesi: il nuovo disco dei Roccaforte! Tue, 08 Oct 2013 12:24:33 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/295383.html http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/295383.html Synpress 44 - Ufficio Stampa Synpress 44 - Ufficio Stampa La longeva rock band piemontese torna con il quarto album: la rinnovata formazione - sempre attivissima dal vivo, con più di 300 concerti alle spalle - rivisita i propri classici, una sorta di 'antologia di inediti' a cavallo tra rock, metal, progressive e numerose influenze


Roccaforte
&
Keep Hold

sono lieti di presentare:

SINTESI

...il nuovo disco dei Roccaforte...

Keep Hold S.r.l.
12 brani, 53 minuti



"Dopo aver distrutto, costruito, sperimentato, discusso, condiviso e rivoltato ogni atomo dei Roccaforte per più di un anno, Sintesi è la rappresentazione tangibile di ciò che siamo oggi e, soprattutto, della nostra musica". Attivi dal 2001 (dopo un periodo di assestamento inaugurato nel 1993), a dodici anni di distanza dalla loro genesi i Roccaforte pubblicano il quarto album Sintesi: una sorta di "antologia di inediti" che ripercorre la lunga storia del gruppo piemontese con la rivisitazione dei brani più rappresentativi tratti dai tre album finora incisi. Dal metal al pop-rock, dal progressive al funk, dall'alternative alla canzone d'autore, le anime dei Roccaforte risultano meglio amalgamate che in passato e rendono Sintesi il miglior biglietto da visita per la band alessandrina.

Roccaforte hanno fotografato questo nuovo percorso con tre Ep, una sorta di percorso preparatorio a Sintesi, come dichiara la band: "Il primo Ep Origine, dalla copertina bianca, simboleggia l’inizio: siamo entrati in studio dopo un mese dall'ultimo cambio di line-up alla batteria. Metamorfosi rappresenta, come il viola della copertina, la trasformazione veloce che dall'inizio ha modificato il nostro sound, il nostro modo di scrivere e di suonare. Evoluzione - colore giallo - è quello che vorremmo raggiungere dopo un lungo percorso iniziato tanti anni fa con un’impronta tendenzialmente pop e che si è evoluto nel tempo, crescendo e maturando, verso una venatura più progressive rock". Sintesi è la summa di questo cammino, un album che riassume le svariate influenze che caratterizzano la band, fa il punto della situazione e al tempo stesso rilancia una nuova partenza per il quintetto.
Brani risalenti agli anni '90 come Vetrine Giubbotto in pelle nera, pezzi importanti per i premi ricevuti come 20 mq di libertà, ma anche inediti come AvatarSintesi passa in rassegna i momenti più significativi della storia dei Roccaforte, caratterizzata in modo particolare da una grande esperienza sul palco, con più di 300 concerti all'attivo dal 2005 ad oggi che li rendono unici nel loro genere. A colpire ancora una volta la varietà stilistica: "Una critica che ci viene fatta è che la nostra musica non è collocabile in un genere ben definito. Ma è quello che vogliamo. Infatti ci definiamo eclettici. Ognuno di noi arriva da esperienze e gusti musicali diversi e abbiamo voluto mantenere queste caratteristiche. Il fatto che non possiamo essere definiti vuol dire che il nostro lavoro è riuscito con successo".

Info:

Roccaforte:
www.roccaforte.it

Roccaforte su Facebook:

Synpress44 Ufficio Stampa:
www.synpress44.com 
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Il Giardino Disincantato: il "manifesto per la nuova musica" di OTEME Wed, 18 Sep 2013 00:10:36 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/blues/293021.html http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/blues/293021.html Synpress 44 - Ufficio Stampa Synpress 44 - Ufficio Stampa  

Tra canzone d'autore, progressive, Rock in opposition e musica contemporanea, il laboratorio sonoro del compositore Stefano Giannotti arriva al disco d'esordio. Un ensemble 'a geometria variabile', innovativo e indipendente dalle logiche di mercato, alla ricerca di 'terre emerse'. Special guest Thomas Bloch


OTEME
&
Edd Strapontins

sono lieti di presentare:


OTEME - Osservatorio delle Terre Emerse 
in
IL GIARDINO DISINCANTATO



Edd Strapontins - Distr. Ma.Ra.Cash
11 brani, 61 minuti



"Le terre emerse sono isole, continenti da esplorare, dove una volta che ci siamo addentrati potemmo trovare luoghi familiari, ma anche strani, inusuali. Le nostre terre emerse sono zone in cui accadono cose non propriamente diritte, almeno secondo il mercato, ambiti di ricerca creativa, contaminazioni. L'osservatorio è una specie di laboratorio: molti dei musicisti che vi roteano attorno sono giovani e formati all'arte contemporanea in un percorso abbastanza lungo, faticoso, ma anche divertente". Così Stefano Giannotti presenta OTEME - Osservatorio sulle Terre Emerse: un laboratorio aperto alle connessioni tra varie aree musicali e culturali, caratterizzato dall'eclettismo di fondo e soprattutto dall'elasticità, dal movimento indipendente e svincolato dalle logiche del mercato. Il disco d'esordio Il Giardino Disincantato ne è una prima e piena testimonianza.

OTEME è un ensemble da camera la cui ampiezza e consistenza variano a seconda dei brani e dei linguaggi adottati: Il Giardino Disincantato è un'operazione coraggiosa e poliedricanella quale entrano in gioco diverse anime. Dall'eredità art-rock e progressive alle conquiste della musica colta classica e contemporanea, dalla canzone d'autore al teatro musicalefino alle asprezze del Rock In Oppositionstrumenti inconsueti (componium, teponatzli, la glass harmonica suonata dall'autorevole Thomas Bloch, già ospite di Radiohead, Tom Waits, Gorillaz, John Cage etc.), ironia e surrealismo da Battisti-Panella a Stravinskji, dai King Crimson a John Cage. Come dichiara Giannotti: "L'idea che sta sotto al Giardino è quella della creazione di canzoni e brani non di fruizione immediata, usa-e-getta; in quasi tutti i brani sembra di stare fermi ma ci si muove, o viceversa, proprio perché non esiste una tonica ed una dominante, ma ci si muove su procedimenti modali sporcati da dissonanze e curiosità sonore". 

Il lucchese Stefano Giannotti (1963) è un compositore assai apprezzato all'estero - in particolare in Germania - per la sua lunga esperienza nel campo della radio arte: OTEME è un'esperienza complementare ai suoi lavori, con un'attenzione spiccata per l'unione tra colto e popular, per un'idea di rinnovato ascolto. "La musica, a volte anche quella colta, asseconda l'idea di un ascolto immediato: gran parte delle produzioni hanno un forte impatto sonoro ma poca sostanza, poiché grazie alla tecnologia e alla vita frenetica, insicura, ci siamo abituati alla superficialità, ad ascoltare musica mentre si fanno altre cose. Molta arte contemporanea basa il suo pensiero sulla molteplicità degli impulsi; in parte aderisco anch'io a questa visione, ma credo che sarebbe bello poter cominciare ad ascoltare di nuovo". 


Info:

OTEME:
www.stefanogiannotti.com/oteme.html

Ma.Ra.Cash:
www.maracash.com

Synpress44 Ufficio Stampa:
www.synpress44.com 
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Spring Awakening: l'irrappresentabile inno alla vita finalmente in Italia! Mon, 02 Sep 2013 00:55:30 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/290967.html http://www.comunicati.net/comunicati/arte/spettacoli/290967.html Synpress 44 - Ufficio Stampa Synpress 44 - Ufficio Stampa Masturbazione, aborto, suicidio, stupro, amore e rivolta: dal 29 ottobre la versione italiana - tutta indipendente e operativa anche sui social network - dell'acclamato musical rock di Sater e Sheik tratto dal 'Risveglio di primavera' di Frank Wedekind. Modena, Torino, Roma, Reggio Emilia, Venezia, Padova e Bologna le date del tour



TodoModo Music-All
in collaborazione con
Ars Nova

La Bottega del Verrocchio
sono lieti di presentare:

SPRING AWAKENING

...Mamma, perchè non mi hai detto tutto?...



Arriva finalmente in Italia Spring Awakening, uno dei più famosi, acclamati e controversi musical degli ultimi anni, scritto da Steven Sater con musiche di Duncan Sheik e tratto dal celebre Risveglio di primavera di Frank Wedekind. L'opera del drammaturgo tedesco, pubblicata nel 1891 e per molti anni considerata irrappresentabile, pornografica, anarchica e blasfema, è stata lo spunto per l'originale musical di Sater e Sheik, messo in scena off-Broadway nel 2006 e premiato con ben otto Tony Awards. Oggi, su licenza MTI Music Theatre International, l'opera arriva in Italia grazie alla determinazione di una compagnia indipendente, la TodoModo Music-All di Livorno, con un tour nei principali teatri italiani.
 
Ambientata in una grigia e rigida scuola del Ventennio fascista (e non in Germania come nell'originale), Spring Awakening mette in scena un conflitto tra studenti, scuola e famiglie, tra gioventù e autorità: masturbazione, omosessualità, aborto, stupro, suicidio, ma anche amore, amicizia, libertà, la scoperta del sesso nelle segrete confidenze di adolescenti confinati in un istituto dove la ribellione diventa uno straordinario e commovente inno alla vita. Un'opera coraggiosa, come ribadisce il direttore artistico Pietro Contorno: "Una scelta al limite del temerario e dell’incosciente. È vero. Ce lo dicono tutti. Specialmente in un anno cosi difficile per la società e la cultura italiana in genere. Ma come si dice: se non ora, quando? Il cambiamento deve essere cavalcato “prima”, deve essere anticipato, assecondato, stimolato. E questo noi vorremmo che accadesse". 

Niente effetti speciali nè costumi sgargianti, un originale doppio registro prosa/rock show con tanto di band dal vivo ogni sera (quindi niente playback, tutto vero, tutto reale), un fortissimo impatto emozionale sul pubblico grazie ai temi civili, sociali e politici, un impegno costante nella comunicazione, un team creativo che sfrutta le possibilità offerte dai social network (comprese le web series presenti su YouTube e "sponsorizzate" da Paolo Ruffini). Il cast è composto da undici giovanissimi attori, coadiuvati da due esperti come Francesca Gamba e Gianluca Ferrato, diretti magistralmente da Emanuele Gamba, che dell'opera ha colto il significato più profondo: "Chiunque sia stato adolescente è lo spettatore ideale di Spring: unica altra condizione è che se ne ricordi e si intenerisca per quella imbarazzante sconvolgente età dello slancio e del disagio che ci ha fatto sentire tutti sulle montagne russe. Un giorno fra le nuvole e il giorno dopo – o anche 5 minuti dopo – sottoterra". Testo recitato in italiano, canzoni in inglese, una vis espressiva unica nel suo genere anche per la potenza rock dei brani di Sheik, riletti dalla band diretta da Stefano Brondi: "Pensateci: i cantanti sanno di avere non basi meccaniche ma persone vive che viaggiano battuta per battuta a fianco a loro, che si emozionano se loro cantano una frase nel pieno delle loro sensazioni, e che sanno stupire con dettagli sonori sempre più vividi approfondendo la conoscenza dell’opera replica dopo replica. Tutto ciò produce un’energia potentissima per la quale mi sono battuto a tutti i livelli". 

L'opera che cambierà le regole del musical 
anche in Italia, e che già ora sta facendo parlare di sè, è pronta per il tour: 29 ottobre 2013 (Teatro Pavarotti, Modena), 28-30 novembre 2013 (Teatro Colosseo, Torino), 3-8 dicembre 2013 (Teatro Brancaccio, Roma), 7-9 febbraio 2014 (Teatro Valli, Reggio Emilia), 3-6 aprile 2014 (Teatro Goldoni, Venezia), 8-13 aprile (Teatro Verdi, Padova), 10 e 11 maggio 2014 (Teatro Duse, Bologna). Sul sito ufficiale, Facebook, Twitter e YouTube ci sarà un continuo flusso di comunicazione: un autentico risveglio di primavera.



Spring Awakening tour:

29 ottobre 2013
Teatro Pavarotti
Modena

--

28-30 novembre 2013
Teatro Colosseo
Torino

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3-8 dicembre 2013
Teatro Brancaccio
Roma

--

7-9 febbraio 2014
Teatro Valli
Reggio Emilia

--

3-6 aprile 2014
Teatro Goldoni
Venezia

--

8-13 aprile 2014
Teatro Verdi
Padova

--

10 e 11 maggio 2014
Teatro Duse
Bologna



Informazioni:

Spring Awakening:
www.springawakening.it


TodoModo music-All:
www.todomodomusicall.org

Ufficio stampa Synpress44
:

www.synpress44.com
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