Comunicati.net - Comunicati pubblicati - antiplagio Comunicati.net - Comunicati pubblicati - antiplagio Wed, 19 Jun 2019 05:47:31 +0200 Zend_Feed_Writer 1.12.20 (http://framework.zend.com) http://www.comunicati.net/utenti/780/1 Osservatorio Antiplagio news: Corrado Augias commenta una lettera di Giovanni Panunzio - Quei modelli sbagliati che propone la tv (La Repubblica 29 maggio 2009) Wed, 03 Jun 2009 02:10:39 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/82999.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/82999.html antiplagio antiplagio LA REPUBBLICA 29/05/09 - QUEI MODELLI SBAGLIATI CHE PROPONE LA TV

c.

augias@repubblica.it



Caro Augias, i vescovi si interrogano sui limiti

del governo (lavoro, xenofobia, ronde) e sull'immoralita' del

presidente del Consiglio (casi Noemi e Mills). Io mi chiedo chi ha

creato in Italia la tv violenta e indecente che entra nelle case,

rovina i nostri figli e vanifica le fatiche di scuola e famiglia, poi

usate come bandiere politiche. Perche' i capi di Mediaset sostengono

che la loro tv deve divertire e non educare, quando sanno benissimo che

diseduca? Perche' Berlusconi sostiene che pessimismo e catastrofismo

sono figli del comunismo, quando sono stati i suoi tg e i suoi talk-

show, per primi, a creare angoscia nei telespettatori? E chi permette a

centinaia di ciarlatani (cartomanti, veggenti ecc.) di pubblicizzarsi

nelle reti private con la scusa della liberta' d'impresa? Non sono

aspetti di cui la Chiesa si sarebbe dovuta accorgere da tempo? Ho

l'impressione che sia tardi, a meno che la Chiesa non ammetta il suo

''ritardo'' e, insieme alla societa' civile, quella vera, quella del

volontariato, promuova una rivoluzione culturale che parta dalla difesa

dei piu' piccoli, dalla protezione dei bambini. Giovanni Panunzio,

insegnante di religione - panunzio@email.it



Commento di Corrado Augias



Tra le tante campagne, anche molto insistenti e talvolta illegittime,

condotte dai vescovi non ce n'e' stata una dedicata ai guasti prodotti

da una tv che pubblicizza modelli di comportamento (e linguistici)

orribili, erigendoli addirittura a canoni di vita. Basta pensare alle

file interminabili, alle piazze gremite di giovani che vogliono

partecipare a un qualche reality o (nel caso delle ragazze) essere

scelte per sculettare sorridendo davanti a una telecamera o leggere

seminude un qualunque comunicato. Uguale silenzio di fronte al

comportamento cosi' discutibile del presidente del Consiglio, alle

condanne della magistratura per corruzione. Tutto quello che Mariano

Crociata, segretario della Conferenza dei vescovi, ha saputo dire nei

giorni scorsi e' stato: ''Ognuno ha la propria coscienza e capacita' di

giudizio''. Amen, verrebbe da chiosare. Quale differenza di toni con

l'arcivescovo di Bologna Carlo Caffarra che, sempre nei giorni scorsi,

si e' lanciato con decisione contro lo spot di un'automobile che vede

protagonista una famiglia allargata: figli di lui, di lei, comuni.

Secondo il cardinale esalterebbe la poligamia. L'alto prelato crede che

uno spot possa indebolire le coscienze mentre lascerebbero il tempo che

trovano gli esempi veri di tante sgangherate famiglie di politici tutti

casa, chiesa, divorzi e figli ''naturali''. Il tempo degli idoli (o

quello degli interessi) e' davvero arrivato anche per la Chiesa.





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Osservatorio Antiplagio news: le ''veline'' di Striscia la notizia aderiscono alla campagna Narconon di Scientology Tue, 26 May 2009 02:07:40 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/82106.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/82106.html antiplagio antiplagio Osservatorio Antiplagio, blog di vigilanza sulla tv e sui media, rende

noto che il 10 maggio scorso, a Brescia, le ''veline'' di Striscia la

notizia, Costanza Caracciolo e Federica Nargi, hanno aderito alla

campagna ''Dico no alla droga'', promossa dalla chiesa di Scientology

attraverso il programma Narconon. Come riportato nel sito Allarme

Scientology (http://xenu.com-it.net), Narconon e' un metodo

riabilitativo inadeguato per tossicodipendenti ed alcolisti: il cuore

dell'iniziativa si chiama "Purification Rundown" e viene reso operativo

con massicce dosi di vitamine e svariate ore di sauna al giorno, per

ripulire il corpo dai residui di droghe. Non esistono prove

scientifiche, ne' sperimentazioni, che testimonino l'efficacia di

Narconon. Ai ''pazienti'' viene detto che se dopo la somministrazione

riprendono a bere o a drogarsi, il trattamento non e' stato completato.

Nell'enciclopedia online Wikipedia (http://it.wikipedia.

org/wiki/Narconon) si legge che le pratiche descritte non sono

accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte alle

verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno

superate. Pertanto potrebbero essere inefficaci o dannose per la

salute. Narconon e' considerato generalmente fuori da ogni consesso

scientifico e istituzionale europeo perche' non divulga dati, metodi,

risultati verificabili, ne' il numero di tossicodipendenti che passano

per esso, ne' e' soggetto a controlli statali. Narconon tra l'altro non

fa parte del Forum of Civil Society, coordinamento di 35 grandi

associazioni che operano sulle dipendenze, costituito dalla Commissione

Europea. Osservatorio Antiplagio spera che ''Striscia'', che e' solita



stigmatizzare le terapie ''miracolose'', chiarisca l'episodio e si

augura che le ''veline'' abbiano agito con dabbenaggine. Auspica che in

futuro chi aderisce a campagne di sensibilizzazione contro le

tossicodipendenze si informi a dovere, soprattutto se vuole essere un

punto di riferimento per i giovani. Non e' la prima volta che le

''veline'' non riescono a velare la loro imprudenza: il 18 e 20

dicembre 2001, in piena campagna anti Wanna Marchi, Elisabetta Canalis

e Maddalena Corvaglia, insieme al Gabibbo, pubblicizzarono un prodotto

''prodigioso'' contro la cellulite, le smagliature e i chili di troppo.

La telepromozione fu giudicata ingannevole dall'Antitrust, ma Antonio

Ricci & c. non hanno mai dato spiegazioni.

Osservatorio Antiplagio www.

antiplagio.org

Resp. prof. Giovanni Panunzio

panunzio@email.it

Tel. +39.

338.8385999

Cagliari 25/05/09





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OSSERVATORIO ANTIPLAGIO NEWS - LA REPUBBLICA: DIECI DOMANDE A SILVIO BERLUSCONI. A QUANDO LE RISPOSTE? Fri, 15 May 2009 11:39:33 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/80990.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/80990.html antiplagio antiplagio OSSERVATORIO ANTIPLAGIO NEWS - LA REPUBBLICA: DIECI DOMANDE A SILVIO

BERLUSCONI. A QUANDO LE RISPOSTE?



1. Quando e come Berlusconi ha

conosciuto il padre di Noemi Letizia, Elio?



2. Nel corso di questa

amicizia, che il premier dice ''lunga'', quante volte si sono

incontrati e dove e in quale occasioni?



3. Ogni amicizia ha una sua

ragione, che matura soprattutto nel tempo e in questo caso - come

ammette anche Berlusconi - il tempo non e' mancato. Come il capo del

governo descriverebbe le ragioni della sua amicizia con Elio Letizia?





4. Naturalmente il presidente del Consiglio discute le candidature del

suo partito con chi vuole e quando vuole. Ma e' stato lo stesso

Berlusconi a dire che non si e' occupato direttamente della selezione

dei candidati, perche' farlo allora con Letizia, peraltro non iscritto

ne' militante ne' dirigente del suo partito ne' cittadino

particolarmente influente nella societa' meridionale?



5. Quando

Berlusconi ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?



6. Quante volte

Berlusconi ha avuto modo di incontrare Noemi e dove?



7. Berlusconi si

occupa dell'istruzione, della vita e del futuro di Noemi. Sostiene

finanziariamente la sua famiglia?



8. E' vero, come sostiene Noemi, che

Berlusconi ha promesso o le ha lasciato credere di poter favorire la

sua carriera nello spettacolo o, in alternativa, l'accesso alla scena

politica e questo ''uso strumentale del corpo femminile'', per il

premier, non ''impoverisce la qualita' democratica di un paese'' come

gli rimproverano personalita' e istituzioni culturali vicine al suo

partito?



9. Veronica Lario ha detto che il marito ''frequenta

minorenni''. Al di la' di Noemi, ci sono altre minorenni che il premier

incontra o ''alleva'', per usare senza ironia un'espressione della

ragazza di Napoli?



10. Veronica Lario ha detto: ''Ho cercato di

aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare

altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. E' stato

tutto inutile''. Geriatri (come il professor Gianfranco Salvioli,

dell'Universita' di Modena) ritengono che i comportamenti ossessivi nei

confronti del sesso, censurati da Veronica Lario, potrebbero essere

l'esito di ''una degenerazione psicopatologica di tratti narcisistici

della personalita'''. Quali sono le condizioni di salute del presidente

del Consiglio?





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Osservatorio Antiplagio news - Umberto Eco sui comici e sulla satira (La Repubblica 21/04/09) Wed, 22 Apr 2009 00:07:22 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/79255.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/79255.html antiplagio antiplagio LA REPUBBLICA 21/04/09

SILLABARIO - SATIRA

Da un po' di tempo tutto

quello che accade in Italia, e che crea subbuglio e inquietudine, e'

dovuto ai comici, alle molte vignette. Vi ricordate il tempo in cui i

mali d'Italia erano denunciati dall'Espresso (capitale corrotta,

nazione infetta), dall'opposizione, dalla magistratura? Finito. Che

cosa accada in parlamento non interessa piu' nessuno (Berlusconi dice

che non vale la pena di andarci per ripetere cose che sanno tutti). E'

sano un paese dove solo i comici danno il via alle polemiche, al

dibattito, senza ovviamente poter suggerire le soluzioni? Ma, a

ripensarci bene, questo non e' dovuto al fatto che i comici stanno

andando al parlamento, bensi' al fatto che il governo e' caduto in mano

ai comici, o che molti che in altri tempi sarebbero stati figure da

avanspettacolo sono andati al governo. Umberto Eco





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LA REPUBBLICA - LE VIGNETTE DI VAURO E LE BATTUTE DEL CAVALIERE. CORRADO AUGIAS COMMENTA UNA LETTERA DI GIOVANNI PANUNZIO. Tue, 21 Apr 2009 20:47:32 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/79245.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/79245.html antiplagio antiplagio LA REPUBBLICA, MARTEDI' 21 APRILE 2009 - CORRADO AUGIAS



LE VIGNETTE DI

VAURO E LE BATTUTE DEL CAVALIERE

Gentile Augias, ai cattolici indignati

per le vignette di Vauro ad ''Annozero'' ricordo alcune perle di

Berlusconi. ''Chi e' scelto dalla gente e' come unto dal Signore''.

''Voi dovete diventare dei missionari, anzi degli apostoli, vi

spieghero' il Vangelo di Forza Italia, il Vangelo secondo Silvio''.

''Io sono il Gesu' Cristo della politica, una vittima, paziente,

sopporto tutto, mi sacrifico per tutti''. ''Per don Giussani ero l'uomo

della provvidenza''. ''Non ho mai registrato tanto entusiasmo nei miei

confronti negli ultimi 14 anni, al punto che mi sono venute le

stigmate''. ''Allontana da me questo calice''. ''La croce che dovro'

portare non e' mai stata cosi' pesante''. Se le stesse affermazioni

fossero state fatte da un cabarettista, un cantante, quanti cattolici

sarebbero balzati sulla sedia? Quanti editori le avrebbero censurate?

Quanti giornalisti bigotti avrebbero sfoderato articoli di fuoco? Gesu'

diceva: ''Non gettate le vostre perle davanti a porci, perche' non le

calpestino con le loro zampe... Rendete a Cesare quel che e' di Cesare,

a Dio quel che e' di Dio''. E di Dio e' il Vangelo, che gli puo' essere

restituito solo mettendolo in pratica: fare giustizia ai poveri e ad

ogni uomo; promuovere l'eguaglianza; trasformare gli arsenali in

strumenti di pace. Giovanni Panunzio panunzio@email.it



IL COMMENTO DI

CORRADO AUGIAS

Ho letto con curiosita' la piccola antologia di frasi

blandamente blasfeme che il prof Panunzio, insegnante di religione, ci

ricorda. Mi ha aiutato a riflettere sull'indignazione suscitata da

alcune vignette di Vauro (che per la cronaca a me non piacciono).

Invettive, indici puntati, esortazioni a prendere esemplari

provvedimenti. Ricordo anch'io alcune barzellette e battute raccontate

dal presidente del Consiglio. Ricordo per esempio: ''Ai malati di Aids

si devono consigliare le sabbiature calde al mare. Come mai, fanno

veramente bene? No, non fanno niente ma cosi' si abituano a stare sotto

terra''. Altra storiella, raccontata imitando la voce di un soldato

tedesco in un campo di sterminio: ''Per voi ho una buona notizia e una

meno buona. Quella buona e' che meta' di voi saranno trasferiti in un

altro campo. Quando tutti gridano evviva, e chiedono quale sia la

notizia cattiva, aggiunge: ''quella meno buona e' che la parte di voi

che sara' trasferita e' quella che va da qui in giu'' e nel dire questo

indica dalla cintola in giu'. Al comizio di chiusura della campagna

elettorale in Sardegna, esaltato dal sentore di vittoria ha detto: ''La

sinistra mi paragona a quel dittatore argentino che caricava gli

oppositori su un aereo, apriva gli sportelli lanciava un pallone e

diceva; andate a giocare che e' una bella giornata. Fa ridere ma e'

drammatico''. Li' e' la tragedia: un uomo di quell'eta' pensa che certe

scempiaggini possano davvero far ridere.





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Sky censura se stessa e Osservatorio Antiplagio propone SHOOTING SILVIO gratis online e nelle scuole Tue, 21 Apr 2009 12:07:31 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/79173.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/79173.html antiplagio antiplagio OSSERVATORIO ANTIPLAGIO

Comunicato stampa

Sky ha cancellato la terza

replica di ''Shooting Silvio'', film fantapolitico in cui uno scrittore

progetta il rapimento e l'uccisione di Silvio Berlusconi. L'opera

doveva essere ritrasmessa il 20/4/09 alle ore 17, ma e' stata

sostituita da una vecchia pellicola americana. Alcuni esponenti del PDL

avevano accusato ''Shooting Silvio'' di istigare alla violenza,

immemori della violenza e delle oscenita' che la tv commerciale propina

ogni giorno ai nostri ragazzi e ai nostri bambini. Sky probabilmente si

e' voluta tutelare per non mettersi contro il Governo. E' meno

probabile invece che l'esecutivo di un vero Paese democratico si

intrometta nelle scelte di una televisione privata. D'altronde se i

nostri politici mettono all'indice il mago Silvan, per aver consigliato

scherzosamente a Berlusconi di usare la bacchetta magica, come possono

considerare un film che scherza sull'eliminazione dello stesso

Berlusconi, se non alla stregua di un'opera da mettere al rogo? Per

questo motivo dal mese di maggio Osservatorio Antiplagio proporra' il

film ''Shooting Silvio'' nelle scuole. Nel frattempo l'opera e'

visibile gratuitamente su www.megavideo.com/?v=BKOGTZKZ .

www.

antiplagio.org - info@antiplagio.org

Tel. 338.8385999

21/04/09





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VAURO E L'IPOCRISIA DEI CATTOLICI (lettera aperta di Giovanni Panunzio, fondatore di Osservatorio Antiplagio www.antiplagio.org) Mon, 20 Apr 2009 22:59:22 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/79146.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/79146.html antiplagio antiplagio Ai cattolici che si sono indignati ed offesi per le vignette di Vauro

ad ''Annozero'' ricordo alcune perle di Silvio Berlusconi. ''Chi e'

scelto dalla gente e' come unto dal Signore'' (Repubblica). ''Voi

dovete diventare dei missionari, anzi degli apostoli, vi spieghero' il

Vangelo di Forza Italia, il Vangelo secondo Silvio'' (Messaggero). ''Io

sono il Gesu' Cristo della politica, una vittima, paziente, sopporto

tutto, mi sacrifico per tutti'' (ANSA). ''Per don Giussani ero l'uomo

della provvidenza'' (Repubblica). ''Non ho mai registrato tanto

entusiasmo nei miei confronti negli ultimi 14 anni, al punto che mi

sono venute le stigmate'' (Corriere della Sera). ''Allontana da me

questo calice'' (AGI). ''La croce che dovro' portare non e' mai stata

cosi' pesante'' (Repubblica). Se le stesse affermazioni fossero state

fatte da un cabarettista, da un cantante rock o da un ciarlatano,

quanti cattolici sarebbero balzati sulla sedia? E quanti editori le

avrebbero censurate? Quanti giornalisti bigotti avrebbero risposto con

articoli di fuoco? Tutto cio' dimostra che molti cattolici sono

opportunisti ed ipocriti e che se continuano a votare a destra hanno

un'idea di coscienza asservita al potere. Gesu' Cristo diceva: ''Non

gettate le vostre perle davanti a porci, perche' non le calpestino con

le loro zampe... Rendete a Cesare quel che e' di Cesare, a Dio quel che

e' di Dio''. Cio' che appartiene a Dio e' il Vangelo, che gli puo'

essere restituito solo mettendolo in pratica, accogliendone la logica e

i contenuti: fare giustizia ai poveri e ad ogni uomo; farsi prossimi e

solidali come il buon samaritano; promuovere l'eguaglianza; trasformare

gli arsenali in strumenti di pace. Chi governa non sa neanche cosa vuol

dire.

Giovanni Panunzio, insegnante di religione

panunzio@email.it





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Shooting Silvio e Annozero: Osservatorio Antiplagio contro politica cieca, opportunista e ipocrita Wed, 15 Apr 2009 14:45:37 +0200 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/78561.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/78561.html antiplagio antiplagio OSSERVATORIO ANTIPLAGIO

Comunicato stampa



Osservatorio Antiplagio,

blog di vigilanza su spot e trasmissioni tv, dissente dalle

dichiarazioni di alcuni esponenti del PDL che hanno protestato per la

programmazione su Sky del film ''Shooting Silvio'' che sarebbe

diseducativo e inciterebbe alla violenza contro il Presidente del

Consiglio. Premesso che Silvio Berlusconi puo' difendersi da solo,

Osservatorio Antiplagio si chiede dov'era la politica quando le reti

Mediaset trasmettevano in prima serata film osceni, violenti e

diseducativi come: Full metal jacket, Intervista col vampiro, Commando,

The punisher, Gangs of New York, Fight Club e L'esorcista (in versione

integrale), solo per citarne alcuni. A meno che, quando si tocca il

potente di turno e' lecito protestare, quando invece vengono

danneggiati bambini e adolescenti e' meglio tacere per non indispettire

gli sponsor. I politici, anziche' pensare a difendere se stessi,

dovrebbero tutelare i giovani dai numerosi messaggi immorali e cruenti

che ci vengono propinati in chiaro dalle tv commerciali: risse

infuocate, pubblicita' di alcolici e superalcolici, spot su giochi

d'azzardo, telepromozioni di ciarlatani e imbonitori, reality show

truccati, telegiornali-gossip, spogliarelli ecc. Parlare di ''offensiva

mediatica contro Berlusconi'' dopo il film ''Shooting Silvio'' e dopo

la puntata di ''Annozero'' sul terremoto in Abruzzo, quando il

Presidente del Consiglio controlla 5 reti televisive su 7 e, grazie al

digitale terrestre, impedisce a molti italiani di vedere regolarmente

la tv perche' con il maltempo il decoder va in tilt, e' paradossale e

anacronistico. Il fondatore di Osservatorio Antiplagio prof. Giovanni

Panunzio, per protestare contro questa politica cieca, opportunista e

ipocrita, non solo mostrera' il film ''Shooting Silvio'' e la puntata

di ''Annozero'' sul terremoto agli oltre 300 studenti delle classi in

cui insegna, ma scrivera' anche agli inserzionisti di Mediaset per

informarli sull'impossibilita' di vedere la tv digitale nei giorni di

pioggia e vento.



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Osservatorio Antiplagio segnala all'AGCOM e al Presidente della Commissione Parlamentare di vigilanza sulla tv eventuali irregolarita' a Sanremo 2009. Mon, 23 Feb 2009 15:41:53 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/74436.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/74436.html antiplagio antiplagio OSSERVATORIO ANTIPLAGIO

COMITATO DI VIGILANZA SULLA TV

Alla c.a.

Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni - info@agcom.it

Presidente della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e

la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, sen. Sergio Zavoli -

zavoli_s@posta.senato.it

e p.c. Organi di informazione



Il sottoscritto Giovanni Panunzio, fondatore dell'Osservatorio

Antiplagio, comitato di vigilanza sulla tv, espone quanto segue.

Premesso che:

- La LIX edizione del Festival di Sanremo, trasmessa su Rai 1, e'

stata organizzata da Paolo Bonolis e dai suoi autori, tutti provenienti

da Mediaset.

- La scelta dei cantanti partecipanti e' avvenuta ad insindacabile

giudizio dello stesso Bonolis e dei suoi collaboratori.

- Tra i cantanti prescelti e' stato selezionato Marco Carta, vincitore

dell'edizione 2008 di ''Amici'', trasmissione Mediaset condotta da

Maria De Filippi.

- Lo stesso Marco Carta, pur essendo un giovanissimo cantante, e'

stato inserito tra i big.

- Alla puntata finale del Festival di Sanremo 2009 ha partecipato la

stessa Maria De Filippi, come conduttrice.

- La canzone vincente, ''La forza mia'' (di Marco Carta), e' stata

scelta tramite televoto, con telefonate a pagamento dal costo di 0,75

cent. di euro a messaggio ricevuto.

- Il televoto finale si e' svolto in due fasi: nella prima fase sono

stati scelti i tre cantanti più votati, nella seconda e' stato

decretato il vincitore, ovvero Marco Carta, senza tenere conto dei

voti della prima fase.

- E' gia' successo che recentemente, proprio all'interno della

trasmissione ''Amici'', sia stata manipolata una classifica,

nonostante il televoto (v. http://magazine.libero.

it/speciali/sp311/pg11.phtml ).

- Il televoto e' un sistema assolutamente inaffidabile, sia perche'

non verificabile, sia perche' chiunque potrebbe assicurarsi pacchetti

di voti con schede telefoniche prepagate.

- La promozione di una trasmissione Mediaset all'interno del servizio

pubblico radiotelevisivo e' una forma di strumentalizzazione e di

concorrenza sleale che, in caso contrario, potrebbe far pensare ad un

accordo.

Chiede cortesemente alle SS.VV. di:

- Accertare in base a quali criteri siano stati scelti i cantanti

partecipanti alla LIX edizione del Festival di Sanremo e per quale

motivo Marco Carta sia stato inserito tra i big.

- Visionare i tabulati del televoto per verificare il numero dei

consensi attribuiti ad ogni partecipante.

- Stabilire se il primo posto di Marco Carta sia stato effettivamente

determinato dal televoto oppure dalla sua partecipazione alla

trasmissione di Mediaset ''Amici'', condotta da Maria De Filippi, che

lo ha visto vincitore (sempre tramite televoto).

Ringrazia anticipatamente e invia cordiali saluti.

Prof. Giovanni Panunzio, fondatore Osservatorio Antiplagio

www.antiplagio.org

Tel. 338.8385999

Cagliari, 23/02/09







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Osservatorio Antiplagio news - Telefono Antiebay e Telefono Antipay chiudono per protestare contro l'ennesimo rinvio della class action, deciso dal Governo Berlusconi. Thu, 19 Feb 2009 02:31:17 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/74101.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/74101.html antiplagio antiplagio OSSERVATORIO ANTIPLAGIO 338.8385999

Comunicato stampa

Osservatorio Antiplagio comunica che dopo la decisione del Governo

Berlusconi, contenuta nel decreto milleproroghe, di rinviare ancora una

volta l'introduzione della class action e di escludere la

retroattivita', Telefono Antiebay e Telefono Antipay, per protesta,

hanno chiuso i battenti. L'iniziativa del Governo ha vanificato

centinaia di denunce e segnalazioni dei cittadini contro Ebay e Paypal

pervenute negli ultimi due anni alle associazioni Antiebay e Antipay.

Con una seria attivita' d'indagine, sia sul sito di aste online che

sulla sua banca telematica, il Ministero dell'Economia avrebbe

recuperato centinaia di milioni di euro di evasione fiscale e avrebbe

scoperto molte attivita' criminali. Invece la Polizia Postale e la

Guardia di Finanza si sono gemellate con Ebay nei siti

compraconbuonsenso.it e venderesicuro.it. Nel frattempo i buoi sono

scappati dal recinto. Ebay infatti, cosi' come ha fatto Paypal, e'

''emigrata'' in Svizzera. La lotta all'evasione fiscale ed alla

delinquenza annunciate dal Governo Belusconi sono solo leggende

metropolitane.

Per Osservatorio Antiplagio

prof. Giovanni Panunzio (coord. naz.)

www.antiplagio.org

18/02/09





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Antiplagio news, elezioni in Sardegna - "La Nuova Sardegna" parla dell'oscuramento su Facebook di G.Panunzio, candidato con IdV... e Beppe Grillo pubblica il suo videomsg elettorale, alla faccia di FB Wed, 04 Feb 2009 14:07:33 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/72725.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/72725.html antiplagio antiplagio Quotidiano LA NUOVA SARDEGNA 4/2/09 - ITALIA DEI VALORI. Giovanni

Panunzio, candidato dell'Idv nella circoscrizione di Cagliari e

responsabile dell'Osservatorio Antiplagio, ha denunciato di essere

stato oscurato sul social network Facebook dopo la pubblicazione di un

videomessaggio sui ''politicanti in villeggiatura che si ricordano

della Sardegna solo in campagna elettorale''.



P.S. INTANTO BEPPE

GRILLO HA PUBBLICATO IL VIDEOMSG ELETTORALE DI GIOVANNI PANUNZIO NEL

SUO BLOG: 500 VISITE IN PIU' IN 12 ORE!!!





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Elezioni in Sardegna - Osservatorio Antiplagio denuncia: Facebook oscura Giovanni Panunzio, candidato con Italia dei Valori nella Circoscrizione di Cagliari e provincia. Tue, 03 Feb 2009 13:06:14 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/72605.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/72605.html antiplagio antiplagio OSSERVATORIO ANTIPLAGIO - COMUNICATO STAMPA

Giovanni Panunzio, insegnante di religione e responsabile

dell'Osservatorio Antiplagio, candidato con Italia dei Valori alle

prossime elezioni regionali in Sardegna nella Circoscrizione di

Cagliari e provincia, e' stato oscurato su Facebook. Ne da' notizia lo

stesso Panunzio che precisa di aver basato la sua campagna elettorale

sul web e che adesso, senza alcuna spiegazione da parte di Facebook, si

ritrova privo di uno spazio importante per la sua candidatura e per i

550 contatti personali gia' attivati. L'oscuramento e' avvenuto dopo la

pubblicazione di un videomessaggio elettorale, ora visibile su Youtube

(http://it.youtube.com/watch?v=kSWiuReLN7A), dove i politicanti di

turno, rappresentati come villeggianti, si ricordano della Sardegna

solo in campagna elettorale o quando vengono in vacanza; dove si dice

che cio' che dovrebbero fare i partiti viene delegato al volontariato.

Giovanni Panunzio esprime tutto il suo sdegno e la sua preoccupazione

per la censura messa in atto dagli operatori di Facebook o da chi per

loro, lesiva della liberta' di un candidato che ha sempre sostenuto che

spendere migliaia di euro in costose campagne elettorali sia un insulto

alla poverta', alla democrazia, all'intelligenza dei cittadini.



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SCHEDA PERSONALE

Il prof. Giovanni Panunzio e' candidato in Sardegna con Italia dei

Valori, nella Circoscrizione di Cagliari e provincia, alle elezioni del

15 e 16 febbraio 2009.

Il suo programma elettorale e' condensato in due video pubblicati su

Youtube: http://it.youtube.com/watch?v=W7Cimv6Sd0Y - http://it.youtube.

com/watch?v=kSWiuReLN7A .

Per conoscere la sua ''storia'': www.panunzio.net.

Se gli elettori sardi hanno veramente intenzione di cambiare e di

rinnovare la classe politica, questo e' il momento. Giovanni Panunzio

infatti ha aderito all'iniziativa di riduzione dei costi della politica

e dell'autoriduzione degli emolumenti dei consiglieri regionali per

fini caritatevoli, come riporta www.lavoltabuona.it/risposte.php e www.

lavoltabuona.it/migliori.php.

Contatti: panunzio@email - 338.8385999.







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Elezioni regionali in Sardegna 2009: Giovanni Panunzio, fondatore dell'Osservatorio Antiplagio, candidato con IdV Sun, 18 Jan 2009 17:03:32 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/71318.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/71318.html antiplagio antiplagio Giovanni Panunzio insegna religione a Cagliari e a Quartu S.E. da 25

anni. E' candidato al Consiglio regionale della Sardegna con Italia dei

Valori. Il motto di Giovanni Panunzio e': ''Questo e' il momento''.

Leggiamo il suo messaggio.



''Cari concittadini, vi sembra giusto che

per fare una campagna elettorale si debbano spendere centinaia di

migliaia di euro? La democrazia e' la forza delle idee, non del denaro.

Se una persona, per far conoscere le sue proposte, deve pagare, fa un

insulto alla democrazia, alla poverta', all'intelligenza degli

elettori. Ecco perche' non vedrete mai i miei spot in tv. 15 anni fa ho

fondato il comitato di volontariato Telefono Antiplagio, per dare

ascolto alle vittime dei ciarlatani e tutelare i nostri ragazzi e i

nostri bambini dagli abusi dei medium e dei media. Ora mi candido con

Italia dei Valori in provincia di Cagliari per avere piu' forza e dare

piu' voce alle famiglie, ai giovani, ai cittadini in difficolta'. Il 15

e 16 febbraio 2009 votate Italia dei Valori e scrivete il mio nome

accanto al simbolo. Se saro' eletto, mi troverete sempre al numero di

telefono 338.8385999 e attivero' un ufficio permanente all'aperto sotto

i portici di via Roma, a Cagliari, per ricevervi in qualsiasi momento.

Auguro a me e a voi di poter lavorare per una Sardegna migliore. Questo

e' il momento''.



Cagliari, 18/01/09







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Telefono Antiplagio chiude per colpa di Striscia la notizia Mon, 24 Nov 2008 02:52:49 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/67616.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/67616.html antiplagio antiplagio La Nuova Sardegna 22/11/08

Antiplagio: ''Chiusi per colpa di Striscia''



Cagliari. Telefono Antiplagio, l'associazione che rivendica di aver

segnalato alle autorita', dal 1994, oltre 20mila truffe di maghi e

santoni, chiude: lo ha annunciato il fondatore Giovanni Panunzio, dopo

il pignoramento di un quinto dello stipendio in seguito ad una azione

giudiziaria intentata da Antonio Ricci e Mediaset. La vicenda, informa

Panunzio, risale al 2003 quando Striscia, il programma di Ricci

denuncio' il responsabile di Telefono Antiplagio per aver creato un

sito internet in concorrenza con quello della trasmissione di Canale 5.

''RTI - dice ancora Panunzio - chiese al giudice civile di Arezzo la

chiusura del blog. Il magistrato stabili' che io, privo di difesa

perche' non citato, dovessi pagare 45mila euro a RTI, di cui oltre

20mila per le spese legali. Dopo aver proposto appello a Firenze

ottenni la sospensione della sentenza, ma non per la parte relativa

agli onorari, ora richiesta tramite pignoramento''.



P.S. I contenuti

del blog denunciato e oscurato sono stati ripubblicati qui: www.

antiplagio.org/uno.htm





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Antonio Ricci e Mediaset fanno chiudere Telefono Antiplagio pignorando un quinto dello stipendio al fondatore Giovanni Panunzio che aveva pubblicato un blog scomodo Sun, 23 Nov 2008 20:19:54 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/67608.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/67608.html antiplagio antiplagio TELEFONO ANTIPLAGIO CHIUDE

Antonio Ricci e Mediaset fanno chiudere

Telefono Antiplagio, associazione che dal 1994 ha segnalato alle

autorita' oltre 20 mila truffe di maghi e santoni. Ne da' notizia il

fondatore, prof. Giovanni Panunzio, al quale RTI ha pignorato, senza

preavviso, 1/5 dello stipendio per il blog-parodia ''Striscia la

nequizia'' pubblicato su striscialanotizia.net. La vicenda risale al

2003 quando Striscia, che nei suoi vent'anni di vita ha sporto denuncia

solo cinque volte e tutte contro Telefono Antiplagio, denuncio' il

prof. Panunzio per aver creato un sito internet in concorrenza con

quello di Striscia. In realta' nel blog erano ospitati gli interventi

di cittadini contro Mediaset e contenuti satirici su Striscia e i

maghi, pubblicizzati anche in centinaia di pagine di Mediavideo e

regolarmente ignorati dalla redazione di Antonio Ricci. RTI,

rappresentata dall'avvocato Leandro Cantamessa, facendo leva sull'uso

abusivo del marchio, chiese al Giudice Civile di Arezzo la chiusura del

blog. In quell'occasione il magistrato stabili' che il prof. Panunzio,

privo di difesa perche' non citato, dovesse pagare 45mila euro a RTI,

di cui oltre 20mila per le spese legali. Dopo aver proposto appello a

Firenze, il fondatore di Telefono Antiplagio ottenne la sospensione

della sentenza, ma non per la parte relativa agli onorari, ora

richiesta tramite pignoramento. Con questa iniziativa il colosso

Mediaset e' riuscito a dare il colpo di grazia a Telefono Antiplagio,

comitato di volontari al servizio dei cittadini. Telefono Antiplagio

pertanto cessa l'attivita'. D'ora in poi chi dovesse avere problemi con

i maghi puo' rivolgersi proprio a Striscia la notizia, a meno che i

maghi in questione non siano quelli pubblicizzati nel Mediavideo di

Mediaset, che Striscia si e' sempre guardata bene dallo smascherare.



P.

S. Nota per i giornalisti: i contenuti del blog censurato sono

ripubblicati su www.antiplagio.org/uno.htm .

Cagliari, 21/11/08





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Striscia la notizia e Mediaset fanno chiudere Telefono Antiplagio Sat, 22 Nov 2008 10:24:31 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/67544.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/67544.html antiplagio antiplagio Giornale di Sardegna 22/11/08 (pag.24)

''Striscia'' fa chiudere il

Telefono Antiplagio

Striscia la Notizia fa chiudere Telefono

Antiplagio, l'associazione che ha segnalato alle autorita' oltre 20

mila truffe di maghi e santoni. Lo ha annunciato il fondatore Giovanni

Panunzio, impossibilitato a portare avanti l'iniziativa dopo il

pignoramento di un quinto del suo stipendio in seguito ad un'azione

giudiziaria intentata da Antonio Ricci e da Mediaset. Panunzio aveva

creato nel 2003 un blog registrandolo come striscialanotizia.net,

violando, secondo l'emittente televisiva, un marchio registrato.

Sembrava uno sberleffo innocente, invece e' partita la denuncia. ''Io -

spiega Panunzio - non mi sono potuto difendere perche' non citato. In

ogni caso da quell'iniziativa non ho avuto alcun vantaggio economico.

Ora devo pagare 260 euro al mese fino al 2015. Per questo chiudo

Telefono Antiplagio''.



Chi e' Panunzio

Nemico di maghi e di truffe

online

Giovanni Panunzio, sardo d'adozione, insegna religione

cattolica. Dopo un viaggio in Israele ha fondato Telefono Antiplagio.

Poi sono arrivati Telefono Antiebay e Telefono Antipay.





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Telefono Antiplagio news: e' possibile che la Polizia di Stato ''sponsorizzi'' eBay.it, il piu' grande sito di truffe online d'Europa? (2 articoli) Mon, 17 Nov 2008 03:43:59 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/67032.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/67032.html antiplagio antiplagio ARTICOLO NUMERO 1

Alla c.a.

Comando Generale Guardia di Finanza



Ministro dell'Economia e delle Finanze

Ufficio stampa Ministero

dell'Economia e delle Finanze

Sottosegretario all'Economia e alle

Finanze, Daniele Molgora

Ministro dell'Interno

Uffficio stampa

Ministero dell'Interno

Dipartimento Affari Interni e Territoriali

Ministero dell'Interno

Sottosegretario al Ministero dell'Interno,

Michelino Davico

Ministro della Giustizia

Ministro delle Comunicazioni



Capo della Polizia

Direttore generale Agenzia delle Entrate

E p.c.



Organi di informazione

INFORMATIVA URGENTE DI TELEFONO ANTIPLAGIO

338.8385999

Comitato di volontariato in difesa delle vittime di

ciarlatani e santoni e contro gli abusi nelle telecomunicazioni e nei

confronti dei minori (dal 1994)

Telefono Antiplagio informa che oggi

12/11/08, a Roma, come annunciato nel sito del Ministero dell'Interno,

Ebay Italia srl e la Polizia di Stato tengono una conferenza-stampa

congiunta per presentare il sito venderesicuro.it, che si aggiunge a

compraconbuonsenso.it. L'obiettivo e' quello di puntualizzare quattro

regole di vendita all'interno di Ebay, ovvero: sincerita', apertura,

flessibilita', efficienza. A proposito della ''sincerita'', nel

comunicato di Ebay Italia srl e Viminale si legge: ''non vendere

oggetti contraffatti''. Telefono Antiplagio ricorda che questa regola

non e' rispettata neanche da Ebay, dal momento che su ebay.it sono in

corso ogni giorno compravendite di merce contraffatta che la stessa

Ebay non oscura, pur essendo costantemente informata da osservatori

come Telefono Antiebay e ebayabuse.it. Riguardo la cosiddetta

''apertura'' del venditore, Ebay Italia srl e Viminale scrivono:

''renditi reperibile quando qualcuno s'interessa al tuo oggetto,

rispondi prontamente a tutte le richieste cercando di essere piu'

chiaro e trasparente possibile''. E' l'esatto contrario di quello che

fa Ebay, quando viene contattata da chi ha bisogno di chiarimenti e

aiuto. Parlando di ''flessibilita'', Ebay Italia srl e Viminale

consigliano: "cerca sempre un punto di incontro con le esigenze del

compratore, proponi diversi metodi di pagamento''. E anche qui casca

l'asino, perche' proprio Ebay Italia srl non fa altro che favorire

pagamenti con Paypal, la sua banca telematica. Ma l'aspetto piu'

preoccupante dell'iniziativa di Ebay e Polizia di Stato e' la

strumentalizzazione che Ebay Italia srl fa delle forze dell'ordine,

compresa la Guardia di Finanza (il cui link e' presente nei siti

venderesicuro.it e compraconbuonsenso.it) per accattivarsi la loro

simpatia ed accreditarsi agli occhi dei ''media'' e dei cittadini. E'

da oltre un anno infatti che Telefono Antiplagio denuncia alle

autorita' competenti che su ebay.it si commettono reati di tutti i

tipi, ovvero: compravendite di capi contraffatti, oggetti falsi, armi,

sostanze stupefacenti, prodotti miracolosi, alcolici e superalcolici,

sim anonime, tabacchi, reperti archeologici ecc., per non parlare di

evasione fiscale, lotterie illegali, sensitivi e guaritori, abusi di

professione, false generalita', violazione di copyright e delle leggi

sul diritto d'autore, pirateria informatica. Evidentemente in Italia

c'e' ancora qualcuno che fa l'indiano, o meglio, quando si tratta di

business, fa orecchie da mercante. Sorprende poi l'indifferenza della

Guardia di Finanza e dell'Agenzia delle Entrate, informate piu' volte

da Telefono Antiplagio per l'enorme evasione fiscale, non sanzionata,

praticata su ebay.it, che sottrae milioni di euro all'erario: non e'

normale tra l'altro che Ebay Italia srl sia registrata presso la Camera

di Commercio di Milano ed emetta fatture dal Lussemburgo. Per questi ed

altri motivi Telefono Antiplagio, quando si parla di acquisti con buon

senso e vendite sicure, invita i navigatori ed il Ministero

dell'Interno a non credere agli specchietti per allodole di Ebay e ad

indagare invece sulle sue responsabilita', in quanto concessionaria di

spazi commerciali, usati anche per fini illeciti, da cui trae profitto.

Non e' piu' accettabile che in una situazione economica quale e' quella

che l'Italia sta vivendo, esista una zona franca dove i soliti noti

fanno impunemente i loro comodi, mentre le famiglie in difficolta'

vengono tartassate ed ''inseguite'' da agenzie che pretendono di

riscuotere somme di ogni genere, con more, interessi e quant'altro. Non

e' piu' accettabile che un Ministero dia spazio a societa' a

responsabilita' limitata che in realta' non rispondono affatto delle

loro responsabilita'. Non e' piu' accettabile che centinaia di

operatori delle forze dell'ordine debbano mettersi a disposizione di

Ebay Italia srl gratuitamente, per indagare sui reati commessi su ebay.

it, quando cio' dovrebbe essere compito della fantomatica sicurezza e

prevenzione di Ebay e, soprattutto, quando lo Stato distoglie energie

da reati informatici ben piu' gravi, quali: pedopornografia,

riciclaggio, terrorismo, prostituzione, traffico d'armi ecc. a danno

della sicurezza dei cittadini piu' deboli. A questo punto Telefono

Antiplagio intende protestare ufficialmente con il Ministero

dell'Interno, la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza e, di fronte

al persistente immobilismo nei confronti di ebay.it, si prepara a

promuovere un'obiezione di coscienza fiscale senza precedenti su tutto

il territorio nazionale. Poi non dicano che non erano stati informati.



Per Telefono Antiplagio 338.8385999

Prof. Giovanni Panunzio, coord.

naz.

www.antiplagio.it



ARTICOLO NUMERO 2 - MARIONETTE NEL TEATRINO DI

EBAY

Vulpiani e Masciopinto coinvolgono di nuovo la Polizia italiana

nelle trappole di eBay. Anche stavolta é una pagina web firmata dalla

Polizia Postale unitamente al più grande sito di truffe online

d'Europa.

Una 'Campagna di educazione alla vendita online' fatta con

una paginetta web, una conferenza stampa aperta solo agli 'amici' e due

funzionari dello Stato italiano usati da Marilù Capparelli ed Andrea

Polo per convincere gli ignari che il più grande sito di truffe online

d'Europa sia 'un luogo sicuro dove fare acquisti'. Questa é l'unica

cronaca che può farsi della presentazione, avant'ieri a Milano, del

sito venderesicuro.it, povero pretesto per le autopromozioni natalizie

di eBay. Non ci interessa la cosa in sé: come molti utenti hanno già

commentato sul web, é una pagliacciata. Ci interessa però che il

Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, Domenico

Vulpiani, e il Direttore delle Relazioni esterne della Polizia di Stato

Maurizio Masciopinto continuino a prestarsi allo spregiudicato

marketing di un sito di e-commerce sul quale si pratica ogni sorta di

reato e che, proprio loro, dovrebbero indagare piuttosto che

sponsorizzare. Stiamo parlando dei massimi vertici della Polpost: non

possono non sapere cosa succede ogni giorno su eBay.it. Non possono non

sapere che nei loro uffici giacciono migliaia di denunce di persone

truffate proprio su quel sito che, con la loro presenza, stanno

garantendo ai cittadini che gli pagano lo stipendio e che, anche grazie

alle loro rassicurazioni, andranno a comprare su eBay e vi resteranno

truffati. Vulpiani e Masciopinto non possono non sapere che eBay.it é

il più grande sito di truffe online d'Europa; che con la piena

consapevolezza degli amministratori, vi si vendono droga, armi, orologi

e gioielli falsi, capi di abbigliamento contraffatti, refurtiva,

reperti archeologici. Vi si praticano in larga scala la truffa,

l'evasione fiscale, la sostituzione di persona, la pirateria

informatica e multimediale, il commercio abusivo, il gioco clandestino,

il contrabbando di sigarette, la vendita di documenti personali,

l'esercizio abusivo della professione medica, il millantato credito, il

bagarinaggio. E non possono non sapere che su eBay.it agiscono

stabilmente organizzazioni criminali internazionali sulle quali

indagano le polizie di mezzo mondo e che non si tratta di episodi

eccezionali ma della normalità di una piattaforma di commercio online

che trae buona parte dei suoi utili da queste attività illegali. Una

normalità direttamente conseguente alle scelte commerciali e di

sicurezza della Srl eBay Italia che, per conto della consociata

svizzera eBay AG, gestisce il sito eBay.it. Questi due funzionari dello

Stato devono sapere che, in contrasto con quanto disposto dalle leggi

italiane, su eBay.it non vi é alcun tipo di controllo sull'identità

degli utenti, con il risultato che ogni giorno decine di cittadini

italiani vengono truffati da delinquenti che si registrano

ripetutamente con false generalità personali e fiscali, risultando così

irrintracciabili alle Autorità di Polizia che ricevono le relative

denunce. Queste cose le sanno tutti, vengono denunciate quotidianamente

in decine di Forum e, principalmente, da quelli stessi di eBay. Noi

abbiamo documentato in un anno di attività un migliaio di truffe,

segnalato centinaia di delinquenti non solo agli utenti del commercio

online ma anche alla Polizia postale, ai Carabinieri, Guardia di

Finanza ... allo stesso Masciopinto abbiamo inviato, molti mesi fa, un

corposo dossier su queste vicende. Mai successo nulla, nessun

riscontro, nessuna risposta. Praticamente la Polpost non esiste. Per

noi, per i cittadini. Esiste per gli show di eBay. Ma se é così, che

almeno se la paghino loro.

Venerdì 14 Novembre 2008 - Terrazzano

(ebayabuse.it)





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L'usura alla conquista del Nord: il Centro Studi Abusi Psicologici e Telefono Antiplagio registrano la presenza sul mercato di ''nuovi operatori del credito'', e non e' certo una novita' che maghi e ciarlatani rappresentino le pedine della 'ndrangheta Wed, 12 Nov 2008 14:38:18 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/66655.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/66655.html antiplagio antiplagio L'OPINIONE DELLE LIBERTA'

Immobiliari, pompe funebri e maghi: strozzini

trasformisti per aggredire il credito al consumo

L’usura alla conquista

del Nord

di Ruggiero Capone



“I prelevamenti di somme che superano i

2.000 euro devono essere prenotati almeno 24 ore prima”. Il cartello

troneggia da due settimane nell’80% degli sportelli bancari milanesi.

Le segnalazioni delle organizzazioni di difesa dei cittadini confermano

che “l’avviso è valido su tutto il territorio italiano”. In

circolazione c’è sempre meno moneta contante. Secondo indiscrezioni del

settore bancario, sarebbe piovuto dall’alto l’ordine di stringere (per

precauzione) a metà il rubinetto del credito. I soldi (il contante in

cassa) alimentano una miriade d’attività. E’ la linfa che muove

commerci ed attività artigianali, e solo l’industria medio-grande pare

possa farne a meno. Secondo la Cgiaa di Mestre, a partire dal 2005 fino

ad oggi, sarebbero numericamente calate le denunce d’usura. “E’

difficile però pensare” sostiene Giuseppe Bortolussi (segretario della

Cgiaa) “che al calo delle denunce corrisponda una contrazione anche del

fenomeno. Con la crisi economica in atto, e la conseguente difficoltà

economica dei piccoli imprenditori e delle famiglie italiane, è

ipotizzabile che l’attività usuraria sia invece in espansione”. Il

calo, secondo Bortolussi, si spiegherebbe “con il profondo cambiamento

che sta vivendo questo fenomeno che oggi, soprattutto nel Nord, vede in

campo figure ambigue. Il vecchio cravattaro di quartiere è ormai stato

scalzato da gruppi malavitosi maggiormente organizzati” afferma

Bortolussi “che, anche attraverso l’attività usuraria, alimentano le

loro attività criminali. Queste organizzazioni, rispetto al

tradizionale strozzino, hanno affinato anche le tecniche di pressione

nei confronti delle loro vittime che, spesso, sono impossibilitate a

denunciare i loro aguzzini per i gravi ricatti psicologici e materiali

che subiscono. Insomma, omertà e paura la fanno da padrona”.



Tra il

2006 ed il 2008 in Toscana circa 200 famiglie si sono rivolte alla

Fondazione delle Misericordiae, nata per prevenire il fenomeno dell’

usura. A controllare il mercato dell’usura al Nord sarebbero soggetti

legati e protetti dalla ‘ndrangheta. Emerge che con un fatturato di 130

miliardi di euro, ed un utile che sfiora i 70 miliardi, la mafia

minaccia l’economia del paese, già indebolita dal difficile momento

attuale. I dati sono contenuti nel rapporto di “Sos Impresa, Le mani

della criminalità sulle imprese”, giunto alla sua undicesima edizione.

Il rapporto offre un’ampia panoramica su tutte le attività illegali

delle organizzazioni mafiose. Evidenzia la potenza finanziaria, la

grande liquidità di denaro disponibile e, di conseguenza, i rischi che

ne derivano per l’economia italiana. Il solo ramo commerciale della

criminalità che incide direttamente sul mondo dell’impresa, ha superato

i 92 miliardi di euro (circa il 6% del pil nazionale). Ogni giorno, una

massa enorme di denaro passa dalle tasche di commercianti ed

imprenditori italiani in quelle dei mafiosi: qualcosa come 250 milioni

di euro al giorno, 10 milioni l’ora, 160 mila euro al minuto. I racket

di estorsioni ed usura reinvestono nel turismo, nell’industria del

divertimento, nella ristorazione, negli autosaloni, nel settore della

moda e persino dello sport. Poi ci sono i comparti dell’intermediazione

e delle forniture.



Il settore maggiormente in crescita sarebbe quello

dell’usura, anche se oggi difficilmente monitorabile. Gli imprenditori

colpiti sarebbero 180.000, con un giro d’affari che oscilla intorno ai

15 miliardi di euro. Gli usurai di oggi sono polverizzati in tutto il

Nord e Centro Italia, usano attività paravento, come immobiliari che

permettono accesso al finanziamento, studi di magia, imprese edili e di

ristrutturazioni ed imprese di pompe funebri. Il “centro studi abusi

psicologici” ed il “telefono antiplagio” avrebbero già registrato la

presenza sul mercato milanese di “nuovi operatori del credito”, e non è

certo una novità che maghi e ciarlatani rappresentino le pedine della

‘ndrangheta nell’usura milanese. In questo periodo farebbero affari d’

oro, perché garantiscono il credito al consumo per la povera gente. Ma

è storia vecchia, già nel 2003 scattarono tra Lombardia ed Emilia una

ventina d’arresti per maghi e chiaroveggenti dediti ad attività

finanziarie nei propri studi. Si trattava d’evasori totali, dediti all’

usura. Le loro vittime, centinaia e centinaia di persone in crisi con

attività commerciali, erano pronte a credere che il danaro prestato dai

maghi avesse un potere superiore rispetto a quello delle banche. A

distanza di quattro anni dall’operazione “medium”, coordinata dal pm

Gianluca Braghò, che riuscì a rinviare a giudizio ben sette banchieri

magici, torna prepotentemente su Milano la triade maledetta estorsioni,

maghi, usura. “Si tratta d’una organizzazione con potenti capitali,

infatti molti di questi maghi posseggono spazi notturni sulle

televisioni private” ci spiega un ufficiale della Guardia di Finanza

“e, stranamente, tra gli sponsor dei loro programmi ci sono finanziarie

che promettono prestiti anche a gente protestata e già sotto

pignoramento del quinto dello stipendio”.



“L’associazione ha agito

inizialmente a Milano ma” secondo gli investigatori “già nel 2003 era

in forte espansione in tutt’Italia e non solo: anche in Svizzera e in

Spagna”. L’organizzazione, secondo gli addetti ai lavori, lavorerebbe

sotto la protezione internazionale della ‘ndrangheta, che provvede

regolarmente al recupero dei crediti. Potrebbe far sorridere l’

esistenza della famigerata “lobby dei maghi” a Milano, ma la vicenda è

seria. Il pm Braghò aveva anche appurato un tentativo (andato in porto)

da parte dell’organizzazione d’ottenere informazioni sulle indagini in

corso. E un appuntato dei Carabinieri, in servizio a Rho, nel milanese,

s’era prestato. E pare che l’organizzazione, già da allora, contasse su

uomini delle forze dell’ordine con parenti attanagliati dal bisogno

economico. Nella rete anche un’impiegata dell’Agenzia delle entrate,

motivo che permetteva a questa gente d’evitare controlli fiscali. In

Campania, Lazio e Sicilia si concentra un terzo dei commercianti

coinvolti. Preoccupa anche il dato della Calabria, il più alto nel

rapporto attivi/coinvolti. La Campania detiene il record degli importi

protestati (736.085.901 euro) seguita dalla Lombardia e dal Lazio. Il

Lazio è invece in testa alla classifica per numero dei protesti lavati.





Lo stesso Lazio (5,34%), la Campania (4,46%) e la Calabria (3,53%)

sono le regioni con il più alto numero di protesti in rapporto alla

popolazione residente. Napoli è la città nella quale lo scorso anno si

sono registrati più fallimenti (7,2%), dato che rappresenta il 15% del

totale nazionale. Tutti sintomi di una fragilità e debolezza che

colpisce innanzitutto i negozi, grandi o piccoli che siano.

Alle

aziende coinvolte vanno aggiunti gli altri piccoli imprenditori,

artigiani in primo luogo, ma anche dipendenti pubblici, operai,

pensionati, facendo giungere ad oltre 600.000 le persone invischiate in

patti usurari, a cui vanno aggiunte non meno di 15.000 persone

immigrate impantanate tra attività parabancarie ed usura vera e

propria. Di altro segno il racket delle estorsioni, dove rimane

sostanzialmente invariato il numero dei commercianti taglieggiati con

una lieve contrazione dovuta al calo degli esercizi commerciali e all’

aumento di quelli di proprietà mafiosa. Cala anche il contrabbando, in

parte sostituito da altri traffici. Mentre cresce il peso economico

della contraffazione, del gioco clandestino e delle scommesse.



(fonte

www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=243&id_art=9194&aa=2008)





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Telefono Antiplagio denuncia compravendite su ebay e speculazioni sui domini legati a Barack Obama Tue, 11 Nov 2008 23:05:33 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/66611.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/66611.html antiplagio antiplagio COMUNICATO STAMPA DI TELEFONO ANTIPLAGIO 338.8385999

Telefono

Antiplagio denuncia che subito dopo l'elezione di Barack Obama alla

Casa Bianca e' iniziata la corsa allo sciacallaggio ed alla

compravendita dei siti internet che fanno riferimento al neo Presidente

USA. Si va dal dominio italiano barackobama.it, registrato da un'utente

di Roma il 15 febbraio 2007, ora in vendita nella stessa homepage, ai

domini all'asta su ebay, come quello piu' o meno razzista usablackpres.

com o quello definito ''storico'' barackobama44thpresident.com, con la

stratosferica base d'asta di 10 milioni di dollari. Ci sono siti con il

nome camuffato, barackobaman.com e http://barrackobama.co.uk, e siti a

prezzi piu' accessibili: thepresidentobama.info e presidentbarackobama.

net, che si possono acquistare per una decina di dollari. A 500 euro,

invece, si puo' comprare http://barakobama.co.uk, mentre se ci si vuole

aggiudicare un dominio spiritoso, a 1.000 dollari se ne trovano due

molto particolari, presidentialpuppy.com** e presidentialpuppy.net.

C'e' poi il sito fotografico barackobamaphotographs.com, in vendita a

10.000 dollari, i domini dei due candidati affiancati,

barackobamavsjohnmccain.com, e quello dei tre sfidanti alle primarie,

president--obama.com, president--mccain.com, president--clinton.com, a

1.000 dollari. A 25.000 dollari, infine, si possono acquistare

presidentbarack-obama.com e presidentbarack-obama.net e, a 18.500

dollari, 08barackobama.com.

Telefono Antiplagio, per evitare ulteriori

forme di speculazione da parte di personaggi senza scrupoli, ha gia'

chiesto (e ottenuto) al Registro italiano il sito barackhusseinobama.

it, dove verranno pubblicate tutte le parole di Barack Obama

sull'Italia, a cominciare dall'affermazione successiva al risultato

elettorale: ''l'Italia e' il Paese che amo di piu'''.

Ufficio stampa

Antiplagio

www.antiplagio.it

11/11/08



N.B. Le aste di ebay sono

visibili qui: http://shop.ebay.it/items/?

_nkw=barack+obama+domain&_nd1=0&_fromfsb=&_trksid=m270.

l1313&_odkw=barack+obama&_osacat=0





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La Legge Gelmini taglia anche gli insegnanti di religione. Telefono Antiplagio contesta il ministro: ''Si contraddice''. Mon, 10 Nov 2008 15:17:35 +0100 http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/66471.html http://www.comunicati.net/comunicati/societa_civile/onlus/varie/66471.html antiplagio antiplagio TELEFONO ANTIPLAGIO 338.8385999

Comunicato stampa



L'affermazione del

ministro della Pubblica Istruzione, ''il Governo non ha nessuna

intenzione di toccare gli insegnanti di religione'', e' in

contraddizione con l'art. 64 della Legge 133, dove lo stesso ministro

ha scritto: ''dall'anno scolastico 2009/2010 sono adottati interventi e

misure volti ad incrementare gradualmente di un punto il rapporto

alunni/docente, da realizzare comunque entro l'anno scolastico

2011/2012''. Se cio' accadra', e' ovvio che aumentera' il rapporto

alunni/classi, che salira' fino a 27 ed oltre, e quindi calera' il

numero delle scolaresche. Poiche' i docenti di religione cattolica sono

1 su 18 classi nella scuola secondaria, 1 su 11 nella primaria e 1 su

16 nella materna, le cattedre saranno comunque destinate a diminuire, e

nell'arco dei tre anni previsti verranno tagliati da 900 a 1200 posti.

Premesso che il Presidente della Repubblica avrebbe potuto non

promulgare la Legge 133 e rispedirla al mittente, ovvero al Parlamento,

in quanto in contrasto con le norme sulla sicurezza degli edifici (che

prevedono un numero massimo di 26 persone in 50 mq. per garantire

l'igiene, evitare la trasmissione di malattie infettive e stabilire

l'affollamento massimo ai fini della efficace gestione delle emergenze

e dell'evacuazione dei locali), sarebbe stato doveroso per il ministro

Mariastella Gelmini informare della situazione lo Stato Vaticano e la

Conferenza Episcopale Italiana perche' l'insegnamento della religione

cattolica e' parte di un accordo concordatario. E poiche' alle ultime

elezioni il PDL e' stato votato dalla maggioranza dei cattolici,

compresi molti insegnanti di religione, e' auspicabile che lo stesso

ministro Gelmini abbia l'onesta' intellettuale di ammettere che la loro

fiducia e' stata tradita, anche in relazione alla diminuzione degli

insegnanti per gli alunni diversamente abili ed alla istituzione di

classi differenziate per ragazzi extracomunitari, tutte iniziative

discriminatorie e classiste.



Telefono Antiplagio

Coord. naz. prof.

Giovanni Panunzio

www.antiplagio.it

10/11/08





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